mercoledì 31 marzo 2010

INTER - CSKA MOSCA AL MIAMI CAFFE'



PER CHI NON SARA' PRESENTE A SAN SIRO...


STASERA COME OGNI VOLTA IL MIAMI APRE LE PORTE A TUTTI GLI INTERISTI PER VIVERE COME SEMPRE LE EMOZIONI DELLA CHAMPIONS LEAGUE TUTTI INSIEME !!


LIVE ORE 20.45 SU 3 MEGA-SCHERMI: INTER-CSKA MOSCA


FORZA RAGAZZI!!!!!


PREZZI SPECIALI SOCI INTER CLUB
TUTTA LA BIRRA A 2.50 euro
TUTTI I COCKTAIL A 3.50 euro
BUFFET GRATUITO

LINK: L'EVENTO SU FACEBOOK

martedì 30 marzo 2010

SONDAGGIO: SCUDETTO E CHAMPIONS? YES WE CAN



Lo dite voi. Lo dice l'ultimo sondaggio sul nostro sito.

Per la maggior parte dei tifosi il segreto di questa squadra è infatti la forza del gruppo, un mix di muscoli, cuore e mentalità vincente che va dai "fedelissimi" Zanetti e Cambiasso fino ai nuovi beniamini Lucio, Sneijder e Milito. Lo stesso gruppo che ha fatto l'impresa a Londra (dove il Chelsea
in Champions non perdeva da anni) e che da ormai quattro stagioni domina in Italia. Quel gruppo che ha anche escluso l'esuberante Mario Balotelli, in totale accordo con la società e col tecnico Mourinho. Citiamo non a caso un recente striscione della Curva Nord dopo le ultime "malefatte" di Supermario: "Uno spogliatoio unito, forte, inattaccabile come non mai... nient'altro ha da fare che allontare chi porta zizzania e guai". E voi siete d'accordo. Dimostrando con quest'ultimo sondaggio, se ce ne fosse stato bisogno, che questa Inter che ha perso a Roma con tanta sfortuna e che potrà trovare sulla sua strada europea i campioni in carica del Barcellona, può comunque farcela sia in Campionato che in Champions League. Ed è quello che speriamo tutti, a partire dalla sfida col CSKA, una partita da non sottovalutare anche perchè il ritorno in Russia sarà durissimo. Forza ragazzi!


L'INTER FA L'IMPRESA A LONDRA COL CHELSEA
E SI SBLOCCA IN CHAMPIONS: QUALE LA CHIAVE ?

LA FREDDEZZA DI ETO'O
4 (4%)

GLI ASSIST DI SNEIJDER
15 (17%)

LE MOSSE DI MOURINHO
21 (23%)

LA FORZA DEL GRUPPO
48 (54%)

Voti: 88


LINK: TUTTI I VECCHI SONDAGGI

venerdì 26 marzo 2010

IL PUNTO DEL CLUB: INTER-LIVORNO



UN MERCOLEDI’ DA LEONI! DUE RUGGITI IN 5 MINUTI STENDONO IL LIVORNO: IL LEONE E' TORNATO !

Sì il “Leone” africano Eto’o è tornato e ruggisce con i goals. Dopo la splendida rete che ha reso magica la notte dello Stamford Bridge, il “Leone” ha realizzato due segnature da incorniciare al malcapitato Livorno risolvendo il testa-coda del campionato che vede l’Inter sempre più in testa e gli amaranto sempre più in coda.
A completare il quadro la zampata di Bojinov che, al “Tardini” di Parma, ha spento le velleità di sorpasso del Milan scivolato a 4 punti dalla capolista nerazzurra. Per un Balotelli che tradisce indossando e baciando maglie dai colori “innominabili”, un Valeri Bojinov che dedica la rete rifilata ai “cugini” a Mourinho e all’Inter: da “libro cuore”.

LA GARA: La serata si annuncia lieta già annusando l’aria mite e dolcemente primaverile che aleggia sul Meazza. Mourinho concede un meritato break di riposo a Snejider, Milito, Samuel e Lucio, rinuncia all’infortunato Santon e al "ribelle" Balotelli ripresentando Chivu (un’ovazione per lui al suo ingresso in campo!). In avanti lo “Special One” schiera il tridente Quaresma-Eto’o-Pandev a centrocampo Cambiasso al centro con Motta e Zanetti esterni, linea difensiva con la coppia centrale Matrix-Cordoba supportata da Maicon e Chivu chamati a presidiare le fasce. I nostri partono leziosi e spingono con accelerazioni improvvise. Gli amaranto chiudono e ripartono pericolosamente. Dopo una palla-goal divorata da Pandev al 15’, il Livorno usufruisce di due “rigori” in movimento che Danilevicius prima (27’) e Pulzetti poi (35’) non concretizzano causa i salvataggi di Cordoba e Julio Cesar. “Chi sbaglia paga” cita il manuale del calcio e infatti, al 36’, l’Inter passa con Eto’o che, ottimamente servito da Motta, fa secco Perticone con una finta e poi spedisce nel sacco con un diagonale a mezza altezza. Passano 5’ e il centravanti africano concede il bis, sfruttando un delizioso invito di Pandev, con una magnifica rovesciata di destro che manda la sfera in rete nonostante il tentativo di parata di Rubinho che riesce solo a sfiorare il pallone. Si chiude il 1° t. e di fatto il match. Da segnalare, nei primi 45, una splendida conclusione in diagonale di Quaresma respinta in corner da Rubinho ed un intervento miracoloso dello stesso portiere ospite che, un minuto dopo la prima marcatura nerazzurra, rimanda il raddoppio di Eto'o al 41'.
Nella ripresa il 3-0 siglato da Maicon (61’) che finalizza un duetto da grandi artisti che vede protagonisti Motta e lo stesso Maicon. La potente conclusione del “Colosso” gonfia la rete ospite e sgonfia la truppa di Cosmi. Mourinho può concedersi il lusso di dare respiro a Cambiasso, Motta e Chivu rilevandoli con Mariga, Muntari e Samuel. Il finale concede emozioni, ma non sul terreno di gioco, bensì sugli spalti: un piccolo boato fa da preludio al coro “OOOOOOOH” del pubblico che accompagna il coretto con il gesto delle mani svolazzanti per poi espodere in un urlo assordante di gioia alla comparsa, sul tabellone luminoso, del vantaggio del Parma sul Milan. Un vero spettacolo che completa una simpatica serata.
Ora i nerazzurri sono attesi dalla partita che vale il campionato, ovvero la sfida con la Roma nella tana dei “lupi” giallorossi (davvero bravi ad aver risalito così prepotentemente la classifica). Una sfida da brividi che va onorata con una prova da campioni veri per laurearsi nuovamente ( e sarebbe la 5^ consecutiva) campioni d’Italia, in attesa di una laurea forse più prestigiosa il cui attestato si consegna il 22 maggio...Attendiamo fiduciosi i prossimi, difficili, impegni salutando con affetto il rientro-recod di Christian Chivu (autore di una prestazione più che discreta), gli assist e le”geometrie” tutto fosforo di Thiago Motta, la buona verve di un sorprendente Quaresma e le “zampate del “Leone” Eto’o. Siamo certi che all’Olimpico Samuel non sarà il solo, tra i nerazzurri, a sfoderare gli artigli e a ruggire...

Carlo Codazzi, Presidente Inter Club Reggio Emilia

INTER-LIVORNO 3-0 (1°t. 2-0)
MARCATORI Eto'o al 36' e al 41' p.t.; Maicon al 16' s.t.
INTER (4-3-1-2) Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Chivu (dal 31' s.t. Samuel); J. Zanetti, Cambiasso (dal 19' s.t. Mariga), T. Motta (dal 24' s.t. Muntari); Pandev, Eto'o, Quaresma (Toldo, Lucio, Arnautovic). All. Mourinho.
LIVORNO (3-5-1-1) Rubinho; Perticone, Rivas, Knezevic (dal 19' s.t. Diniz); Raimondi, E. Filippini (dal 1' s.t. Vitale), Prutsch, Pulzetti, Pieri; Di Gennaro (dal 6' s.t. Tavano); Danilevicius. (Bardi, Lignani, Lucarelli, Bellucci). All. Cosmi.
ARBITRO Brighi di Cesena.
NOTE Ammoniti Mariga per gioco scorretto; Perticone, Vitale per gioco scorretto. Tiri in porta: 5-5. Tiri fuori: 5-4. In fuorigioco 1-1. Angoli 4-4. Recuperi: 2 p.t.; - s.t.

giovedì 25 marzo 2010

ELEZIONI, UN CANDIDATO "INTERISTA"


Giuseppe Pagliani presente a un evento dell'Inter Club Reggio.

Domenica e lunedì si vota per le regionali.
I seggi saranno aperti il 28 marzo, dalle 8 alle ore 22, e il 29, dalle 7 alle 15.
Come nella passata tornata elettorale, quando avevamo avuto tre candidati reggiani tra gli iscritti all'Inter Club Reggio Emilia (SIMONA TIRELLI del Partito Democratico è stata poi eletta nella circoscrizione Nord-Est), questa volta il nostro Inter Club può vantare tra i propri iscritti GIUSEPPE PAGLIANI, esponente del PDL, che si presenta come candidato per entrare nel Consiglio Regionale. Come già successo per gli altri candidati e in assoluta par condicio, senza alcuna indicazione di voto, l'Inter Club Reggio Emilia vuole rivolgergli il suo in bocca al lupo!

LINK: I PRECEDENTI CANDIDATI "NERAZZURRI"

mercoledì 24 marzo 2010

TRASFERTA A MOSCA: TUTTE LE INFO



Riceviamo e pubblichiamo dal Centro Coordinamento Milano:

Abbiamo il piacere di trasmettervi la proposta formulata da Jakala per la trasferta di Mosca.

Riteniamo tale offerta decisamente interessante, in considerazione della località di destinazione (Mosca non é servita da voli low cost) dei costi accessori (il solo visto d'ingresso costa € 70,00) e dell'indispensabile supporto che anche un viaggiatore esperto necessita in Russia e che solo un'organizzazione professionale può offrire.

Vi renderete conto, dalle informazioni che seguono, che i tempi sono ristrettissimi (ULTIMA SCADENZA UTILI PER FAR PERVENIRE I DOCUMENTI 31 MARZO), ma siamo certo che l'impegno che tutti voi profonderete, per garantire il supporto dei Club alla squadra in occasione del fondamentale impegno sportivo sarà coronato dal raggiungimento dei numeri necessari per garantire la trasferta.
Resta inteso che se non si raggiungessero i numeri necessari su tutti i singoli aeroporti, cercheremo di convogliare le prenotazioni (previo accordo con i soci) su un'unico vettore.

QUOTA CHARTER con voli in partenza da Milano, Bologna e Roma
Euro 430,00 per persona (socio Inter Club).


Capienza voli:

Bologna 186 posti
Malpensa 272 posti
Roma 219 posti

La quota comprende:
*volo charter a/r in giornata (partenza alla mattina, rientro dopo la partita)
*trasferimenti in loco aeroporto – stadio – aeroporto
*visto d’ingresso obbligatorio
*biglietto d’ingresso allo stadio (settore ospiti)

Tutti i partecipanti devono essere in possesso di passaporto firmato, con 2 pagine libere e 6 mesi di validità residua. Dovranno inoltre farci avere n. 1 fototessera ed il modulo allegato compilato e firmato.

IMPORTANTISSIMO: IL PASSAPORTO NON DEVE AVERE LA COPERTINA E LA PAGINA CON LA FOTO DIGITALE SCOLLATE O SGUALCITE. Potrebbero avere dei grossi problemi all’arrivo in Russia.
N.B. I DOCUMENTI DEBBONO PERVENIRE IN ORIGINALE ALLA JAKALA O AL CCIC ENTRO E NON OLTRE IL GIORNO 31 MARZO P.V.

CHI FOSSE INTERESSATO CI SCRIVA AL PIU' PRESTO: interclubreggio@gmail.com.

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ALBERGHI MOSCA

Riceviamo e pubblichiamo inoltre per chi fosse interessato:

A tutti gli Interisti e gli Inter Club!

Week-end di Pasqua + Champions League!!!

Il calendario e l’urna di Nyon hanno creato un’occasione imperdibile per tutti i tifosi nerazzuri, che avranno l’opportunita’ di abbinare il week-end pasquale e il tanto atteso ritorno dell’F.C. Internazionale nei quarti di finale del piu’ prestigioso torneo europeo di calcio.

L’agenzia di viaggi Russian Tour propone in occasione del ritorno deiquarti di Champions League CSKA Mosca-Inter del 06-04-2010 un soggiorno di 5 giorni (da sabato 03 a mercoledi’ 07 aprile 2010) presso l’Hotel Korston Mosca situato in+ zona Stadio “Luzhniki”.

I prezzi weekend dell’Hotel Korston Mosca sono:
- Stanza Doppia (letto matrimoniale) 154 euro a notte (77 euro apersona)
- Stanza Twin (2 letti separati) 154 euro a notte (77 euro a persona)
- Stanza Twin (uso singolo) 122 euro a notte

ATTENZIONE: i nostri prezzi comprendono tasse, commissioni, colazioni, inviti per il visto russo, TUTTO INCLUSO.

Proponiamo il Korston perche` e` ad un solo km dallo stadio Luzhniki. Su richiesta possiamo prenotare qualsiasi altro hotel, anche di budget superiore o inferiore, o appartamenti. E` possibile prenotare anche per una sola notte, o fare affidamento al nostro tour operator per il solo ottenimento del visto russo: tariffa speciale Champions League 88 euro tasse consolari e assicurazione media incluse. Invito gratuito per chi prenota hotel o appartamento (68 euro totali la pratica visto).

Per informazioni: info@allrussiatour.com
Tel. 02 42107459 chiedere di Davide o Luca
Hotel Korston Mosca per CSKA - INTER

[ Fonte: www.allrussiatour.com ]

martedì 23 marzo 2010

IL PUNTO DEL CLUB: GUFI E TRADITORI...



NERAZZURRI ANCORA IN VETTA NONOSTANTE I "GUFI", GLI ARBITRI E IL "TRADIMENTO" DI BALOTELLI...

di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

Nonostante i “gufi” e gli arbitri, “i leoni di Stamford Bridge” sono ancora al comando del campionato italiano di serie A. I nerazzurri non sono riusciti a replicare l’impresa anglosassone rimediando un pareggio sul campo del quotato Palermo, ma il Milan non ne ha approfittato incagliandosi, a S. Siro, nella ragnatela di un coriaceo Napoli. Il mancato sorpasso dei “cugini”, tanto auspicato dai media nazionali, non può che dare morale alla truppa di Mourinho chiamata ad affrontare 3 gare decisive nel giro di una settimana: Livorno, Roma e Cska Mosca. L’Inter si trova, come non accadeva da tempo, a lottare su tutti i fronti (campionato, Champions e Coppa Italia) e per centrare gli obiettivi sarebbe stato importante poter contare sul reintegro di Mario Balotelli. Ma “SuperMario”, la cui disponibilità avrebbe fatto molto comodo già nella delicata sfida della “Favorita”, insiste nel suo atteggiamento pro Milan irriguardoso nei confronti dell’Inter e dei suoi tifosi. Ultima “chicca”: ha indossato la maglia rossonera, baciandola (!), prima di ricevere il “Tapiro” di “Striscia la notizia” (noto programma televisivo trasmesso da una delle reti di Berlusconi..).
Pensare che ci sia un accordo, sottobanco, tra Balotelli e i “cugini” non è follia e nemmeno peccato. Il “Balo” cerca di far saltare in tutti i modi gli equilibri dello spogliatoio creando tensione nel momento clou della stagione e chi ne gode è il Milan. Per Mourinho convocare Balotelli, di fronte a simili comportamenti, diventa impossibile così ci viene a mancare un giocatore fondamentale per vincere i trofei che contano. Avevamo sempre difeso il “colored” interista criticando lo “Special One” e la società per non aver fatto quadrato attorno a lui, ma a questo punto ammettiamo di aver sbagliato. Moratti deve usare il “pugno di ferro” con Balotelli NON VENDENDOLO, altrimenti farebbe il gioco dello stesso attaccante ribelle. Suggeriremmo di tenerlo in rosa fino al termine del contratto (2013) convocandolo per ogni gara, ma spedendolo in tribuna senza dargli, in questo modo, la possibilità di ricorrere per chiedere l’annullamento del contratto (come accaduto a Lotito con Pandev). Siamo certi che dopo qualche mese passato a sfogliare margherite sugli spalti, con la conseguente perdita della nazionale, Mario striscerebbe ai piedi di Mourinho e del presidente implorandone il perdono ripudiando le "avances" di Galliani. Noi supporter nerazzurri potremmo, nel frattempo, cambiargli “nomignolo” e affibbiargliene uno dal sapore biblico: “Giuda” (che al cospetto di Balotelli è un traditore dilettante..il suo contratto prevedeva un compenso di soli 30 denari...).

Presidente Inter Club Reggio Emilia

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lunedì 22 marzo 2010

IL PUNTO DEL CLUB: PALERMO-INTER



L'INTER PAREGGIA A PALERMO MA RESTA AL COMANDO. PER IL MILAN DIVIETO DI SORPASSO..

Sorpasso rossonero fallito, ma il confronto con i rosanero ha confermato, caso mai ce ne fosse stato bisogno, quanto sia difficile per l’Inter reggere sul doppio fronte coppa-campionato. I nerazzurri (schierati a rombo con Santon terzino sinistro, Zanetti e Stankovic a metà campo, Cambiasso vertice basso e Snejider trequartista a supporto della coppia d'attacco Milito-Eto’o) sono partiti forte, ma alla distanza hanno inevitabilmente perso lucidità per mancanza di energie. La vittoriosa sfida col Chelsea ha lasciato parecchie tossine nei muscoli di Zanetti e compagni. L’avvio dell’Inter è, come citato, pimpante: al 7’ Milito sfiora la rete colpendo un palo da posizione angolatissima. Quattro minuti più tardi lo stesso Milito porta i nerazzurri in vantaggio grazie alla trasformazione di un rigore concesso (ebbene sì, ogni tanto capita che ci assegnino rigori evidentissimi..) per un plateale fallo di Bovo (ammonito nella circostanza) che "affonda" Lucio su azione d’angolo. Il Palermo reagisce, ma è Milito a sfiorare il raddoppio incornando di poco alto sulla traversa un pallone crossato da Cambiasso. Al 1° tiro in porta il Palermo passa: Miccoli "pesca" Cavani, liberissimo nell’area ospite (tenuto in gioco da Lucio con Santon in ritardo sulla diagonale), che fa secco Cesar (24’) con un rasoterra sul primo palo. A danneggiare la capolista ci pensa, come al solito, l’arbitro (Sig. Damato) che, pentito del netto rigore concesso agli ospiti, evita di espellere Bovo autore di due interventi meritevoli, a dir poco, del secondo “giallo”. Grottesca l’interpretazione di Damato nella circostanza in cui Bovo rifila una gomitata sul volto a Milito: il direttore di gara concede la punizione ai rosanero sanzionando un fallo “fantasma” del centravanti argentino. Altra "chicca" arbitrale l’ammonizione a Stankovic (era diffidato) causa un fallo di mano palesemente involontario commesso dal centrocampista serbo a metà campo. L’Inter riprende in mano le redini dell’incontro e va vicino al bersaglio sul finire del tempo con Maicon che, servito da Snejider, spedisce a lato di testa dopo un bell’inserimento nell’area palermitana.
Nella ripresa buona partenza del Palermo ben contenuta dalla difesa nerazzurra. Gli ospiti ritrovano il bandolo della matassa e attaccano costringendo i padroni di casa a protezione dei propri 16 metri. La truppa di Delio Rossi si schiera tutta dietro la linea della palla e la manovra interista non trova sbocchi. Al 21’ Mou cambia mandando in campo Pandev per Santon e Motta per Stankovic, ma con gli spazi intasati la supremazia di gioco ospite resta sterile. Alla mezzora c'è l’occasione migliore per i nerazzurri con un colpo di testa di Samuel che manda il pallone a sfiorare il palo alla destra di Sirigu. Il Palermo tenta di mordere in contropiede ed è pericoloso in un paio di circostanze con Cavani che prima incorna male la sfera a pochi passi dalla porta ospite, poi, al minuto 83, si fa fermare da Samuel in scivolata. Il pressing finale dell’Inter s’infrange sulle barricate palermitane e il match termina sul punteggio di 1-1. Una prova discreta della nostra formazione, ma giocare dignitosamente non basta per vincere lo scudetto. Per conquistare il 5° titolo tricolore consecutivo occorre gettare nel rettangolo verde la stessa grinta e la stessa intensità ammirate a Stamforf Bridge. Milan e Roma sono lì, in agguato (assieme agli arbitri), ma in testa c'è ancora l'Inter e il sorpasso resta vietato..

PALERMO-INTER 1-1

Marcatori: 11 'pt Milito (r), 24' pt Cavani
Palermo: 46 Sirigu, 16 Cassani, 24 Kjaer, 5 Bovo, 42 Balzaretti, 8 Migliaccio, 30 Simplicio (9 'st Bertolo), 9 Nocerino, 6 Pastore, 7 Cavani (43' st Hernandez), 10 Miccoli
A Disposizione: 28 Benussi, 3 Goian, 88 Blasi, 89 Celustka, 20 Budan
ALLENATORE: Delio Rossi
Inter: 12 Julio Cesar, 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 39 Santon (20 'st Motta), 5 Stankovic (20' st Pandev), 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 10 Sneijder, 22 Milito, 9 Eto'o
A Disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 17 Mariga, 7 Quaresma
ALLENATORE: José Mourinho
Arbitro: Antonio Damato (sez. Arbitrale di Barletta)
Nota. Ammoniti: 10 'pt Bovo, 15' pt Stankovic, 46 'Lucio pt, 14' st Maicon, 37 'st Samuel, al 41' st Migliaccio, 46 'st Milito. Recupero: pt 1 ', st 3'.

sabato 20 marzo 2010

MOURINHO, UN CASO DA STUDIARE



"Ormai gli studenti fanno più tesi su Mourinho che su Alessandro Manzoni". Quella che può sembrare una battuta in realtà altro non è che una verità che sta coinvolgendo il mondo della comunicazione. Ad esprimere questo pensiero è stato il professor Simonelli, docente di giornalismo televisivo alla Cattolica di Milano che riconosce la bravura del portoghese nel rapporto con i media: "E' un fenomento molto interessante da studiare".
Non si tratta quindi di uno scherno a forti tinte nerazzurre, anche perchè Simonelli ha confessato la sua fede rossonera, bensì di un riconoscimento dell'abilità nel rapportarsi con giornali e televisioni del tecnico lusitano: "Siamo contenti delle preferenze dei nostri studenti, è un fenomeno molto interessante da studiare".
Tanto interessante da scomodare un paragone illustre con il più celebre scrittore milanese, Alessandro Manzoni. Presso il corso tenuto da Simonelli sono ben cinque le tesi che trattano del tecnico dell'Inter con titoli eloquenti che ne riprendono le espressioni di successo: "Josè Mourinho, il tecnico con lo spin doctor incorporato", "La prostituzione intellettuale", "Non sono mica un pirla". In alcuni di questi elaborati in più non manca un'intervista esclusiva, via mail, dove il tecnico di Setubal ribadisce per l'ennesima volta la sua preferenza per il calcio britannico: "Il modo di essere del calcio inglese lo sento più vicino a me, mi sento più a mio agio".
Non avrà certo scritto i Promessi Sposi, ma si può ipotizzare che nel giorno in cui decidesse di scrivere un libro, lo stesso diventerebbe un best seller nel giro di pochi minuti. Che questo sia un fatto positivo per la nostra cultura non ne siamo così convinti, anzi, ma di certo dimostra ancora una volta l'unicità e la forza del tecnico nerazzurro.

venerdì 19 marzo 2010

CHAMPIONS: INTER-CSKA MOSCA AI QUARTI



GLI ACCOPPIAMENTI DEI QUARTI DI FINALE

LIONE - BORDEAUX
BAYERN MONACO - MANCHESTER UNITED
ARSENAL - BARCELLONA
INTER - CSKA MOSCA

Il calendario dei quarti

ANDATA:
Martedì 30 marzo
Lione-Bordeaux
Bayern Monaco-Manchester United
Mercoledì 31 marzo
Arsenal-Barcellona
Inter-Cska Mosca

RITORNO:
Martedì 6 aprile

Barcellona-Arsenal
Cska Mosca-Inter
Mercoledì 7 aprile
Bordeaux-Lione
Manchester United-Bayern Monaco

Le semifinali

vincente BAYERN-MANCHESTER
- vincente LIONE-BORDEAUX
vincente INTER-CSKA
- vincente ARSENAL-BARCELLONA



SONDAGGIO: VOLEVATE IL CSKA?



BARCELLONA
3 (4%)

CSKA MOSCA
33 (53%)

ARSENAL
3 (4%)

BORDEAUX
9 (14%)

LIONE
7 (11%)

MAN. UNITED
3 (4%)

BAYERN MONACO
10 (16%)


Voti: 62


LINK: TUTTI I VECCHI SONDAGGI

giovedì 18 marzo 2010

NUOVO MODULO RICHIESTA BIGLIETTI

(cliccate sull'immagine per ingrandirla)



Quello che trovate qui sopra è il
Nuovo modulo per la richiesta biglietti

(sia da parte di Soci del nostro Inter Club che Non Soci)
per tutte le partite dell'Inter nel corso della stagione.

Vi preghiamo dunque di stampare questo modulo e compilarlo seguendo le indicazioni.

La sola prenotazione on-line (anche per chi ha già effettuato la richiesta) non è da ritenersi effettiva fino alla consegna di tale modulo con denaro presso nostra sede.


Come sempre, sarete avvisati via email o tel. se la Vostra richiesta sarà andata a buon fine. In caso contrario, leggete le indicazioni sul modulo e ripassate presso la nostra nuova sede (info 348-2990278).

BIG MATCH: è logico prevedere per le grandi partite di campionato e Chjampions League una grandissima richiesta (purtroppo superiore alla disponibilità), quindi il fattore tempo nella consegna di tale modulo può risultare determinante.

NB: al prezzo dei biglietti riportato sul sito www.inter.it andranno sempre aggiunti 3 euro di prevendita e diritti Centro Coordinamento Inter Club.

mercoledì 17 marzo 2010

IMPRESA A LONDRA, PARTECIPA AI SONDAGGI !



VOTATE QUI A FIANCO >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

1° SONDAGGIO

CHELSEA-INTER, QUAL E' LA CHIAVE DELL'IMPRESA?
LA FREDDEZZA DI ETO'O
GLI ASSIST DI SNEIJDER
LE MOSSE DI MOURINHO
LA FORZA DEL GRUPPO

2° SONDAGGIO

SORTEGGIO QUARTI, CHE SQUADRA VORRESTI SFIDARE?
BARCELLONA
CSKA MOSCA
ARSENAL
BORDEAUX
LIONE
MAN. UNITED
BAYERN MONACO

VECCHI SONDAGGI

IL PUNTO DEL PRESIDENTE: CHELSEA-INTER



L'INTER ESPUGNA LO STAMFORD BRIDGE CON UNA PROVA DI FORZA! MOU AZZECCA TUTTO E ELIMINA IL CHELSEA

di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

Con una grande prova di forza, tecnica e sagacia tattica, l'Inter espugna lo Stamford Bridge e strappa il pass per i quarti di finale della Champions League!
L'azzardo di Mourinho di schierare le 3 punte a sua disposizione, con Snejider in appoggio, questa volta ha ripagato il tecnico nel modo migliore: lo "special one" è uscito vittorioso dallo stadio del "suo" Chelsea" grazie ad una bella rete di Eto'o splendidamente imbeccato da Snejider. E allo "special one" vanno rivolti i meritati complimenti per come ha preparato la partita azzeccando tutte le mosse, sia quelle iniziali che quelle operate durante il match. Mou ha presentato sul prato dello Stamford Bridge una formazione determinata, tosta, organizzata, sicura della propria forza, nulla a che spartire con la sbiadita Inter delle ultime 2 gare di campionato. Dunque la chiave della "crisi" stava tutta qua: la testa della squadra nerazzurra era tutta rivolta alla sfida senza appelli di Londra, il campionato era passato (a nostro avviso erroneamente) in secondo piano, ma all'appuntamento tanto atteso e preparato con tanta cura Zanetti e compagni hanno risposto da campioni!
Un applauso anche ai tifosi nerazzurri che hanno seguito i "ragazzi" nella tana degli uomini di Ancelotti per sostenerla con una forza e un calore straordinari. Godiamoci tutti insieme questo trionfo consapevoli, però, che il cammino per conquistare i trofei che contano (Champions e scudetto) è ancora lungo e zeppo di insidie. Avevamo scritto, alla vigilia della gara londinese, che affidandosi al proprio orgoglio di campioni i nostri potevano uscire dal tunnel della crisi e dimostrare il proprio grande valore e la squadra lo ha fatto. Abbiamo riammirato l'Inter che aveva distrutto il Milan, nel derby giocato a gennaio, nonostante un arbitraggio spudoratamente di parte rossonera.
Questa è l'Inter che vogliamo e questo è il Mourinho che ci piace, ovvero il coach che sa guidare con personalità la truppa trasmettendole la sua grinta e il suo carisma. Se la squadra (compreso Balotelli che è un fuoriclasse, una pedina preziosissima cui non si può rinunciare per conquistare traguardi prestigiosi) e Mou riusciranno ad essere una cosa sola, uniti nella determinazione e nella voglia di vincere, sino al 22 maggio non ce ne sarà per nessuno... anche se si "comprano" gli arbitri.

LA PARTITA:

L'Inter scende in campo con il 4-2-3-1 presentando il trio d'attacco Eto'o-Snejider-Pandev dietro a Milito, la punta più avanzata. Ancelotti risponde con il solito 4-3-3 che prevede Malouda,Drogba ed Anelka in avanti con il compito di fare breccia nella difesa nerazzurra. I nostri partono decisi, senza gli abituali tentennamenti che spesso hanno caratterizzato le loro prestazioni contro le big d'Europa. La formazione interista non patisce lo schieramento particolarmente offensivo scelto dallo "Special One" grazie al grande sacrificio, in fase di copertura, degli attacanti e di Snejider. Il pressing ospite è asfissiante, costante in ogni zona del campo e impedisce ai "blues" di ragionare e impostare gioco. A parte un tiro di Ballack dal limite (pallone che sfiora il palo alla destra di Julio) i padroni di casa non combinano granchè e la prima occasione vera è dell'Inter che manca il vantaggio con Eto'o che incorna male, in tuffo, da pochi passi, il pallone crossato da Maicon. Brividi per i nerazzurri nei 5' minuti finali di tempo nei quali il Chelsea va vicinissimo alla rete in tre occasioni, ma Maicon, Samuel e Thiago Motta riescono a chiudere alla disperata. Gli uomini di Ancelotti ottengono un paio di corner in cui Motta e Samuel rischiano il penalty strattonando, rispettivamente, Ivanovic e Drogba, ma il Chelsea non è il Milan e Stark lascia correre. La ripresa inizia con una deviazione ravvicinata di Malouda sventata in angolo da Julio Cesar: è il canto del cigno dei "blues" perchè da lì in poi la sinfonia è tutta nerazzurra. Snejider cambia passo trascinando i suoi in avanti e l'Inter crea tre opportunità: la prima è per Pandev, chiuso da Zhirkov, la seconda per Milito, servito alla perfezione dalo stesso Snejider, la terza cade sulla testa di Motta che spedisce alto a poca distanza dalla porta di Turnbull. La rete liberatoria è nell'aria e al 78', puntuale, si materializza per merito di Eto'o che, ricordandosi di essere un campione sempre decisivo nei momenti topici della massima competizione europea, "fredda" Turnbull in uscita con un tocco preciso di esterno destro, dopo aver controllato e difeso (da Ivanovic) il pallone "calamitatogli sui piedi dal solito Snejider. Il camurenese si gode l'abbraccio dei tifosi soffocato anche dai compagni. La qualificazione è, ormai, in cassaforte con il Chelsea in ginocchio. Mou opera altri 2 cambi (dopo quello di Pandev per Stankovic eseguito 4' prima del goal) togliendo Snejider e Motta per Mariga e Materazzi ed è l'Inter a sfiorare il raddoppio ancora con Eto'o. Drogba perde le staffe e si fa espellere. Al fischio finale i "ragazzi" danno sfogo alla gioia festeggiando assieme al settore dei tifosi nerazzurri in tripudio. Mourinho scende, finalmente, sorridente la scaletta degli spogliatoi: ha eliminato il Chelsea di Ancelotti esorcizzando l'ostacolo "ottavi di finale" sul quale, da 3 anni, s'infrangevano le ambizioni europee dell'Inter. La nave interista ha ripreso la giusta rotta e punta decisa la prua verso Palermo dove l'attende un'altra sfida (forse meno prestigiosa, ma non meno importante di quella vinta allo Stamford Bridge) da non fallire.

IL TABELLINO: "Pioggia di cartellini: un rosso, otto gialli"

CHELSEA-INTER 0-1
(primo tempo 0-0)
MARCATORE: Eto’o al 33’ s.t.
CHELSEA (4-3-3): Turnbull; Ivanovic, Alex, Terry, Zhirkov (dal 28’ s.t. Kalou); Ballack (dal 17’ s.t. J. Cole), Mikel, Lampard; Anelka, Drogba, Malouda. (Taylor, Carvalho, Belletti, Bruma, Sturridge). All. Ancelotti.
INTER (4-2-1-3): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Thiago Motta (dal 47’ s.t. Materazzi); Sneijder (dal 39’ s.t Mariga); Eto’o, Milito, Pandev (dal 29’ s.t. Stankovic). (Toldo, Cordoba, Santon, Quaresma). All. Mourinho.
ARBITRO: Stark (Ger).
NOTE: spettatori: 38.107 (tutto esaurito). Espulso Drogba al 41’ s.t. per gioco violento; ammoniti Eto’o, Lucio per proteste, Thiago Motta, Alex, Terry, Drogba, Malouda, Eto'o per gioco scorretto, Julio Cesar per c.n.r.. . Angoli: 7-3 Recuperi: 1’ p.t.; 4’ s.t.

IL VIDEO

martedì 16 marzo 2010

CHELSEA-INTER AL MIAMI CAFE' !!



PER VIVERE UNA PARTITA IN COMPAGNIA !

MARTEDI 16 MARZO, ORE 20.45
MIAMI CAFE' E INTERCLUB REGGIO EMILIA PRESENTANO:

UEFA CHAMPIONS LEAGUE: CHELSEA -INTER IL RITORNO!!!!!!!

- 3 MAXISCHERMI
- BIRRA A 2.50 EURO (RIDUZIONE SOCI INTER CLUB)
- COCKTAIL 3.50 EURO
- RICCO BUFFET
- LOTTERIA CON PREMI UFFICIALI NERAZZURRI

INGRESSO GRATUITO

SARANNO PRESENTI LE 3 MISS NERAZZURRE

PER INFO E CENE 348-3742526

MIAMI CAFE', VIA DON ANDREOLI 3, CENTRO STORICO REGGIO EMILIA

LINK: L'EVENTO SU FACEBOOK

lunedì 15 marzo 2010

IL PUNTO DEL CLUB: A VOLTE RITORNANO...



COME NEGLI ANNI BUI DI CALCIOPOLI IL MILAN GODE DELL'ENNESIMO, SCANDALOSO, ARBITRAGGIO FAVOREVOLE! A VOLTE RITORNANO...

Non si fa in tempo a smaltire la rabbia per l'indecorosa caduta dell'Inter a Catania (manca, però, un rigore, sullo 0-0, a nostro favore.. e te pareva..) che arriva un'altra mazzata per il nostro povero fegato: il Signor (che poi tanto signore evidentemente non è!) Morganti regala 3 punti pesanti al Milan annullando un gol regolare al Chievo (sullo 0-0!) per un fuorigioco inesistente di Yepes autore della rete.
Ma non basta: l'ineffabile Morganti aveva precedentemente fermato Pellissier, lanciato a rete, sanzionando un'altro fuorigioco inesistente degli ospiti e graziato Ronaldinho protagonista di un intervento in spaccata per... spaccare un'avversario sulla linea del fallo laterale.
Et voilà les jeux sont faits: campionato riaperto con tripudio dei media (in mano alla lobby Berlusconi e a quella Elkan-Agnelli) e degli "sportivissimi" fans milanisti e juventini (per questi ultimi vale la barzalletta del leone che dice alla jena che ride di gusto: "non ti capisco: puzzi, fai schifo, mangi i cadaveri..non vedo cosa ci sia da ridere!").
Conquistare il 5° scudetto consecutivo, considerando gli arbitraggi vergognosi (che si susseguono con impressionante regolarità da quando Galliani ha telefonato in Lega per imporre il calendario a proprio piacere) ammirati negli ultimi 3 mesi di campionato, diventa una chimera. Qualcuno, nel "palazzo" ha messo indietro le lancette dell'orologio e le ha fermate ai tempi di calciopoli! Come avveniva in quegli anni bui (sono tali per chi riconosce l'onestà come un "valore" sportivo e di vita imprescindibile), ad ogni turno di campionato assistiamo a "regali" a favore dei rossoneri (e anche alla Juve per permetterle di approdare nell'europa che conta) e a "furti" ai danni dell'Inter. A volte ritornano...

Presidente Inter Club Reggio Emilia

IL PUNTO DEL CLUB: LA CRISI E L'ORGOGLIO



IL TONFO DI CATANIA HA UFFICIALIZZATO LA CRISI DELL'INTER. PER SUPERARLA SERVE L'ORGOGLIO DEI CAMPIONI. TUTTI I PERCHE' DEL MOMENTO NO

di Carlo Codazzi - interclubreggio@gmail.com

Come accadeva quando Moggi, Galliani e Meani imperversavano, l'Inter sta cercando di facilitare il compito agli "sleali" nemici.
Alcuni soci del club ci hanno sottolineato come la debacle di Catania sia dipesa unicamente dalla follia di Muntari: a nostro avviso non è così! Che Muntari stia all'Inter (non è certo un giocatore da grande club... sorgono dubbi persino sul fatto che sia un giocatore di calcio) tanto quanto il Milan sta a correttezza è noto a tutti ormai, ma la crisi nerazzurra ha "radici" diverse e più profonde:
1) nell'estate 2008 Moratti ha "cacciato" Mancini colpevole di aver conquistato "solo" 3 scudetti (non ne vincevamo da 17 anni!), 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane, ma nessuna Champions. Per trionfare in Europa il presidente ha affidato la squadra allo "special one". Da allora è risultato evidente che a Moratti gli scudetti interessano poco o nulla: lui ha in mente solo la coppa con le "grandi orecchie" (il padre ne vinse 2 e non vuole essere da meno).
2) Moratti e media trasmetteno l'ossessione della coppa campioni a tutto l'ambiente nerazzurro. Ovvio che la squadra cada in trance ogni volta che avverte le note musicali dell'inno della champions con la conseguenza di fallire il bersaglio. Non parliamo, poi, della pressione sul tecnico: Mourinho è stato ingaggiato solo per l'obiettivo europeo, quindi, se anche vince il 5° scudetto consecutivo, ma non trionfa in coppa, agli occhi di Moratti, dei media e dei tifosi, ha fallito.
3) I media, dopo il derby, hanno sparso fumo negli occhi dei nostri giocatori asserendo che il campionato era praticamente chiuso: mancavano ancora 17 partite!
4) Purtroppo, i nostri sono stati influenzati da quanto riportato ai punti 2 e 3 e hanno orientato la concentrazione solo sul Chelsea mostrandosi distratti e presentuosi in gare che hanno, colpevolmente, ritenuto già vinte in partenza (Parma, Genoa e Catania).
5) Mourinho subisce, come descritto, la maniacale voglia di Champions e prepara le partite di campionato come uno studente prepara l'ora di ginnastica o di religione a scuola (che, notoriamente, non contano un fico!). A Catania, il folle cambio Cambiasso per Muntari, si spiega in questa ottica. Il mister ha voluto risparmiare il "Cuchu" per il Chelsea. Scelta scellerata e insensata perchè Cambiasso aveva goduto di 2 turni di risposo forzati grazie alla squalifica determinata dal baldo Tagliavento e non aveva, quindi, necessità di risparmiarsi i restanti 15', più recupero, della gara siciliana. Scelta errata anche perchè senza Cambiasso l'Inter non pressa, non ruba palla e non imposta, inoltre, Muntari è lontanissimo dall'esserne un degno sostituto. Aggiungiamo che pare assurdo puntare su un giocatore in crisi da mesi e che ha nel suo repertorio soltanto il furore (cieco, purtroppo, sigh) agonistico che lo porta a rischiare l'espulsione ad ogni, disgraziato, intervento che si azzarda a fare in campo.
6) Permettere a Viera di sciogliere il contratto che lo legava all'Inter fino al termine della stagione per lasciarlo volare a Manchester (sponda City) dal "Mancio" è stato un clamoroso autogol. L'esperienza, il carisma e la personalità di Patrick avrebbero fatto molto comodo nei momenti di difficoltà (e quello attuale lo è!) e consentito a Cambiasso di rifiatare, alla bisogna, in tranquillità. Mariga ha buone qualità, ma non vale Viera.
7) Mourinho è un tecnico molto più bravo con le parole (sicuramente è unico nel "caricare" i suoi ragazzi e sa fronteggiare alla grande gli attacchi verbali dei giornalisti e dei club nemici) che con i fatti. Nello spogliatoio ha creato "figli e figliastri", sbaglia spesso formazione e tattica, non ha impresso una fisonomia di gioco (dopo 2 anni) all'Inter, sta distruggendo Balotelli. SuperMario sarebbe titolare fisso in qualunque club del mondo, ma coach e società si accaniscono contro di lui invece di fargli quadrato attorno (i panni sporchi, se ci sono, si lavano in casa). Ronaldinho passa da un "festino" all'altro, ma Galliani e Leonardo lo difendono sempre e comunque. A proposito di tattica, a Catania Mou, dopo il goal di Milito, poteva togliere un attaccante per inserire Cordoba a sinistra e avanzare Zanetti riequilibrando il tutto per preservare il vantaggio, ma non lo ha fatto. Anzi, subito il pari, ha sconvolto l'assetto della squadra con il citato cambio Cambiasso-Muntari e tolto Deki per un'altra punta (Pandev). Con Muntari (subito espulso) e Snejider davanti alla difesa, senza più centrocampo, non ci si poteva aspettare rose e fiori, ma solo spine (altri 2 goal sul groppone).
8) Chiudiamo con i torti arbitali e la condizione di forma di alcuni dei nostri. Gli arbitri ci danneggiano togliendoci punti e innervosendo la squadra. Spetta al presidente farsi sentire in modo più energico di quanto già fatto con il presidente federale (dopo la telefonata Moratti-Abete ci hanno squalificato mezza formazione!). Purtroppo, abbiamo in rosa giocatori importanti che faticano a reggere il doppio impegno settimanale (Motta, Stankovic e Pandev in particolare) e, in generale, ci sono molti giocatori di età non proprio verde. Snejider, indispensabile la sua qualità, è in calo, mentre Etò non ha mai ingranato. Pandev soffre della forzata, lunga, inattività alla Lazio, ed ecco che Balotelli diventa fondamentale. Ma Mou fa di tutto per mortificarlo..

Nonostante gli ultimi passi falsi, nulla è ancora perduto e l'Inter resta, in Italia, la formazione più forte. Se Mourinho guiderà la squadra usando il buon senso, motivandola come solo lui sa fare, lo scudetto potrà restare sulle nostre maglie (arbitri e Galliani permettendo!). Riguardo la Champions, i nostri hanno le potenzialità per eliminare il Chelsea domani, ma in caso di superamento del turno non dovranno assolutamente snobbare il campionato. Lottare con eguale impegno sui due fronti è doveroso anche non se non sarà impresa facile. Ora è il momento di fare ricorso all'orgoglio che caratterizza i campioni perchè la forza mentale può far superare la stanchezza fisica e gli ostacoli più duri. Noi, i tifosi, faremo la nostra parte sostenendo sempre con grande passione l'Inter in Italia e in Europa. FORZA RAGAZZI! REAGITE DA CAMPIONI!

giovedì 11 marzo 2010

IL PUNTO DEL CLUB: FIGURACCIA MILAN



PRONTO, C'E' IL MILAN? NO. E' USCITO...AGLI OTTAVI...

Non ce ne vogliano i "cugini", ma il k.o. rossonero a Manchester rappresenta una disfatta destinata a restare nella storia non solo del Milan e del calcio italiano, ma anche in quella europea.
Il "mitico" Sir Alex ha impartito una lezione di tattica, all'ancora inesperto Leonardo, schierando Park a uomo su Pirlo spegnendo, di fatto, la luce al gioco milanista (imitando lo "special One" che nel derby aveva appiccicato alle caviglie del regista della nazionale Snejider). Park non si è limitato a contrare Pirlo, ma ha anche attaccato (segnando, tra l'altro, una bellissima rete), mettendo in difficoltà centrocampo e difesa del Milan che ha mostrato la corda dopo aver incassato il primo goal di Rooney. Non ha funzionato l'idea di Leonardo di schierare Ronaldinho e Huntelar "larghi" in appoggio a Borriello. Di fatto, il brasiliano e l'attaccante orange non hanno mai "coperto" in fase di non possesso permettendo, così, ai red devils di dilagare sulle fasce grazie alla spinta dei terzini (l' 1-0 nasce da un cross di Neville) e degli straripanti Valencia (a destra) e Nani ( a sinistra) . Ad onor del vero, va riconosciuto ai rossoneri l'handicap del forfait di Nesta che si è aggiunto ad altre assenze importanti (vedi Pato) che hanno messo in ulteriore salita un match che già alla vigilia si annunciava al limite dell'impossibile.
Adesso l'onore del calcio italico è tutto sulle spalle dei nostri ragazzi chiamati, il 16 marzo, ad un'impresa: eliminare il Chelsea superando indenni la trasferta allo Stamford Bridge. Un'impresa, sì, ma non impossibile. Ci vediamo per seguirla e soffrire tutti insieme al Miami Cafè!

Presidente Inter Club Reggio Emilia

mercoledì 10 marzo 2010

INVITO 8° GALA' SPORT E SOLIDARIETA'

Un momento della passata edizione: qui all'asta la maglia di Crespo.

Riceviamo e pubblichiamo dagli amici di Orgoglio Reggiano:

INVITO AL 8° GALA’ DELLO SPORT E DELLA SOLIDARIETA’ - 6° MEMORIAL CHIARINO CIMURRI

Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO ha il piacere di invitarVi alla serata di beneficenza che si terrà il prossimo Mercoledì 14 Aprile alle ore 20.00, presso la struttura Area Feste di Cavriago (RE), Via Basetta 11 (Parco dello Sport).

La serata intitolata “8° Galà dello Sport e della Solidarietà – 6° Memorial Chiarino Cimurri” avrà come principale obiettivo la beneficenza e l’intero ricavato sarà devoluto, come nella passata edizione, alla sezione di Reggio Emilia dell’Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) ed al Gruppo Amici dell’Ematologia ONLUS (GR.A.D.E.) di Reggio Emilia, che destinerà i fondi al progetto “Inseguiamo un sogno, costruiamolo insieme" volto alla realizzazione del nuovo Centro Oncoematologico dell’Arcispedale S. Maria Nuova.

Il costo della cena a persona è stato fissato ancora una volta in € 25,00 ed è necessaria la prenotazione ai numeri 0522/304015 – 393/3329100 (Angelo),
0522/967429 – 338/4049490 (Cristian) oppure inviando una e-mail a info@orgoglioreggiano.it.

Vista l’importanza della serata ed il successo ottenuto nelle passate edizioni siamo certi che potremo contare anche sulla Vostra importantissima presenza, per raggiungere insieme un altro importante obiettivo.

Con l’occasione salutiamo cordialmente.
Comitato ORGOGLIO REGGIANO

LINK: VEDI ARTICOLO E FOTO DELLA PASSATA EDIZIONE

martedì 9 marzo 2010

9 MARZO 1908: NASCE L'INTERNAZIONALE F.C. MILANO


102 ANNI: 9 MARZO 1908 - 9 MARZO 2010
«Nascerà qui al ristorante "L'orologio", ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo»
Milano, 9 marzo 1908

BUON COMPLEANNO INTER! 102 ANNI MAGNIFICAMENTE PORTATI, MA A CATANIA REGALACI LA VITTORIA.

Il 9 Marzo 1908, presso il Ristorante dell'Orologio, a Milano, 43 soci dissidenti del Milan (non dobbiamo negare le nostre UMILI origini) fondarono la Foot ball Club Internazionale Milano. Il cartellonista Giorgio Muggiani (ispiratore del distacco dai rossoneri) disegnò lo stemma della nuova società (ispirandosi a quelli dei club inglesi) e ne scelse i colori: il nero e il blu. Il nome individuato stava a sottolineare il carattere"internazionale" del nuovo sodalizio tanto nello spirito sportivo quanto nella disponibilità ad accogliere calciatori (e quindi scuole e culture) di paesi diversi dal nostro. Il primo presidente designato fu il veneziano Giovanni Paramithiotti, mentre il il primo campo da gioco ebbe sede a Ripa Ticinise, all'altezza del n. 15, lungo il Naviglio Grande. Il 24 Aprile 1910 l'Internazionale conquista il suo 1° scudetto battendo, in uno spareggio, a Vercelli, la Pro Vercelli 10-3. Il cannoniere nerazzurro di quel 1°, vittorioso campionato, fu lo svizzero Peterly I. che segnò 25 reti. Il capitano della prima Inter tricolore fu Virgilio Fossati (che ne era anche l'allenatore). Tra poco più di un mese ricorrerà il centenario della conquista del 1° scudetto interista. Ricordiamo i nomi dei primi campioni d'Italia della storia nerazzurra: Campelli, Fronte, Zoller, Yenni, Fossati, Stebler, Capra, Peyer, Peterly, Aebi, Schuler.
BUON 102° COMPLEANNO INTER!

VIDEO: ALCUNI MOMENTI STORICI NERAZZURRI

lunedì 8 marzo 2010

IL PUNTO DEL CLUB: INTER-GENOA



CON IL GENOA NULLA DI FATTO!
MAL RIPAGATI I 50.000 SPETTATORI CHE HANNO SFIDATO IL GELO PER INCORAGGIARE UNA SQUADRA INESISTENTE.


L’Inter inciampa e non va in fuga, anzi rilancia le ambizioni dei “cugini” e dei giallorossi di mister Ranieri. Un pareggio deludente che si prefigura come un pessimo viatico alle delicate trasferte in cui gli uomini di Mourinho si giocheranno la stagione: Catania, Londra e Palermo.
La partita: il commento al pari contro i grifoni si esaurisce in un parola: NULLA! Perchè i nerazzuri non hanno proprio fatto nulla per vincere e non hanno vinto. L’Inter si è presentata con un modulo che prevedeva 3 punte più Sneijder e con soli due centrocampisti di ruolo, Stankovic e Muntari (grave il forfait della vigilia di Thiago Motta che avrebbe dato “geometrie” al gioco della squadra). Il Genoa ha messo in atto un “catenaccio” intelligente infoltendo il centrocampo e giocando, in pratica, con un solo attaccante (Suazo). Con queste premesse non poteva che risultare difficile ai nerazzurri impostare l’azione, a causa anche dell’ottimo pressing ospite, e produrre manovre degne di questo nome. Risultato: 40’ per assistere al 1° tiro nello specchio della porta da parte dei padroni di casa, ovvero una conclusione “telefonata” di Deki bloccata con estrema facilità da Amelia. Più pericolose, nella 1^ parte di gara, un paio di conclusioni genoane. Ciò che ha colpito è stata l’apatia mostrata da Zanetti e soci che hanno approcciato il match come se si trattasse di una “sgambatina” di metà settimana alla pinetina. Nella ripresa ci si aspettava un’Inter trasformata, al contrario, è ripreso lo stucchevole “tran tran” del 1° tempo. A nulla sono valsi i cambi operati da Baresi (non si poteva inserire Cordoba a sinistra fin dall’avvio per sistemare il capitano a metà campo al posto dell’improponibile Muntari?) e solo negli ultimi 10’ l’Inter ha spinto con decisione mettendo qualche brivido ad Amelia, in un paio di circostanze, e collezionando una piccola serie di inutili corner. Un rigore negato a Milito (siamo alle solite!!) non faceva che aumentare la delusione per un pareggio imprevisto e totalmente controproducente per la classifica. L’immediato calendario favorisce il Milan e mette ansia alla tifoseria nerazzurra.
La conclusione: si può accettare che la squadra giochi male e non centri la vittoria, ma non si può accettare che non giochi! I Professionisti seri (come spesso amano definirsi i membri della privilegiata categoria dei calciatori) escono sempre dal campo spremuti e con la maglia intrisa di sudore (a tal proposito se riuscite ad avere quella di un ns. giocatore sceso in campo con il Genoa potete evitare di lavarla): non si risparmiano pensando ad una gara di champions con la conseguenza di buttare alle ortiche la possibilità di sferrare un duro colpo alle rivali-scudetto!
Osservazioni finali: 1) senza Cambiasso l’Inter fatica ad impostare la manovra, ma soprattutto non attua il pressing in modo costante e producente (per questo dobbiamo ringraziare il Sig. Tagliavento). 2) Baresi in panchina non sprona la squadra come lo “Special One” (ringraziamo ancora Tagliavento). 3) L’Inter fatica sempre quando gioca con 4 attaccanti (Wesley più 3 punte pure). In Italia occorre schierare una formazione equilibrata ed il “rombo” è certamente lo schema migliore per i nostri (perchè Mariga inutilizzato in panchina? Se non serve potevamo lasciarlo al Parma). Tanto più che è noto che il numero di palle-goal create da una squadra non è direttamente proporzionale al numero di punte schierate (vedi proprio Inter-Genoa come es.), tutt’altro. All’andata l’Inter si presentò a Marassi con un solo attaccante di ruolo (Balotelli) e con 5 centrocampisti (4-3-2-1), ma di reti ne facemmo 5 (!) mettendo in difficoltà i rossoblu con un centrocampo folto. 4) Se un giocatore accusa un attacco febbrile con una temperatura di 38.5° (Mario gironzolava intontito sul manto erboso) è meglio metterlo in panchina ed, eventualmente, inserirlo nel finale se la gara è in salita. 5) Creandoci l’ossessione della champions otterremo soltanto, come risultato, di non vincerla rischiando di perdere anche lo scudetto.

Presidente Inter Club Reggio Emilia

INTER-GENOA 0-0

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic (30' st Quaresma), 11 Muntari (13' st Cordoba); 45 Balotelli, 10 Sneijder, 27 Pandev (12' st Eto'o); 22 Milito
A disposizione: 1 Toldo, 23 Materazzi, 17 Mariga, 89 Arnautovic
Allenatore: Giuseppe Baresi

Genoa: 32 Amelia; 15 Papastathopoulos, 24 Moretti, 26 Bocchetti; 7 Rossi, 77 Milanetto, 21 Zapater, 4 Criscito; 14 Sculli (17' st Palacio), 9 Suazo (7' st Jankovic, 22' st Palladino), 20 Mesto
A disposizione: 73 Scarpi, 5 Kharja, 10 Palladino, 28 Juric, 40 Tomovic
Allenatore: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Luca Banti (sezione arbitrale di Livorno)
Note. Ammoniti: 12' pt Criscito, 6' st Samuel, 49' st Balotelli. Espulsi: nessuno. Recupero: pt 3', st 4'. Spettatori: 51.795

venerdì 5 marzo 2010

MISS NERAZZURRA SU INTER.IT !



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Tutto il resto della rassegna stampa lo trovi qui o qui.

lunedì 1 marzo 2010

PROMOZIONE SPECIALE OROLOGIO INTER



Riceviamo e pubblichiamo dal Centro Coordinamento Inter Club:

“L’inter”. Il nuovo orologio ufficiale della squadra

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Per informazioni contatta il numero verde: 800 97 41 41

L'orologio ha cassa in acciaio con trattamento pwd, resistente all'acqua
e water resistant fino a 3 atm, movimento al quarzo, vetro
minerale inscalfibile, fibbia in acciaio e cinturino vera pelle italiana.

PROMOZIONE RISERVATA AGLI INTER CLUB:
25% di sconto per acquisti di minimo 5 pezzi.


Il codice promozionale da inserire nel sito al momento dell'ordine è: inter2010.

Se qualcuno fosse interessato ci scriva: interclubreggio@gmail.com

Provvederemo successivamente noi all'ordine congiunto.