venerdì 30 dicembre 2011

FESTA DEGLI AUGURI 2011: UNA SERATA DA SOGNO!



Il socio Massimo Manghi ha vinto la maglia autografata di Zanetti.

"GIUNGLA" TINTA DI NERAZZURRO PER GLI AUGURI
DI BUONE FESTE DELL’INTER CLUB REGGIO EMILIA!

IL COMMENTO - di Carlo Codazzi


“La Giungla” si è tinta, mercoledì 21 dicembre 2011, di nerazzurro. L’Inter club G. Meazza Reggio Emilia, infatti, ha scelto l’esotico ristorante di Via Daniele da Torricella per riunire i propri soci per gli auguri di rito in occasione delle feste natalizie.

Nonostante l’Inter giocasse il match contro il Lecce a S.Siro, la maggior parte della compagine sociale ha preferito rinunciare alla “solita” trasferta nel tempio del calcio meneghino per poter festeggiare assieme il Natale godendo, comunque, della visione su schermo gigante, in diretta tv, dell’ultima gara del 2011 del team interista.

Gli oltre 70 intervenuti hanno gioito per la vittoriosa prestazione dell’Inter in compagnia di uno special guest da sogno: “Miss Reggio” Federica Giuliano e “Miss Stella Nerazzurra 2011” Michela Bonacci. La festa, organizzata dal consigliere del club Alessandro Roncaglia, è stata presentata dal pierre Erik Venturi coadiuvato proprio da Federica e da Marta, sorella della Miss Nerazzurra.


Le bellissime "madrine" Marta Bonacci e Federica Giuliano.

La serata prevedeva, dopo la cena, una tombola finale con in palio premi particolarmente “appetitosi” per dei veri “bauscia”: la maglia da gioco di Javier Zanetti con tanto di autografo originale del mitico capitano, un pallone firmato da tutti i giocatori dell’Inter e un biglietto di 2° anello arancio per il match degli ottavi di Champions Inter-Marsiglia. A chiudere il ricco carnet un soggiorno gratuito di una settimana per una nota località turistica italiana.

I premi sono stati consegnati ai fortunati vincitori dalla bellissima Federica da sempre con il “cuore nerazzurro”. Un messaggio ai fans bianconeri è stato indirizzato dal presidente dell’Inter Club reggiano Carlo Codazzi: . "Calciopoli” va messa alle spalle – le sue parole –. L’insistenza della Juve nel ricorrere alle carte bollate è stucchevole e fuori luogo. I colleghi del Juventus Club locale si augurano di vedere l’Inter in B? In tal senso resteranno delusi, comunque, si fa il “tifo per” non “contro”!" . Chiusura della festa con brindisi finale animato da cori gioiosi per il “poker” nerazzurro di vittorie consecutive. Tutti felici, ma il sorriso del socio Massimo Manghi era particolarmente smagliante: si è portato a casa la maglia autografata del “Capitano”. Miglior conclusione d’anno non poteva esserci per un “bauscia” di provata fede.


ALCUNE FOTO DELLA SERATA

Trovate l'intera foto gallery sul nostro Facebook !!



















mercoledì 28 dicembre 2011

LA NOSTRA FESTA DEGLI AUGURI... IN EDICOLA!!

Clicca per ingrandire l'immagine.



Articolo tratto da "Il Giornale di Reggio" del 28/12/2011.

sabato 24 dicembre 2011

AUGURI DI BUONE FESTE DA INTER CLUB REGGIO !!



GLI AUGURI DA NOI E DAL CAPITANO!

venerdì 23 dicembre 2011

INTER - MARSIGLIA: APERTE LE PRENOTAZIONI BIGLIETTI E PULLMAN !!



RICHIESTA BIGLIETTI PER INTER-MARSIGLIA

SONO GIA' APERTE LE PRENOTAZIONI !!!
INFO 348-2990278 (h. 19.30/21) o interclubreggio@gmail.com.

VEDERE MODALITA' DI PRENOTAZIONE E ACQUISTO BIGLIETTI
CLICCANDO SU QUESTO LINK !!!!!!!!


I PREZZI DEI BIGLIETTI

Tribuna Onore Rossa: euro 301

Poltroncina Rossa: euro 160

Primo Rosso: euro 126

Primo rosso laterale: euro 107

Tribuna Onore Arancio: euro 78

Primo Arancio: euro 58

Primo Arancio laterale: euro 44

Primo Verde/Blu: euro 34

Secondo Arancio/Rosso: euro 34

Secondo Verde/Blu: euro 24

Terzo Rosso:euro 15

Terzo Verde: euro 15

A questi prezzi vanno sommati circa 2 euro per prevendita.


PULLMAN INTER CLUB REGGIO


Per Inter-Marsiglia l'Inter Club Reggio Emilia organizza il pullman (costo 18 euro x i soci, 20 x i non soci), conseguentemente il club priviligerà nell'assegnazione dei tagliandi coloro che intenderanno usufruire del pullman stesso.


PRELAZIONE PER ABBONATI E SOCI

Si comunica che da lunedì 23 gennaio a venerdì 3 febbraio 2012 sarà possibile esercitare la prelazione riservata agli abbonati per la partita di ritorno degli ottavi di finale di champions league Inter-Olympique Marsiglia in programma il 13/03/12 alle ore 20.45 allo stadio “G.Meazza” nei consueti canali ufficiali: agenzie Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano, Cassa di Risparmio di Alessandria, Banca Popolare di Mantova.

Si comunica altresì che, fatta eccezione per gli abbonati, chi acquisterà un biglietto per Inter - Olympique Marsiglia avrà la possibilità di acquistare in anticipo un biglietto per la gara dei Quarti di Finale UCL, solo presentando il biglietto di Inter-Olympique Marsiglia oppure la ricevuta di carico del biglietto sulla tessera 'siamo noi'.


SETTORI ESCLUSI DALLA PRELAZIONE

I settori esclusi dalla vendita in prelazione sono i seguenti:

Tribuna Onore Rossa: sett.F; file 2, 3, 4; posti da 1 a 10

Poltroncina Rossa: sett.O, R, S; tutte le file e tutti i posti - sett.T; file da 9 a 14; tutti posti

Primo rosso: sett.L; file da 4 a 14; posti da 1 a 9

Primo Arancio: sett.157; file da 11 a 22; tutti i posti

Primo Arancio laterale: sett.152; file da 3 a 15; tutti i posti

Secondo Rosso: sett.229; file da 1 a 10; posti da 1 a 10

giovedì 22 dicembre 2011

SI SBLOCCA ANCHE MILITO E L'INTER VOLA!


Il bel gol del 2-1 di Milito che ha portato in vantaggio l'Inter.

Surclassato il Lecce con 4 gol e addirittura 4 pali.
Si sbloccano Milito e Pazzini, Inter in piena rimonta!

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Ha buoni motivi Ranieri per sorridere: “Con questa vittoria è il Natale che volevamo”. Soprattutto, sarà un Natale che fino a un mese fa neanche il più ottimista dei tifosi nerazzurri poteva immaginare, quando era costretto a farsi venire il torcicollo per riuscire a vedere, distantissima, la vetta della classifica.

IL NATALE CHE VOLEVAMO - L’Inter di Claudio Ranieri saluta il 2011 con una bella vittoria ottenuta tra le mura amiche dello stadio di San Siro contro il Lecce. 4-1 il risultato finale in favore dei nerazzurri per effetto delle reti di Pazzini, Milito, Cambiasso ed Alvarez, uno dei migliori dei suoi, che hanno ribaltato l’iniziale vantaggio ospite siglato da Muriel. Quarta vittoria consecutiva per i milanesi che chiudono nel migliore dei modi un mese, quello di dicembre, in cui Zanetti e compagni sembrano aver ritrovato la strada verso le prime posizione della graduatoria. Inter anche sfortunata nel primo tempo che ha colpito ben 4 pali. Lecce coraggioso, ma poco lucido in avanti, con Corvia e Di Michele protagonisti in negativo e incapaci di realizzare la rete del possibile 2-2 che avrebbe potuto riscrivere le sorti dell’incontro.

LA CLASSIFICA SORRIDE - Esasperazione e depressione i sentimenti più diffusi. Ora è un altro vedere. Quinti in classifica, a otto punti dalla vetta e a sei dalla terza piazza che vale la Champions. La quarta vittoria consecutiva chiude un tribolatissimo 2011 infondendo fiducia e speranza per la seconda parte della stagione. Con il ritorno a tempo pieno di tutti gli effettivi e del lungodegente Sneijder, le quotazioni interiste non potranno che lievitare.

TURN OVER E GOL - Contro il Lecce, Ranieri si è anche permesso il lusso di applicare il turn over, spedendo in tribuna Poli, Zarate e Ranocchia (oltre all’infortunato Stankovic), e facendo tirare il fiato a Cambiasso. Solito 4-4-2, con le fasce presidiate da Maicon/Faraoni e Nagatomo/Alvarez. Molto dinamica la catena di sinistra, grazie alla consueta vivacità di Nagatomo e ad Alvarez finalmente intraprendente e capace di creare superiorità.
In avanti, largo alla coppia Pazzini/Forlan, con l’uruguaiano desideroso di spaccare il mondo. Al centro della difesa il collaudatissimo duo Lucio/Samuel; sulla mediana, Zanetti e Thiago Motta a fare da frangiflutti e rilanciare l’azione. Sin dai primi minuti l’Inter schiaccia il Lecce nella propria metà campo, senza tuttavia riuscire ad impensierire Gabrieli. Sono anzi gli ospiti a passare in vantaggio capitalizzando al massimo con Muriel un pallone perso da Thiago Motta (non l’unico della partita) al 20’.

MALEDIZIONE PALI - La reazione dei nerazzurri è tanto rabbiosa quanto sfortunata, con quattro legni centrati nello spazio di dieci minuti (due Forlan, uno Pazzini e Samuel). Il Lecce barcolla, il pareggio è nell’aria e arriva al 34’ grazie a Pazzini, lesto nel correggere in rete un cross di Maicon. A inizio ripresa, oltre alla programmata staffetta di Milito per Forlan, Cambiasso sostituisce Faraoni, poco brillante. Il tempo di prendere confidenza con un terreno di gioco penoso e il Principe torna al gol sfruttando una verticalizzazione al bacio di Alvarez, incontenibile dopo essere stato spostato dietro le due punte. Il solito paratone di Julio Cesar su Corvia salva il risultato, prima che l’attaccante giallorosso sciupi una seconda volta sparando alto da posizione molto favorevole. Poi l’Inter dilaga con Cambiasso e Alvarez, ma entrambi i gol nascono dall’iniziativa travolgente di Nagatomo sulla fascia sinistra. La crisi è un ricordo lontano, da archiviare con la fine del 2011. Buone Feste Nerazzurre a tutti!!!!


IL TABELLINO

INTER - LECCE 4-1 (primo tempo 1-1)

Inter (4-4-2): Julio Cesar 7, Maicon 6.5, Lucio 6, Samuel 6, Nagatomo 7.5, Faraoni 5,5 (1' st Cambiasso 6.5), Zanetti 6, Thiago Motta 5.5, Alvarez 7.5, Forlan 6 (1' st Milito 6.5), Pazzini 6.5 (27' st Obi 6). (12 Castellazzi, 2 Cordoba, 29 Coutinho, 30 Castaignos). All.: Ranieri 7.
Lecce (3-5-2): Gabrieli 5, Oddo 5, Tomovic 4.5, Ferrario 4.5, Cuadrado 5, Giacomazzi 5.5, Obodo 5 (30' st Pasquato sv), Olivera 5 (1' st Piatti 5), Brivio 5, Muriel 6.5 (9' st Corvia 4), Di Michele 6. (50 Turbacci, 16 Diamoutene, 20 Bergougnoux, 21 Grossmuller). All.: Cosmi 5.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Reti: nel pt' 20' Muriel, 34' Pazzini; nel st 4' Milito, 28' Cambiasso, 36' Alvarez.
Ammoniti: Obodo e Pasquato per gioco falloso.
Angoli: 12 a 1 per l'Inter


LE PAGELLE

Julio Cesar 7: gran paratone anche in questa partita, sempre reattivo
Maicon 6,5: il suo rientro è di peso. E' lui che crossa per il gol di Pazzini e spinge spesso
Lucio 6: dopo un primo tempo in affanno, nel secondo ha ripreso sicurezza
Samuel 6: vedi Lucio
Nagatomo 7,5: spaziale ! subisce un pò Cuadrado ma poi lo ridicolizza piu' volte , il migliore con Alvarez !
Zanetti 6: si vede in avanti un paio di volte , poi torna indietro e resta lì come al solito a fare il compitino
Thiago Motta 6: ha giocato una miriade di palloni; certe imprecisioni potranno costarci care contro squadre di ben altro spessore... Gara discreta, comunque.
1’ st Cambiasso 6,5: da equilibrio alla squadra nel secondo tempo e segna il terzo gol, poi lotta e gioca con la consueta intelligenza. Ritrovato!
Faraoni 5,5: All'inizio mi piaceva , adesso sembra confuso, non mi sembra pronto.
27' st Obi 6: fa il suo dovere , insomma il 6 se lo merita
Pazzini 6,5: lotta, segna il gol del pareggio, ma poi sembra stanco, forse aveva altri pensieri ( bebè in arrivo )
Forlan sv: qualcosa di buono lo fa vedere, colpisce due pali, ma è ancora troppo poco per quello che ci si aspetta da lui
1’ st Milito 6,5: Bel gol , dai Principe !
Alvarez 7,5: Altra bella partita! assist , dribbling , gol ... Bravo !

Ranieri 7: La sua Inter oggi ha creato tantissime occasioni da gol, ha corso molto e finalmente ha fatto intravedere un buon gioco anche sulle fasce; le punte finalmente sono state servite con interessanti cross. La beneamata ha ritrovato compattezza, vincendo la quarta gara consecutiva in campionato.

lunedì 19 dicembre 2011

CENONE DI NATALE: PARTECIPA ANCHE TU!!!



MERCOLEDI' 21 DICEMBRE
GRANDE FESTA DI NATALE
DELL'INTER CLUB REGGIO EMILIA
PRESSO IL RISTORANTE-PIZZERIA "LA GIUNGLA".


L'inizio della festa, aperta sia ai soci del nostro Inter Club che a tutti i simpatizzanti interisti reggiani, con tanto di cena è fissato alle h. 20.


LA CENA

Menu fisso: antipasto con affettato, gnocco e tigelle; 2 primi; pizza al metro; bevande a scelta (vino, birra, bibite); acqua; caffè.

Prezzi: 18 euro per adulti e 15 euro per ragazzi fino ai 14 anni

Luogo: Pizzeria La Giungla, via Daniele da Torricella 44 (zona buco del signore), Reggio Emilia


INTER-LECCE SU MAXISCHERMO

Approfittando della sfida INTER-LECCE, valida per il recupero della I^ giornata del campionato italiano di calcio, l' INTER CLUB GIUSEPPE MEAZZA organizza il cenone di Natale per augurare buone feste a tutto il popolo nerazzurro reggiano. Dopo aver tifato i nostri campioni davanti ad un maxi schermo da 60'' e mangiato in abbondanza in un salone a noi appositamente riservato, la serata continua all'interno del locale dove disponiamo di presentatore, vallette, dj-set da favola.

TOMBOLATA E TANTI PREMI PER I PRESENTI

Nell'ambito della festa c'è la tombolata con ricchissimi premi:

1 Biglietto gratuito per gli ottavi di finale Champion's League di II anello arancio/rosso (partita di Milano);

1 Maglia originale del capitano Javier Zanetti da lui autografata;

1 pallone autografato da tutta la rosa delle Beneamata;

1 buono vacanza da 1 settimana.


SPECIAL GUEST

FEDERICA GIULIANO, MISS REGGIO 2011


Federica Giuliano, Miss Reggio Emilia 2011, con la maglia nerazzurra.

MICHELA BONACCI, MISS STELLA NERAZZURA 2011

ISABELLA POLISENA, MISS HABANERO 2011

Isabella Polisena e Michela Bonacci, protagoniste di Miss Nerazzurra.

COME PRENOTARSI

CONFERMATE LA VS. PRESENZA
ENTRO E NON OLTRE LE H. 21 DEL 19/12/2011
CONTATTANDO IL N. 348-2990278 (ore 19-21)
o inviando mail a interclubreggio@gmail.com.


NON INDUGIATE!!! PRENOTATEVI SUBITO PER LA GRANDE FESTA INTERISTA DEL NATALE 2011!!!

domenica 18 dicembre 2011

RANOCCHIA DIVENTA "PRINCIPE": A CESENA TERZA VITTORIA DI FILA


Lo stacco di Ranocchia che anticipa Antonioli e regala i 3 punti.

A Cesena terza vittoria consecutiva (tutte senza subire gol).
L'Inter continua la rimonta e se 3 indizi fanno una prova...

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri


Se tre indizi fanno una prova, allora l'Inter è davvero tornata. Non sarà più quella del “triplete”, assicura Ranieri, ma il tre, a quanto pare, torna ad essere una costante nella storia recente nerazzurra. Tre match in sette giorni - Fiorentina, Genoa e Cesena - e un bel percorso netto: nove punti in fila, zero gol subiti e una classifica di nuovo sorridente a quota 23.

RIMONTA INIZIATA - Ancora poco, forse, per il sogno “remuntada”, ma una bella iniezione di fiducia. Senza contare il Lecce alle porte, prima degli auguri di Natale. Ranieri, deciso a far sua la 150-ma vittoria personale in campionato e a regalare all'Inter un tris che manca da sette mesi, conferma l'impianto di gioco mostrato nel recupero di Genova, un 4-4-2 con Milito e Pazzini in avanti, le coppie di 'pistoni' Maicon-Zanetti sulla fascia destra e Nagatomo-Coutinho su quella sinistra, muro centrale Lucio-Ranocchia in difesa e la cerniera Cambiasso-Thiago Motta a cucire il centrocampo. Sull'altro fronte, reduce dal bel successo di Palermo, Arrigoni disegna un “mourinhano” 4-2-3-1, Eder unica punta sostenuta dal terzetto Ceccarelli-Mutu-Candreva, con il rumeno alla ricerca del gol numero 100 in serie A. All'interdizione e al rilancio, senza disdegnare il colpo da fuori area, la coppia Parolo-Guana, filtro di centrocampo a protezione della difesa comandata dall'esperto Antonioli.

VITTORIA SOFFERTA - Un'Inter piccola porta così a casa il massimo della posta. A Cesena va in scena uno spettacolo già visto: come lo scorso anno i bianconeri mettono sotto i neroazzurri che riescono però a piazzare la zampata proprio sul più bello. Un anno fa fu una doppietta di Pazzini a tempo scaduto a gelare il Manuzzi, questa volta ci pensa l’insicuro Ranocchia, che batte Antonioli proprio quando l'Inter sembrava alle corde. I padroni di casa escono tra gli applausi, colpevoli solo di non essere stati abbastanza incisivi in avanti, dopo aver largamente dominato gli avversari, soprattutto nella ripresa, sul piano atletico e territoriale. Gli uomini di Arrigoni pressano a tutto campo confermando il piglio giusto e mandando quasi sempre in confusione la retroguardia neroazzurra. La squadra di Ranieri continua a scalare la classifica ma non convince troppo stasera, andando in difficoltà quando il Cesena accelera e riuscendo solo a tratti a imporre le proprie geometrie. Ne escono 90 minuti piacevoli, giocati a ritmi quasi sempre elevati e ricchi di occasioni, soprattutto per i padroni di casa. Partita che si apre con i cori della curva Mare all'indirizzo dell'ex Yuto Nagatomo, che risponde con un inchino.

IL PRIMO TEMPO - Il primo tempo vede il Cesena partire subito con un pressing alto che parte sempre da Eder e Mutu e che in più di una circostanza crea apprensioni all'Inter, soprattutto ad un Ranocchia molto insicuro. La prima occasione capita però ai neroazzurri con un'incursione, al 10' di Nagatomo che si coordina perfettamente mandando alto di poco un cross morbido di Maicon. Quando imposta, l'Inter riesce a far girare palla bene, con Coutinho abile ad accentrarsi inserendosi tra le linee. La squadra di Ranieri tiene il pallino in mano per i primi minuti e al 31' non approfitta di un errore della difesa locale che dimentica Pazzini solo in area: l'ex doriano controlla palla troppo lentamente e Rodriguez riesce a chiuderlo in angolo. Il Cesena cresce col trascorrere dei minuti ma non riesce ad andare oltre ad un bel tiro da fuori di Candreva, neutralizzato in tuffo da Julio Cesar.

LA RIPRESA - Nel secondo tempo Ranieri prova a mandare in campo Obi per Coutinho, cercando maggiore equilibro; ma è il Cesena a prendere stabilmente in mano il gioco. I bianconeri corrono il doppio degli avversari ma mancano sempre di lucidità nell'area neroazzurra. Al 53' il solito grande Lucio stoppa il diagonale di Eder. Sei minuti più tardi Julio Cesar respinge in tuffo un bel diagonale di Parolo. L'Inter dà l'impressione di essere alle corde ma trova il gol proprio nel momento peggiore: calcio di punizione tagliato di Maicon, Ranocchia che sale più in alto di tutti e anticipa Antonioli di testa. Il Cesena sbanda per qualche minuto, rallentando il ritmo e consentendo all'Inter di crescere e guadagnare metri. I bianconeri sferrano l'assalto finale negli ultimi minuti ma l'Inter riesce sempre a salvarsi, in qualche modo: prima Ranocchia si immola per respingere una girata di Mutu, poi Candreva spreca da ottima posizione.

IL MIRACOLO DI JULIO - L'occasione più ghiotta arriva a 4 minuti dalla fine con Lauro che pesca Ghezzal di testa, l'algerino si coordina e gira di potenza ma la palla è respinta sulla linea con un guizzo felino di un ritrovatoe Julio Csar. Quindi il massimo risultato con il minimo sforzo: un gol di Andrea Ranocchia, sin lì senza dubbio piuttosto in ombra, poi tanta sofferenza, un po’ di fortuna e uno Julio Cesar che a cinque minuti dalla fine si inventa la parata capolavoro. L’Inter non brilla, stringe i denti, soffre, resiste fino ad oltre il 90-esimo e porta a casa tre punti davvero pesanti, uscendo ancora una volta imbattuto dal Dino Manuzzi di Cesena. I 21mila spettatori presenti oggi non hanno visto un grande spettacolo, ma tant’è, la vittoria risulta sempre importante.


IL TABELLINO

CESENA - INTER 0-1 (primo tempo 0-0)

CESENA (4-2-3-1): Antonioli 6, Comotto 6, Von Bergen 6, Rodriguez 6, Lauro 5.5 (43 st Benalouane sv), Parolo 6.5, Guana 6, Ceccarelli 6 (23' st Bogdani 6), Mutu 6, Candreva 6, Eder 5.5 (23' st Ghezzal 6). (88 Ravaglia, 4 Ricci, 23 Djokovic, 17 Malonga). All.: Arrigoni 6.
INTER (4-4-2): Julio Cesar 7.5, Maicon 6.5, Lucio 6.5, Ranocchia 6, Nagatomo 6, Zanetti 6, Cambiasso 6.5, Thiago Motta 6, Coutinho 5,5 (1' st Obi 5,5 ), Pazzini 5.5 (37' st Forlan, sv), Milito 5.5 (45' st Stankovic sv). (12 Castellazzi, 25 Samuel, 11 Alvarez,, 28 Zarate). All.: Ranieri 6.

Arbitro: Romeo di Verona 6.
Reti: nel st 18' Ranocchia.
Angoli: 10 a 5 per l'Inter.
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: Comotto (C) e Lauro (C) per gioco falloso.


LE PAGELLE

Julio Cesar 7,5: il migliore in campo. Belle parate su Parolo, Candreva e poi miracolo su Ghezzal. Dopo il gol di Isla ha tirato giù la saracinesca. Questa 'rimontina' è in gran parte merito suo.
Maicon 6,5: il suo rientro è di peso. E' lui che crossa per il gol di Ranocchia e si immola su un paio di pericolosi tiri degli attaccanti cesenati.
Lucio 6,5: ha ripreso sicurezza, chiude e salva il risultato.
Ranocchia 6: per il gol, facile grazie all'ottimo inserimento. Per il resto molte imprecisioni.
Nagatomo 6: Sfiora il terzo gol consecutivo dopo Fiorentina e Genoa, ma oggi era un po’ meno brillante.
Zanetti 6: torna sulla terra, che per lui significa una gara da sufficienza tranquilla.
Thiago Motta 6: per fortuna non si infortuna quando abbiamo temuto il peggio. Gara discreta.
Cambiasso 6,5: sfiora il primo gol, poi lotta e gioca con la consueta intelligenza. Ritrovato!
Coutinho 5,5: evanescente, sostituito all'intervallo. E' quello il suo ruolo? 1' st Obi 5,5: entra per Coutinho ma non si rende utile.
Pazzini 5,5: il fatto che sia stato sostituito prima di Milito fa capire quando la sua gara sia stata inutile (37' st Forlan sv)
Milito 5,5: come al solito non segna. Nel primo tempo almeno aiuta la costruzione della manovra; nella ripresa sparisce. 44' st Stankovic sv: pochi minuti, ma sufficienti per impegnare Antonioli e salvaguardare la vittoria.

Ranieri 6: deve ancora sciogliere l'enigma dello schieramento tattico o in caso contrario del giocatore da sacrificare a sinistra (Poli a Genova, Coutinho oggi). La sua Inter crea pochissime occasioni da gol, non corre molto e ha punte poco servite e poco utili. Ma ha ritrovato compattezza, vincendo la quinta gara nelle ultime sei partite di campionato.

venerdì 16 dicembre 2011

SORTEGGIO CHAMPIONS: L'INTER PESCA IL MARSIGLIA


BUON SORTEGGIO PER LE ITALIANE

Urna di Nyon benevola per le italiane, che negli Ottavi di Champions League riescono a evitare le insidie delle squadre più attrezzate per la maggiore competizione europea (Barcellona e Real Madrid). Il Napoli pesca l'avversario più temibile dei "terrestri", quale il Chelsea di Andrè Villas Boas (erede designato di Mourinho) che si sta risollevando in Premier dopo la bella vittoria sul City capolista. Il Milan estrae l' Arsenal, uscito dalla crisi grazie a un gioco ritrovato e alle reti a ripetizione del puntero e capitano Van Persie (Moratti, perchè no un pensierino di mercato?), ma confrontando gli organici e il momento di forma delle due squadre, non dovrebbero esserci grossi problemi per l'armata di Allegri.

L'INTER PESCA L'OLYMPIQUE MARSIGLIA

Dal sorteggio esce il Marsiglia di mister Didier Deschamps, al quale Ranieri medita vendetta (vedi semifinale Monaco-Chelsea del 2003/2004). La compagine marsigliese, dopo 17 giornate, occupa l'ottavo posto della Ligue 1, con 22 reti all'attivo e 16 al passivo (la media di 0,94 a partita), indice di ''alta perforabilità zemaniana''. Ergo occorrerà stare attenti alle ripartenze veloci, finalizzate da i fratelli Ayew (figli di Abedì Pelè) e Rémy, l'unico giocatore con il senso del gol da puro finalizzatore. Guai a sottovalutare il Marsiglia, come ha già detto capitan Zanetti, una squadra allenata da un tecnico che conosce benissimo il campionato italiano e che in casa, allo stadio Velodrome, fa sempre paura.

Andata il 22 febbraio a Marsiglia, ritorno il 13 marzo a San Siro.

giovedì 15 dicembre 2011

ALLEANZA ASSICURAZIONI CON INTER CLUB REGGIO ANCHE PER LA STAGIONE 2011/2012


Reggio Emilia, 16 Dicembre 2011

Inter Club Reggio Emilia 1965 rende noto a tutti i soci ed amici di aver rinnovato l'accordo di sponsorizzazione con l’agenzia di Reggio Emilia di Alleanza Assicurazioni S.p.a.

Isolato San Rocco, 7, tel. 0522/541242, Direttore Antonio Ferraguti

anche per la stagione sportiva 2011/2012.

PATTO DI FERRO SOTTO L'ALBERO DI NATALE!


Il Direttore Responsabile dell'Agenzia Generale di Reggio Emilia di Alleanza Assicurazioni, Dr. Antonio Ferraguti, nel suo ufficio in Isolato S. Rocco n. 7.

L'INTERVISTA - di Carlo Codazzi

Alleanza Assicurazioni augura BUONE FESTE a tutti i soci dell’Inter Club Reggio Emilia con l’auspicio che il 2012 possa portare nuovi trionfi e altri trofei da festeggiare alla squadra nerazzurra e ai suoi tifosi”. Il Dr. Antonio Ferraguti, direttore responsabile dell’agenzia generale di Reggio Emilia di Alleanza Assicurazioni, si rivolge così ai soci del nostro Inter Club.

Come non ricordare che Alleanza (società facente parte del Gruppo Generali) è partner dell’Inter Club Reggio Emilia da ben 7 stagioni sportive, proprio quelle che hanno visto la formazione nerazzurra protagonista di un ciclo eccezionale che ha portato nella bacheca di Via Durini 15 trofei tra i quali, ovviamente, spiccano la Coppa del Mondo di Club e la Champions League 2010. Si può dunque affermare, senza timori di smentita, che la partnership Inter Club Reggio Emilia-Alleanza Assicurazioni ha portato fortuna alla squadra che da sempre è nei nostri cuori.

Ai nostri soci e ai fans della “Beneamata” non resta che sperare che il “matrimonio” con l’importante gruppo assicurativo duri ancora a lungo...

“La collaborazione con l’Inter Club Reggio Emilia ha portato fortuna anche al nostro gruppo assicurativo che ha ottenuto, negli ultimi 7 anni, risultati di assoluto rilievo” - commenta il Dr. Antonio Ferraguti. – “Abbiamo collaborato con piacere agli eventi e alle iniziative organizzate dall’Inter Club reggiano – aggiunge il Direttore - perchè hanno sempre mostrato un’impronta di sano divertimento e di solidarietà concreta verso le persone bisognose d’aiuto grazie al versamento di parte del ricavato ad istituzioni benefiche. Voglio rivolgere i complimenti alla dirigenza dell’Inter Club Reggio Emilia per l’impegno e la sana passione che, quotidianamente, riversano nella gestione dell’associazione interista cittadina. Devo dire – aggiunge ancora Ferraguti - che eventi quali la “Festa dei 100 anni dell’Inter”, organizzata presso “La Trattoria” di Salvaterra, ed il concorso di bellezza “Miss Stella Nerazzurra” sono risultati davvero piacevoli, divertenti e originali. Siamo orgogliosi di aver contribuito al successo di queste manifestazioni che hanno avuto anche un notevole, meritato risalto sui media locali e non solo”.

PARLANDO DI ALLEANZA A REGGIO EMILIA...

- Direttore, restando in tema di complimenti anche il nostro Inter Club non può esimersi dal ricambiarli, senza alcuna ombra di “piaggeria”, per gli importanti traguardi raggiunti dal Gruppo Alleanza nella città di Reggio Emilia e nella provincia reggiana...

Non possiamo nasconderci. Contiamo ben 3.500 clienti soltanto in città. La nostra crescita è costante tanto che si è reso necessario affiancare all’Agenzia Generale di Reggio Emilia due ispettorati periferici: il primo a Novellara, il secondo a Bibbiano. Nell’anno che sta terminando abbiamo conseguito una media di 70 nuovi contratti al mese per quasi 1.000 nuovi contratti annuali”.

- Il raggiungimento di obiettivi così importanti deve comportare l’organizzazione di un team numeroso e molto preparato dal punto di vista professionale...

“Vero. Abbiamo creato 6 gruppi di lavoro per un totale di 35 collaboratori tecnicamente assolutamente competenti grazie alla formazione di cui hanno beneficiato in Alleanza. Ma con una mole di lavoro sempre in ascesa occorre rinforzare la squadra. Tirando le somme dovremo fare, usando un termine molto in voga nel mondo calcistico, mercato”.

- Intende dire che prevedete un ‘ampliamento dell’organico reggiano?

“Proprio così. Siamo alla ricerca di nuove figure da introdurre in azienda”.

- Perchè scegliere di lavorare in Alleanza?

“Perchè nel 2011 abbiamo migliorato i già ottimi risultati ottenuti nel 2010 ampliando le nostre quote di mercato. In questo momento difficile per l’economia occidentale noi siamo tra i pochi ad offrire posti di lavoro”.

- Le persone interessate a proporsi come candidati ad un posto di lavoro nella vostra azienda devono presentare caratteristiche particolari? E come possono contattarvi?

“Selezioniamo neo diplomati e neo laureati per ricoprire incarichi che hanno prospettiva di carriera in Alleanza, ma è nostro desiderio offrire opportunità di guadagno anche a pensionati, casalinghe, studenti e a chi ricerca un secondo lavoro per “arrotondare”. A queste categorie di persone offriamo la possibilità di ricoprire incarichi di minor responsabilità, ma comunque utili per costruirsi entrate economiche interessanti. Coloro che desiderano cogliere l'opportunità rappresentata dalle nostre proposte di lavoro possono consegnare direttamente presso la nostra Agenzia Generale, sita in Isolato S. Rocco n. 7, in città, il proprio curriculum oppure spedirlo al seguente indirizzo di posta elettronica: antonio.ferraguti@alleanza.it”.

- Dr. Ferraguti, come da lei stesso citato l’economia dei paesi occidentali sta attraversando un momento “nero”. Di concerto anche l’economia reggiana è in difficoltà. Esiste una ricetta per uscire dalla crisi o quanto meno per attenuarne gli effetti?

“E’ difficile per chiunque dare risposte certe in merito. Credo sarebbe fondamentale diminuire la pressione fiscale in generale, stimolando i consumi e diversificando le attività lavorative. Anche a Reggio Emilia si avvertono i sintomi della crisi, ma, in ogni caso tocca alla politica fornire le giuste risposte. Alleanza non fa politica e cerca di tutelare al meglio i risparmi dei cittadini utilizzando strumenti finanziari-assicurativi altamente professionali, oltre ad offrire posti di lavoro. Non mi pare poco...”

- Direttore, considerato l’approssimarsi del Natale che ne dice di chiudere la nostra chiacchierata con una “spruzzata” di ottimismo a beneficio degli interisti reggiani?

“Per quanto riguarda l’Inter possono stare tranquilli: si risolleverà completamente e penso che lotterà con buone possibilità di successo per ottenere un posto nella prossima Champions League. Credo che possa fare molta strada nella massima competizione europea anche nell’’edizione attuale. Riguardo all’economia locale dico che il tessuto economico reggiano è forte, ben consolidato e ciò rappresenta una ottima base per il rilancio. In generale il nostro paese è in grado di “tenere botta” e di risalire la corrente come sanno bene anche i nostri partners europei”.


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mercoledì 14 dicembre 2011

L'INTER BALZA IN CLASSIFICA E RINGRAZIA "NAGATOMICO"

L'inchino di Nagatomo dopo il gol nei confronti di capitan Zanetti.

Prestazione solida e convincente della Beneamata,
condita da un bel gol di Yuto Nagatomo.
Grande balzo in classifica: l'Inter è già sesta!!

IL COMMENTO - di Andrea Busanelli

Nel recupero dell' 11esima giornata del campionato di calcio di Serie A si rivedono i fasti difensivi e, a malincuore, i nefasti offensivi della squadra di Ranieri. Tre punti da tenere stretti in un periodo che può segnare una rinascita tinta di nerazzurro.

UN PO' DI CIFRE - 20 punti, pari al Palermo di mister Mangia: meno 1 dal Napoli di Mazzarri, meno 8 dalla Lazio di Reja e dal Milan di Allegri, meno 10 dalla Juventus di Conte. Siamo ancora lontani ma stiamo arrivando. Finalmente 6 punti in 2 giornate da incorniciare, e se si considerano le ultime 5 partite di campionato sono 12 (e se Pazzini non fosse scivolato su quel dischetto contro l' Udinese...), numeri da scudetto!

A-YUTO DAL GIAPPONE - In una giornata che sembra maledetta, dove si segnala il solito errore (o orrore?) del Principe Milito, al minuto 67 un'incornata d'altri tempi del tascabile Nagatomo porta la Beneamata in vantaggio; da segnalare l'ottimo assist di Alvarez, subito dopo vicino al raddoppio con un bel palo da lontano, anche se ben controllato da Frey.

ASSENZE E RIENTRI - A Marassi non sono certo contenti dopo una prestazione che vede in campo i rossoblù, che vedi i primi tiri in porta di Rossi e Veloso all'80 minuto, respindi prima da Nagatomo e poi dall'ottimo Julio Cesar. E non è un alibi l'assenza di Rodrigo Palacio, l'unico giocatore in grado di spostare gli equilibri al Ferraris, sponda genoana. Per l'Inter, invece, giornata positiva anche dal punto di vista infortuni con i rientri di Poli dal 1' (chiedere a Ranieri perchè largo a sinistra) e di Forlan per 10 minuti scarsi, ma di grande qualità (apertura a memoria di sinistro, che non è il suo piede). Buoni auspici prima della pausa.

IL TABELLINO

GENOA - INTER 0-1 (primo tempo 0-0)

Inter (4-4-2): 1 Julio Cesar, 4 Zanetti, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo, 37 Faraoni (1' s.t. 11 Alvarez), 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso, 18 Poli (23' s.t. 20 Obi), 7 Pazzini, 22 Milito (37' s.t. 9 Forlan). A disp.: 12 Castellazzi, 2 Cordoba, 77 Muntari, 28 Zarate. Allenatore: Ranieri
Genoa (5-4-1): 1 Frey, 20 Mesto, 5 Granqvist, 3 Dainelli, 13 Kaladze, 24 Moretti, 7 Rossi, 52 Merkel, (30' s.t. 99 Caracciolo), 4 Veloso, 27 Constant (15' s.t. 11 Jankovic), 9 Ze Edurado (6' s.t. 2 Pratto). A disp.: 22 Lupatelli, Marchiori, 19 Jorquera, 14 Seymour. Allenatore: Malesani.

Marcatore: Nagatomo al 67'.
Ammoniti: Kaladze, Pratto, Thiago Motta.

LE PAGELLE

INTER
Julio Cesar 6,5, Zanetti 6, Lucio 6,5, Samuel 6, Nagatomo 6,5, Faraoni 5, Thiago Motta 6, Cambiasso 6, Poli 6, Pazzini 5,5, Milito 5, Alvarez 6,5, Obi 6, Forlan s.v.
All. Ranieri 6,5

GENOA
Frey 7, Mesto 6, Granqvist 5,5, Dainelli 5,5, Kaladze 5,5, Moretti 6, Rossi 6,5, Merkel 5, Veloso 6,5, Constant 6, Ze Eduardo 5, Caracciolo 4,5, Jankovic 5, Pratto 5.
All. Malesani 5,5

domenica 11 dicembre 2011

"ESPUGNATO" SAN SIRO !! PAZZO FA VIOLA LA FIORENTINA, OTTIMO FARAONI


Pazzini e Nagatomo: i due nerazzurri in gol sabato a S. Siro.

Finalmente una vittoria!!! Netta, schiacciante, meritata.
Contro la Fiorentina si vede la miglior Inter della stagione.
Pazzini torna al gol, brillano i giovani Coutinho e Faraoni.

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

A San Siro, nell'anticipo serale della 15esima giornata di campionato, brilla Coutinho, eccellente Faraoni, ottimi Maicon e Lucio. Gran lavoro di Esteban Cambiasso con la fascia di capitano vista l'assenza di Javier Zanetti, squalificato.

SU LA TESTA - Un'Inter reattiva, vicace, veloce. Continua, anche se migliora, il momento negativo delle punte, con Milito a bocca asciutta, e Pazzini che va a segno al 41', ma si divora una facile occasione verso la fine del match, solo davanti al portiere avversario. Ancora in pieno dramma mentale e sportivo Milito, un po' più presente rispetto alla disfatta contro l'Udinese. L'Inter rialza la testa in campionato battendo per 2-0 la Fiorentina a San Siro, proprio nel decennale della scomparsa dell'avvocato Peppino Prisco, ricordato dai tifosi nerazzurri prima dell'inizio della gara. Reti di Pazzini nel primo tempo e Nagatomo nel secondo, entrambi realizzati con la colpevole complicità della difesa viola. Per Ranieri tre punti che vogliono dire ossigeno puro dopo due sconfitte interne consecutive contro Udinese e Cska Mosca.

LA PARTITA - La Fiorentina scende in campo priva del fantasista-bomber Jovetic, indisponile proprio nell'immediata vigilia del match. Al suo posto Ljajic, al solito impalpabile. Ranieri punta su un quadratissimo 4-4-2 con Milito e Pazzini davanti e Faraoni e Coutinho sugli esterni pronti ad accentrarsi. La prima vera occasione è per i viola, ma Ljajic ignora il solissimo Gilardino e perde palla, mentre un diagonale di Coutinho alla mezz'ora è la prima conclusione in porta di marca nerazzurra. A rompere il ghiaccio ci pensa Pazzini, che sfrutta l'indecisione di Natali per avventarsi sull'invito di Coutinho ed anticipare Boruc con un tocco d'esterno vincente. La reazione viola è poca roba, e a inizio ripresa l'Inter chiude la gara grazie a Nagatomo, bravo nella percussione centrale dopo lo scambio con Pazzini e fortunato nel rimpallo con Pasqual che fa terminare la palla in rete.

DIFESA INSUPERABILE - Qualcuno ha definito quella vista contro la Fiorentina la migliore Inter di questa stagione. Plausibile, considerato il background di questa sfida e il modo in cui si è svolta. Nonostante le assenze, che ovviamente limitano la possibilità di scelta di Ranieri, la squadra ha finalmente sfoderato una prestazione di pura personalità, superando un avversario ostico, nonostante fosse primo di giocatori importanti. Ora la classifica, in attesa del resto della quindicesima giornata, ha un senso e da questo bisogna ripartire già martedì a Genova per migliorarla ulteriormente.
Buonissima prestazione, senza dubbio, ma se l'Inter ha portato a casa un 'comodo' 2-0 lo deve anche alla vena natalizia dei viola, sin troppo propensi a distribuire regali. Evidentemente i nerazzurri sono stati molto buoni, perché nella calza hanno trovato gli svarioni di Natali (nomen omen...) e Pasqual, decisivi nelle reti di Pazzini e Nagatomo (grottesco il raddoppio). Se a ciò si aggiunge la solidità espressa dalla formazione di Ranieri, brava a ottimizzare gli omaggi della difesa avversaria, il dado è tratto. Tre punti meritati in virtù della capacità di creare al momento giusto, superare le difficoltà di un modulo a volte bloccato e impedire alla Fiorentina di rendersi pericolosa prima degli ultimi 5 minuti. Non a caso, e di questo va dato atto a Lucio e Samuel, Julio Cesar ha compiuto il suo primo intervento su Silva all'86'.

I LAMPI DI COUTINHO - L'organizzazione tattica di Rossi, che ha bloccato le fasce dell'Inter, ha impedito ai padroni di casa di costruire come avrebbero auspicato, complice anche la staticità dei due centravanti, poco abili ad accorciare verso il centrocampo. È in questo contesto che gli sprazzi di talento di Coutinho hanno aperto la scatola viola, e non solo in occasione del gol di Pazzini. Partendo largo a sinistra, il brasiliano si è accentrato spesso e ha provato alcune verticalizzazioni interessanti, necessarie per alterare gli equilibri e servire Milito e il Pazzo. Poi, quando si è messo in proprio, Coutinho ha creato non pochi grattacapi ai macchinosi centrali ospiti Natali e Gamberini. Buona prestazione dunque per il 19enne ex Vasco, che dopo la serata storta di Champions è tornato a riproporsi con veemenza nelle rotazioni offensive di Ranieri. La creatività, che Sneijder non può assicurare, è un bene troppo prezioso e il brasiliano ne è dotatissimo.

BENE IL CENTROCAMPO - Un plauso va anche a uno dei reparti più criticati di questa stagione: il centrocampo. Cambiasso e Thiago Motta hanno giocato un po’ meglio rispetto alle ultime partite, mantenendo la squadra in equilibrio e supportando la fase avanzata senza mai abbandonare la copertura della propria metà campo. Il Cuchu è tornato a essere una diga spesso insuperabile, l'italobrasiliano ha garantito, ai suoi ritmi, soprattutto nella ripresa, qualità in mediana. Maluccio invece Muntari: la voglia di spaccare il mondo lo porta a strafare e commettere errori banali, poco graditi al pubblico che altro non aspetta che fischiarlo. Lo svarione sotto porta ha poi acuito il sentiment dei tifosi, assai meno interessati all'assist sprecato da Pazzini successivamente. L'allenatore lo 'deve' schierare per necessità, ma il ghanese con la testa è ormai lontano da Milano.

ASSENZE PESANTI- L'Inter può senza alcun problema lamentare numerose assenze pesanti, ma anche Delio Rossi a Milano ha avuto più di una difficoltà a mettere insieme undici giocatori degni di San Siro. I forfait di Cerci, Jovetic e Montolivo hanno privato la Fiorentina di incisività offensiva e creatività, non ha senso negarlo. La prestazione dei viola è lo specchio dei big a cui ha dovuto rinunciare, il cui impiego avrebbe reso meno agevole il successo nerazzurro. Poco male, tra squalifiche e infortuni ambo le parti a pagare dazio è stato soprattutto lo spettacolo, ma almeno una volta quest'anno i nerazzurri hanno affrontato un avversario incerottato alla pari. A proposito di Montolivo: lui non era in campo, ma chissà che il suo nome non sia circolato tra le due dirigenze al momento dell'incontro prima o dopo il match. Siamo quasi a gennaio, il mercato è attualità...

FARAONI, BELLA SORPRESA - Prestazione personale positiva per Maicon, assente dalla sconfitta interna contro la Juventus di circa un mese fa. Il suo rientro ha giovato al gioco d'attacco dell'Inter e ha esaltato le qualità del suo collega di fascia, quel Faraoni al quale ad oggi pare difficile rinunciare. I due si sono interscambiati ottimamente con frequenti dialoghi e sovrapposizioni, inoltre entrambi crossano con precisione e con due attaccanti d'area è un vantaggio non da poco. Alla lunga il brasiliano ha perso lucidità, ma era prevedibile dopo un'assenza così lunga. Per fortuna l'ex Primavera ha continuato a correre, denotando una tenuta niente male dopo l'uscita per crampi contro l'Udinese. Insomma, finché non rientrerà Sneijder Ranieri potrà insistere sul 4-4-2, e a destra forse ha trovato la quadratura del cerchio. L'effetto Maicon si è avvertito in campo e anche nel punteggio, la sua iniezione di qualità e personalità ha offerto un supporto fondamentale alla squadra (idem per Lucio, anche lui al rientro).


IL TABELLINO

INTER - FIORENTINA 2 - 0 (primo tempo 1-0)

Inter (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni, Cambiasso, Thiago Motta, Coutinho; Milito, Pazzini.
A disp.: Castellazzi, Cordoba, Muntari, Poli, Alvarez, Zarate, Castaignos. All.: Ranieri.
Fiorentina (4-4-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Munari, Lazzari, Vargas; Gilardino, Ljajic.
A disp.: Neto, Nastasic, Kharja, Romizi, Romulo, Salifu, Santiago Silva. All.: D. Rossi.

Marcatori: Pazzini (I) 41′, Nagatomo (I) 49′.
Ammoniti: Maicon (I) 37′, Gamberini (F) 50′.
Espulsi: nessuno
Arbitro: Tagliavento

LE PAGELLE

Julio Cesar 6: Solo nel finale deve compiere qualche facile intervento.
Maicon 6,5: Sembra tornato quello dei bei tempi. Imprendibile sulla fascia e preciso al cross. Con Faraoni forma una grande coppia sulla destra.
Lucio 6,5: Altro rientro importante. I palloni alti sono tutti suoi, ma è bravo anche a recuperare la posizione quando si sgancia in avanti.
Samuel 6,5: Il solito “Muro”, avverte un po’ di stanchezza nel finale, ma da solidità alla difesa.
Nagatomo 6,5: Segna un gol fortunoso, ma è una spina costante sulla fascia, dove da una grande mano a Coutinho. La sua miglior partita in maglia nerazzurra.
Faraoni 6,5: Alla terza partita di fila non sembra sentire la stanchezza. Prezioso nel coprire Maicon quando questi avanza e a farsi trovare pronto negli uno-due in mezzo al campo. La rifondazione dell'Inter parte da giocatori come lui.
Thiago Motta 6: Meno brillante del solito in mezzo al campo. Troppo nervoso nel primo tempo quando rischia molto con un paio di interventi duri. Cresce nel finale, ma può fare di meglio.
Cambiasso 6,5: Meglio del compagno in fase di impostazione, anche se l'Inter questa sera tende a giocare molto sulle fasce e poco in zona centrale. Recupera tanti palloni e spesso comanda un buon pressing.
Coutinho 7: Ottima partita del giovane brasiliano che spesso va a giocare sulla linea degli attaccanti. Quando punta gli avversari li salta quasi sempre sfornando assist per i compagni. Sfiora il gol e poi serve il pallone che Pazzini trasforma in vantaggio. Dal 60° Muntari 5: Sbaglia una clamorosa occasione per firmare il 3-0 e riconquistare il pubblico di San Siro.
Pazzini 6,5: Segna un gol dei suoi, infilandosi in una fessura e toccando dolcemente alle spalle del portiere. Sempre pericoloso, anche quando si allarga sulla fascia. Nel finale spreca malamente la possibilità di raddoppiare.
Milito 5: Lavora molto spalle alla porta tenendo palla e favorendo gli inserimenti dei compagni, ma rimane ancora a secco di gol. Dal 64° Zarate 5: Entra quando la partita va spegnendosi, ma riesce a creare qualche pericolo in avanti anche se è come al solito troppo egoista in alcuni frangenti.

sabato 10 dicembre 2011

PEPPINO PRISCO SEMPRE NEI NOSTRI CUORI



"Se stringo la mano a un milanista me la lavo.
Se la stringo a uno juventino mi conto le dita..."

Oggi avrebbe compiuto 90 anni. Ciao Peppino

giovedì 8 dicembre 2011

MILITO E I GIOVANI: ALCUNE RIFLESSIONI



L'ANALISI - di Luca Marani

Alcune riflessioni su presente e futuro, senza pregiudizi...

NON DIAMO PER MORTO IL PRINCIPE

E' DIFFICILISSIMO DIRLO IN QUESTO PERIODO, MA PER UNA VOLTA PROVIAMO A ESSERE OTTIMISTI: MILITO SBAGLIA DI TUTTO E DI PIU', DOVREBBE ANDARE A LOURDES, SI MANGIA L'INCREDIBILE, MA QUEST'ANNO A DIFFERENZA DELLA STAGIONE PASSATA SEMBRA PIU' IN PALLA FISICAMENTE E, COMUNQUE, E' SEMPRE AL POSTO GIUSTO NEL MOMENTO GIUSTO... IN PIU', COME NELL'ANNO MAGICO DEL TRIPLETE, A DIFFERENZA DI ALTRI INDIVIDUALISTI CHE ORA CI RITROVIAMO (VEDI ZARATE) GIOCA PER LA SQUADRA E FA ANCHE ASSIST (NON DIMENTICHIAMOCI QUELLO A NAGATOMO COL CSKA E QUELLO STREPITOSO AD ALVAREZ IN TURCHIA).

INSOMMA, IL DECLINO DEL "PRINCIPE" E' EVIDENTE E NON BISOGNA ILLUDERSI CHE TORNERA' IL FENOMENO DI UN ANNO E MEZZO FA (O MEGLIO, DELL'INTERA CARRIERA, PERCHE' PARLANO I NUMERI E MILITO NON E' PRATICAMENTE MAI SCESO SOTTO I 20-25 GOL A STAGIONE OVUNQUE ABBIA GIOCATO), MA... IL PRINCIPE PUO' ANCORA DARE TANTO A QUESTA SQUADRA. PERCHE' IL PROBLEMA ORA COME ORE E' IN DIFESA MA ANCHE E SOPRATTUTTO IN ATTACCO (L'INTER SEGNA POCHISSIMO E SPRECA, PER POI ESSERE SPESSO PUNITA NEL FINALE).

TUTTI DICONO: "BISOGNAVA VENDERLO DOPO IL TRIPLETE A 50 MILIONI". FACILE DIRLO ADESSO, UN PO' MENO ALLORA, CREDETECI... IN QUESTO SENSO, LA SCELTA DI CUORE DI MORATTI E DELLA SOCIETA' E' DA CAPIRE (ANCHE PERCHE' MIGLIAIA DI TIFOSI INTERISTI SAREBBERO SICURAMENTE SCESI IN PIAZZA DI FRONTE A UNA SIMILE DECISIONE DOPO UNA STAGIONE DECISA IN GRAN PARTE DALLE MAGIE DELL'ATTACCANTE ARGENTINO).

NOI SIAMO CONVINTI CHE AL PRINCIPE BASTI SBLOCCARSI... E' VERO ORMAI LO ATTENDIAMO DA TANTO, MA SERVE FIDUCIA E CONTINUITA', A LUI E A TUTTA LA SQUADRA, PERCHE' CON LE PRESSIONI E I FISCHI SI VA SOLTANTO PIU' GIU'... QUANDO SI SBLOCCHERA', FORSE TORNERA' LUI: QUESTA E' UNA TESI CHE SOSTENGONO MOLTI GRANDI EX ATTACCANTI CHE HANNO VISSUTO LA STESSA SITUAZIONE IN CARRIERA E NON PARLANO DAL DIVANO DI CASA.

ANCHE PERCHE' VENDERLO ORA, O MEGLIO "SVENDERLO", AVREBBE POCO SENSO, SE NON ALLEGGERIRE UN INGAGGIO PESANTE... MA SIAMO SICURI CHE DOPO NON CI RITROVEREMO A RIMPIANGERLO? O ADDIRITTURA RITROVARCELO DA AVVERSARIO, COME STA ACCADENDO QUEST'ANNO AL MILAN CON PIRLO DATO TROPPO PRESTO PER MORTO E ORA PUNTO DI FORZA IMPRESCINDIBILE DELLA RINATA JUVE?

ULTIMA RIFLESSIONE: MILITO SBAGLIA GOL INCREDIBILI, MA ALLORA IL MILAN COSA DOVREBBE FARE CON ROBINHO?? PAROLA D'ORDINE: PAZIENZA. ALMENO FINO A FINE STAGIONE.



LARGO AI GIOVANI, MA QUELLI "NOSTRI"

ORMAI E' CHIARO A TUTTI: MASSIMO MORATTI SI E' LASCIATO SCAPPARE TEVEZ (CHE ANDRA' PROBABILMENTE AL MILAN GRAZIE A UN ALTRO COLPO DA MAESTRO DI GALLIANI, CHE DOPO IBRA LE STA AZZECCANDO TUTTE), E NELLE ULTIME STAGIONI HA VENDUTO BALOTELLI ED ETO'O, SENZA RIMPIAZZARLI, PENSANDO AL FAMOSO FAIR PLAY FINANZIARIO.

IN REALTA', IL PRESIDENTE A CUI SAREMO SEMPRE GRATI PER AVERCI FATTO RI-VINCERE TUTTO PER 6 ANNI DI FILA (COMPRESA L'ULTIMA COPPA ITALIA E IL MONDIALE DEL CLUB LO SCORSO ANNO), HA SEMPLICEMENTE DECISO DI CHIUDERE IL PORTAFOGLIO DOPO AVER RAGGIUNTO L'OBIETTIVO DI SEMPRE: EGUAGLIARE LA "GRANDE INTER" DI SUO PADRE.

E ORA, ASPETTANDO FORSE L'INGRESSO DEI RUSSI IN SOCIETA' (SEMPRE PIU' INSISTENTE LA VOCE DI UN ARRIVO DEL COLOSSO GAZPROM E DEL RITORNO DI ORIALI LA PROSSIMA ESTATE, CHE FAREBBE CONTENTI DAVVERO TUTTI), CONTINUA LA NUOVA POLITICA DELL'INTER, MISURATA E SENZA INVESTIMENTI FOLLI... MERCATO DI GENNAIO COMPRESO. PER IL RESTO, CONSIDERANDO CHE L'ETA' DEL NOSTRO CENTROCAMPO AVANZA E SULLA FASCIA SINISTRA A CHIVU QUASI CERTAMENTE NON VERRA' RINNOVATO IL CONTRATTO, CI PERMETTIAMO DI CONSIGLIARE DUE NOMI CHE, SENZA SPESE DA SCEICCHI, POTREBBERO ARRIVARE (UNO PERCHE' IN SCADENZA E L'ALTRO PERCHE' PRONTO PER UNA "BIG"): DE ROSSI E BALZARETTI.

MA ALLORA, SE PROPRIO DOBBIAMO DARE SPAZIO AI GIOVANI, ED E' GIUSTO CHE SIA COSI', DIAMO SPAZIO AI "NOSTRI" GIOVANI. ABBIAMO UN SETTORE GIOVANILE TRA I PRIMI IN ITALIA, CHE HA VINTO TORNEI DI VIAREGGIO E SCUDETTI, CAPACE DI PRODURRE NEGLI ULTIMI ANNI GIOCATORI DI PRIMA FASCIA: NON DIMENTICHIAMOCI DEI VARI SANTON, BALOTELLI (VENDUTO INEVITABILMENTE PERCHE' INDIGESTO AL GRUPPO E AI TIFOSI, MA FUTURO FENOMENO MONDIALE), DESTRO (CEDUTO TROPPO PRESTO E ORA PROMESSA DELLA NAZIONALE UNDER 21) E PER ULTIMO, QUEST'ANNO, IL CLASSE '91 DAVIDE FARAONI, AUTORE DI BUONE PROVE NELLE ULTIME PARTITE. E PERSINO PANDEV, PRODOTTO DEL VIVAIO NERAZZURRO, AI SUOI TEMPI VENNE SVENDUTO CON TROPPA FRETTA PER POI ESSERE RICOMPRATO DALLA LAZIO (PER FORTUNA A COSTO ZERO GRAZIE AL CASO-LOTITO).

SORGE UN DUBBIO, ALLORA: PIUTTOSTO CHE STRAPAGARE CHI HA AZZECCATO 10 PARTITE IN CAMPIONATI MOLTO DIVERSI DA QUELLO EUROPEO COME BRASILE E ARGENTINA (OGNI RIFERIMENTO AGLI ULTIMI ACQUISTI NON E' PURAMENTE CASUALE, ANCHE PERCHE' DI KAKA E THIAGO SILVA NE NASCONO POCHI), PERCHE' NON VALORIZZARE E FAR GIOCARE DI PIU' I NOSTRI GIOVANI TALENTI? IN UN PERIODO DI VACCHE MAGRE E INFORTUNI COME ORA, SAREBBE QUESTA LA MIGLIOR POLITICA IN ATTESA DI SOLDI, PARDON TEMPI, MIGLIORI... O NO?? IN OGNI CASO, ANCHE QUI, PAROLA D'ORDINE PAZIENZA. FISCHIARE UN GIOVANE O METTERGLI LA SQUADRA SULLE SPALLE E' QUANTO DI PEGGIO SI POTREBBE FARE...