venerdì 30 aprile 2010

FIINALE MADRID: COMUNICAZIONE IMPORTANTE!



Eccoci qua, sono passati ben 38 anni dall’ultima finale e addirittura 45 anni dall’ultima vittoria! Ora mancano 5 partite, solo 5 partite (nell'ordine Lazio, Roma, Chievo, Siena e Bayern Monaco), tutte e 5 finali da vincere per centrare un... sogno (e non aggiungiamo altro).

Come sempre il popolo nerazzurro, in questa stagione ancor più che nelle precedenti, ha risposta alla grande sia in termini di presenza allo stadio che di tesseramento al nostro Inter Club. E la richiesta non è stata da meno durante la cavalcata che ci ha condotti fino al prossimo 22 maggio a Madrid. Ci erano già pervenute tante email ancor prima del ritorno col Barcellona e stanno tutt'ora piovendo a valanga, dopo la storica qualificazione, tantissime richieste di info e prelazioni biglietti al nostro indirizzo interclubreggio@gmail.com per la Finalissima del Bernabeu del 22 maggio.

L’Inter Club Reggio Emilia, come altri club, comunica però a tutti coloro che hanno già fatto richiesta e a coloro che erano in procinto di farla, che FC INTERNAZIONALE ci comunicherà le modalità di distribuzione e il quantitativo dei biglietti a nostra disposizione solamente verso la metà/fine della prossima settimana (la stessa Inter attende disposizioni a riguardo dall'Uefa).

Quindi fino ad allora sartà inutile inviarci richieste, perché nostro malgrado non saremo in grado di dare alcuna risposta soddisfacente in merito. Invitiamo tutti, quindi, a leggere costantemente il nostro sito per novità, o attendere la newsletter ufficiale che invieremo non appena saremo in possesso di tutte le informazioni. Precisiamo infine che qualsiasi email di richiesta che arriverà prima di allora, come anche quelle già arrivate, non saranno ritenute valide.

COMUNICATO UFFICIALE CENTRO COORDINAMENTO MILANO:

Buongiorno a tutti,
in riferimento alla Finale di Madrid vi informiamo che non appena possibile riceverete apposita comunicazione riguardante i tempi e le modalità per effettuare la vostra richiesta. Le richieste pervenute fino ad ora tramite e-mail e fax sono da considerarsi nulle.
Anche se non abbiamo ancora ricevuto dalla società indicazioni in merito al numero ed alla tipologia di biglietti che ci verranno assegnati e pertanto non abbiamo ancora definiti se e quanti posti avremo, non possiamo non cominciare valutare come poter effettuare in totale garanzia e trasparenza (nei confronti della società e dei soci) la più piacevole ma difficile assegnazione degli ultimi 38 anni.

Per far ciò, vogliamo rivolgerci sinceramente a tutti:
- è opportuno che ognuno pensi di non essere l'unico richiedente, ma che
le richieste sono inviate da 950 Inter club con oltre 110.000 iscritti
- le richieste possono essere inoltrate solo per i soci che sono già
iscritti negli elenchi comunicati al CCIC e presenti sul data base CCIC
- che i biglietti non sono cedibili a privati e che ogni biglietto chiesto ed ottenuto indebitamente per darlo ad estranei priva un interista della possibilità di esserci e fà incorrere in gravi sanzioni;
- i club hanno tutti i medesimi diritti, sono tutti equiparati, per cui nessuno
dovrebbe pensare di poter accampare diritti o pretese particolari
- usare un po' di altruismo e convincersi che non è opportuno chiedere per
Madrid più biglietti rispetto alle richieste per le partite casalinghe di seconda
fascia (per quelle di prima fascia sappiamo esagerare tutti)
- incrementando le richieste non si otterranno più biglietti, anzi questo farà scaturire il risultato contrario tenendo presente che la proporzione sarà fatta tra totale delle richieste di TUTTI i club e reale disponibilità del CCIC;
- la partita è organizzata dall'UEFA e non dall'Inter
- all'Inter spetterà un numero di biglietti in pari percentuale al Bayer Monaco, alla UEFA e agli spettatori neutrali riferita alla capienza del Santiago Bernabeu, ridotta per le zone tenute libere per sicurezza. Il sito UEFA quantifica in 21.000 tale ipotesi

Si sottolinea infine che la non corretta attribuzione di biglietti o peggio, l'immissione di biglietti CCIC su canali diversi dal CCIC stesso, comporterà (come da regolamento) l'applicazione di sanzioni che possono arrivare alla RADIAZIONE del singolo socio e, nei casi più gravi dell'INTERO CLUB .

Cordiali saluti



Richiesta tesseramento Inter Club Reggio

Sono in tanti, infine, che in questi giorni ci stanno chiedendo anche informazioni sul tesseramento Inter Club Reggio Emilia: se è ancora possibile tesserarsi presso per questa stagione o se è meglio aspettare la prossima.
La cosa non può che farci piacere, perchè vuol dire che stiamo lavorando bene. Vi invitiamo a leggere attentamente il link qui sotto. Contiamo di avervi come nostri soci ora e in futuro! L'unione fa la forza, più iscritti ci sono meglio è, ci aiuterà ad essere sempre più organizzati e di conseguenza avremo più biglietti per le partite importanti!

LINK: INFO TESSERAMENTO INTER CLUB

BALOTELLI: LE LACRIME, POI IL MALORE



IL MALORE DALL'EMOZIONE. Queste le immagini, girate da una telecamera amatoriale o da un videofonino, del momento critico che ha accusato Mario Balotelli nella notte dell'arrivo a Malpensa dopo il trionfo di Madrid. Balotelli è stretto nella morsa dei tifosi festanti, che qui come potete sentire lo incitano a "rimanere a Milano" scandendo il suo nome, ma lui si accascia sulla macchina e si sente male. Poco prima, però, pare fosse arrivato anche uno schiaffo da parte di un tifoso inferocito dalle ultime vicende. Che fosse un periodo complicato per Mario lo si sa già da tempo e non c'è bisogno di ribadirlo: qui trovate tutto sul "caso Balotelli" (lettera di scuse di Mario, l'addio della Curva Nord, l'allontanamento dal ritiro dopo il colloquio con Moratti).

LE LACRIME DI GIOIA. Pochi minuti prima, questo era stato il suo commento a caldo dopo la storica partita del Camp Nou che ha regalato la finale di Champions League all'Inter dopo 38 anni: «È stato incredibile. Non ho parole. E' la prima volta che ho pianto per una partita. Sono troppo contento». Sono parole pronunciate da Mario Balotelli a "Inter Channel" ieri sera al suo arrivo a Milano dopo la trionfale notte a Barcellona, che aveva così continuato: «Parlo ai tifosi che hanno interpretato alcune cose contro di loro. Mi scuso ancora: i tifosi mi hanno sempre aiutato e sostenuto e devono sapere che io sono con loro». Un altro episodio della telenovela cominciata con la maglietta del Milan indossata per "Striscia la Notizia" (leggi il nostro servizio) e proseguita con quella dell'Inter buttata per terra dopo la vittoria contro il Barça nella semifinale di andata.

SONDAGGIO: VOI CON CHI STATE? ULTIME ORE PER VOTARE! >>>

LINK: TUTTO SUL "CASO BALOTELLI"

giovedì 29 aprile 2010

CHAMPIONS, 38 ANNI DOPO: E' FINALE, E' FINALE!



di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

DOPO 38 ANNI L’INTER E’ IN FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE!
L'INTER RESISTE AL BARCA NONOSTANTE L'INFERIORITA' NUMERICA E CONQUISTA LA FINALE. ANDIAMO A MADRID IL 22 MAGGIO PER GIOCARCI IL TITOLO DI CAMPIONI D’EUROPA CON IL BAYERN MONACO!
IL GRANDE SOGNO SI STA AVVERANDO... NON SVEGLIATECI... SCRIVIAMO LA STORIA!

Che impresa quella realizzata dai nostri ragazzi e dal loro condottiero Josè Mourinho. L’immagine dello “Special One” che corre sul prato del Camp Nou con il dito indice alzato verso il cielo impersonifica il sogno di Moratti e di tutti i tifosi nerazzurri che attendevano la finale della coppa più prestigiosa da 38 anni (31 maggio 1972, a Rotterdam, Ajax-Inter 2-0,doppietta di Johann Cruyff).

Ma che sofferenza per strappare quella finale che da troppo tempo mancava alla nostra Inter! Una sofferenza che rende ancora più dolce il sapore del traguardo conquistato con pieno merito e, come sempre, contro tutto e tutti. Il forfait di Pandev (nel riscaldamento pre-gara) e i malanni muscolari accusati da Snejider (che ne avevano messo a forte rischio l’impiego), oltre al caso Balotelli, non hanno introdotto al meglio un match che si presentava più simile ad una “corrida” che ad una partita di calcio. Il Barcellona temeva i nerazzurri e avvertiva fortemente l’acre odore dell’eliminazione, ciò lo ha indotto ad impostare l’incontro sulla “bagarre” che di sportivo non aveva nulla. Le dichiarazioni di Piquè della vigilia ("Faremo in modo che i calciatori dell’Inter arrivino, domani sera, ad odiare la loro professione di calciatori") lanciavano un monito ben preciso all’indirizzo di Zanetti e compagni: “a Madrid con le buone o più probabilmente con le cattive ci andiamo noi del Barca!”. Purtroppo per lui e per i blaugrana il sogno di vincere la Champions sul campo dell’odiato Real si è trasformato in un incubo. Le hanno tentate tutte i nostri avversari per avvelenare l’atmosfera della semifinale come dimostra l’aggressione effettuata dai tifosi catalani all’auto che trasportava Josè Mourinho in albergo, dopo la conferenza stampa, con calci, sputi, pugni e lancio di uova. Non contenti, i supporter del Barca hanno cercato di molestare il sonno ristoratore dei nostri improvvisando concerti a base di tamburi e trombe nei pressi dell’hotel dove alloggiava l’Inter. Ma non basta: il club campione del Mondo ha fatto di tutto per ottenere la designazione del Sig. De Bleeckere come arbitro della sfida con i campioni d’Italia e, come la partita ha dimostrato, la scelta è stata azzeccata. De Bleeckere aveva già dimostrato una certa avversione verso i colori della “beneamata” in occasione del match di andata degli ottavi della Champions 2007/08 contro il Liverpool: al 30’ cacciò Matrix dal campo dopo averlo sanzionato due volte con il cartellino giallo (seguito dal rosso) per falli inesistenti. L’espulsione di Matrix ci costò l’eliminazione. Corsi e ricorsi storici: al 28’ di Barcellona-Inter l’ineffabile De Bleeckere ha mostrato il “rosso diretto” a Thiago Motta (già precedentemente e discutibilmente ammonito) per condotta violenta, ovvero per aver rifilato una manata in faccia a Busquets meritevole, nella circostanza, di una “nomination” all’oscar dell’Accademy per la sceneggiata messa in atto. Le telecamere di Sky hanno “smascherato” l’imbroglio del centrocampista del Barca: lo hanno inquadrato mentre interrompeva la scena di sofferenza per il colpo ricevuto per lanciare un’occhiatina, da terra, all’arbitro al fine di verificare se il suo “trucco” era andato a buon fine. Come a Liverpool l’Inter è rimasta in 10, ma stavolta il finale del film è stato diverso. Troppo forte nel cuore e nella testa l’Inter di Mourinho che si è attesta sulle barricate con la calma dei forti.



LA PARTITA

L’avvio di gara dei nostri, privi di Pandev sostituito da Chivu schierato esterno sinistro di centrocampo davanti a Zanetti, è stato all’insegna della prudenza. L’Inter si schierava compatta (grazie al “sacrificio” di Milito ed Eto’o sempre pronti al rientro) a protezione della propria area impedendo ai padroni di casa di trovare spazi e di rendersi pericolosi. L’Inter tentava una sola vera sortita in attacco, al 24’, quando Eto’ falliva il controllo in area da posizione favorevole e veniva “chiuso” in corner. L’arbitro mostrava già segni di particolare severità nei confronti dei nerazzurri che trovavano la logica conseguenza con l’ingiusta espulsione di Motta. A quel punto, Mou lasciava Snejider come riferimento più avanzato arretrando Milito ed Eto’o sulla linea di Chivu e Cambiasso (unico centrocampista di ruolo dei quattro mediani schierati) impostando un 4-4-1. Il Barcellona si rendeva pericoloso soltanto in un’occasione (33’) con Messi che mirava di sinistro l’angolino basso obbligando Cesar ad una strepitosa parata (che è valsa la finale!). Nel frattempo De Bleeckere pareva piuttosto tollerante verso i falli commessi dai catalani (ammonito solo Pedro in tutto il match), mentre appariva incline a creare ulteriore pressione agli uomini di Mou con le ammonizioni inflitte a Cesar e Chivu.
Nella ripresa l’Inter giocava contro il cronometro che scandiva il lento, lentissimo, scorrere dei minuti che la separavano dalla finale di Madrid. Mourinho rischiava scegliendo di tenere in campo l’ammonito Chivu, ma il fortino interista resisteva senza correre grossi rischi fino all’82’ quando un’incornata di Bojan, imbeccato da Messi, terminava out di poco dopo aver attentato alle coronarie dei supporter interisti presenti al Camp Nou e di quelli attestati davanti alla tv. L’assedio dei campioni del mondo si faceva incessante per l’Inter privata dallo “Special One” di tutti i suoi, stremati, attaccanti (Snejider, Milito ed Eto’o) in favore di Muntari, Mariga e Cordoba. Dai e dai il Barcellona trovava il goal con Piquè (84'), scattato nell’area interista in sospetto fuorigioco, che evitava Samuel e Julio Cesar prima di insaccare nella porta sguarnita. Nei restanti 10’ (6'+ 4’di recupero) Barcellona avanti a testa bassa con i nerazzurri allo stremo delle forze, ma sempre pronti a respingere gli assalti avversari. Una conclusione di Xavi veniva ribattuta con i pugni da Cesar, poi, a precedere l’apoteosi, l’ultimo “colpo” ai cuori interisti: al 92’ Bojan spediva in rete, ma De Bleeckere (forse pentito del misfatto-Thiago Motta) annullava per un precedente fallo di mano commesso da Tourè (ma Bojan aveva proseguito l’azione nonostante il fischio dell’arbitro). L’argine interista reggeva agli ultimi attacchi degli ormai ex campioni d’Europa e giungeva finalmente l’agognato, liberatorio, fischio finale che sanciva la conquista della finale di Madrid.

UN’ALTRA NOTTE INDIMENTICABILE PER I TIFOSI DEL “BISCIONE” DOPO QUELLA DEL 3-1 IL 20 APRILE 2010.

La qualificazione ottenuta con la battaglia del Camp Nou ha fatto provare un’emozione indescrivibile anche al sottoscritto riportato d’incanto alle immagini in bianconero (proprio dei brutti colori!) della Tv che, il 31 Maggio di 38 anni fa, trasmetteva la finale di Coppa Campioni Ajax-Inter. Non mi vergogno di confessare la forte commozione che mi ha assalito dopo aver assistito (davanti agli schermi del mitico “Miami Caffè”) all’impresa compiuta dai nostri beniamini. Dobbiamo ringraziare tutta la squadra che si è battuta eroicamente, con grande spirito di sacrificio, senza cedere di un centimetro di fronte alle ondate blaugrana, ma anche Mourinho e il nostro unico, fantastico, Presidente. Chi vi scrive ha spesso criticato Moratti per le scelte operate in mercati estivi non propriamente “impeccabili”, ma questa volta ha avuto ragione lui... e alla grande! Moratti ha voluto fortissimamente Mourinho per far tornare grande l’Inter in Europa e l’obiettivo è stato raggiunto perchè, a prescindere dall’esito della finalissima di Madrid, siamo indiscutibilmente tornati tra le grandi del vecchio continente. Il Presidente rivedeva nello “Special One” l’erede di Helenio Herrera, il tecnico che creò e plasmò la “grande Inter” di suo papà Angelo, e ha visto giusto. Herrera e Mou si somigliano per il carisma e la personalità con cui hanno saputo guidare le proprie formazioni ai vertici del calcio internazionale. Mou ha portato l’Inter alle soglie di una “tripletta” da favola: la Champions, lo scudetto e la Coppa Italia sono lì, dietro l’ultima curva. Herrera nel 1965 conquistò la Coppa dei Campioni (battuto il Benfica 1-0) e il campionato (davanti al Milan), ma fu beffato dalla Juve (sconfitta 0-1) nella finale della coppa nazionale (riuscì, però, nel settembre del’65 a trionfare nella Coppa Intercontinentale, battendo l’Independiente, e a chiudere l’anno solare con la vittoria dei 3 trofei più prestigiosi).
Per superare nella storia nerazzurra il “mago” Herrera, Josè Mourinho dovrà affrontare quell’ultima curva con la ferrea determinazione che gli è propria e se sarà così, ne siamo certi, non sbanderà. Noi tifosi saremo tutti lì, sulla linea del traguardo, assieme al Presidente, a trepidare per vedere l’Inter sfrecciare mentre s’abbassa la bandiera a scacchi...se è un sogno non svegliateci...

IL TABELLINO

BARCELLONA-INTER 1-0
Marcatori: 39' st Piqué
Barcellona: 1 Valdes; 2 Dani Alves, 24 Tourè, 3 Piqué, 18 G. Milito (1' st Maxwell); 16 Busquets (18' st Jeffren), 6 Xavi, 15 Keita; 10 Messi, 9 Ibrahimovic (18' st Bojan), 17 Pedro
A disposizione: 13 Pinto, 4 Marquez, 14 Henry, 34 Alcantara
Allenatore: Joseph Guardiola.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 26 Chivu, 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta; 10 Sneijder (22' st Muntari); 9 Eto'o (41' st Mariga); 22 Milito (36' st Cordoba)
A disposizione: 1 Toldo, 23 Materazzi, 45 Balotelli, 89 Arnautovic
Allenatore: José Mourinho
Arbitro: Frank De Bleeckere
Note. Ammoniti: 10' pt Thiago Motta, 27' pt Pedro, 35' pt Julio Cesar, 43' pt Chivu, 38' st Muntari. Espulsi: 28' pt Thiago Motta. Recupero: pt 2', st 4'. Spettatori: 98.000.

VIDEO: COMMENTO DEI MINUTI FINALI DA RADIO1
VIDEO: L'ESULTANZA DI MOURINHO
VIDEO: LA GIOIA DI ZANETTI E CAMBIASSO
VIDEO: INTERVISTA AL PRESIDENTE MORATTI

LA FEDERCALCIO: "MOGGI E' RADIATO"



Giustizia è fatta? Forse sì, definitivamente. Dopo tante chiacchiere, ecco una sentenza ufficiale. Luciano Moggi è radiato da ogni ruolo nel calcio italiano: lo ha stabilito la Corte di giustizia della Federcalcio precisando, in risposta al quesito interpretativo del presidente federale Giancarlo Abete dopo la condanna per i fatti di Calciopoli.

Nel comunicato ufficiale la sezione consultiva, che si era riunita il 13 aprile scorso sotto la presidenza del dottor Giancarlo Coraggio, "esprime il proprio parere interpretativo dell’articolo 19 del Codice di Giustizia sportiva, in materia di preclusione nei ranghi della Figc. La richiesta di interpretazione era stata formulata nelle settimane scorse dal presidente della Figc, a fronte di un vuoto normativo creatosi nel passaggio tra la disciplina del vecchio Codice di Giustizia sportiva e il nuovo testo normativo entrato il vigore il 1° luglio 2007. Nel suo parere, all’esito della discussione collegiale, la Sezione consultiva della Corte di Giustizia scrive testualmente: “si ritiene che il provvedimento di preclusione debba ritenersi implicito, quale effetto ex lege, nelle decisioni con cui gli organi della giustizia sportiva, dopo aver irrogato la sanzione della sospensione nella misura massima, si sono pronunciati nel senso della particolare gravità delle infrazioni”.

MOGGI NON CI STA. "Mia radiazione? Non so nulla, non so cosa significhi, si dovrebbero vergognare dopo quello che è venuto fuori. Parlo per me, Giraudo, per coloro che soffrono questa situazione, dovrebbero radiare Carraro" è stata la reazione di Moggi, intervenuto telefonicamente alla registrazione del programma "Chiambretti Night", in onda stasera su Italia 1. Moggi, poi, ha proseguito affermando: "Non ho mai detto che tutti sono colpevoli e che quindi non c'è nessun colpevole. C'è una prassi, bisogna radiare Carraro quando dice nelle intercettazioni che bisogna salvare la Fiorentina e la Lazio".

[ Fonte: Gazzetta dello Sport ]

LINK: NOSTRA INCHIESTA SU "CALCIOPOLI 2"
LINK: L'APPROFONDIMENTO SU "LA STAMPA"

mercoledì 28 aprile 2010

10 DOMANDE A 10 CAMPIONI REGGIANI INTERISTI




a cura di Luca Marani - interclubreggio@gmail.com

Dieci domande e dieci intervistati. Il gioco è semplice. Sono tutti rigorosamente sportivi, reggiani (di nascita o di “adozione”) e tifosi dell’Inter. Una “febbre” che contagia anche i professionisti, dal calcio al basket fino all’atletica. E’ il caso di Anceschi, Basile, Catellani, Costa, Fultz, Melli, Morello, Nuzzo, Temelin, Zanetti (in rigoroso ordine alfabetico).
Dieci domande dieci su questo finale di stagione sempre più caldo, sia che si parli di Inter (leggi supersfida col Barcellona) o Mondiali (nessuno vede l’Italia di Lippi in grado di centrare il bis), ma anche dei sogni promozione di Reggiana e Trenkwalder. Segnatevi questi pronostici, a metà tra speranza e scaramanzia: campioni lo sono già, se saranno anche “veggenti”, solo il tempo potrà dirlo.

10 DOMANDE 10

1) Chi vince lo Scudetto?
2) Chi vince la Champions League?
3) Chi vince la Coppa Italia?
4) Chi vince il Mondiale?
5) Qual è il miglior giocatore dell’Inter?
6) A fine stagione Mourinho resterà?
7) Cosa ne pensi del “caso” Balotelli?
8) Due parole sulla presunta “Calciopoli 2”?
9) Reggiana e Trenkwalder saranno promosse?
10) Il tuo saluto ai tifosi?


LE RISPOSTE

ANDREA CATELLANI (Calcio - Modena)
1) Inter.
2) Inter.
3) Roma.
4) Inghilterra.
5) Eto’o.
6) Resterà.
7) Meglio che non parli di Balotelli…
8) Solo una bolla di sapone.
9) Lo spero!
10) Gioco nel Modena, ma Reggio è sempre nel cuore.

ANDREA COSTA (Calcio – Reggina)
1) Inter.
2) Inter.
3) Inter.
4) Inghilterra.
5) Sneijder.
6) Andrà via.
7) Un ragazzo viziato che non riesce ad autogestirsi.
8) Si stanno solo cercando altri colpevoli per rendere il male un male comune.
9) Me lo auguro!
10) Spero in un finale ricco di soddisfazione per Reggio e l’Inter.

DARIO MORELLO (Calcio – ex Reggiana e Inter)
1) Inter.
2) Inter.
3) Roma.
4) Inghilterra: Capello è un allenatore super.
5) Maicon.
6) Farà di tutto per vincere la Champions League con l’Inter, poi andrà via.
7) Se ai miei tempi mi fossi comportato così, coi vari Zenga Mandorlini e Bergomi, probabilmente ero già su qualche treno per chissà dove. Ha grandi qualità, ma non ha rispetto per nessuno. Non farà una grande carriera.
8) No comment.
9) Da tifoso spero di sì. Non dovranno mollare mai.
10) Spero nella Champions che all’Inter manca da troppi anni e nella promozione della Reggiana. Una piazza come Reggio merita di tornare nel calcio che conta.

GIANLUCA BASILE (Basket – Barcellona)
1) Roma.
2) Inter o Barcellona: chi passa vince.
3) Roma.
4) Spagna.
5) Zanetti.
6) Se vince la Champions farà di tutto per andare via.
7) Irritante: solo guardando capitan Zanetti dovrebbe venirgli voglia di mangiare il pallone! A 19 anni ha la fortuna di avere intorno grandi esempi di professionalità, ma con la testa che si ritrova la vedo dura. Seguirà le orme di Cassano e farà poca strada.
8) In verità non sto seguendo le ultime vicende giudiziarie.
9) La Trenkwalder ha tutte le carte in regola, non seguo la Reggiana ma glielo auguro.
10) Un saluto e un forte abbraccio a tutta Reggio. Da un interista che vive a Barcellona!

GIANLUCA TEMELIN (Calcio – Reggiana)
1) Inter.
2) Inter.
3) Inter.
4) Spagna.
5) Milito.
6) Resterà.
7) Non è un bell’esempio per i giovani. Ha soltanto 19 anni, ma a quell’età si può già essere campioni sia in campo che fuori: Maldini, Baggio e Messi ce lo hanno insegnato.
8) Tutti chiamavano, ma bisogna guardare i contenuti. Nessuno si è mai spinto al livello di Moggi.
9) L’importante è arrivare ai playoff, poi sarà una roulette. Noi daremo il massimo.
10) Stateci vicino come avete sempre fatto, ora più di prima! Spero nel grande slam dell’Inter.

NICOLO’ MELLI (Basket – Trenkwalder)
1) Inter.
2) Inter.
3) Roma.
4) Spagna.
5) Cambiasso.
6) Resterà.
7) Non c'è molto da dire: Balotelli si commenta da solo.
8) E’ soltanto una scusa per cercare di colpevolizzare tutti.
9) Diciamo che è possibile, ma in entrambi i casi sarà dura.
10) Un saluto a tutti i reggiani, grazie per il vostro supporto e forza Inter!

RAFFAELE NUZZO (Calcio – ex Reggiana e Inter)
1) Inter.
2) Inter.
3) Inter.
4) Inghilterra.
5) Milito.
6) Resterà.
7) Un grande talento ma ancora troppo giovane, spero imparerà dai più grandi.
8) Sinceramente non saprei giudicare.
9) La Trenkwalder penso abbia buone possibilità, la Reggiana se riuscirà a qualificarsi per i playoff sarà promossa in serie B.
10) Grazie per l’affetto che ancora mi dimostrate, mi sento reggiano e interista al 100%.

ROBERT FULTZ (Basket – Trenkwalder)
1) Inter.
2) Inter.
3) Roma.
4) Brasile.
5) Milito.
6) Non resterà.
7) Ora è troppo: ha superato ogni limite. Bene ha fatto il gruppo ad allontanarlo.
8) Non temo conseguenze, ma che si vada fino in fondo.
9) “Ni”.
10) Un saluto a tutti. Ah dimenticavo: “Amala, pazza Inter amala”!

STEFANO ANCESCHI (Atletica – F. Gialle)
1) Roma.
2) Barcellona.
3) Inter.
4) Brasile.
5) Eto’o.
6) Resterà.
7) Grande talento ma senza testa, non diventerà un campione.
8) Dove ci sono i soldi girano gli interessi: lo sport non dovrebbe essere condizionato così tanto dal business. Ritengo sia sbagliato che abbia pagato solo la Juventus.
9) Spero di sì, ma credo più nella Trenkwalder che nella Reggiana.
10) In bocca al lupo per la Champions! Deve tornare a vincere una squadra italiana.

ANGELO ZANETTI (Orgoglio Reggiano)
1) Roma.
2) Inter.
3) Inter.
4) Inghilterra.
5) Sneijder.
6) Non resterà.
7) Ci vuole aria nuova. Che vada via: sarà meglio sia per lui che per la squadra.
8) Una farsa.
9) Da tifoso vorrei dire si, ma temo di no.
10) Reggiani e interisti: siamo i numeri uno. Ma guardate che le partite viste dal vivo sono molto meglio che in tv!


LINK: SERVIZIO SU "L'INFORMAZIONE" (p. 31)
LINK: SERVIZIO SU "GIORNALE DI REGGIO" (p. 30)

LIGABUE: "MOU E' UN GRANDE ARTISTA"



"NON PENSAVO ARRIVASSIMO COSI' AVANTI.
NESSUN PRONOSTICO, SOLO FORZA INTER!"


Toccategli quasi tutto, ma non l’Inter, al "nostro" Liga. Ci ha fatto una canzone, “Una vita da Mediano” (guarda il video), non nasconde la sua passione nerazzurra, ma ne parla poco. Perché il calcio è, come certe sue canzoni, una liturgia. Ma questa volta non ha potuto tacere. Complice l’uscita del suo nuovo album “Arrivederci, Mostro!”, il nono di inediti che uscirà il prossimo 11 maggio a vent'anni esatti dal suo primo disco, chiamato semplicemente Ligabue. Per Barcellona-Inter davanti alla tv ci sarà anche lui, il "Liga" da Correggio.

Domenica scorsa ha visto l’impresa della Sampdoria all’Olimpico?
"Purtroppo no, ero a una festa di compleanno".
Quindi black-out sui risultati?
"Funzionano gli sms. Quando ha segnato la Roma sono arrivati parecchi messaggi di scherno".
Poi il risultato si è ribaltato.
"E’ cambiato il tono degli sms e anche i mittenti".
Barcellona-Inter al Nou Camp come la vede?
"Guardi la mia mano (fa gesti scaramantici, ndr)".
In “Caro il mio Francesco” parla di “bravi artisti, furbacchioni e topi”: Mourinho in che categoria rientra?
"Un bravo, una grande artista".
E Balotelli?
"Ora come ora non riuscirei a definirlo un bravo artista".
Che sia un topo?
"Forse un furbacchione".
Un pensiero sulla Champions League?
"Non credevo saremmo arrivati così avanti. Forza ragazzi!".

[ Fonte: Sport.sky.it ]

LINK: IL SITO UFFICIALE DI LUCIANO LIGABUE

28 APRILE: AUGURI A ZENGA E SIMEONE



Destini incrociati quelli di Walter Zenga e Diego Simeone.
Entrambi compiono gli anni oggi perchè nati il 28 aprile (Zenga a Milano nel 1960, Simeone a Buenos Aires nel 1970), entrambi ex campioni dell'Inter, entrambi molto carismatici, entrambi prima giocatori e oggi apprezzati allenatori.

Entrambi, seppur ancora attaccati ai colori nerazzurri, capaci in carriera di battere l'Inter: Zenga come allenatore del Palermo, Simeone come giocatore della Lazio in quell'infausto 5 maggio 2002 (segnò pure un gol). Zenga e Simeone, destini incrociati che stasera, nel giorno del loro compleanno, tiferanno per l'Inter.

E chissà che un giorno non si ritrovino ad allenarla, l'Inter, come successori di Mourinho
: già un anno fa, dopo le voci di mercato su un possibile addio di Mou (e preparatevi ad un'altra estate "caldissima"), erano stati indicati da Calciomercato.it come possibili successori dello "Special One" (leggi l'articolo). Staremo a vedere.

In ogni caso auguri dall'Inter Club Reggio Emilia!

martedì 27 aprile 2010

BARCELLONA-INTER: TROVIAMOCI A VEDERLA!



IL MIAMI PORTA COSI' BENE? ORA LO SCOPRIREMO!
DOPO LE VITTORIE CON CHELSEA, CSKA E JUVENTUS...

COME OGNI VOLTA IL "MIAMI" APRE LE PORTE A TUTTI GLI INTERISTI PER VIVERE INSIEME LE EMOZIONI DEL GRANDE CALCIO!
FORZA RAGAZZI CHE C'E' BISOGNO DI TUTTI !! SARA' UNA BOLGIA, VIVIAMOLA INSIEME !!

IN DIRETTA DA BARCELLONA: BARCA-INTER
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"LA PARTITA DELL'ANNO"


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MEGA-SCHERMO c/o NS SEDE "BAR L'INFINITO"

in Via Samoggia 16/M a Reggio Emilia

FINALE COPPA ITALIA: INFO TRASFERTA!



PACCHETTO SPECIALE "TRENO+BIGLIETTO"

Cari Inter Club,
la Jakala propone a tutti i soci del CCIC una nuova iniziativa in vista della finale di Coppa Italia ROMA-INTER di mercoledì 5 maggio 2010:

un Treno Frecciarossa (già ribattezzato Freccia nerazzurra!) MILANO - ROMA - MILANO, con partenza indicativa da Milano tra le 12,00 e le 13,00, con due soste intermedie a BOLOGNA e FIRENZE.
Il "pacchetto", del costo di EURO 135, comprende l'andata e ritorno in treno e il BIGLIETTO allo stadio Olimpico (settore Curva Inter).


Trattandosi di treno/charter speciale in partenza da Milano, la grande agevolazione è stata di ottenere le fermate intermedie. Condizione indispensabile per la realizzazione del progetto, il raggiungimento del numero di 600 adesioni ENTRO VENERDI' 30 APRILE (termine fissato da Trenitalia). L'offerta è valida fino ad esaurimento dei 600 posti disponibili dai tre punti di partenza (MILANO - BOLOGNA - FIRENZE).

SCHEDA DI ADESIONE TRENO DA BOLOGNA:
CLICCA QUI E STAMPA IL MODULO



VENDITA BIGLIETTI SINGOLI


La Lega Calcio comunica che ai sostenitori di FC Internazionale sono riservati i biglietti dei settori Curva e Distinti Nord e i settori “ingresso 2” e “ingresso 4” di Tribuna Monte Mario lato nord, acquistabili presso i punti vendita LisTicket (www.listicket.it), incluso il punto vendita “Interclub” di Roma. La vendita incomincerà martedì 27 Aprile 2010 alle ore 16,00.

I prezzi per i settori riservati ai tifosi nerazzurri sono:
Curva e distinti: 15 euro (senza riduzioni)
Tribuna Monte Mario: 60 euro (40,00 ridotto under 14)

Vi ricordiamo che per qualsiasi informazione potete contattare il numero 892.982 o consultare i siti: www.listicket.it, www.lega-calcio.it, www.inter.it.

[ Fonte: Centro Coordinamento Inter Club Milano ]

"REMUNTADA": IL BARCA CI CREDE E COME



BARCA-INTER E IL SOGNO "REMUNTADA".
PER LA SPAGNA E' LA "PARTITA DEL SECOLO"


La stampa catalana dedica decine di pagine al ritorno Champions con l'Inter. "Sport" lo presenta come "Il miglior spettacolo del mondo". "El Mundo Deportivo" non crede all'infortunio di Sneijder: "Uno stratagemma di Mourinho". Che l’ultimo ostacolo sulla strada blaugrana per Madrid abbia assunto proporzioni mediatiche un tantino esagerate è ormai assodato. Ormai la valanga è partita e fermarla è difficile. Il Barça ci ha messo molto del suo, creando magliette, adesivi, spot pubblicitari (come il video che vi mostriamo), loghi per giornali e tv, tutti dedicati alla "Remuntada".



Anche l’ex interista Ibrahimovic ripete che il 3-1 è come un 1-0, ricordando che nelle ultime due uscite europee al Camp Nou il Barça ha rifilato 4 pappine allo Stoccarda e all’Arsenal, e chiude con una certezza: “Sono convinto che andremo a Madrid a giocare la finale. Credo in me e nella mia squadra”. I numeri danno ragione a Ibra: il quotidiano spagnolo MD riporta che “Il 64% dei risultati ottenuti quest’anno dal Barça in casa al Camp Nou servirebbe per eliminare l’Inter”. Anche per questo, superare indenni la sfida del secolo sarebbe ancora più storico. FORZA RAGAZZI!

[ Fonte: Gazzetta dello Sport ]

lunedì 26 aprile 2010

ROMA "CAPOCCIA": PERDE E PIANGE



LA FORTUNA ABBANDONA LA ROMA CHE INCIAMPA SULLA SAMP, PERDE IL PRIMATO E PIANGE... IN TUTTI I SENSI (COMPRESA ROSELLA)

di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

LE LACRIME: MEXES COME RONALDO
Il pianto di Mexes ripreso in diretta tv dopo il 2-1 della Sampdoria (che tanto ricorda il pianto di Ronaldo l'infausto 5 maggio 2002, sempre all'Olimpico) commenta da solo il ritrovato primato in classifica della nostra Inter! Le lacrime che rigano il volto del difensore francese di mister Ranieri hanno il sapore, nemmeno tanto vago, della resa e dell’impotenza, ma adesso tocca ai nostri contribuire in maniera determinante alla costruzione del definitivo “muro del pianto” giallorosso.
Mancano 3 giornate alla fine del torneo di serie A e Zanetti e compagni hanno un solo imperativo: VINCERE TUTTE LE RESTANTI GARE PER RIVINCERE LO SCUDETTO ESORCIZZANDO I GUFI.
Nel frattempo ci sono una finale di Champions League da conquistare e una finale di Coppa Italia da onorare puntando, senza indugi, al bottino pieno. Un’impresa titanica? Sicuramente e già dopodomani, al Camp Nou, è in programma proprio uno scontro tra titani...



LA GIUSTIZIA SPORTIVA
Accantoniamo “Calciopoli” e i “rigurgiti Moggiani” (vedi la nostra inchiesta) per soffermarci su un episodio accaduto a Torino: la Juventus (o Rubentus? Fate voi..) ha vinto 3-0 contro il Bari, ma ha reclamato 3 rigori (oltre a quello assegnatole per il 2-0). In preda ad un impeto di rabbia, provocata da una massima punizione (delle 3 citate) non concessa alla Juve, Camoranesi ha aggredito il guardalinee De Luca insultandolo e sbattendogli contro con il petto rimediando soltanto un "giallo" (che differenza con Sneijder espulso per un semplice applauso ironico rivolto all'arbitro nel derby di gennaio!). Un gesto ben più grave delle “manette” di Mou e del “Vai Tu” di Maicon (per lui rosso diretto nell'occasione e conseguente "scientifica" esclusione dalla gara di Torino con la Juventus!) che avrebbe meritato l'espulsione e che ora andrebbe punito con una pesante squalifica. Non concorda signor giudice sportivo Tosel? Chissà come e perchè, ma non ci sentiremmo di scommettere nemmeno 10 centesimi sul fatto che il centrocampista bianconero subirà un’adeguata sanzione per il brutto episodio... Totti insegna... (nonostante perfino il ministro Maroni abbia chiesto "una sorta di Daspo anche per i giocatori che, in quanto esempio per i giovani, non si comportano in modo corretto", come potete leggere qui).

ROMA SA SOLO PIANGERE
La presidente Rosella Sensi, furente per la sconfitta dei suoi lupacchiotti, ha dichiarato che l’arbitraggio di Roma-Samp è stata inadeguato! La Roma ha reclamato un paio di rigori, ma senza entrare nel merito degli episodi sospetti verificatisi in area doriana rimarchiamo che, al 1' della sfida tra l’ex-capolista e i blucerchiati, Cassano è stato “stoppato" da arbitro e segnalinee per un fuorigioco inesistente quando era ormai solo davanti a Julio Sergio. Un errore gravissimo che ha tolto qualcosa di più di un rigore alla formazione di Del Neri, ma questa circostanza è, evidentemente, sfuggita alla signora Sensi che non perde occasione per lamentarsi degli arbitri ogni qualvolta vede l’Inter prossima a sottrarle un trofeo rilevante.
Vorremmo ricordare alla signora Sensi che se lo Scudetto è tornato in discussione lo si è dovuto sì alle distrazioni dell’Inter in ottica Champions (l'avete detto anche voi nel nostro sondaggio), ma anche ad innumerevoli errori arbitrali che hanno contribuito in modo importante alla frenata della ritrovata capolista. Inoltre, la Roma ha goduto a lungo della buona sorte, ma non si può confidare all’infinito sulla Dea bendata... e infatti...

IL PUNTO DEL CLUB: INTER-ATALANTA



L'INTER SUPERA UN'OSTICA ATALANTA E RITORNA CAPOLISTA GRAZIE ALLA DOPPIETTA DEL "PAZZO" CHE STENDE LA ROMA. E ADESSO CI SI GIOCA TUTTO...

di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

La vittoriosa sfida con l’Atalanta ha riportato in vetta la truppa dello "special one" grazie anche ai colpi del "Pazzo" che hanno atterrato la Roma.
L’Inter ha colto contro l’Atalanta 3 punti pesantissimi
, tutt’altro che scontati come la diversa posizione di classifica delle due contendenti, alla vigilia, poteva lasciare supporre. Gli orobici erano motivatissimi perchè impegnati ad inseguire una salvezza ancora possibile, viceversa i nerazzurri potevano incappare in un “blackout” mentale in proiezione Barcellona, oltre che accusare le tossine fisiche e nervose lasciate dal trionfo di coppa sui catalani.
Mourinho ha ancora una volta azzeccato le mosse optando per un ragionato turn over: al centro della difesa la coppia Matrix-Cordoba ha rilevato Samuel e Lucio lasciati a riposo in panchina al fianco di Cambiasso e Motta. In campo i “muscolari” Muntari e Mariga formavano il rompo di centrocampo con Stankovic e Sneijder chiamato, quest'ultimo, a sostenere il duo d’attacco Eto’o-Milito. Assente anche Maicon (alle prese con le cure odontoiatriche dopo la gomitata “spaccadenti” di Messi), sulla destra della linea difensiva si sistemava Zanetti, mentre a sinistra ricompariva dall’inizio Chivu.
I nostri sono partiti in folle e dopo 5’ vedevano “i sorci verdi” con Tiribocchi che spediva un missile alle spalle dell’incolpevole Julio Cesar dopo aver sfruttato un’amnesia di Materazzi (da rilevare anche l’assenza di Chivu nell’azione difensiva). La sberla si è fatta sentire e S.Siro (a volte serve anche l'aiuto dei santi...) si è dovuto impegnare da lassù per impedire il raddoppio atalantino spingendo out un colpo di testa ravvicinato del solito Tiribocchi. A quel punto le coronarie dei numerosi supporter nerazzurri presenti erano decisamente provate, ma a diminuire lo stress dell’apparato cardiaco dei tifosi provvedeva il “Principe” che approfittava di un “buco” di Bianco per alzare un pallonetto che scavalcava Coppola per il pari interista. I campioni d’Italia ripartivano con nuovo slancio, sfioravano la segnatura in 3 circostanze per poi trovare il raddoppio con Mariga (convincente la sua prestazione, ma non si poteva impiegarlo anche in altre occasioni?)” aiutato” da un’involontaria deviazione di Muntari. Un goal propiziato da una bellissima manovra che ha visto protagonisti Sneijder ed Eto’o.
Chiuso in vantaggio il 1° tempo, l’Inter ha spaventato di nuovo i suoi fan con un approccio morbido anche all’avvio di ripresa che ha favorito un paio di tentativi da parte di Doni (punizione deviata da Cesar) e Guarente (tiro che sfiorava la traversa di un niente) entrambi vicini al 2-2. Mou strillava, così Zanetti e compagni riprendevano il controllo delle operazioni. Non c’era più Sneijder (messo out da un probabile stiramento) sostituito da Cambiasso schierato play davanti alla difesa con Stankovic avanzato in posizione da trequartista (poi uscito, al 70', per fare spazio a Motta). L’Inter sfiorava il terzo goal con Muntari (bravissimo Coppola a deviare di piede), poi chiudeva i conti con una stupenda stoccata dalla distanza di Chivu alla prima rete in nerazzurro (dopo 3 anni!). Una gioia grande per Cristian e per tutto il pubblico interista perchè soltanto 3 mesi fa la carriera del terzino romeno pareva chiusa (frattura del cranio patita contro il Chievo, ricordate?). Nel finale gloria anche per Arnautovic che lambiva il palo con un fendente di destro.
Inter e Mou da applausi capaci di non fallire un appuntamento delicato infilato nel bel mezzo del doppio match con il Barca. Tante le note positive: il primato ritrovato (che profuma di qualcosa che non nominiamo..); il turn over che ha permesso il riposo totale o parziale di giocatori fondamentali e che ha regalato, comunque, la vittoria; un Zanetti-superman migliore in campo, un Milito “cecchino” nonostante la stanchezza, uno Sneijder geniale (speriamo recuperi per Barcellona); un Eto’o sempre disponibile al sacrificio, un Mariga in buona forma e un Muntari sufficientemente in palla. Qualche sbavatura in difesa per Matrix (da lì la rete ospite) e Cordoba.

E ADESSO VIENE IL BELLO (E IL DIFFICILE)!
Dopodomani lo scontro titanico in Spagna con i campioni del mondo del Barcellona, poi la trasferta a Roma con la Lazio, mercoledì 5 maggio (esorcizziamolo!!) la finale con la Roma di Coppa Italia, a seguire le ultime due gare di campionato con Chievo e Siena e... non aggiungiamo altro!! L’auspicio è che ci sia motivo per noi di ridere dalla gioia e che siano lacrime amare per gli altri (gufi compresi)... CARICA RAGAZZI!!

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 3-1
Marcatori: 5' Tiribocchi, 24' Milito, 35' Mariga, 33' st Chivu.
Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 26 Chivu; 17 Mariga, 5 Stankovic (25' st 8 Thiago Motta), 11 Muntari; 10 Sneijder (1' st 19 Cambiasso); 22 Milito (35' st 89 Arnautovic), 9 Eto'o.
A disposizione: 21 Orlandoni, 6 Lucio, 7 Quaresma, 25 Samuel.
Allenatore: José Mourinho.
Atalanta: 32 Coppola; 4 Capelli, 77 Bianco, 5 Manfredini, 13 Peluso; 79 Ferreira Pinto (12' st 70 Ceravolo), 17 Guarente, 22 Padoin, 20 Valdes (12' st 9 Amoruso); 72 Doni (26' st 21 Radovanovic), 90 Tiribocchi.
A disposizione: 91 Rossi, 6 Bellini, 15 De Ascentis, 19 Chevanton.
Allenatore: Bortolo Mutti
Arbitro: Daniele Orsato (sez.arbitrale di Schio)
Note. Ammoniti: 8' Bianco, 26' Stankovic, 2' st Cordoba, 19' st Manfredini, 19' st Coppola, 38' st Materazzi.
Tempi supplementari: 4'-4' . Spettatori: 63.779

domenica 25 aprile 2010

25 APRILE, PER NON DIMENTICARE



LINK: IL SITO DEL MUSEO CERVI

sabato 24 aprile 2010

CASO BALOTELLI: LETTERE E SONDAGGIO!



Porte aperte alla Pinetina per la seduta di allenamento di oggi dell'Inter e grande risposta dei tifosi nerazzurri, accorsi in più di 2 mila ad Appiano Gentile. Josè Mourinho ha preso una decisione che non si vedeva da agosto, e la strategia pare chiara: vuole sentire vicino il calore della gente in una fase così delicata per la stagione. In più. il tecnico portoghese ha voluto forse tastare il polso dell'umore dei tifosi, nei confronti di Balotelli, dopo la coda al veleno della sfida contro il Barcellona. In realtà la maggioranza dei supporter ha deciso di non contestarlo e alla fine della seduta sono prevalsi i segnali di distensione fra SuperMario e i tifosi; il giocatore, rispondendo agli appluasi, ha lanciato due volte il pallone verso la tribuna. Solo uno lo striscione contro, con scritto "Balotelli vattene", esposto all'ingresso della Pinetina.

LETTERA BALOTELLI: "CHIEDO SCUSA A TUTTI"

"Chiedo scusa a tutti per il mio gesto di martedì sera. Quando sono entrato in campo e ho sentito i fischi della gente e le urla dell'allenatore ho perso la testa, non capivo più niente e poi alla fine mi son tolto la maglia solo per sfogare la mia rabbia. Mi dispiace di non essere riuscito a controllare la tensione e la frustrazione che da mesi mi stanno logorando. Voglio chiarire che non ce l'ho con i tifosi, tanto meno con quelli della Curva. Mi hanno sempre sostenuto anche quando gli altri mi fischiavano. Per loro vorrei che l'Inter potesse vincere tutto. Finché indosserò la maglia dell'Inter farò tutto quello che posso per onorarla. Sto attraversando uno dei momenti più difficili della mia vita, sono esasperato ma ho sbagliato a sfogarmi in quel modo. Ora spero di riuscire a risolvere i problemi che ho con alcuni compagni e con la società, con l'aiuto delle persone che mi vogliono bene e del mio procuratore. Mario Balotelli".

[ Fonte: Inter.it ]

LETTERA CURVA NORD: "PER NOI NON ESISTI PIU'"

"Ciao SuperMario. Dopo i fiumi di parole e di inchiostro versati all’indomani del tuo exploit durante Inter-Barcellona, anche noi, sommessamente, vorremmo dire la nostra. Sai bene che i fischi che ti sono piovuti sulla testa da parte di tutto lo Stadio non erano il frutto di un tiro sbilenco, di un passaggio sbagliato o di un dribbling mal riuscito, ma della rabbia nel vedere dieci giocatori con la tua stessa maglia sputare sangue inseguendo gli avversari, mentre tu trotterellavi in mezzo al campo col tuo solito atteggiamento di fastidiosa indolenza e superiorità nei confronti di tutto e di tutti.
Del resto, come avresti potuto, tu che ti appresti a diventare il giocatore più forte al mondo e che esulterai solo per un tuo goal nella finale dei Campionati del Mondo, sprecare sudore per una squadretta che si sta giocando la semifinale di Champions? Che ci pensassero gli altri a sbattersi! E chi se ne frega se si tratta di Campioni, alcuni con quasi il doppio dei tuoi anni, tutti nazionali nei rispettivi paesi e con alle spalle trionfi di cui oggi tu nemmeno ti puoi sognare? Certo, tu ti meriti una società più prestigiosa (il Milan!?), con un pubblico che finalmente sappia apprezzare il tuo attaccamento e dedizione alla maglia. Se la Società decidesse di ritirare il numero di maglia, oltre che per meriti sportivi, anche che per chi ha infangato l’immagine del Club, il 45 non potrebbe più comparire sulla schiena dei nostri giocatori per i prossimi 200 anni!!!
Ci auguriamo solo che, al termine di questa stagione sportiva, assolutamente esaltante comunque vada a finire, quando ci ritroveremo a tributare il dovuto applauso ai protagonisti, tu non abbia l’ardire di presentarti. Ti ricorderemo sempre, Mario, ti ricorderemo come il bamboccio che, primo (e, speriamo, ultimo) nella storia, a San Siro, si è permesso di sfilarsi la maglia e di gettarla per terra in segno di spregio. Quella stessa maglia per cui ciascuno di noi spende tempo, denaro e amore per seguirla ovunque e che tu hai avuto la fortuna di indossare. Per noi non esisti più caro Mario, e con questa nostra lettera, ti diciamo addio. Grazie… no, quello proprio non ce lo sentiamo di dirtelo... Dei ragazzi della Nord"

[ Fonte: www.curvanordmilano.net ]

MORATTI: BALOTELLI LASCIA IL RITIRO

Mario Balotelli ha lasciato il ritiro dell'Inter ad Appiano Gentile in seguito a un colloquio col presidente Massimo Moratti. La decisione del Presidente è maturata al fine di evitare tensioni in occasione della partita con l'Atalanta.

[ Fonte: Inter.it ]

IL SONDAGGIO: E VOI CON CHI STATE?

bALOTELLI o CURVA NORD? VOTATE QUI A FIANCO! >>>

venerdì 23 aprile 2010

SONDAGGIO: RIMONTA ROMA, COLPA DELL'INTER



LA ROMA RIMONTA E VA IN TESTA, MERITO DI?

PASSI FALSI INTER 60 (54%)


TANTA FORTUNA 39 (35%)

BRAVURA RANIERI 12 (10%)

Voti: 111



LINK: TUTTI I VECCHI SONDAGGI

10 DOMANDE 10: PUERCAVACCA PUB


Mario Ruben Quiroga, gestore argentino del PuercaVacca Pub

Inizia il viaggio dei "pronostici" tra i titolari dei ns Partner (vedi).

10 DOMANDE 10

1. Chi vince lo Scudetto? Inter, sicuro.

2. Chi vince la Champions League? E chi se non l'Inter.

3. Chi vince la Coppa Italia? Dico ancora Inter.

4. Chi vince il Mondiale? L'Argentina piena di giocatori nerazzurri!

5. Qual è il migliore dell’Inter? Ovvio, "El Principe" Diego Milito.

6. Secondo te Mourinho resterà? Certo.

7. Due parole sul “caso” Balotelli? Va capito, è solo un ragazzo ancora.

8. Due parole sulla presunta “Calciopoli 2”? C'è sempre stata.

9. Reggiana e Trenkwalder saranno promosse? Di sicuro...

10. Il tuo saluto ai tifosi? L'Inter vincerà anche il prossimo anno e anche il Puerca resterà quello di sempre. Un saluto particolare alla squadra di calcetto. Vi aspetto tutti! Ciao, Mario.


LINK: IL SITO DEL PUERCAVACCA PUB
PUBBLICATO ANCHE SU: INTER CLUB CALCIO A 5

giovedì 22 aprile 2010

GALA' ORGOGLIO REGGIANO: RACCOLTI 6.000 EURO


I conduttori della serata Bondavalli, Zanetti e Lusetti [Foto Vescusio]

Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla serata dell "8° Galà dello Sport e della Solidarietà - 6° Memorial Chiarino Cimurri" in favore della sezione di Reggio Emilia dell’Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) e Gruppo Amici dell’Ematologia (GR.A.D.E) Onlus di Reggio Emilia.

Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO desidera ringraziare:
- la Famiglia Cimurri
- il Comune di Reggio Emilia, la Provincia di Reggio Emilia, il comune di Cavriago,il CONI provinciale di Reggio Emilia, il Comitato Paraolimpico Italiano e l’A.P.T. Val di Fassa per la concessione del Patrocinio alla manifestazione
- Il Circolo Area feste Avis di Cavriago
- La Protezione civile Bentivoglio di Gualtieri
- Il sindaco di Villa Sant’Angelo Pierluigi Biondi
- Domenico Mussini “il Mecco”
- Stafania Bondavalli ed Enrico Lusetti
- Avv. Claudio Bassi
- Inter Club Reggio Emilia per la collaborazione
- atleti e dirigenti delle società sportive presenti: Reggiana Calcio, Pallacanestro Reggiana, , Reggiana calcio a 5, Hogs American Football Team, Rugby Reggio e, Lupi di Canolo, Edilesse Cavriago, CIP Comitato Provinciale Paralimpico Reggio Emilia, Modena Calcio, Sassuolo calcio, f.c. Carpi, Circolo Tennis Albinea, Chievo Calcio, Crovegli volley
- gli ospiti sportivi presenti: l’atleta Gloria Gazzotti; l’ex presiodente della Reggiana Giovanni Vandelli e gli ex granata Nico Facciolo, Maurizio Neri, Roberto Bosco, D’Agostino.
- gli altri ospiti intervenuti e presenti: il Prof. Francesco Merli Presidente del GR.A.D.E. ed Erio Bagni Presidente regionale dell’ADMO, Vincenzo Tota Presidente del CIP Comitato Provinciale Paralimpico Reggio Emilia, il dott. Stefano Dallari (presidente e fondatore della Casa del Tibet di Votigno), Felice Tavernelli

Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO si scusa per tutti coloro di cui si è dimenticato di citare nel presente comunicato.


Jamar Smith (Trenkwalder) firma la sua canotta [Foto Vescusio]

Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO rende noto inoltre il risultato dell’asta di beneficenza:
- maglia Genoa di Criscito usata nel recente derby €100
- maglia Reggiana n.10 Alessi €110;
- maglia Pallacanestro Reggiana Smith € 110;
- maglia Napoli di Hamsik € 120 (presa da Mei);
- maglia Chievo Verona di Ariatti € 150 (presa da Fabio Caselli)
- maglia Reggiana di M.Stefani € 150;(presa da Luca Ariatti)
- maglia Nazionale di L.Cantagalli(anni 80) € 350 (presa da Giulio Bertaccini);
- maglia Mecart di Simone Cervi€ 220;
- maglia Naz.Cantanti di Gianni Morandi € 50
- Pallone autografata MPS Viadana € 70 (prot.Civile Bentivoglio)
- Pettorale gara G.Razzoli (Kraniska Gora ) € 100;
- Calotta gara autografata di Federica Pellegrini € 180;
- maglia Sassulo Calcio di Zampagna €60
- maglia Virus Bologna € 80;
- maglia Napoli di Quagliarella € 100;
- maglia Modena di Andra Catellani € 80
- maglia Reggiana di Stefano Mei € 105;
- maglia Napoli di Lavezzi € 130;
- libro di Stefano Borgonovo(autograf,M.Lippi e R.Baggio) € 100;

Il resto del numeroso materiale rimasto sara’, finalmente, messo a breve all’asta su EBAY nella sezione dedicata alla beneficenza.

Le presenze in sala sono state 305 ed il totale della raccolta della serata è stato di oltre 6.000 euro, che va a sommarsi ai 5000 raccolti nel 2009 portando quindi a 11.000 il ricavato parziale per Admo e Grade.

Sono infatti previste altre manifestazioni da noi organizzate nel periodo estivo. Ricordiamo anche a tutti che dal 21 Aprile, il Comitato ORGOLIO REGGIANO e’ stato iscritto all’albo regionale delle Onlus. Comunichiamo infine che restiamo a disposizione per tutti coloro che non sono riusciti a ritirare i loro gadget.

Comitato ORGOGLIO REGGIANO - www.orgoglioreggiano.it

LINK: LOCANDINA E INFO GALA' 2010
LINK: ARTICOLO E FOTO PASSATA EDIZIONE

TRASFERTA BARCELLONA: BIGLIETTI ESAURITI

Per tutti (tanti) che ci avevano fatto richiesta riguardo la trasferta di Barcellona di martedì prossimo, 28 aprile, abbiamo purtroppo brutte novità. Nel giorno di Inter-Barcellona, gara d'andata vinta 3-1 dai nerazzurri (vedi articolo e foto), il Centro Coordinamento Inter Club di Milano ci ha comunicato che sia i "biglietti singoli" che i "pacchetti" per Barcellona (che venivano venduti a 75 e 330 euro) sono esauriti.

Purtroppo, come spesso accade per le trasferte, soltanto una ventina circa sono stati i biglietti assegnati a tutti gli Inter Club dell'Emilia-Romagna, e di questi 4 sono andati all'Inter Club Reggio Emilia, ma erano già stati prenotati da nostri soci che si erano mossi con largo anticipo, ben prima della semifinale vittoriosa dell'andata a San Siro.

La speranza, ma qui tocchiamo ferro, è che in caso di finale a Madrid del 22 maggio, visto che l'Uefa riserverà ad ogni società finalista un quantitativo più alto (circa 20-30 mila biglietti), è di averne qualcuno in più per poter accontentar il maggior numero di richieste. Per chi ha fatto richiesta da altre regioni d'Italia, ricordiamo infine che, sia per ragioni logistiche (anche di comodità per pagamento per voi) che di "precedenza" ai nostri tesserati, possiamo già dire che purtroppo ci risulterà impossibile soddisfare la marea di richieste. Seguiteci comunque sempre su questo sito per future novità. Grazie.

PULLMAN INTER-ATALANTA



Anche per la prossima decisiva sfida di campionato:

INTER-ATALANTA di sabato 24 aprile ore 18.00

il nostro Inter Club organizza un pullman
con partenza da Reggio Emilia attorno alle ore 11.


Luogo di partenza e orario
Chi farà richiesta (seguite le procedure scritte sotto), riceverà un SMS con luogo e orario di partenza del pullman (è probabile che sia l'ampio PARCHEGGIO PISCINA DI VIA MELATO). Saranno possibili fermate (previa obbligatoria richiesta) ai caselli di Campegine-Terre di Canossa e Parma.
Chi può salire sul pullman?

Ricordiamo che sarà possibile salire sul nostro pullman non necessariamente se avete acquistato il biglietto tramite il nostro Inter Club, ma anche se lo avete acquistato privatamente o siete abbonati, e se non siete tesserati al nostro Club.
Il costo del viaggio andata-ritorno per San Siro è, come sempre, 18 euro per i soci tesserati Inter Club Reggio Emilia e 20 euro per tutti gli altri.
Per prenotazioni pullman, scrivete a: interclubreggio@gmail.com,
indicando il n° posti richiesti, tutti i nominativi dei richiedenti e vostro contatto telefonico. Siete pregati di scrivere i dati nel modo più chiaro possibile per evitare disguidi o incomprensioni.
Pagamento e conferma: potrete effettuare il pagamento delle quote prima della partita presso la nostra sede (vedi mappa) o direttamente sul pullman. E' assolutamente necessaria una conferma dei posti al 348.2990278 (ore 13-15 e 19-21) o via email a interclubreggio@gmail.com, ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI SERA.

IL PUNTO DEL CLUB: CHE NOTTE AL "MEAZZA"



STRONCATO IL BARCELLONA DEI "FENOMENI" 3-1. MADRID E' IL NOSTRO SOGNO, PER IL BARCA POTREBBE DIVENTARE UN INCUBO...

di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

CHE NOTTE QUELLA NOTTE vissuta al "Meazza" martedì 20 aprile 2010. Una notte che nessun tifoso nerazzurro potrà mai dimenticare e che ci riporta con la mente ai tempi della “grande Inter” di Helenio Herrera.
Il Barcellona campione del mondo e d'Europa è stato annientato, nella semifinale di andata della Champions League 2010, dall’Inter guidata in panchina da un tecnico che ricorda il “mago” e che tutti definiscono “special”. Il risultato finale di 3-1 ha il sapore dell’impresa indimenticabile perchè i blaugrana non avevano mai perso con 2 reti di scarto da quando Pep Guardiola ne ha assunto la guida tecnica. Un’impresa ingigantita dalla presenza del "Pallone d'Oro" tra le fila catalane (Leo Messi) e dal fatto che il Barcellona era andato in vantaggio dopo 19’ con Pedro.
Che dire? Zanetti e compagni hanno disputato la "partita perfetta" (così l’ha definita Josè Mourinho) superando il fortissimo avversario grazie ad una prestazione tutto cuore, muscoli e tecnica. Il successo nerazzurro è stato meritatissimo ed è stato ottenuto anche grazie al “calore” degli 80.000 tifosi presenti (tra i quali anche noi dell'Inter Club Reggio Emilia) che hanno incitato incessantemente a squarciagola i propri beniamini per tutta la durata del match. Il pubblico ha rappresentato uno spettacolo nello spettacolo con la meravigliosa coreografia iniziale della Curva Nord che riportava la scritta “Madrid! Andiamoci insieme”.
E insieme ai nostri ragazzi vogliamo sognare per qualche giorno una finale che manca da 38 anni dalle parti di Appiano Gentile. Poi, al Camp Nou succederà ciò che sta scritto nel libro del destino, ma la notte del 20 aprile 2010 resterà per sempre e comunque nei nostri cuori e nella storia dell’Inter!

LA PARTITA. Mourinho ha schierato la squadra in modo perfetto, esibendo una formazione con 4 attaccanti (come accadde allo Stamford Bridge) lanciando un messaggio chiaro ai campioni in carica: “noi non temiamo nessuno!” L’Inter è partita un pò contratta, ma ha sfiorato il vantaggio con Milito dopo che lo stesso attaccante era stato fermato, davanti a Valdes, per un fuorigioco inesistente. Poi è toccato ad Eto’o essere “stoppato dall’arbitro per un fallo “fantasma” mentre stava involandosi verso la porta catalana. Al primo affondo il Barca è passato (complice la retroguardia interista che prima ha regalato l’avvio di azione ospite con un errato disimpegno di Lucio, poi ha completato la “frittata” concedendo un'autostrada al terzino blaugrana dimenticandosi di “chiudere”lo spazio a centro area) con Pedro servito da Maxwell.
A quel punto si è temuto il peggio, ma i nerazzurri hanno reagito da leoni (reazione ben raffigurata dal "Cuchu” quando ha sradicato il pallone dai piedi di Messi) pareggiando i conti meritatamente con Sneijder (30').Nella ripresa l’uno-due di Maicon e Milito (3’ e 16’) che hanno suggellato due contropiedi da manuale. Dopo il 3° goal l’Inter ha cercato di controllare il Barca sfiorando in un paio di occasioni la 4^ segnatura per poi soffrire nel finale il disperato tentativo di rimonta degli ospiti. Ma l’aria magica della notte del “Meazza” ha reso inviolabile la porta difesa da uno strepitoso Julio Cesar autore di almeno due interventi prodigiosi. L’enorme sacrifico dell’intera squadra (meno uno, inutile farne il nome, ha rovinato la festa a tutti!) trovava la massima espressione nell’immagine dei denti di Maicon che schizzavano dalla bocca del brasiliano a causa di una gomitata rifilatagli dalla “pulce” che stava cercando di superarlo a pochi passi dalla rete difesa da Cesar. Da sottolineare l’uscita tra i fischi del deludente "ex" Ibrahimovic rilevato da Abidal. Impalpabile Messi neutralizzato dalla “gabbia” (composta da Samuel, Cambiasso e Zanetti) confezionata da Mourinho.
Grande festa al fischio finale del Sig. Benquerenca (contestato da Guardiola e i suoi) da parte degli inebriati supporter della “beneamata” che ora sognano a occhi aperti di poter sospingere la truppa dello “special one” verso un traguardo rimasto lontano da ben 45 anni. Mercoledi 28, al Camp Nou (h. 20.45) l’Inter non potrà sognare, ma dovrà gettare ancora una volta oltre l’ostacolo il suo grande, grandissimo “cuore” per giungere a pochi passi dall’agognato traguardo.
A Barcellona troverà una “corrida” dove potrà accadere di tutto, ma quel “tutto”, comunque vada, non cancellerà le emozioni che abbiamo vissuto intensamente la notte del 20 aprile, emozioni che avevamo dimenticato da tanto tempo.
Grazie Ragazzi! Insieme abbiamo battuto i “campioni del mondo” e insieme possiamo e vogliamo volare a Madrid. Madrid è il nostro sogno, ma per il Barcellona (e per i “gufi”) potrebbe diventare un incubo...

IL TABELLINO

INTER-BARCELLONA 3-1
Marcatori: 19' pt Pedro, 30' pt Sneijder, 3' st Maicon, 16' st Milito
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon (28' st Chivu), 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 19 Cambiasso, 8 Thiago Motta; 27 Pandev (11' st Stankovic), 10 Sneijder, 9 Eto'o; 22 Milito (30' st Balotelli)
A disposizione: 21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Muntari
Allenatore: José Mourinho
Barcellona: 1 Valdes; 2 Dani Alves, 5 Puyol, 3 Piqué, 19 Maxwell; 6 Xavi, 16 Busquets; 15 Keita; 10 Messi, 9 Ibrahimovic (17' st Abidal), 17 Pedro
A disposizione: 13 Pinto, 4 Marquez, 11 Bojan, 14 Henry, 18 G.Milito, 24 Touré
Allenatore: Joseph Guardiola
Arbitro: Olegario Benquerenca
Note. Ammoniti: 12' pt Eto'o, 46' pt Busquets, 6' st Puyol, 15' st Piqué, 23' st Keita, 37' st Stankovic, 38' st Alves. Recupero: pt 1', st 4'. Spettatori: 79.609