sabato 28 settembre 2013

E' L'INTER DI MAZZARRI!! FIORENTINA KO IN RIMONTA


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Mazzarri conferma per la terza partita consecutiva gli stessi undici titolari, Montella deve invece rinunciare a Pizarro, Cuadrado e Mario Gomez e sceglie uno schieramento infarcito di centrocampisti e con Rossi unica punta.
La sfida nel primo tempo è quella che ci si aspetta: nerazzurri attenti in difesa a fare muro sul limite dell’area e pronti a ripartire con velenosi e prepotenti contropiedi, viola a gigioneggiare col pallone tra i piedi alla ricerca di un varco dove passare. Una gara molto interessante che contrappone due modi di intendere il calcio: intensità e ricerca rapida della profondità da una parte; ritmi più blandi e volontà di controllare il ritmo della partita dall’altra.

Alvarez e Joaquin sono i due giocatori di estro e talento a cui gli allenatori lasciano la libertà di muoversi per andare a trovare gli spazi giusti dove inventare la giocata.
Nel primo quarto d’ora sembra che l’Inter possa prendere il sopravvento sulla partita: aggressività e pressing alto danno vita a un paio di occasioni sfumate al momento dell’ultimo passaggio e a un feroce contropiede (i nostri sembravano quelli del Tottenham della partita giocata a Londra la scorsa stagione) 5 contro 2 concluso malamente con un tiro debole e a lato di Taider da posizione defilata. La Fiorentina risponde con un paio di ripartenze pericolose: nella prima Joaquin serve Rossi in area ed è bravo Handanovic a respingere il tiro dell’attaccante, nella seconda i due viola si invertono i ruoli ma il portiere sloveno non si smentisce  e respinge ancora la conclusione degli ospiti.
A questo punto l’Inter arretra di qualche metro, smette di pressare alto e lascia l’iniziativa nelle mani della squadra di Montella, i toscani non riescono però a produrre altro che qualche conclusione dai 20 metri mai pericolosa.

Il primo tempo termina così sullo 0-0, Jonathan e Nagatomo faticano a mettere in difficoltà i rispettivi avversari mentre in mezzo Taider, Cambiasso e Guarin subiscono le migliori doti di palleggio e la superiorità numerica a centrocampo dei viola; bene il trio difensivo a non abbassarsi troppo e a non farsi sorprendere.

Nel secondo tempo la Fiorentina sembra più stanca e lascia campo all’Inter: con un solo attaccante in campo le occasioni più pericolose arrivano dalla lunga distanza in particolare con Guarin; soprattutto al 49° Neto deve superarsi per respingere in calcio d’angolo un destro potente e preciso del colombiano. Proprio nel momento in cui la gara sembra piegarsi al volere di Cambiasso e compagni arriva il vantaggio dei toscani: Juan Jesus trattiene in area Joaquin e l’arbitro Valeri fischia il rigore che Rossi realizza.
Entrano Kovacic e Icardi per Taider e Guarin e i nerazzurri si buttano in avanti alla ricerca del pareggio mostrando quelli che sono i limiti più evidenti al momento: la formazione con due punte e un centrocampo di poco sacrificio fa perdere equilibrio difensivo alla squadra ma non riesce a creare vere situazioni di pericolo, la manovra manca di fluidità e rende agevole agli avversari la chiusura di tutti gli spazi.

Il pareggio arriva grazie alla caparbietà di capitan Cambiasso che controlla e gira in rete da attaccante consumato un pallone che non ne voleva sapere di uscire dall’area viola. Le squadre si allungano molto, saltano le distanze tra i reparti  e la difesa dell’Inter si abbassa troppo; la Fiorentina potrebbe riportarsi in vantaggio quando Ilicic raccoglie tutto solo in mezzo all’area un cioccolatino di Borja Valero,  lo sloveno preferisce tirare forte addosso al connazionale  Handanovic piuttosto che segnare e allora un’Inter cocciuta e determinata continua a buttare il cuore oltre l’ostacolo cercando con ostinazione il gol del vantaggio: Ranocchia rischia di perdere il pallone due volte a centrocampo ma riesce a servire Alvarez sulla sinistra, Ricky si porta al limite dell’area dove vede che dall’altra parte sta arrivando Jonathan e crossa verso il brasiliano, il controllo non è dei più precisi ma il Divino realizza con un destro scoordinato ma che si infila all’incrocio.

Vantaggio voluto fortissimamente.

Mancano sette minuti alla fine e la Fiorentina prova il forcing finale ma sono i padroni di casa ad andare più vicini al gol con le occasioni  in contropiede di Pereira, Cambiasso e Nagatomo.
Finisce con la vittoria dell’Inter il secondo vero esame di Mazzarri: dove ancora non possono tecnica, classe e organizzazione in cui la Fiorentina sembra ancora messa meglio nonostante le assenze, possono la voglia, la grinta e la determinazione.

IL TABELLINO

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan (85' Alvaro Pereira), Guarin (67' Icardi), Cambiasso, Taider (61' Kovacic), Nagatomo; Alvarez; Palacio. A disp.: Castellazzi, Andreolli, Belfodil, Wallace, Kuzmanovic, Samuel, Milito, Rolando, Olsen. All.: Mazzarri
FIORENTINA (4-3-2-1): Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani (79' Vecino), Ambrosini, Borja Valero (36' Marcos Alonso); Joaquin, M. Fernandez; G. Rossi (69' Ilicic). A disp.: Munua, Lupatelli, Roncaglia, Commper, Bakic, Rebic, Wolski, Matos, Vargas. All.: Montella
Arbitro: Valeri
Marcatori: 60' Rossi (F), 72' Cambiasso, 83' Jonathan (I)
Ammoniti: Ambrosini (F), Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo, Campagnaro (I)

LE PAGELLE

Handanovic 6,5: prende praticamente tutto, si arrende solo al tiro dal dischetto di Rossi, che riesce solo a sfiorare. Brividi per i tifosi quando per poco non gli scivola il pallone dalle mani sul cross innocuo di Tomovic.
Campagnaro 7,5: altra grande partita del Toro, toglie spesso le castagne dal fuoco in difesa e come se non bastasse ci mette lo zampino nel gol del pareggio appoggiando di testa per Cambiasso.
Ranocchia 6,5: ordinato e attento, anche se sull’azione del rigore si fa sorprendere dal traversone di Alonso. Nel finale regge bene all’assalto dei toscani.
Juan Jesus 6: raggiunge solo la sufficienza a causa del rigore procurato, nonostante compia per il resto una buona partita. Ingenuo.
Jonathan 6,5: per il bellissimo gol con una sorta di sombrero, poco voluto, su Matias Fernandez, che gli evita un’ insufficienza sicura. Esce da eroe tra gli applausi del Meazza.
Guarin 5,5: partita sottotono per il colombiano, che si fa notare solo per un tiro da fuori al 49’ che impegna e non poco Neto. Infine sostituzione con tanto di sceneggiata per i fischi dei tifosi, sicuramente evitabile.
Cambiasso 7,5: festeggia con un gol la nascita del secondogenito Dante, rimettendo il risultato in parità. Imprescindibile in questo centrocampo. Seconda giovinezza per il Cuchu…
Taider 6: sembra il più affaticato tra i nerazzurri, ma porta a termine il suo compitino senza eccedere. La scusante? Non ha fatto la preparazione del mago Pondrelli…
Nagatomo 6: quest’oggi molto più attento a difendere che ad attaccare. Anche il giapponesino accusa la fatica del doppio impegno, ma soffre meno, del collega brasiliano, gli affondi degli avversari.
Alvarez 6,5: si accende solo a tratti, ma quando lo fa c’è da stropicciarsi gli occhi.
Palacio 6: poco servito dai compagni si spazientisce in più d’un occasione, furibondo quando Pereira si invola e tira sciupando un grosso contropiede che generosamente il Trenza aveva seguito.
Kovacic 6,5: entra subito dopo il gol di Joaquin e suona la carica dando la scossa ai suoi. Ripartenze e visione di gioco straordinaria. E’ questo il Kovacic che ci piace.
Icardi 6: insieme a Kovacic riesce a scardinare la difesa avversaria e l’ordine tattico della Fiorentina. Anche per lui vale il discorso fatto per Palacio, poche palle giocabili là davanti.
Pereira sv: da segnalare solo, all’86’ la sgroppata che si conclude con un tiro neutralizzato dal portiere viola, con Palacio che gliene dice di tutti i colori per non averlo servito.

ALL. Mazzarri 7: si affida al solito 3-5-1, senza snaturare mai la squadra, cosa che era mancata lo scorso anno. Non si scompone neanche di fronte al vantaggio viola, medita ed azzecca come al solito i cambi. Condottiero.

giovedì 26 settembre 2013

L'INTER E MILITO FANNO LA STORIA A REGGIO: 7-0 AL SASSUOLO!


L'Inter riabbaraccia Diego Milito e lo fa in una giornata di festa sotto tutti i punti di vista. I nerazzurri travolgono 7-0 il malcapitato Sassuolo con una doppietta del Principe che rientrava dopo 7 mesi di assenza. Un messaggio forte lanciato al campionato quello della squadra di Mazzarri, che si candida tra le sicure pretendenti allo scudetto.
Per il Sassuolo una giornata da dimenticare, ma per sperare nella salvezza bisogna invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Tutto facile per gli uomini di Mazzarri nel primo tempo, la pratica Sassuolo viene risolta praticamente in mezz’ora.
Gara dominata in lungo e in largo dai nerazzurri che trovano il vantaggio con Palacio dopo appena 7' su assist di Nagatomo dalla sinistra. Passa un quarto d'ora e arriva anche il raddoppio di Taider, abile a ribadire nella porta sguarnita una diagonale di Palacio respinto da Pomini. Il Sassuolo si rivela squadra modesta, alla mezz'ora arriva anche il 3-0 con il neoentrato Pucino che nel tentativo di anticipare Taider infila di testa la palla alle spalle del proprio portiere.
La ripresa si apre ancora con l'Inter pericolosa con Alvarez, poi si fede finalmente il Sassuolo con l'ex Schelotto che da destra serve al centro dove Missiroli manca di un soffio la deviazione vincente. Ma è un fuoco di paglia, perchè al 7' la squadra di Mazzarri cala il poker con Alvarez su assist di Palacio. Subito dopo il tecnico nerazzurro toglie Palacio e manda in campo Milito, che fa il suo rientro in campo dopo più di sei mesi. Il Principe entra subito in partita e alla prima palla toccata sfiora la rete. Passano dieci minuti e su assist di Alvarez arriva proprio il gol di Milito, subito sommerso dall'abbraccio di tutti i compagni.
Non paga l'Inter, trova anche il sesto gol con un bel sinistro a giro di Cambiasso da fuori area. In chiusura il Principe corona il suo rientro da sogno con la rete del definitvo 7-0. Il Sassuolo chiude in dieci perchè Floro Flores si fa male e Di Francesco aveva già finito i cambi.
Fatta eccezione per gli ultimi 10 minuti del primo tempo ed i primi 5 del secondo, l’Inter ha palesato anche in questo caso concentrazione, determinazione e compattezza.
Avanti il prossimo!......


IL TABELLINO

MARCATORI: Palacio al 6’, Taider al 22’, Pucino (S) aut al 32’ p.t.; Alvarez (I) all’8, Milito (I) al 18’ e al 38’, Cambiasso (I) al 30’ s.t.

SASSUOLO (4-3-3) — Pomini; Gazzola (dal 13’ p.t. Pucino), Rossini (dall’11’ s.t. Bianco), Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Cisbah (dal 37’ p.t. Zaza); Schelotto, Floro Flores, Missiroli. All. Di Francesco. PANCHINA: Rosati, Pegolo, Longhi, Antei, Alexe, Masucci, Laribi, Marzorati, Farias.
INTER (3-5-1-1) — Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan (dal 22’ s.t. Wallace), Guarin, Cambiasso, Taider (Kovacic all’11’ p.t), Nagatomo; Alvarez; Palacio (dal 9’ s.t. Milito). All. Mazzarri. PANCHINA: Castellazzi, Andreolli, Kovacic, Kuzmanovic, Samuel, Pereira, Rolando, Olsen, Belfodil, Icardi.
ARBITRO: Russo di Nola
NOTE — Ammoniti: Magnanelli (S), Taider (I), Bianco (S) per gioco scorretto; Missiroli (S) per cnr. Espulsi: nessuno. Angoli: 3-5. Recuperi: 1’ p.t, . E’ stato osservato 1’ di silenzio per il pilota Domenico Zantelli, scomparso domenica scorsa all’idroscalo di Milano.


LE PAGELLE

Handanovic 6 - Ordinaria amministrazione.
Campagnaro 6,5 - Quasi mai impegnato, tiene bene la posizione.
Ranocchia 6,5 - Sta crescendo anche a livello di forma fisica.
Juan Jesus 6,5 - Nessun problema di fronte allo sterile attacco del Sassuolo.
Jonathan 6 - Discreta la sua spinta sulla fascia destra, deve fare di piu’. Dal 67' Wallace 6,5 – Ha corsa e dimostra di essersi inserito negli schemi di Mazzarri.
Guarin 6,5 – Comanda, a corrente alternata, le operazioni tra centrocampo ed attacco.
Cambiasso 7,5 - Prova di sostanza e qualità per l'argentino.
Taider 7 - Primo gol con l'Inter ed ancora un’ottima prestazione per l'algerino. dal 56' Kovacic 6,5 - Deve migliorare l'intesa con i compagni, ma guida bene la manovra.
Nagatomo 7 - Altra partita giocata come un motorino instancabile.
Alvarez 7 - Corona un'ottima prestazione con un gol.
Palacio 7 - Costante preoccupazione per la difesa emiliana. Dal 54' Milito 7,5 - Ritorno in campo dopo 6 mesi di sofferenza e doppietta: cosa chiedere di piu’?
ALL. Mazzarri: 7,5 – Anche in una partita apparentemente senza storia ha saputo tenere i suoi uomini con i piedi per terra, evitando quasi del tutto prevedibili errori di concentrazione. Se i nostri pressavano gli avversari ancora al 90°, il merito è in gran parte suo!

giovedì 19 settembre 2013

L'INTER CLUB REGGIO CELEBRA IL RITORNO DELL'INTER: 2 GIORNATE DEDICATE AD ARMANDO PICCHI



Sabato 21 settembre, per celebrare il ritorno dell'Inter a Reggio Emilia in campionato (l'ultima partita dei nerazzurri nella nostra città è datata 1996, Reggiana-Inter 1-1, gol di Pacheco e Djorkaeff), l'Inter Club Reggio Emilia ha organizzato una chicca per gli appassionati di calcio nella nostra provincia, dedicata a una figura di spicco della storia della Beneamata come Armando Picchi, colui che al pari di Giacinto Facchetti ha incarnato i valori del calcio, dello sport e della vita.

IL PROGRAMMA DI SABATO

ore 18.30 - presso la sala civica del Comune di Albinea, proiezione del film-documentario "Diario di bordo di un capitano" (durata 60 minuti circa) dedicato ad Armando Picchi, leggendario capitano della grande Inter di Angelo Moratti e del "mago" Herrera. Un film già trasmesso da Sky.


ore 19.30 - presso la medesima sala, presentazione del libro "Armando Picchi un nome già scritto lassù", presenti l'autore Pierluigi Arcidiacono che ha scritto vari libri sull'Inter e sul calcio, familiari di Armando Picchi, vecchie glorie nerazzurre e la miss nerazzurra 2013 in carica Daniela Garofalo.



Presenta la serata il giornalista Alessandro Zelioli. Ingresso con offerta libera che verrà devoluta per la costruzione della casa polifunzionale per anziani "Albinea Casainsieme".

LA CENA

ore 20.45 - presso il ristorante Piccolo-Paradiso di Canali, cena con l'autore del libro e le vecchie glorie nerazzurre aperta a tutti, con menu ristorante e pizza a 20 euro bevande inculse (info 0522.361030).

LA MOSTRA

In zona Mapei Stadium presso la palestra Virgin Active, si svolgerà una mostra, già esposta con grande successo al museo dello stadio Giuseppe Meazza in San Siro a Milano, dedicata ad Armando Picchi, con l'esposizione di foto, immagini, maglie, documenti e oggetti appartenuti al capitano dell'Inter di Herrera. La mostra è aperta al pubblico anche nella giornata di domenica, prima durante e dopo lo svolgimento di Sassuolo-Inter (ore 12.30). Ingresso gratuito. Questi gli orari: sabato ore 16-20.30, domenica ore 9-19.30.

Per informazioni rivolgersi dopo le 19 al n. 348.2990278.

mercoledì 18 settembre 2013

E' GIA' L'INTER DI MAZZARRI! ICARDI POI VIDAL, E' 1-1


E' già l'Inter di Mazzarri! Icardi fa sognare, Vidal salva la Juve.

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Tre minuti di fuochi in novanta minuti di battaglia. Inter e Juventus pareggiano 1-1 il primo big match della stagione. Un sussulto di Icardi, al primo gol in maglia nerazzurro, e il lampo di Vidal, al terzo centro in campionato. Il derby d'Italia promuove l'Inter senza però intaccare le certezze della Juve: i nerazzurri hanno giocato alla pari dei due volte campioni d'Italia, accarezzando per un attimo il sogno del colpaccio prima di essere risvegliati dalla sberla di Vidal.

Una partita che ha vissuto sull'intensità e la furia agonistica dei 22 in campo e dai due tecnici in panchina. Lo schieramento speculare delle due squadre non ha aiutato il bel gioco, ma lo spettacolo non è mancato e ha prodotto duelli avvincenti che quasi mai hanno avuto un vincitore netto.
Se il 3-5-1-1 di Mazzarri è tutto compattezza, aggressività sui portatori palla bianconeri e punta molto sulle accelerazioni di Palacio e Alvarez e sugli inserimenti di Guarin, la guida di Conte prevede la solita regia di Pirlo (non sempre lucido) e l'attacco degli spazi di Vidal e Pogba, sempre pronti a fiondarsi in avanti sulle sponde di Tevez, affiancato dal recuperato dell'ultima ora Vucinic.
Proprio Guarin e Pogba si marcano a vista lottando come leoni su ogni palla. Grande vigore anche sulle fasce, con Jonathan e Asamoah che sostanzialmente si annullano, mentre dalla parte opposta Nagatomo dà del filo da torcere a Lichtsteiner, la cui partita, complice anche un cartellino giallo, si conclude dopo 45' per lasciare il posto al mancato interista Isla.

E' proprio il giapponese il primo a rendersi pericoloso con una bella girata volante respinta alla grande da Buffon. La risposta bianconera è affidata a una zampata di Pogba che non spaventa Handanovic. In avanti, Tevez fa il suo, ma di palloni giocabili ne arrivano pochi e lo stesso Vucinic non è mai pericoloso, complice l'ottima prova del trio Campagnaro-Ranocchia-Jesus.
Nella ripresa, le due squadre provano a fare qualcosa di più per vincere la partita. Gioca meglio l'Inter, ma la Juve conferma una volta di più la sua solidità difensiva e non concede grosse palle gol ai nerazzurri. La palla buona ce l'avrebbe anzi Vidal, ma il cileno spedisce a lato su una buona ripartenza di Tevez.
Mazzarri prova a rimescolare le carte con l'inserimento di Icardi, con Alvarez che arretra sulla linea di centrocampo. E' la mossa giusta perché è proprio l'argentino a sbloccare la partita battendo Buffon da centravanti vero sull'assist di Alvarez, dopo che Chiellini aveva perso malamente palla nella sua metà campo. E' il 28', ma la gioia nerazzurra, scatenata dal primo gol a San Siro dell'ex Samp, dura appena 120''.
Tanto basta a Vidal per pareggiare i conti: splendida la difesa del pallone del cileno che raccoglie il cross di Asamoah e gira alla perfezione infliggendo il primo dispiacere stagionale ad Handanovic.

Cosa portiamo quindi a casa? Di certo qualcosa in piu’ di un “progetto di squadra”; non bisogna ovviamente illudersi siamo una squadra ancora da “lavori in corso”, ma in una fase piu’ avanzata rispetto a quella progettuale.

Mazzarri sta facendo cio’ che ogni vero interista gli chiedeva: riportare dignità, applicazione, senso di squadra ed autostima. E tutto ciò non poteva prescindere da robusta fondamenta, un importante assetto difensivo: non mi riferisco solo ai ritrovati Ranocchia e Juan Jesus ed al sorprendente Campagnaro di quest’inizio di stagione, bensì a tutta la squadra che partecipa collettivamente alle due fasi. Quindi, avanti così, ragazzi! Grazie, Mazzarri, per averci fatto tornare la voglia di Inter, della NOSTRA INTER!!!

IL TABELLINO

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider (68' Icardi), Nagatomo; Alvarez (81' Kovacic), Palacio. All.: Mazzarri
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (46' Isla), Pogba, Pirlo 87' Padoin), Vidal, Asamoah; Tévez, Vucinic (72' Quagliarella). All.: Conte
Arbitro: Orsato

Marcatori: 73' Icardi (I), 75' Vidal (J)
Ammoniti: Ranocchia, Campagnaro (I), Vidal, Lichtsteiner (J)

LE PAGELLE

Handanovic 7 – Si fa trovare pronto sull’unica occasione capitata alla Juve respingendo il tiro da breve distanza di Pogba. Incolpevole sul gol di Vidal, gli nega la doppietta con un grande intervento.
Campagnaro 7 – Si conferma un acquisto azzeccatissimo. Dopo un solo minuto è decisivo a bloccare un contropiede bianconero: è il padrone dell’area di rigore. Prova ad inventarsi anche uomo assist per Guarin.
Ranocchia 6,5 – Bravo in copertura e a dare equilibrio alla difesa.
Juan Jesus 6,5 – Il solito JJ: un muro in fase di copertura, ma piuttosto impreciso in fase di impostazione.
Jonathan 5 – Meno propositivo e intraprendente del solito in fase offensiva. Doveva essere più incisivo su Asamoah in occasione del pareggio.
Guarin 5,5 – Primo tempo disastroso con una serie di errori di impostazione a volte anche in zone molto pericolose del campo. Un po’ meglio nella ripresa.
Cambiasso 7 – Vertice basso del centrocampo, funge da incontrista e va a raddoppiare. Recupera un buon numero di palloni. Da equilibrio a tutta la squadra, il nostro allenatore in campo.
Taider 7,5 – Il migliore in campo e la sorpresa del match. Discreta qualità, ma soprattutto grandissima quantità: corre e lotta su ogni pallone senza accusare l’emozione dell’esordio da titolare a ‘San Siro’. Dal 68′ Icardi 7 – Si conferma bestia nera della Juve segnando al primo pallone toccato.
Nagatomo 6,5 – Sfiora il terzo gol in tre partite ad inizio gara. Contiene bene prima Lichtsteiner e poi Isla.
Alvarez 7 – Nella prima frazione gioca moltissimi palloni, agendo più da regista che da trequartista. Perde un po’ di lucidità quando prova a partire in dribbling. Grande giocata nell’azione del vantaggio: ruba palla a Chiellini e serve un assist al bacio per Icardi. Dall’81′ Kovacic s.v.
Palacio 6,5 – Regge da solo il peso dell’attacco fino all’ingresso di Icardi ed è costretto ad abbassarsi o allargarsi per fare da rifinitore. Tanto impegno, ma anche qualità!

all. Mazzarri 7 – Il primo obiettivo era quello di sistemare la difesa e la sua Inter subisce il primo gol dopo 255 minuti. Non si accontenta del pareggio e a metà ripresa inserisce Icardi che lo ripaga subito con un gol bello ed importante.

martedì 10 settembre 2013

FRIENDLY CUP, L'INTER CLUB SI ARRENDE IN FINALE

La prima edizione della “Friendly Cup” che si è disputata sabato al Fit Village ha visto la vittoria del Milan Club Montecavolo in finale sull’Inter Club Reggio Emilia, ma la grande protagonista della giornata è stata l’amicizia e la solidarietà. L'idea della manifestazione era nata proprio dalla volontà delle quattro tifoserie di riunirsi in modo amichevole e goliardico prima sul campo da calcetto e quindi a tavola (presenti anche Orgoglio Reggiano e Juventus Club Emilia Bianconera). Al centro dell’iniziativa quello che gli organizzatori hanno definito “il calcio che vorremmo”, contro le polemiche e le troppe difficoltà burocratiche che ormai affliggono il mondo del pallone.
Era la prima volta che un torneo amichevole di questo tipo metteva al centro i tifosi e non soltanto le vecchie glorie, col bomber Ferdinando De Giuseppe “big” di un Orgoglio Reggiano che stavolta non è riuscito a evitare l’ultimo posto, nonostante la generosità di capitan Angelo Zanetti, più instancabile per le iniziative fuori dal campo che in partita. I tifosi granata sono stati battuti per 6-4 dal Milan Club, mentre nell’altra semifinale l’Inter Club ha superato 4-3 in rimonta lo Juventus Club Emilia Bianconera di capitan Claudio Montanari, che ha poi vinto la finale per il 3° posto contro Orgoglio Reggiano per 11-3 tra le risate dei partecipanti e dell’arbitro Enrico Lusetti. Nel “derby” per il 1° posto a spuntarla dopo un’altra battaglia è stato il Milan Club Montecavolo di capitan Alex Bertini, che ha superato l’Inter Club Reggio Emilia del presidente Codazzi per 5-4. Si è chiusa quindi con erbazzone, gnocco e lambrusco una bella prima edizione che troverà sicuramente un seguito l’anno prossimo.

TABELLINI
Semifinale 1: Milan Club Montecavolo – Orgoglio Reggiano 6-4
Semifinale 2: Juventus Club Emilia Bianconera – Inter Club Reggio Emilia 3-4
Finale 3°/4° posto: Orgoglio Reggiano – Juventus Club Emilia 3-11
Finale 1°/2° posto: Milan Club Montecavolo – Inter Club Reggio 5-4
Arbitro: Enrico Lusetti sezione CSI Reggio Emilia

 Inter Club Reggio. Dall'alto a sx: Fornaro, Brugnano, Marani, Salvini, Rocchi, Viappiani.
Accosciati: Di Palma, Bassi, De Prisco, Schipa, l'arbitro Enrico Lusetti.

sabato 7 settembre 2013

OGGI IL TORNEO TRA CLUB DI INTER, MILAN, JUVENTUS E REGGIANA


Si terrà oggi al Fit Village, in via Mazzacurati a Reggio, la prima “Friendly Cup” di calcio a 5 tra i tifosi di Reggiana, Milan, Inter e Juventus, con i più importanti Club organizzati della nostra provincia in campo per amicizia e solidarietà. L'idea nasce proprio dai rappresentanti delle quattro tifoserie, stanchi delle polemiche del calcio moderno (vedi anche “caso Constant” al Trofeo Tim) e pronti a sfidarsi a suon di pallonate e... erbazzone. E' la prima volta che un torneo amichevole di questo tipo mette al centro i tifosi e non soltanto le vecchie glorie, anche se è prevista la partecipazione in campo del bomber Ferdinando De Giuseppe e altri “big”. 

Si parte alle 16.30 con la sfida tra Orgoglio Reggiano e Milan Club Montecavolo, alle 17.30 “derby d'Italia” tra Juventus Club Emilia Bianconera e Inter Club Reggio Emilia. A seguire finale 3°/4° e 1°/2° posto, poi un terzo tempo in stile rugbistico che riunirà a tavola al Fit Village tutti i partecipanti con le famiglie. Direttore di gara “ad honorem” della giornata sarà Enrico Lusetti, già arbitro di alcune finali del torneo della Montagna e noto giornalista reggiano. 

L'instancabile Angelo Zanetti di Orgoglio Reggiano organizzerà un punto vendita di materiale indossato e autografato il cui ricavato andrà in favore dei terremotati dell'Emilia. L'ingresso è gratuito per tutti, mentre chi vuole giocare o semplicemente cenare può ancora farlo con 10 euro. Info al 329.1078903 (Luca).