
Pazzini e Nagatomo: i due nerazzurri in gol sabato a S. Siro.
Finalmente una vittoria!!! Netta, schiacciante, meritata.
Contro la Fiorentina si vede la miglior Inter della stagione.
Pazzini torna al gol, brillano i giovani Coutinho e Faraoni.
IL COMMENTO - di Giuseppe CareriA San Siro, nell'anticipo serale della 15esima giornata di campionato, brilla
Coutinho, eccellente
Faraoni, ottimi
Maicon e Lucio. Gran lavoro di
Esteban Cambiasso con la fascia di capitano vista l'assenza di Javier Zanetti, squalificato.
SU LA TESTA - Un'Inter reattiva, vicace, veloce. Continua, anche se migliora, il momento negativo delle punte, con
Milito a bocca asciutta, e
Pazzini che va a segno al 41', ma si divora una facile occasione verso la fine del match, solo davanti al portiere avversario. Ancora in pieno dramma mentale e sportivo Milito, un po' più presente rispetto alla disfatta contro l'Udinese. L'Inter rialza la testa in campionato battendo per 2-0 la Fiorentina a San Siro, proprio nel decennale della scomparsa dell'avvocato
Peppino Prisco, ricordato dai tifosi nerazzurri prima dell'inizio della gara. Reti di
Pazzini nel primo tempo e
Nagatomo nel secondo, entrambi realizzati con la colpevole complicità della difesa viola. Per
Ranieri tre punti che vogliono dire ossigeno puro dopo due sconfitte interne consecutive contro Udinese e Cska Mosca.
LA PARTITA - La Fiorentina scende in campo priva del fantasista-bomber Jovetic, indisponile proprio nell'immediata vigilia del match. Al suo posto Ljajic, al solito impalpabile. Ranieri punta su un quadratissimo 4-4-2 con Milito e Pazzini davanti e Faraoni e Coutinho sugli esterni pronti ad accentrarsi. La prima vera occasione è per i viola, ma Ljajic ignora il solissimo Gilardino e perde palla, mentre un diagonale di Coutinho alla mezz'ora è la prima conclusione in porta di marca nerazzurra. A rompere il ghiaccio ci pensa Pazzini, che sfrutta l'indecisione di Natali per avventarsi sull'invito di Coutinho ed anticipare Boruc con un tocco d'esterno vincente. La reazione viola è poca roba, e a inizio ripresa l'Inter chiude la gara grazie a Nagatomo, bravo nella percussione centrale dopo lo scambio con Pazzini e fortunato nel rimpallo con Pasqual che fa terminare la palla in rete.
DIFESA INSUPERABILE - Qualcuno ha definito quella vista contro la Fiorentina la migliore Inter di questa stagione. Plausibile, considerato il background di questa sfida e il modo in cui si è svolta.
Nonostante le assenze, che ovviamente limitano la possibilità di scelta di Ranieri, la squadra ha finalmente sfoderato una prestazione di pura personalità, superando un avversario ostico, nonostante fosse primo di giocatori importanti. Ora la classifica, in attesa del resto della quindicesima giornata, ha un senso e da questo bisogna ripartire già martedì a
Genova per migliorarla ulteriormente.
Buonissima prestazione, senza dubbio, ma se l'Inter ha portato a casa un 'comodo' 2-0 lo deve anche alla vena natalizia dei viola, sin troppo propensi a distribuire regali. Evidentemente i nerazzurri sono stati molto buoni, perché nella calza hanno trovato gli svarioni di
Natali (nomen omen...) e
Pasqual, decisivi nelle reti di Pazzini e Nagatomo (grottesco il raddoppio). Se a ciò si aggiunge la solidità espressa dalla formazione di Ranieri, brava a ottimizzare gli omaggi della difesa avversaria, il dado è tratto. Tre punti meritati in virtù della capacità di creare al momento giusto, superare le difficoltà di un modulo a volte bloccato e impedire alla Fiorentina di rendersi pericolosa prima degli ultimi 5 minuti.
Non a caso, e di questo va dato atto a Lucio e Samuel, Julio Cesar ha compiuto il suo primo intervento su Silva all'86'.I LAMPI DI COUTINHO - L'organizzazione tattica di Rossi, che ha bloccato le fasce dell'Inter, ha impedito ai padroni di casa di costruire come avrebbero auspicato, complice anche la staticità dei due centravanti, poco abili ad accorciare verso il centrocampo. È in questo contesto che gli sprazzi di talento di
Coutinho hanno aperto la scatola viola, e non solo in occasione del gol di Pazzini. Partendo largo a sinistra, il brasiliano si è accentrato spesso e ha provato alcune verticalizzazioni interessanti, necessarie per alterare gli equilibri e servire Milito e il Pazzo. Poi, quando si è messo in proprio, Coutinho ha creato non pochi grattacapi ai macchinosi centrali ospiti Natali e Gamberini. Buona prestazione dunque per il 19enne ex Vasco, che dopo la serata storta di Champions è tornato a riproporsi con veemenza nelle rotazioni offensive di Ranieri. La creatività, che
Sneijder non può assicurare, è un bene troppo prezioso e il brasiliano ne è dotatissimo.
BENE IL CENTROCAMPO - Un plauso va anche a uno dei reparti più criticati di questa stagione: il centrocampo.
Cambiasso e
Thiago Motta hanno giocato un po’ meglio rispetto alle ultime partite, mantenendo la squadra in equilibrio e supportando la fase avanzata senza mai abbandonare la copertura della propria metà campo. I
l Cuchu è tornato a essere una diga spesso insuperabile, l'italobrasiliano ha garantito, ai suoi ritmi, soprattutto nella ripresa, qualità in mediana. Maluccio invece
Muntari: la voglia di spaccare il mondo lo porta a strafare e commettere errori banali, poco graditi al pubblico che altro non aspetta che fischiarlo. Lo svarione sotto porta ha poi acuito il sentiment dei tifosi, assai meno interessati all'assist sprecato da Pazzini successivamente. L'allenatore lo 'deve' schierare per necessità, ma il ghanese con la testa è ormai lontano da Milano.
ASSENZE PESANTI- L'Inter può senza alcun problema lamentare numerose assenze pesanti, ma anche
Delio Rossi a Milano ha avuto più di una difficoltà a mettere insieme undici giocatori degni di San Siro. I forfait di
Cerci,
Jovetic e
Montolivo hanno privato la Fiorentina di incisività offensiva e creatività, non ha senso negarlo. La prestazione dei viola è lo specchio dei big a cui ha dovuto rinunciare, il cui impiego avrebbe reso meno agevole il successo nerazzurro. Poco male, tra squalifiche e infortuni ambo le parti a pagare dazio è stato soprattutto lo spettacolo, ma almeno una volta quest'anno i nerazzurri hanno affrontato un avversario incerottato alla pari.
A proposito di Montolivo: lui non era in campo, ma chissà che il suo nome non sia circolato tra le due dirigenze al momento dell'incontro prima o dopo il match. Siamo quasi a gennaio, il mercato è attualità...FARAONI, BELLA SORPRESA - Prestazione personale positiva per
Maicon, assente dalla sconfitta interna contro la Juventus di circa un mese fa. Il suo rientro ha giovato al gioco d'attacco dell'Inter e ha esaltato le qualità del suo collega di fascia, quel
Faraoni al quale ad oggi pare difficile rinunciare.
I due si sono interscambiati ottimamente con frequenti dialoghi e sovrapposizioni, inoltre entrambi crossano con precisione e con due attaccanti d'area è un vantaggio non da poco. Alla lunga il brasiliano ha perso lucidità, ma era prevedibile dopo un'assenza così lunga. Per fortuna l'ex Primavera ha continuato a correre, denotando una tenuta niente male dopo l'uscita per crampi contro l'Udinese. Insomma, finché non rientrerà
Sneijder Ranieri potrà insistere sul 4-4-2, e a destra forse ha trovato la quadratura del cerchio. L'effetto Maicon si è avvertito in campo e anche nel punteggio, la sua iniezione di qualità e personalità ha offerto un supporto fondamentale alla squadra (idem per
Lucio, anche lui al rientro).
IL TABELLINOINTER - FIORENTINA 2 - 0 (primo tempo 1-0)Inter (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni, Cambiasso, Thiago Motta, Coutinho; Milito, Pazzini.
A disp.: Castellazzi, Cordoba, Muntari, Poli, Alvarez, Zarate, Castaignos. All.: Ranieri.
Fiorentina (4-4-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Munari, Lazzari, Vargas; Gilardino, Ljajic.
A disp.: Neto, Nastasic, Kharja, Romizi, Romulo, Salifu, Santiago Silva. All.: D. Rossi.
Marcatori: Pazzini (I) 41′, Nagatomo (I) 49′.
Ammoniti: Maicon (I) 37′, Gamberini (F) 50′.
Espulsi: nessuno
Arbitro: Tagliavento
LE PAGELLEJulio Cesar 6: Solo nel finale deve compiere qualche facile intervento.
Maicon 6,5: Sembra tornato quello dei bei tempi. Imprendibile sulla fascia e preciso al cross. Con Faraoni forma una grande coppia sulla destra.
Lucio 6,5: Altro rientro importante. I palloni alti sono tutti suoi, ma è bravo anche a recuperare la posizione quando si sgancia in avanti.
Samuel 6,5: Il solito “Muro”, avverte un po’ di stanchezza nel finale, ma da solidità alla difesa.
Nagatomo 6,5: Segna un gol fortunoso, ma è una spina costante sulla fascia, dove da una grande mano a Coutinho. La sua miglior partita in maglia nerazzurra.
Faraoni 6,5: Alla terza partita di fila non sembra sentire la stanchezza. Prezioso nel coprire Maicon quando questi avanza e a farsi trovare pronto negli uno-due in mezzo al campo. La rifondazione dell'Inter parte da giocatori come lui.
Thiago Motta 6: Meno brillante del solito in mezzo al campo. Troppo nervoso nel primo tempo quando rischia molto con un paio di interventi duri. Cresce nel finale, ma può fare di meglio.
Cambiasso 6,5: Meglio del compagno in fase di impostazione, anche se l'Inter questa sera tende a giocare molto sulle fasce e poco in zona centrale. Recupera tanti palloni e spesso comanda un buon pressing.
Coutinho 7: Ottima partita del giovane brasiliano che spesso va a giocare sulla linea degli attaccanti. Quando punta gli avversari li salta quasi sempre sfornando assist per i compagni. Sfiora il gol e poi serve il pallone che Pazzini trasforma in vantaggio. Dal 60°
Muntari 5: Sbaglia una clamorosa occasione per firmare il 3-0 e riconquistare il pubblico di San Siro.
Pazzini 6,5: Segna un gol dei suoi, infilandosi in una fessura e toccando dolcemente alle spalle del portiere. Sempre pericoloso, anche quando si allarga sulla fascia. Nel finale spreca malamente la possibilità di raddoppiare.
Milito 5: Lavora molto spalle alla porta tenendo palla e favorendo gli inserimenti dei compagni, ma rimane ancora a secco di gol. Dal 64°
Zarate 5: Entra quando la partita va spegnendosi, ma riesce a creare qualche pericolo in avanti anche se è come al solito troppo egoista in alcuni frangenti.