giovedì 26 marzo 2015

DEUTSCHE BANK LANCIA "UN CONTO, UNA MAGLIA




IL G. 8 APRILE COLLEGATI SUL SITO DI DEUTSCHE BANK PER AVERE UNA MAGLIA DELL'INTER PERSONALIZZATA!

Informiamo i soci dell'Inter Club G. Meazza Reggio Emilia e i suoi simpatizzanti che Deutsche Bank, partner ufficiale di F.C. Internazionale ha varato la campagna denominata "Un conto, una maglia" riservata ai prospect che dispongono delle credenziali per l'apertura di un conto db Privilegio Inter.



Dalle ore 11:00 dell'8 aprile sino alle ore 10:59 del 9 aprile sul sito dbprivilegiointer.it sarà disponibile un web form che consentirà la registrazione per aggiudicarsi un e-voucher con il quale i primi 300 utenti registrati potranno recarsi presso uno Sportello PBB (o ufficio PF di F&F) entro il 30 aprile 2015 e, richiedendo l’apertura del c/c db Privilegio Inter, avranno diritto ad una maglietta personalizzata.
Dal 301esimo utente registrato in poi, riceveranno un’e-mail (SENZA codice e-Voucher) e parteciperanno all'estrazione di una maglietta personalizzata, sempre se si presentano presso uno Sportello PBB (o ufficio PF di F&F) per aprire il conto db Privilegio Inter entro il 30 aprile 2015.

L'iniziativa sarà comunicata da Internazionale F.C. utilizzando un apposito videoclip - con testimonial il giocatore X. Shaqiri - già disponibile sul sito http://www.inter.it/it/news/68048.

Che aspettate? l'8 aprile registratevi sul sito dbprivilegiointer.it! La maglia personalizzata dell'Inter vi aspetta!

C'E' SOLO L'INTER PER RE TORNA PRESTO!


Il conduttore del programma Carlo Codazzi con Lucy e Mary

AI FAN DEL PROGRAMMA "C'E' SOLO L'INTER PER RE"

Per problemi tecnici, ovvero per problemi sopraggiunti all'apparecchiatura tecnica necessaria per registrare la trasmissione, siamo stati costretti a sospendere da alcune settimane l'attività. I problemi sorti dovrebbero, comunque, trovare presto soluzione e riprenderemo a deliziarVi con le ns. chiacchierate con ospiti reggiani collegati al mondo del calcio e dello sport in generale..e, naturalmente con la presenza delle ns. bellissime co-conduttrici nerazzurre!

ARRIVEDERCI A PRESTO...PERCHE' C'E' SOLO L'INTER PER RE!!!

INTER-MILAN:ULTIMI BIGLIETTI DISPONIBILI!


DOMENICA 19 APRILE ORE 20.45 INTER-MILAN

ULTIMI BIGLIETTI DISPONIBILI PER ASSISTERE AL DERBY


WE WANT YOU!

Coloro che sono interessati ad assistere dagli spalti del "Meazza" al derby col Milan (o Bilan?..), in programma domenica 19 aprile alle ore 20.45, possono acquistare tramite l'Inter Club G. Meazza Reggio Emilia i biglietti, ma devono affrettarsi.

Lo stadio volge verso il classico "Sold Out" nonostante le due squadre "cugine" non attraversino un momento brillante, ma è giusto così! Alla fine prevale, giustamente, sempre l'amore verso la propria squadra (CHE PER NOI è LA MAGICA INTER!).

Per acquistare i biglietti rimasti disponibili ci si può recare presso la Sede principale dell'Inter Club Reggio Emilia, ovvero il "Ristorante Piccolo paradiso" in Via S. Marco 10 - 42123 Canali fraz. di Reggio Emilia (chiedere di Pino - chiuso il martedì), oppure presso il Bar Baltimora (conosciuto anche come Bar Franzoni) in Via Roma a Reggio Emilia (chiuso la Domenica).

Ulteriore possibilità è quella di acquistare i biglietti direttamente presso l'abitazione del Presidente del ns. Club fissando un appuntamento contattando il n. 3482990278 (dopo h 19).

Precisiamo che i biglietti sono venduti in "pacchetto", ossia abbinati al posto nel pullman organizzato dal ns. Club che partirà da Reggio Emilia (comunicheremo agli interessati luogo e orario di partenza).

AFFRETTATI!

NON PERDERE LA POSSIBILITA' DI TIFARE INTER NEL DERBY AL MEAZZA!!!

L'INTER E' UNA FEDE ANCHE QUANDO NON SI COMPIE L'IMPRESA DEL TRIPLETE!!!

K.O IMMERITATO CON LA SAMP, MA L'INTER SI AMA LO STESSO!




EUROPA LONTANA DOPO LA SFORTUNATA GARA DI GENOVA, MA ESSERE INTERISTI E' UN DOVERE E UN ONORE!

di Wolf

Abbiamo perso ancora e ancora una volta immeritatamente! L'Europa da cui ci ha appena sbattuti fuori il Wolfsburg negli ottavi di E.L. (e non mancano le recriminazioni perchè con un pò più di fortuna e con Handanovic in porta all'andata il turno si sarebbe passato...) si allontana anche in campionato dopo la sconfitta di Genova nata da un'invenzione su punizione del solito Eder.

Peccato perchè l'Inter ha giocato una delle sue gare migliori (forse la migliore) della stagione che si sta indubbiamente rivelando negativa. Peccato per la traversa colpita da Icardi e peccato per il consueto arbitraggio negativo: due rigori non sanzionati su Icardi e il fallo commesso su Guarin stranamente (!) non ravvisato dall'ineffabile Valeri che ha permesso, così, alla Samp di avviare l'azione che ha portato alla punizione vincente di Eder.

Restano adesso 10 gare di campionato da giocare che ai più superficiali possono parere inutili e che invece, viste con occhio più attento, inutili non sono affatto. Chiudere bene la stagione è essenziale per iniziare bene la nuova che deve essere quella del rilancio. Quest'estate l'Inter preparerà la stagione 2015/16 con il tecnico giusto perché il "Mancio" resta (nonostante qualche errore) ed è l'allenatore ideale per quest'Inter che deve ritornare grande pur attrversando un momento di difficoltà finanziaria.

Ci sono 10 partite da utilizzare per valutare bene chi, degli attuali giocatori nerazzurri, è da Inter e chi non lo è per programmare al meglio il prossimo mercato (per il momento "girano" nomi davvero interessanti!). Restano 10 gare da onorare nel miglior modo possibile in cui ci si può togliere la soddisfazione di battere (in casa!) Milan (o Bilan), Roma e Juventus (o Rubentus). E in fondo non si sa mai...se la Viola o la Samp avessero un cedimento (la Fiorentina è impegnata sia in Europa League che in Coppa Italia..) magari un posticino in Europa, anche se dalla porta di servizio e in quella minore, lo acchiappiamo!



DOBBIAMO AVERE FEDE E TIFARE CON FORZA INTER ANCHE IN UN MOMENTO DIFFICILE E AVARO DI SODDISFAZIONI!ALTRIMENTI CHE INTERISTI SIAMO? CI SENTIAMO NERAZZURRI SOLO QUANDO SI VINCE'? L'INTER E' UNA FEDE CHE NON SI RINNEGA MAI! 

NON MOLLIAMO E TORNEREMO A VINCERE...TUTTI INSIEME!!

Sampdoria-Inter 1-0 
(primo tempo 0-0)

MARCATORE: Eder al 20' p.t.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Soriano (dal 36' s.t. Duncan), Palombo, Acquah (dal 7' s.t. Obiang); Muriel (dal 22' s.t. Okaka), Eto'o, Eder. (Romero, Frison, Coda, Wszolek, Marchionni, Correa, Bergessio, Djordjevic, Mesbah). All. Mihajlovic.
INTER (4-3-1-2): Handanovic; D'Ambrosio, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Guarin, Medel, Brozovic (dal 31' s.t. Palacio); Shaqiri; Podolski (dal 32' s.t. Camara), Icardi. (Carrizo, Campagnaro, Andreolli, Felipe, Obi, Hernanes, Kovacic, Palacio, Puscas, Bonazzoli, Dimarco). All. Mancini

ARBITRO: Valeri di Roma

NOTE: ammoniti Soriano (S), Romagnoli (S), Juan Jesus (I) D'Ambrosio (I), Vidic (I), Icardi (I), Medel (I), Eder (S) per gioco scorretto, Shaqiri (I) per c.n.r.

venerdì 20 marzo 2015

INTER NOS - INTER OUT DALL'EUROPA



Roberto Mancini è perplesso: l'Inter non decolla
INTER NOS
INTER ELIMINATA DAL WOLFSBURG: ADESSO COSA CI RESTA?

di Careri Giuseppe

Cosa resta dell’ennesima serata e dell'ennesima stagione buttate? Cosa resta delle occasioni sprecate, delle speranze calpestate, delle gioie rimandate? Dell’ennesimo vorrei ma non posso urlato in faccia a tifosi che si fanno chilometri e che sopravvivono al freddo e agli stenti solo per poter vedere 11 bipedi calciare un pallone?
A Mancini era chiaro che per passare sarebbe servito un miracolo o la famosa partita definita perfetta in cui infilare il 70-80% delle occasioni create e raccogliere in fondo al sacco il 20% di quelle subite. Già nei primi minuti era chiaro a tutti che non sarebbe accaduto. Che tristezza vedere tanta disorganizzazione e improvvisazione a marzo, ma era un rischio prevedibile.
Mancini aveva ben chiaro cosa doveva fare per passare il turno: segnare almeno 4-5 gol e non subirne più di uno o due.
Dovendo completare questa missione contro il Wolfsburg, secondo nel campionato tedesco e tra i club in Europa considerati in maggiore crescita di ambizioni e competitività, e non contro il Varese, gli era ugualmente chiaro che sarebbe servito un miracolo o la famosa partita definita perfetta in cui infilare il 70-80% delle occasioni create e raccogliere in fondo al sacco il 20% di quelle subite.
Non c’è stato alcun miracolo e chiunque era a San Siro o davanti alla tv lo ha capito già nei primi minuti quando, a fronte di aggressività e pressing già sulla loro trequarti, prestavamo il fianco con una disarmante facilità ai contropiede, specialmente sulla nostra fascia destra dove Hernanes stava troppo alto, Guarin non si allargava mai per aiutare e Campagnaro era il solito Campagnaro, fisicamente e tatticamente impresentabile, semplicemente inadatto a fare il terzino in una difesa a 4 vicina alla linea di metà campo (preferito a D’Ambrosio, perché?...).
Il mister, privo di entrambe le due ali chieste ed ottenute a gennaio, Podolski perchè fuori lista e Shaqiri per non rischiare di aggravare il leggero problema muscolare in un match quasi impossibile, aveva comunque virato sul 4231 (forse meglio chiamarlo 4222 di brasiliana memoria) , piazzando sugli esterni due trequartisti o centrocampisti centrali quali il brasiliano e Kovacic.

In fase di possesso, uno dei due si accentrava (andando spesso a sbattere contro Luiz Gustavo e Guilavogui), aprendo lo spazio per l’incursione da dietro del fluidificante o per il movimento ad uscire di una delle due punte (schierate in verticale). Sulla carta, come spesso avviene, l’idea era buona e funzionale alla creazione di tante palle gol, la sua realizzazione è però andata a buon fine per il 50%.
Se Icardi e soci hanno sbattuto contro Benaglio o sprecato malamente il tanto creato, dietro abbiamo ingigantito le nostre difficoltà in fase di non possesso. Non solo eravamo divisi in due tronconi (Medel e i difensori da una parte, Guarin e tutti gli altri dall’altra), ma dovendo sostenere il pressing e l’azione offensiva, eravamo così alti che bastavano un filtrante in corridoio o una palla recuperata sulla trequarti per vedere Dost, Caligiuri e De Bruyne lanciati in corsa verso Carrizo.
Ranocchia si spostava sulle fasce per aiutare, scoprendo il mezzo dove soprattutto Juan Jesus ma anche Santon faticavano a scalare: ci hanno graziato tre volte, prima di colpire con l’italo americano e di fatto chiudere anzitempo la contesa perchè nel frattempo perdevamo ulteriormente convinzione e lucidità, faticando anche solo a costruire una lineare azione da gol e affidandoci alla foga e alle iniziative dei singoli.
Triste vedere tanta improvvisazione, approssimazione e disorganizzazione a marzo, segnale abbastanza evidente che la filosofia di gioco di Mancini non si poteva vestire a questa rosa come avvisato già a novembre e ripetuto a gennaio con un mercato incompleto e  insufficiente per svoltare la stagione.
Non saremmo passati nè con il rombo (siamo stati più ordinati, nulla di più) nè con il 433 perchè siamo nettamente inferiori al Wolfsburg, comunque non trascendentale nei 180 minuti, tuttavia se non avessimo regalato due gol e avessimo proseguito sulla falsariga dei primi 20-25 minuti dell’andata per un tempo maggiore, non saremmo stati costretti ad una tattica kamikaze al ritorno.
Delle scelte, di formazione e non, degli errori, alcuni errori proprio banali, si è preso la responsabilità Mancini, anche se è il primo a non crederci. Tanto che, in conferenza stampa, quando fa riferimento alla possibilità di non partecipare alle coppe europee l’anno prossimo, non si mostra così dispiaciuto in funzione di una rifondazione e ricostruzione della squadra…. Bah…..

Handanovic sconsolato dopo un goal subito: un'immagine troppo frequente nell'attuale stagione dell'Inter

La sua volontà, neppure tanto segreta, è quella di cambiare quasi del tutto l’undici titolare di Mazzarri, comprando due-tre campioni di grande esperienza capaci subito di fare la differenza, ma è da vedere cosa ne penserà Thohir, senza gli introiti certi, seppur minimi, dell’Europa League e senza il rifinanziamento da 300 milioni che probabilmente costringerà lui e Moratti a ripianare con i loro soldi quei 50-60 milioni necessari a tamponare le perdite della gestione ordinaria. Qualche nuvola all’orizzonte si intravede, anche se per i fan boys societari forse sarebbe il caso di chiudere entrambi gli occhi per farsi accecare dall’eclissi indonesiana.
La Curva Nord ha indirizzato cori espliciti verso i calciatori, rei di non tirare fuori gli attributi, come fatto ad esempio dal Torino che ha spaventato lo Zenit di Villas Boas, ossia contro un avversario che fattura 150 milioni e distribuisce ingaggi nettamente superiori alla media italiana, protagonista da anni sul mercato a colpi di milioni.
E’ difficile farlo se manca organizzazione (quella che Ventura nel tempo ha dato ai suoi), se mancano agonismo e personalità (uno come Glik da noi drammaticamente non c’è), se si vuole imporre un calcio poco adatto alla rosa a disposizione, facendo al contempo chiaramente capire che si sta lavorando per il futuro (in cui molti non ci saranno). I nostri corrono, male, ma corrono e danno tutto quello che hanno, il problema è tutto qui.
Questa Inter era sbagliata fin quando con Mazzarri dovevano giocare Kovacic ed Hernanes interni nel 352, figuriamoci quando devono fare gli esterni in un 4231!... Di idee chiare ne ho sempre viste poche nella scelta dei calciatori, prima ancora di come schierarli, così come della consapevolezza di cosa si vuole e può fare per ottenerlo.
Un lungo presente di raccolta dati ed esperimenti, accompagnato da prevedibili fallimenti e senza alcuna traccia di miglioramenti nella manovra collettiva, non è il mio ideale di progetto per tornare tra i primi 10 club del mondo...
Non so se lo è di Thohir, forse ce lo dovrebbe spiegare o delegare ad altri, più esperti di lui e di cui si fida, le strategie sportive. Comprese quelle su chi (e quando) deve sedersi sulla nostra panchina…