"El Principe" è ufficialmente dell'Inter. Sono stati depositati oggi, all'ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, i documenti per completare l'acquisto, a titolo definito, di Diego Alberto Milito.
L'attaccante, nato il 12 giugno 1979, 144 gol distribuiti nei campionati d'Argentina, Spagna e Italia - 24 nell'ultima Serie A Tim; 4 nella nazionale maggiore argentina -, si è legato alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013.
Contemporaneamente al Genoa, a titolo definitivo, è stato ceduto l'attaccante Robert Acquafresca, nell'ultima stagione in prestito al Cagliari.
A Diego Milito il benvenuto di tutta l'Inter e di tutti i tifosi nerazzurri.
Fonte: Inter.it
LA CARRIERA E I GOL DI DIEGO MILITO
1999-2003 Racing Avellaneda: 137 presenze e 34 gol
2003- 2005 Genoa: 59 presenze 33 gol
2005-2008 Real Saragozza: 92 presenze 52 gol
2009: Genoa: 28 presenze 24 gol
2002-2009 Argentina: 18 presenze 4 gol
2009-2013 Inter: ?
LE PRIME PAROLE DI MILITO IN NERAZZURRO
PREFERISCO I FATTI - "Chi mi conosce sa che non mi piace fare promesse, preferisco far parlare i fatti. Soprattutto in un grande club come l'Inter. Le responsabilità non mi spaventano. Ho 30 anni, ho l'esperienza per sapere che il lavoro paga. E da quanto ne so quello nerazzurro è un gruppo eccezionale, tutti professionisti al top, c'è solo da imparare"
NON MI PONGO LIMITI - "L'Inter si aspetta tanti gol? Io sono abituato a dare il massimo, in campo e fuori, per i miei compagni. Poi verranno anche i gol, non mi pongo limiti. Potevo arrivare a gennaio? Meglio così come è stato, era giusto restare a Genova, devo ringraziarli tutti"
IBRAHIMOVIC E BALOTELLI - "Innanzitutto sono contento che rimanga, è facile giocare vicino ad un talento come lui. Ha i colpi del fuoriclasse e io saprò assecondarlo, non sono egoista. Ha avuto problemi con Balotelli? Sono cose di piccolo conto. Anche Mario ha talento da vendere e credo che con un po' più di esperienza possa giocare bene con chiunque. Deve avere pazienza lui e chi gli sta intorno. Io mi adatterò alle soluzioni a seconda delle indicazioni del tecnico, le alternative non mancano. Speriamo vinca il titolo di cannoniere uno dell'Inter e se a Zlatan serve una mano..."
CRESPO E CRUZ - "Mi spiace che siano andati via entrambi. Julio l'ho sempre stimato, ma Hernan è stato addirittura il mio beniamino. L'ho sempre stimato in campo e fuori. Come fiuto del gol è unico, un po' ho imparato da lui. Forse io sono più portato per il gioco di sponda. Magari ci ritroviamo al Mondiale fra 1 anno"
MORATTI E MOURINHO - "Non ho ancora conosciuto il presidente, ma lo ringrazio per la fiducia, così come Branca e Oriali che hanno speso belle parole per me. Li ripagherò. Mourinho mi ha chiamato ad affare fatto, mi ha fatto molto piacere. Non scopro io che è un grande allenatore, dall'approccio mette a suo agio i suoi giocatori. Un bel biglietto da visita. Dice che i calciatori sono permalosi? Non so questo. I miei compagni di Nazionale dicono che ad Appiano c'è una atmosfera incredibile, è il segreto dei successi".
CHAMPIONS LEAGUE - "Mi son fatto l'idea che l'Inter non punti solo ad un obiettivo. Dobbiamo prendere esempio dal Barca, provare a vincere tutto. L'Inter deve essere ambiziosa, ha tutto per riuscirci. Il Real? Massimo rispetto, ma non basta il talento per vincere. Con la forza del gruppo possiam dire la nostra in Europa"
LA FUGA DALL'ITALIA - "Non spetta a me indicare i motivi, ma non credo il campionato abbia perso fascino. Forse perchè sono stato abituato bene. Genova è una piazza straordinaria e so che anche la tifoseria nerazzurra è molto appassionata. Il calcio qui ti trascina sempre. Io sono timido e per questo appaio freddo. Ma mi affeziono e a proposito dell'Inter ho buone sensazioni"
Fonte: Gazzetta dello Sport






















