domenica 24 marzo 2013

DANIELA GAROFALO E' MISS NERAZZURRA 2013!

Daniela Garofalo Miss Nerazzurra 2013 con Viktoriya Lesyuk, Miss 2012

Daniela Garofalo ha vinto “Miss Stella Nerazzurra 2013”, il concorso di bellezza riservato alle tifose interiste organizzato dall’Inter Club Reggio Emilia assieme al Centro Coordinamento Inter Club, mercoledì scorso al “Sali e Tabacchi”. E’ stata incoronata da Mauro Bellugi, Nicola Berti, Roberto Scarpini e Sergio Spairani di FC Internazionale e Riccardo Cervi e Michele Antonutti di Pallacanestro Reggiana. Il ricavato a Orgoglio Reggiano per il Comune di Novi.

Il “Sali e Tabacchi” di Reggio Emilia ha salutato la nuova regina del tifo interista. Mercoledì scorso, nel noto locale reggiano, è andata in scena la finale di “Miss Stella Nerazzurra 2013” il concorso di bellezza, giunto alla 4^ edizione, organizzato dall’Inter Club Reggio Emilia di concerto con il Centro Coordinamento Inter Club che elegge la tifosa dell’Inter più bella d’Italia

LE PRIME PAROLE DELLA MISS

Ha trionfato vincendo il titolo di “Miss Stella Nerazzurra 2013” Daniela Garofalo, 22 anni, nativa di Napoli, ma residente a Reggio Emilia,di professione cassiera, segno zodiacale sagittario. Daniela (alta 174 cm., 88/65/90 le sue misure) ha prontamente dedicato la vittoria alla mamma: "Dedico questo successo bellissimo ed insperato a mia mamma Angela – ha esclamato ai microfoni la neo “Miss Stella Nerazzurra” – e anche all’Inter che mi ha portato fortuna. Spero che questo successo mi possa aiutare ad accedere allo show business. Lavorare in campi diversi da quello mio attuale rappresenterebbe un’esperienza che mi aiuterebbe a crescere". Sull’Inter Daniela ha le idee chiare: "Stramaccioni è un ottimo allenatore, la squadra è valida, ma vittima di alti e bassi. Penso positivo e dico che ci qualificheremo per la prossima Champions. Ai tifosi dico di amare sempre L’Inter che tornerà presto a vincere guidata da capitan Zanetti, il mio giocatore nerazzurro preferito". La neo Miss, tra gli altri premi, ha vinto un viaggio nella “Crociera Nerazzurra” organizzata dal Centro Coordinamento Inter Club nel prossimo mese di giugno.

Alle spalle di Daniela si è classificata al 2° posto Giulia Bistazzoni ( 24 anni, estetista) di Grosseto che si è aggiudicata la fascia di “Miss Nuova Autofrance”. Sul 3° gradino del podio Diana Andoni  (20 anni, studentessa universitaria) di Modena, ma di origine moldava, premiata con la fascia di “Miss Bike Hospital”. 
Ad incoronare la vincitrice gli ospiti d’onore di F.C Internazionale Roberto Scarpini (direttore di Inter Channel), Mauro Bellugi (ex difensore nerazzurro e della nazionale, vincitore di 1 scudetto da interista e opinionista tv), Nicola Berti (vincitore dello scudetto dei record con i nerazzurri e di 2 Coppe Uefa, finalista del mondiale ’94) e Sergio Spairani (Direttore del Centro Coordinamento Inter Club). Completavano la giuria Riccardo Cervi e Michele Antonutti (rispettivamente pivot e ala della Pallacanestro Reggiana, accompagnati dal team manager Filippo Barozzi), Roberto Mozzini (1 scudetto interista nel 1980), Raffaele Nuzzo (1 Coppa Uefa con l’Inter nel 1998) e Andrea Russo dirigente di Modena Fc e tifosissimo nerazzurro. Jennifer Laurenzana (22 anni, studentessa universitaria) di Canossa, ha conquistato la fascia di “Miss Eleganza Nerazzurra” assegnata dalla stampa e dai rappresentanti dei co-sponsor della manifestazione. A consegnare la fascia a Jennifer la madrina del concorso Viktoriya Lesyuk vincitrice dell’edizione 2012 di “Miss Stella Nerazzurra”. 

LE PAROLE DEI SUPER OSPITI NERAZZURRI

Sul palco Roberto Scarpini ha affermato che il “vero” interista può arrabbiarsi, ma sostiene la squadra anche quando perde male come a Londra o a Firenze e non solo quando si fa il “triplete”. Ha anche sottolineato che ora mancano alla squadra giocatori-chiave e ha ricordato a Berti il suo magnifico gol segnato al Bayern Monaco. Mauro Bellugi si è augurato che i “senatori” dell’Inter appoggino Stramaccioni, bravissimo allenatore, fino in fondo aggiungendo: "Il presidente Moratti è una grande persona che se sbaglia lo fa perché troppo tifoso, ma come lui non c’è nessuno". Sergio Spairani ha elogiato il fine benefico della manifestazione: "E’ importante che gli Inter club – ha detto al microfono -  organizzino eventi molto belli come questo concorso con il fine ritrovarsi assieme e di fare del bene. E’ importante aver contribuito a far sì che i bambini di Novi possano di nuovo giocare su dei campi di calcio ora distrutti dal sisma".

Riccardo Cervi ha parlato della splendida cavalcata della Trenkwalder: "Abbiamo fatto bene e i play off sono vicini – ha dichiarato al microfono - . Arrivati lì ce la giocheremo e ci divertiremo. Se c’è una partita ed un’avversaria che “sentiamo” più di altre? Forse il “derby” con Bologna, ma tutte le partite sono impegnative e importanti. Affrontiamo ogni gara con impegno e concentrazione al massimo". Antonutti ha elogiato la nostra città e il suo pubblico: "Giocare a Reggio Emilia è un piacere perché c’è molta passione ed attenzione verso il basket – le parole dell’ala biancorossa -. Il Pala Bigi è sempre pieno e il tifo caloroso e stimolante. E’ molto bello anche essere qui a questo evento che è davvero divertente e piacevole oltre che importante per i suoi fini benefici. Mi prenoto anche per il prossimo anno". Presentata sul palco anche una formazione di allievi della Reggio Calcio, divenuta “Scuola Calcio Inter” ufficiale dall’estate scorsa, una delle 50 esistenti in tutta Italia, accompagnata da un dirigente ed un allenatore. ta alla serata con una Hanno partecipato alla finale del concorso vari Inter Club della zona tra i quali l’Inter Club Modena, l’Inter Club S. Polo d’Enza e l’Inter Club S.Ilario.

ASTA BENEFICA CON ORGOGLIO REGGIANO

Durante la serata si è svolta un’asta che ha visto in palio la maglia ufficiale e autografata di Javier Zanetti, il gagliardetto ufficiale dell’Inter autografato dagli ospiti d’onore del concorso e la maglia della Reggiana indossata nel vittorioso derby con il Carpi da Antonelli, neo capitano del team granata. La maglia di Zanetti e il gagliardetto dell’Inter se li è aggiudicati il pivot della Trenkwalder Riccardo Cervi della Pallacanestro Reggiana, mentre la maglia della Reggiana è stata vinta all'asta da Luca Marani del Fit Village

Ha collaborato all’evento il “Comitato Orgoglio Reggiano Onlus”, con Angelo Zanetti come motore dell'iniziativa, che ha ricevuto Il ricavato della manifestazione (comprensivo dell’asta benefica) che è stato destinato alla ricostruzione delle strutture sportive del Comune di Novi di Modena (rappresentato dal vice sindaco e assessore allo Sport Italo Malagola) distrutte dal terremoto. Il concorso si è concluso con la passerella finale delle concorrenti accompagnate dalla canzone “La fortuna non esiste” di Nicola Cioce, cantautore milanese che in altre occasioni ha accompagnato Gianfelice Facchetti nel suo spettacolo (vedi link). 

Hanno collaborato a “Miss Stella Nerazzurra 2013” Spagni Due Calzature, Alleanza Assicurazioni ag. di Reggio Emilia, Adelsystem, Fit Village, Vapesmoke, Ristorante Pizzeria Piccolo Paradiso, Co-Edil Soc. Coop.va, Pizzeria Little Rock, Gianna Hair Style, Fioreria Ada e Studio Enne


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martedì 19 marzo 2013

MISS NERAZZURRA 2013 IL 20 MARZO AL SALI !! NELLA GIURIA SCARPINI, BELLUGI E BERTI


Ritorna “MISS STELLA NERAZZURRA” un appuntamento, ormai classico, assolutamente da non perdere per i soci dell’Inter Club Reggio Emilia e i tifosi interisti reggiani!

L’evento fa parte delle iniziative portate avanti dal Comitato Orgoglio Reggiano Onlus per la raccolta di fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. Tutto il ricavato della serata verrà quindi donato dall'Inter club Reggio Emilia a Orgoglio Reggiano e finalizzato al sostegno del comune di Novi di Modena. 


Una nuova edizione... ma in grande stile !!

MERCOLEDI’ 20 MARZO alle h. 20.45, presso il noto locale “SALI e TABACCHI” di Via Einstein n. 26, si svolgerà la serata finale del concorso, giunto alla 4^edizione e patrocinato da F.C. INTERNAZIONALE, che eleggerà la tifosa dell’Inter più bella d’Italia.

La giuria, composta da prestigiosissimi nomi di F.C. INTERNAZIONALE e altrettanto prestigiosi personaggi sportivi di altre discipline di provata fede interista, sceglierà la nuova regina del tifo nerazzurro tra 20 bellissime concorrenti provenienti da varie regioni del paese selezionate tramite casting direttamente dalla dirigenza dell’Inter.



UNA GIURIA D'ECCEZIONE


Tra gli ospiti d'onore della serata, confermata la presenza dei "nerazzurri doc" ROBERTO SCARPINI, noto volto e voce di Inter Channel, MAURO BELLUGI (oggi opinionista tv di Italia7 Gold e campione d'Italia nel 1970/71 e finalista della coppa Campioni 1972 con l'Inter contro l'Ajax di Cruijff) NICOLA BERTI (grande ex centrocampista nerazzurro protagonista di tanti successi e ancora nel cuore di tutti gli interisti) e Sergio Spairani direttore del Centro Coordinamento Inter Club.

Saranno presenti anche il centro della Trenkwalder Pallacanestro Reggiana RICCARDO CERVI ed il team manager FILIPPO BAROZZI. L’atleta ed il dirigente della Trenkwalder faranno parte della giuria che eleggerà la Miss tra le 20 bellezze di Reggio Emilia che parteciperanno al concorso.

A questi si aggiungeranno sicuramente altri VIP nelle ultime ore...


INGRESSO GRATUITO DALLE ORE 20

L’ACCESSO AL “SALI e TABACCHI” E’ POSSIBILE DALLE H. 20. L’INGRESSO E’ GRATUITO CON OFFERTA LIBERA A FAVORE DELLA POPOLAZIONE DI NOVI (rappresentata dal Sindaco e dall’Assessore allo Sport) COLPITA DAL SISMA DI MAGGIO 2012. 

Presenteranno la finale il mitico “Antoine”, giornalista sportivo di Trc Modena e speaker del Pala Panini, e la stupenda show girl reggiana Veronica Vacondio.

Sotto i riflettori delle tv locali e di Inter Channel si alterneranno le bellezze nerazzurre e gli ospiti vip dell’Inter che verranno coinvolti simpaticamente sul palco da Veronica e Antoine.

In particolare, Veronica estrarrà da un’apposita urna la tessera del fortunato socio Inter Club presente alla serata che si aggiudicherà un biglietto di 2° anello arancio per una delle restanti gare casalinghe dell’Inter esclusa Inter-Rubentus (per partecipare all’estrazione occorre consegnare all’hostess addetta la propria tessera Inter Club che potrà essere ritirata successivamente all’assegnazione del premio).

Alla serata parteciperà il “COMITATO ORGOGLIO REGGIANO ONLUS” che raccoglierà le generose offerte del pubblico presente.

Ad Antoine il compito di battere l’asta pro popolazione di Novi che vedrà in palio materiale originale autografato di F.C .INTERNAZIONALE oltre a materiale di campioni di altre discipline sportive.

DALLE H. 20 SI POTRA’ USUFRUIRE DEL BUFFET. LE BEVANDE NON SONO COMPRESE E PERTANTO DOVRANNO ESSERE PAGATE DA CIASCUN INTERVENUTO. A TUTTO IL PUBBLICO INTERISTA VERRA’ RILASCIATO UN PASS (BRACCIALETTO O TIMBRO SULLA MANO) CHE CONSENTIRA’ LA PERMANENZA NEL LOCALE FINO ALLA CHIUSURA DELLO STESSO SENZA IL PAGAMENTO DEL BIGLIETTO D’ACCESSO.

Oltre all’elezione di “MISS STELLA NERAZZURRA 2013” verranno assegnate le fasce dei principali sponsor del concorso alla 2^ e 3^ classificata.

I rappresentanti della stampa, delle tv e degli sponsor assegneranno la fascia di “MISS ELEGANZA NERAZZURRA” che verrà consegnata alla concorrente interessata prima dell’uscita delle 3 partecipanti finali che si contenderanno l’ambita corona spettante alla vincitrice che succederà a Vicktoryia Lesyuk. Quest’ultima consegnerà la fascia di “MISS STELLA NERAZZURRA 2013” alla 1^ classificata, MENTRE SARA’ L’OSPITE D’ONORE DI F.C. INTERNAZIONALE AD INCORONARLA.

Il concorso si concluderà con la passerella finale di tutte le concorrenti e degli ospiti d’onore di F.C. INTERNAZIONALE alle h. 23,15 circa. Gli ospiti d’onore si tratteranno una decina di minuti per concedere foto e autografi ai presenti.

Dalle h 24 inizierà la discoteca. Il pubblico che ha assistito a “MISS STELLA NERAZZURRA 2013” potrà permanere gratuitamente all’interno del locale AD ESCLUSIONE, OVVIAMENTE, DELLE CONSUMAZIONI CHE VERRANNO ORDINATE che dovranno essere regolarmente pagate da chi ne ha usufruito.


INFO SERATA E CONCORSO

Per info contattare i n. 348.2990278  (Inter Club Reggio E. – Monia) e 393.3329100 (Orgoglio Reggiano – Angelo) o interclubreggio@gmail.com


NON MANCATE ALL’APPUNTAMENTO TANTO ATTESO CHE UNISCE  FASHION E INTER!!!
DIVERTIMENTO ASSICURATO!!!


ALCUNE CONCORRENTI


 
SITO UFFICIALE

www.missnerazzurra.blogspot.com

sabato 16 marzo 2013

CHE INTER! CUORE E ORGOGLIO MA IL 4-1 NON BASTA


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Un'Inter eroica sfiora l'impresa: i nerazzurri sfogano la rabbia accumulata dopo le ultime sconfitte e battono sonoramente un Tottenham rinunciatario e presuntuoso.

È finita 4-1 la sfida contro gli Spurs decisa ai tempi supplementari dopo che l'Inter aveva rimontato i tre gol incassati nella partita di andata. Uno score che non basta per la qualificazione ai quarti di finale di Europa League. L'Inter gioca la partita della vita con una voglia di vincere e di riscatto quasi commovente: centoventi minuti di gloria, di adrenalina, di coraggio per uno spettacolo straordinario che nessuno si aspettava.
Difficile crederci infatti: poca gente sugli spalti, molta rassegnazione ma il calcio ancora una volta ribalta ogni pronostico. Il Tottenham si presenta a San Siro con l'approccio sbagliato: arrogante e indisponente dopo il tre a zero dell'andata, quasi rinuncia a giocare, cerca di fare scorrere il tempo, per gli Spurs sembra poco più di un allenamento. I nerazzurri aspettano invece gli avversari con il coltello tra i denti: vitali ed energici, avrebbero meritato il passaggio ai quarti. Gli Spurs, senza Bale, non sono un granchè e l'Inter questa sera era davvero strepitosa, come non la si vedeva da tanto tempo.

Andrea Stramaccioni stavolta indovina tutto, perfino Jonathan disputa la sua miglior partita, Cassano mattatore assoluto. Palacio qualità e gol. Esplode il cuore nerazzurro, si rivedono orgoglio e determinazione, sudore e fatica in centoventi minuti di passione e sofferenza. L'Inter - nel tempo regolamentare - surclassa totalmente il Tottenham, segna tre reti, completa la remontada. Nei supplementari, incassa ingenuamente il gol di Adebayor che spegne bruscamente un sogno possibile. Incassa ma non si dà mai per vinta: l'Inter quasi non sente il contraccolpo psicologico e riesce a segnare ancora con Alvarez. Tutti in area per un finale che avrebbe dovuto e potuto essere diverso. L'Inter affronta la gara nel modo giusto, con il passo della grande squadra. Finalmente un modulo razionale (4-3-1-2): Inter con Cassano e Palacio. Guarin subito dietro.

Passa il Tottenham ma questa partita potrebbe essere una svolta intanto per l'allenatore che può ripartire da un collettivo affiatato e vivace. Il presidente Moratti, fino a ieri arrabbiato e deluso, non può che essere orgoglioso dell'Inter di questa sera.

Ora c'è la partita di domenica, contro la Sampdoria: il rischio è quello di avvertire la stanchezza dopo la battaglia di stasera, una lotta all'ultimo pallone. Oppure avrà la meglio un morale ritrovato in un gruppo che sembra rigenerato e nuovamente consapevole e forte. Per l'Inter resta una notte comunque indimenticabile, finita tra gli applausi dopo i fischi in campionato.

IL TABELLINO

INTER: 1 Handanovic; 42 Jonathan (3' sts Ranocchia), 26 Chivu, 40 Juan Jesus, 4 Zanetti; 21 Gargano, 29 Kovacic (34' st Benassi), 19 Cambiasso; 14 Guarin (26' st Alvarez), 8 Palacio, 99 Cassano
A disposizione: 27 Belec, 24 Benassi, 28 Pasa, 47 Colombi, 60 Belloni
Allenatore: Andrea Stramacccioni

TOTTENHAM: 24 Friedel; 28 Walker, 13 Gallas, 5 Vertonghen, 16 Naughton (14' pts Caulker); 22 Sigurdsson, 19 Dembelè, 29 Livermore (25' st Lennon), 8 Parker; 18 Defoe (11' st Holtby), 10 Adebayor
A disposizione: 25 Lloris, 6 Huddlestone, 32 Assou-Ekotto, 46 Carroll
Allenatore: Andrè Villas-Boas

Marcatori: 20' Cassano, 7' st Palacio, 30' Gallas (aut), 7' pts Adebayor, 5' sts Alvarez
Arbitro: Ivan Bebek (Cro)
Note. Ammoniti: 14' Livermore, 44' Friedel, 33' st Walker, 34' st Holtby, 9 sts Juan Jesus, 9 sts Adebayor. Recupero: pt 2, st 3, pts 2. Spettatori: 18.241

LE PAGELLE

Handanovic 6,5 - Un paio di cose ottime: su Sigurdsson nel primo tempo e su Naughton nella ripresa. Peccato quella respinta sul bel tiro di Dembelè…
Jonhatan 6,5 - Sembra incredibile vedere questo voto a lato del suo nome, eppure, dopo tante e meritate insufficienze, una gara precisa, propositiva, sicura, in cui appare sempre concentrato e in cui si mette in mostra in un paio di diagonali praticamente perfette. Potrebbe essere la svolta della sua carriera interista?... Dal 108' Ranocchia s.v
Juan Jesus 6,5 - Quando riesce a fronteggiare uno contro uno gli attaccanti avversari è quasi insuperabile.
Chivu 6,5 - Esce bene palla al piede con tranquillità e senza patemi particolari in fase difensiva, sempre concentrato e preciso negli interventi.
Zanetti 6,5 - Ne' Adebayor, ne' Holtby, ne' nessun altro riescono a sopravanzarlo in velocità pura. Non sbaglia un intervento. Se c'era qualcuno che iniziava a dubitare delle sue condizioni, questa è la risposta.
Gargano 6,5 - Molti sbagli in fase d'impostazione, ma almeno oggi morde le caviglie avversarie con autorevolezza. Una prova di incredibile sostanza e dinamismo.
Kovacic 7,5 - Classe, personalità, qualità, tempi di gioco perfetti. Questa in estrema sintesi la sua partita. Se teniamo presenti i 19 anni e l'importanza della gara, ci rendiamo conto della portata di questa ottima prestazione. Con la sua uscita indubbiamente tanto si è perso! Dal 79' Benassi 6 - Gioca da subito benino, anche se non era facile oggi sostituire Kovacic né credo sia comunque in grado di farlo in futuro, ha altre caratteristiche questo ragazzo. Peccato sia scivolato nel contrastare Dembelè in occasione del gol inglese!...
Cambiasso 7 - Come da copione sempre lì, come un avvoltoio sulle macerie della difesa avversaria, pronto a colpire. Affianca al meglio Kovacic nella costruzione del gioco ed è uno splendido collante fra centrocampo e attacco. Tutt'altro che un giocatore in crisi.
Guarin 5,5 - A differenza dei suoi compagni che giocano con furia agonistica e con determinazione da vendere, lui sembra quasi svuotato, nella notte in cui ci si attendeva una grande prova dopo un periodo difficile. Tanti errori e pochi inserimenti. Dal 71' Alvarez 6,5 - Entra determinato e con grande piglio, siglando il gol della vana speranza.
Palacio 7 - La traversa del primo tempo doveva essere una casualità e, infatti, a inizio ripresa fredda Friedel come lui sa fare. Regala ai propri tifosi, ancora una volta, una superba prestazione per qualità e sacrificio. Una prima punta che svaria su tutto il fronte d'attacco e che fa venire costantemente il mal di testa ai centrali inglesi.
Cassano 8 - Contrariamente che in altre, troppe occasioni, è dinamico e pronto ad aiutare la squadra. Sempre pronto a proporsi in appoggio, a servire con pennellate Palacio, Guarin e Cambiasso, sempre pronto a pungere in avanti. La doppietta è solo la ciliegina sulla torta. Stramaccioni spera in un giocatore finalmente ritrovato.

All. Stramaccioni 7 - Se nelle scorse occasioni lo si era pesantemente criticato, questa sera ha vinto anche lui. I suoi sono furiosi, compatti, determinati, quasi commuoventi, a tratti. La squadra ci crede sempre, anche quando tutto sembra perduto, segno di grande unità. Indovina anche la tattica (era ora!...): pressing alto e verticalizzazioni improvvise a scavalcare l'altissima e distrattissima difesa londinese. Se voleva riconquistare i tifosi con una prestazione d'orgoglio e d'onore, ha centrato l'obiettivo in pieno.

martedì 12 marzo 2013

SUCCESSO ED EMOZIONI PER FACCHETTI A TEATRO



Grande perfomance teatrale di Gianfelice Facchetti sul palcoscenico del Teatro S. Francesco da Paola di Reggio Emilia con il reading “Se no che gente saremmo”. L’artista milanese ha conquistato il pubblico assieme al cantautore Nicola Cioce che si è esibito in un affascinante percorso musicale. L’intero ricavato della rappresentazione, organizzata da Inter Club Reggio Emilia, Comitato Orgoglio Reggiano Onlus e Radio Bruno, è stato devoluto alla popolazione di Novi vittima del terremoto.

Splendida performance di Gianfelice Facchetti sul palcoscenico del Teatro S. Francesco Da Paola di Via Emilia Ospizio nella serata dedicata alla raccolta fondi per la popolazione di Novi di Modena colpita dal sisma di maggio 2012. L’artista milanese (figlio del famoso calciatore Giacinto Facchetti, scomparso nel 2006, colonna della nazionale e della grande Inter degli anni’60) ha catturato il pubblico presente con il reading “Se no che gente saremmo” basato sul libro, da lui scritto, che ha vinto il premio “Bancarella Sport 2012”. Gianfelice ha illustrato il percorso umano del rapporto tra padre e figlio e i sentimenti che uniscono le vite dei componenti un nucleo famigliare rivelando i valori più intimi dell’uomo, divenuto un personaggio famoso, Giacinto Facchetti trasmessi, assieme alla moglie Giovanna. ai propri figli. Nel reading l’attore e regista teatrale è stato accompagnato in un affascinante percorso musicale dal cantautore, anche esso milanese, Nicola Cioce. Quest’ultimo ha conquistato, a sua volta, il pubblico cantando (dimostrando notevole talento musicale e artistico ndr) mitici “ pezzi” degli anni’70 (tra i quali non si può non menzionare “Ossesione ’70 di Fausto Cirigliano) e brani indimenticati e indimenticabili di Giorgio Gaber, oltre a canzoni tratte dal suo album appena terminato intitolato “La fortuna non esiste”. Autentica “chicca” finale del reading il dialogo immaginario tra Gianfelice Facchetti e papà Giacinto con Gianfelice a recitare nelle vesti del genitore e Nicola Cioce in quelle dello stesso Gianfelice. Il dialogo si conclude con la recitazione della formazione dell’Inter di Herrera, ossia quell’undici che ancora oggi le menti di tanti sportivi, interisti e non, mandano a memoria e che è divenuto leggenda: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso".

L’intero ricavato della rappresentazione teatrale, organizzata grazie a Inter Club Reggio Emilia, “Comitato Orgoglio Reggiano Onlus” e Radio Bruno, è stato devoluto al Comune di Novi di Modena per la ricostruzione di strutture sportive distrutte dal terremoto.

FOTO GALLERY DELLA SERATA











sabato 9 marzo 2013

IL TOTTENHAM CI UMILIA (3-0): SIAMO STANCHI


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Da dove comincio? E’ dura… beh voglio cominciare dal nostro allenatore. Mi sono stancato di guardare l’Inter che entra in campo ed aspetta di prendere gol; mi un po’ di dignità, un po’ di orgoglio, il primo tempo con il Tottenham è un insulto al football. Gente che dorme in area di rigore, zero pressing, avversari liberi di fare la giocata, zero grinta, abbiamo preso gol che si sembrava contenti perché ci s’era levati il pensiero. Ma come vengono preparate le partite? Non esiste che l’Inter prenda 3 gol dal Siena, 4 dalla Fiorentina, 3 dal Tottenham, 2 dal Catania (in 20 minuti). Si può perdere o vincere ma in campo ci si va per lottare su ogni pallone! Non c’è gioco, logico che quando vieni pressato soffri, perché già dovresti sapere cosa fare ma se improvvisi sempre allora è dura. Capisco tutto ma che in 8 mesi di stagione non si riesca ad avere un gioco…questo non lo accetto, significa essere incapaci, quantomeno a questo livello.
Ecco quindi ancora una prestazione indegna di quest'Inter a cui evidentemente non sono bastate le 4 pedate nel sedere prese a Firenze, oltre quelle prese a Siena e le partite raddrizzate in modo rocambolesco con Milan e Catania. Ancora una volta è stata messa in luce l'inutilità di Cambiasso in posizione così arretrata (da filtro assieme a Gargano). Non ha più il passo e l'unica cosa che gli riesce è l'inserimento in zona gol, dato che l'intelligenza tattica (perlomeno in fase offensiva) non si perde con gli anni.

In difesa è ormai chiaro che non è questione di uomini: ieri non c'era Nagatomo di cui si dice, con qualche ragione, che non difende. C'era poi Ranocchia di cui si dice, in questo caso esagerando, un gran bene. Il problema è l'incapacità tattica a livello difensivo di Stramaccioni che nell'essere abbonato ai 3-4 gol a partita assomiglia un po' a Zeman, solo che a differenza del Boemo in fase offensiva va avanti solo grazie ai solisti

L'unica soluzione, e credo che ormai Moratti l'abbia capito, è la sostituzione a fine stagione di Strama assieme a Branca (principale artefice delle ultime 3 stagioni disastrose) e alla rottamazione dei vari Cambiasso, Stankovic (bella partita col Catania ma ormai è fuori età), Zanetti, Chivu e magari anche Milito. Vorrò sempre bene a questi uomini che ci hanno fatto sognare e gioire, ma il tempo passa per tutti… L'unico tra i senatori che terrei per un solo anno ancora è Samuel dato che- ahimè - è tuttora il più forte centrale che abbiamo e per sostituirlo servirebbe un difensore da almeno 15 milioni (certo non Andreolli che e Campagnaro).

Anche un bambino vede che i giocatori in campo sono tutto meno che una squadra. Mai difensori posizionati correttamente, sempre in ritardo, nessuno che aiuta i compagni in possesso di palla, nessun movimento senza palla, zero grinta... L'allenatore che è l'ombra di se stesso sempre seduto con un'espressione da condannato a morte. Mi chiedo: ma non riguardano mai le partite il giorno dopo? Professionisti che non corrono, ma chi li allena? Si allenano alla play? Basta guardare gli occhi dei giocatori, vi sembrano quelli di giocatori che vogliono farsi valere? L'unico che si è salvato, Handanovic a parte, al solito è il capitano.

Questo è anche lo sfogo di uno che ama l'INTER da quasi 45 anni (…….) e penso che la nostra gloriosa maglia non meriti queste “prestazioni”….

IL TABELLINO


Tottenham (4-2-3-1): Friedel; Walker, Gallas, Vertonghen, Assou-Ekotto; Dembele, Parker; Lennon (36' st Naughton), Bale, Sigurdsson (26' st Holtby); Defoe. A disp.: Lloris, Dawson, Caulker, Carroll, Livermore. All.: Villas Boas.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Chivu, Juan Jesus (1' st Palacio); Gargano, Cambiasso; Alvarez (23' st Jonathan), Kovacic (10' st Guarin), Pereira; Cassano. A disp.: Belec, Pasa, Mbaye, Benassi. All.: Stramaccioni.

Arbitro: Lahoz (Spa)
Marcatori: 6' Bale, 18' Sigurdsson, 8' st Vertonghen
Ammoniti: Bale (T), Pereira, Guarin (I)

LE PAGELLE


Handanovic 6,5 – Unico superstite di una serata disastrosa, evita il tracollo totale con almeno due interventi prodigiosi.
Chivu, 5 – Preciso in chiusura, ma inesorabilmente lento in copertura, non basta a fermare le incursioni di Lennon e Bale.
Ranocchia, 5 – Rischia il disastro in un paio di occasioni dove si muove male, ma nel secondo tempo si mette in riga e argina i danni. Con Chivu forma la miglior coppia di marcatori centrali virtuali d’Europa….
Juan Jesus, 5 – Nervoso il brasiliano non è in serata, nemmeno questa volta. Periodo no.
Zanetti, 6 – Il capitano nerazzurro nel primo tempo non è pervenuto, ma nel secondo prova almeno a scuotere i suoi con un paio di falcate degne dei tempi d’oro. Peccato che ad assisterlo ci sia Jonathan.
Alvaro Pereira  4,5 – Disastroso l’uruguagio, manca anche le coperture più elementari, commette falli inutili, e confeziona la solita valagna di lanci sballati. E’ il vero mistero dell’ultima campagna acquisti nerazzurra.
Kovacic, 5 – Il giovane croato schierato davanti alla difesa non sa decisamente come raccapezzarsi , e viene tolto a inizio secondo tempo. Non era la partita per lui, Stramaccioni erra di ingenuità a inserirlo dall’inizio.
Gargano 5 - Prova di maturità per l’ex Napoli dall’esito dubbio… Bocciato.
Cambiasso 4,5 – Si perde Bale sul primo gol, poi cerca di fermare come può gli Spurs. Ma la serata non è delle migliori.
Alvarez, 5 – Dopo il gol clamoroso sbagliato a fine primo tempo, che rischia di essere decisivo ai fini della qualificazione, possiamo dire che la pazienza dei tifosi sia arrivata al termine. Ennesima chance sciupata per lui, e addio a giugno sempre più vicino.
Cassano, 5 – Completamente solo in attacco nel primo tempo era prevedibile potesse far poco. Nel secondo  tempo, con l’ingresso di Palacio, non si accende comunque, ma la colpa è anche di chi da dietro non gli fa arrivare un pallone.
Palacio, 5 – Entra nella ripresa ma stavolta non riesce nessun miracolo come a Catania. L’impegno c’è, il gol manca, anche quando l’occasione è d’oro.
Guarin, 5 – Il carro armato  nerazzurro combina ben poco e non riesce nel realizzare i piani di Stramaccioni di raddrizzare una partita già compromessa quando si decide di fargli fare panchina per più di un tempo.
Jonathan  4 – Inguardabile per quel poco che gioca, non si capisce come si sia potuti andare fino in Brasile a prendere un elemento del genere. Misteri del mercato nerazzurro.

All. Stramaccioni 4 Partita preparata pessimamente, sia dal punto di vista tattico che da quello motivazionale. Anche sotto il profilo atletico sembriamo una squadra allenata per affrontare partite degli anni settanta… Che Strama abbia qualche colpa in tutta questa pochezza?...

martedì 5 marzo 2013

INTER-RUBENTUS: PRELAZIONE IN BANCA!


Cari amici interisti, abbiamo il piacere di informarvi che nelle giornate di martedì 5 marzo e mercoledì 6 marzo sarà possibile per tutti i tifosi iscritti agli inter club ed in possesso della tessera Inter Club 2012 - 2013 esercitare presso la Banca Popolare di Milano e gli istituti associati, il diritto di prelazione per i tagliandi relativi alla gara F.C. Internazionale vs Juventus F.C. in programma sabato 30 marzo.

TESSERATI ALL'INTER CLUB REGGIO EMILIA

lunedì 4 marzo 2013

CLAMOROSO AL CIBALI: INTER DA 0-2 A 3-2!!


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Commentare una gara come quella andata ieri in scena al Cibali è davvero paradossale. Si è assistito a tutto e al contrario di tutto, con i nerazzurri capaci di disputare un primo tempo in cui è sembrata venir meno anche la dignità e una ripresa che ha presentato una squadra gagliarda e con la voglia di portare a casa il risultato.

Non inganni il risultato finale. La partita di Catania ha mostrato anche tutte le nostre debolezze. Una squadra che nel primo tempo appare svogliata e conscia del suo stato di forma non eccellente. Ma nonostante tutti si rendessero conto di stare giocando molto al di sotto delle proprie possibilità, nessuno aveva la forza mentale di reagire. Era come se tutti stessero assistendo ad uno spettacolo cinematografico, senza che nessuno potesse mettervi mano sopra e modificarlo. Non che il Catania abbia fatto trenta tiri in porta nella prima frazione di gara, ma la differenza più lampante risiedeva dal punto di visto della tenuta sul campo. Una squadra correva e l'altra no. Ed è cosi che i siciliani erano sempre i primi su ogni pallone, mentre l'Inter si limitava a contenere, male, le giocate offensive ispirate da Gomez e Lodi.

Nel secondo tempo invece, rientra in campo una squadra modificata negli uomini oltre che nello spirito. Più che l'ingresso di Palacio, fondamentale da un punto di vista tecnico, è stato importante quello di Stankovic. Il mediano riporta la grinta tra i suoi compagni, che finalmente decidono di iniziare a giocare a calcio, lasciando negli spogliatoi la propria copia sbiadita.
Cosi, un gol di Alvarez, in tuffo di testa, permette di accorciare subito le distanze. Palacio mette in parità la gara e sul finire di partita, proprio nell'ultimo minuto, riesce a siglare il gol del definitivo tre a due.
Per una volta, la fortuna è stata dalla nostra parte. Per andare avanti e inseguire il sogno Champions, serve anche questo.

Anche ieri le scelte di Stramaccioni non ci sono sembrate molto chiare: non si capisce per quale motivo regalare un intero reparto agli avversari. In attacco è assente Cassano (anche per motivi disciplinari….). Non si capisce allora per quale motivo non venga schierato Palacio anziché Rocchi. L'attaccante ex Lazio, non è in forma e probabilmente non lo sarà mai più. Inutile piangere sul latte versato, ma quella che dovrebbe essere la carta da giocarsi negli ultimi dieci minuti di gara, non può diventare la prima scelta. Purtroppo, molte volte in questa stagione, i nerazzurri lasciano un intero tempo agli avversari prima di risvegliarsi. Di chi la colpa?....

Volendo vedere in quest'ottica il 'bicchiere' della gara, possiamo dire che la rimonta è stata un bel segnale per dimostrare che questa squadra è ancora viva e che alla Champions ci crede per davvero. Il livello delle altre pretendenti al terzo posto non è di certo eccelso, sarebbe un peccato abbandonarsi al destino, cosi come fatto nel primo tempo, dovendo disputare per un altro anno l'Europa League con trasferte che non fanno bene né al fisico né alla testa dei tifosi, abituati a ben altre notti europee...

IL TABELLINO

Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti (Dal 77' Almiron); Izco, Castro, Gomez; Bergessio (Dal 85' Cani). All. Maran.
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Zanetti, Chivu, Juan Jesus, Alvaro Pereira; Kuzmanovic (Dal 45' Stankovic), Gargano; Schelotto, Guarin (Dal 77' Cambiasso), Alvarez; Rocchi (Dal 45' Palacio). All. Stramaccioni.

Marcatori: 7' Bergessio (CAT), 19' Marchese (CAT), 52' Alvarez (INT), 70' e 92' Palacio (INT)
Ammoniti: 37' Alvarez (CAT), 55' Rolin (CAT), 69' Handanovic (INT), 69' Bergessio (CAT), 84' Schelotto (INT), 86' Cani (CAT)

LE PAGELLE

Handanovic 6 - Non perfetto nei due gol catanesi. Si riscatta parzialmente su Bergessio in apertura di ripresa.
Zanetti 6 - Qualche errore e meno reattività del solito, ma un paio di chiusure, considerando anche la pochezza dei compagni di reparto, fanno sì che riesca a distinguersi maggiormente.
Chivu 6 - Sembra quasi assente, poco concentrato. Nel primo tempo i tagli di Bergessio sembrano coltellate nella difesa che, a detta del proprio allenatore, dovrebbe guidare da leader; molto meglio nella ripresa
Juan Jesus 5,5 - Disastroso nell'uno contro uno opposto a Bergessio, di solito il suo punto di forza. Colabrodo quando termina goffamente a terra spalancando all'attaccante argentino le porte del gol del vantaggio. Si riscatta nella ripresa.
Alvaro Pereira 6,5 – Qualche errore di troppo nella prima frazione; anche lui nella ripresa cresce e serve un ottimo pallone a Palacio che di testa non sbaglia.
Guarin 5,5 – Primo tempo anonimo, anche perché gioca in una posizione a lui non consona; cresce nella ripresa, ma deve arrendersi ad un infortunio alla caviglia. Dal 77' Cambiasso 7 – Il grande Esteban, con il suo ingresso, da la svolta definitiva al match. Universale, capace di difendere e, all'occorrenza, diventare attaccante aggiunto. Si mangia un gol di destro, ma nel finale serve un assist al bacio per Palacio che manda in paradiso tutti i tifosi interisti e toglie dalla graticola Stramaccioni.
Kuzmanovic 5,5 - Prova a combinare qualcosa, tentando di sottrarsi alla negatività generale, ma il più delle volte combina guai, con l'attenuante di un ruolo non suo, in cui però viene costantemente impiegato. Dal 45' Stankovic 6,5 - La forma ideale è lontana, ma saggezza tattica ed esperienza gli permettono di mettere ordine nella mediana nerazzurra. Fondamentale il suo ingresso.
Gargano 5,5 -Solita corsa spesso a vuoto. La sua arma migliore, l'interdizione, oggi latita e sulla trequarti interista si aprono delle voragini inquietanti e in cui gli avanti rossoblu vanno a nozze.
Schelotto 6 - Non che combini qualcosa di indimenticabile, ma almeno, forse rinfrancato dal gol nel derby, prova a correre più dei compagni. Nella seconda frazione si fa trovare spesso nell’area avversaria a supportare Palacio.
Rocchi 5 - Le attenuanti non mancano, per esempio le palle che gli arrivano (quando arrivano), quasi sempre ingiocabili. Ma sembra ancora lontano anni luce dalla forma ideale e in una gara dai ritmi alti come questa paga uno scotto importante. Dal 45' Palacio 8 - Ancora una volta devastante e capace di cambiare quasi da solo il corso di una partita intera. Due gol, un assist e un secondo tempo da autentico fuoriclasse. Una partita vinta quasi da solo.
Alvarez 6 - Il gol che riapre il match gli regala una sufficienza che, a dire il vero, a giudicare dalla prestazione globale, non sarebbe stata raggiunta. Anche lui, comunque, meglio nella seconda frazione in cui svariava sul fronte offensivo.

All. Stramaccioni 6 - Il voto è una media fra alcune scelte inspiegabili (d'accordo l'Europa League, ma schierare Kuzmanovic in un ruolo non suo e lasciare Cambiasso e Palacio in panca in una gara così importante sembra davvero un delitto) e la lucidità nel capire gli errori e trasformare il volto della sua squadra con i cambi. Il successo nel finale gli risparmia critiche e gogna mediatica, ma c'è ancora molto da lavorare, molto…. Ci si può consolare con un ritrovato “spirito da triplete” ed una classifica che, nonostante tutto, dice che l'Inter è ancora in piena corsa per la Champions

venerdì 1 marzo 2013

FACCHETTI A REGGIO: "VI ASPETTO ALLO SPETTACOLO"

  

Info e prenotazioni cell. 348.2990278 - interclubreggio@gmail.com

GIANFELICE FACCHETTI SI ESIBISCE AL PICCOLO TEATRO S.FRANCESCO DA PAOLA, SABATO 2 MARZO ALLE H 21, A REGGIO EMILIA, IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE DI NOVI COLPITA DAL TERREMOTO DI MAGGIO 2012. IL FIGLIO DI GIACINTO FACCHETTI METTERA’ IN SCENA UN “READING” CHE HA RISCOSSO MOLTO SUCCESSO DI PUBBLICO E CRITICA.

Appuntamento da non perdere quello organizzato dall’Inter Club Reggio Emilia e dal “Comitato Orgoglio Reggiano Onlus”, in collaborazione con Radio Bruno, sabato 2 marzo (h. 21) al Piccolo teatro S.Francesco da Paola in Via Emilia Ospizio n. 62. Gianfelice Facchetti, noto regista e attore teatrale oltre che scrittore di successo (ha vinto nel luglio 2012 il premio “Bancarella sport”), figlio del grande calciatore Giacinto Facchetti che fu una “colonna” della nostra Nazionale e dell’Inter di Herrera, si esibirà nel “reading” intitolato “Se no che Gente saremmo”. Il ricavato dell’evento patrocinato dal Comune di Reggio Emilia è interamente destinato alla popolazione di Novi di Modena vittima del terribile terremoto di maggio 2012. La manifestazione è appetibile per gli appassionati di calcio, di sport e dell’arte teatrale. Una stupenda occasione per riconciliarsi con la parte migliore dello sport e per fare del bene. 

L'INTERVISTA

L’artista milanese (naturalmente tifosissimo della nostra Inter) esorta i reggiani a “riempire” il teatro di Via Emilia Ospizio:  

Si tratta di un “reading” che prende spunto dal libro che ho scritto e lo racconta percorrendolo dall’inizio alla fine, ovviamente non pagina per pagina. Recito partendo da coincidenze di date, attraverso l’opera con passaggi raccontati e altri letti. Non leggo e non mi baso soltanto sulle pagine del mio libro, ma leggo e recito anche pagine scritte da Brera, Arpino e Bianciardi, grandi firme del giornalismo e della letteratura sportiva e calcistica in particolare. Mi sono reso conto della possibilità e dell’importanza di inserire riferimenti musicali tipici degli anni ’60 e ’70 quali “When the saints go marching in” e “Ossessione 70” di Fausto Cigliano che si sommano a brani di Giorgio Gaber. Mettiamo in scena una colonna sonora precisa che accompagna le mie parole grazie a Nicola Cioce, un bravissimo cantautore, creando dei passaggi che si intrecciano con canzoni conosciute e altre nuove di Nicola tratte dal suo ultimo album. Nicola è un amico che ho ritrovato poco tempo fa. Ha appena finito l’album di cui ho fatto cenno che ho sentito e molto apprezzato. Le canzoni in esso contenute sono perfette per il libro, direi che ce ne sono almeno 3 o 4 che si sposano perfettamente a “Se no che gente saremmo”. Direi di aver riassunto al meglio questo “reading” che si svolge nel modo descritto con l’azione scenica in cui appendo sul palcoscenico, ad un filo per panni, delle maglie da gioco indossate da papà (Giacinto Facchetti ndr), le più significative della sua carriera di calciatore. Nel corso del “reading”, inoltre, recito dei tratti che travalicano il campo e che fanno parlare di altro oltre al calcio.

Gianfelice, puoi rivolgere un  invito, con parole tue, ai reggiani a partecipare al reading “Se no che gente  saremmo”?
Volentieri. Si tratta di un’ iniziativa nata proprio per fornire un aiuto concreto alle persone colpite dal  terremoto di maggio 2012 nella vostra stessa regione, a pochi kilometri da voi. Non c’è nessun altro fine se non quello di aiutare chi ha bisogno e lo si può fare assistendo ad un evento piacevole. Mettiamo in scena un reading che non è solo per interisti, ma per tutti perché si basa su un libro che parla di Italia, di Facchetti capitano della nazionale, di calcio e di anni che hanno lasciato il segno nella storia del nostro paese. E’ bello condividere insieme, in tanti, il valore dell’opera in sè e dell’iniziativa benefica. Più siamo e meglio è e in tutto questo ci guadagna solo chi ha bisogno. Sono passati diversi mesi dal sisma che ha colpito l’Emilia la reazione emotiva, ma i problemi e i disagi sono ancora presenti anche se non se ne parla più. Funziona sempre così quando accadono tragedie simili: dopo la forte reazione emotiva iniziale, lentamente tutto si spegne. Anche la comunicazione ha esaurito la sua attività in proposito perchè passata l’emergenza la gente rimuove. Proprio per questo dobbiamo essere in tanti al Piccolo Teatro S. Francesco Da Paola il prossimo 2Marzo: per dimostrare che non abbiamo dimenticato chi ha subito la tragedia del terremoto. Vi aspetto, dovete assolutamente essere presenti .

Inevitabile chiedere lumi a Gianfelice sulle sorti dell’Inter in questa, sin qua, travagliata stagione:
Perso Milito è difficile sbilanciarsi ora. A mio parere occorre attendere 20 giorni, direi anche un mese per giudicare la squadra nerazzurra. Se a quel punto l’Inter sarà ancora incollata al 3° posto in campionato la stagione si potrà ancora salvare, ma se si prosegue con il trend attuale tra un mese saremo probabilmente staccati dalla zona Champions di almeno 8 punti. Siamo in corsa anche in Coppa Italia e in Europa League, ma la conquista di una di queste coppe non salverebbe una stagione in cui conta ritornare a qualificarsi per la massima competizione europea.

Gianfelice, a tuo parere, per rivedere l’Inter di nuovo ai massimi livelli occorre aspettare la realizzazione del nuovo stadio di proprietà?  

Poter usufruire di un proprio stadio può essere un fattore che rilancia come quando cambi casa: se compri una casa nuova c’è una sorta di rinascita, qualcosa cambia. Nel caso di un club di calcio entrano in ballo maggiori ricavi che influiscono positivamente la gestione societaria, ma non basta avere una bella casa nuova per vincere. Si può essere più contenti ad avere qualcosa di nuovo e bello, ma il bel contenitore non è sufficiente per ottenere grandi risultati se non hai niente di valido da metterci dentro. Ci vorrà tempo per poter ottenere il via alla costruzione di un nuovo impianto ed almeno 3 anni o  più per realizzarlo e non si può aspettare così tanto per schierare una squadra competitiva. Occorre trovare al più presto una quadratura e impostare la creazione di una formazione attrezzata per lottare ai vertici. Per fare ciò, bisogna avere idee chiare fin da adesso senza pensare di aspettare di avere lo stadio nuovo di proprietà per avviare un progetto di squadra forte. Nel nuovo impianto dovrà esibirsi da subito un team già da tempo all’altezza dei migliori.

PREVENDITA BIGLIETTI

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita (€ 9.50) presso la segreteria della parrocchia S.Francesco da Paola in Via Emilia Ospizio n. 62 e presso il Ristorante Piccolo Paradiso di Via S.Marco a Villa canali, sede dell’Inter Club Reggio Emilia. Per info contattare i numeri 3482990278 e 3933329100 (Orgoglio Reggiano).