lunedì 8 giugno 2015

BARCELLONA-JUVENTUS 3-1! OH NOOOOOOOO!


di Wolf

Buffon solleva la COPPA assegnata a Berlino alla Juve
PODEMOS!

O forse non podemos por nada...

Il 6 giugno resterà per sempre nei ricordi di tutti i tifosi interisti..e non solo!

A Berlino la Juventus (ma tanti la citano con il nome RUBENTUS..ndr) ha giocato la finale di Champions League 2014/15 contro il Barcellona di Luis Enrique con la possibilità di fare il "Triplete" come l'Inter nel 2010.

Tripletta perchè la Juve ha vinto senza sforzo lo scudetto sommandolo alla vittoria della Coppa Italia (battuta la Lazio in finale dopo il doppio palo di Djordievic..) e le mancava "solo" di battere i blaugrana per vincere anche la Champions ed eguagliare l'Inter di Mourinho.

Molta enfasi da parte della tifoseria bianconera e dei media italiani hanno accompagnato la Juventus a Berlino, sede della finale della massima competizione europea per club, con conseguente retorica ricordando il trionfo dell'Italia nel mondiale 2006 che avvenne nello stesso stadio e nella stessa città. "PODEMOS" il titolo propiziatorio della Gazzetta dello Sport di sabato 6 giugno. Insomma, il "Triplete" pareva una formalità per i bianconeri convinti di potersi poi fare beffe soprattutto dell'Inter e dei suoi supporter. Peccato per Agnelli e soci che a far "tripletta" sia stato, meritatamente, il Barcellona che ha rifilato 3 PERE a Buffon con Rakitic, Suarez e Neymar e che fatto lui il "Triplete" (aveva già vinto la Liga e la Coppa del Re) per la seconda volta nella sua storia. In assoluto i blaugrana sono gli unici ad aver ripetuto per 2 volte l'impresa di vincere scudetto, coppa nazionale e Champions nella stessa stagione.


Appena terminata la finale tutti i media a parlare e scrivere di una Juve battuta a testa alta, coraggiosa e sfortunata, battuta dalla sfortuna e dall'arbitro..Sì, perchè Marotta si è lamentato di un rigore a suo dire causato da Dani Alves su Pogba non concesso ai bianconeri abituati agli arbitraggi italiani (di Rochi e Tagliavento in particolare). Purtroppo per loro si giocava in Europa e non in Italia e l'arbitro non era Tagliavento..Il rigore, a nostro avviso, non c'era (è Pogba che carica di spalla il difensore e si sbilancia per poi cadere e non certo per la mano di Dani Alves appoggiata sulla sua schienona) e c'era, eventualmente, da obiettare sull'annullamento del goal del 3-1 (solo rimandato nel finale di gara) segnato da Neymar che ha colpito di testa la palla che ha sbattuto sulla sua mano prima di finire nella porta juventina. Ci pare che la regola dica che se il pallone sbatte prima su un'altra parte del corpo e poi sul braccio o sulla mano il fallo deve essere giudicato involontario. Non è forse così che il Milan (o BBilan) ha vinto la Champions 2007 quando è stato il braccio di Inzaghi a mandare in porta l'1-0 dei rossoneri, poi vittoriosi 2-1, sul Liverpool??


Quanta ipocrisia nello scrivere e nel dire dopo che ha vinto chi si sapeva che avrebbe vinto, ma la Juve è stata all'altezza e blablabla..Ma come?! Per 20 giorni hanno detto e scritto che in una gara secca tutto era possibile, che la Juve poteva e ce l'avrebbe fatta eccetera eccetera..Mah...

La sostanza è che il "TRIPLETE" resta un'esclusiva dell'Inter!!!

Il club di calcio più arrogante e sleale d'Europa (e del Mondo..) ha dovuto tornare a Torino con la coda tra le gambe e rinviare ancora il sogno della tripletta collezionando, questo sì un RECORD, la 6^ sconfitta in finale di Champions che ha vinto solo 2 volte (esultando nonostante 39 morti a Bruxelles nel 1985, una vergogna pazzesca, e ai rigori a Roma nel 1995) dopo innumerevoli partecipazioni.


Chi scrive non ha seguito la partita e quando ha saputo del risultato finale, trovandosi in compagnia di altre persone, non ha potuto che esclamare per mantenere un "tono" sportivo: Barcellona-Juve è finita 3-1? Oh noooooooo!!! ( ricordare la scritta della Curva Nord laziale in Lazio-Inter nel campionato del nostro "Triplete"?)


IL TABELLINO DELLA FINALE CHAMPIONS 2015

JUVENTUS-BARCELLONA 1-3 (p.t. O-1 )
Marcatori: 3' Rakitic (B), 10' st Morata (J), 23' st Suarez (B), 52' st Neymar (B)

Juventus (4-3-1-2): Buffon 7,5; Lichtsteiner 5,5, Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Evra 5,5 (44' st Coman
sv); Marchisio 7, Pirlo 5,5, Pogba 6; Vidal 5 (34' st Pereyra sv); Tevez 5, Morata 6,5 (39' st
Llorente sv). A disp.: Storari, Ogbonna, Padoin, Sturaro, Matri. All. Allegri 6.
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen 5,5; Dani Alves 6, Piqué 6,5, Mascherano 6,5, Jordi Alba 6; Rakitic
6,5 (46' st Mathieu sv), Busquets 6, Iniesta 6,5 (33' st Xavi 6); Messi 6,5, Suarez 6 (51' st Pedro
sv), Neymar 7. A disp.: Bravo, Bartra, Adriano, Rafinha. All. Luis Enrique 6,5.

Arbitro: Cakir
Ammoniti: Vidal, Pogba (J), Suarez (B)
Espulsi: -

INTER NOS - FINALMENTE E' FINITA LA STAGIONE. IL FUTURO? BASTA PROMESSE, SOLO FATTI!

di Giuseppe Careri

Maurito Icardi è il capocannoniere (ex equo con Toni) del campionato 2014/15 con 22 goal

È finita e forse in tanti non aspettavano altro. 

Uno dei pochi sussulti che ci ha concesso lo scorcio finale di questa stagione è stato il rivedere l'Inter in campo con la sua vera, storica e raggiante maglia. E' successo nell'ultima di campionato giocata a S.Siro dall'Inter contro l'Empoli di Mister Sarri (vittoria inutile dei nostri per 4-3). L'ha sottolineato anche la Curva con la propria inconfondibile verve polemica… Certo è sempre bello innovare, ma devo ammettere che mai come la scorsa domenica mi sia reso conto di quanto possano mancarti quei colori, rigorosamente sistemati su strisce di pari larghezza, e quella scelta per il prossimo anno rasenta la perfezione.

La maglia dell'Inter della stagione 2015/16: finalmente nerazzurra come da tradizione.
Il nero e l'azzurro, finalmente una splendida coreografia anche in campo, quasi a illuderci che avremmo visto giocare un'altra Inter. Invece è sempre la solita inguaribile 'pazza', che a lungo andare però non sa più divertire…
'La squadra migliora ma mancano i risultati' è il leitmotiv del tecnico tornato chissà per quale sortilegio alla guida di una formazione in cui le incognite stradominano sulle certezze. Il rinnovo di Icardi (a proposito l'Inter qualcosa ha vinto in questa terribile stagione: il titolo di capocannoniere del campionato è di Mauro Icardi con 22 reti segnate come Luca Toni. Titolo vinto dai due ex equo) è una formalità ma manca la firma, e il problema non sembra essere la penna; Kovacic rimane al centro di un progetto in cui con una offerta adeguata potrebbe essere sacrificato per consentire al club di trovare un altro elemento cardine; Handanovic tra i pali si conferma Batman ma davanti ai microfoni diventa Freeze quando gela tutti sul suo futuro incerto poiché l'Inter non farà la Champions League… Obiettivo mancato per un pelo…
Tanti enigmi che vanno risolti come quello di una difesa che non sa difendere, di Touré che essendo "come un figlio" per Mancini pare abbia deciso di immedesimarsi nel ruolo del ribelle che non ascolta i richiami del padre. Lo stesso tecnico non si sbilancia e tra i tanti sorrisi che sanno di amare verità ammette che - se potesse - ne cambierebbe nove, che Ranocchia deve "per forza" migliorare e che il suo ritorno in nerazzurro più che dettato da mera convinzione sia dovuto solo all'affetto. Ma cosa ne sappiamo di ciò che si cela dietro la grande macchina nerazzurra, noi che un giorno leggiamo di Yaya, poi del piano B Kondogbia, Benatia, e chissà quali altri nomi in rima ci aspettano in questa lunga estate... Per il tifoso da Gazzetta e ombrellone è lecito sognare e i rilanci di Thohir e Mancini non fanno che aumentare le attese per l'imminente campagna acquisti.

L'acquisto di Yaya Tourè resta un sogno di fine primavera..
Personalmente mi accontenterei di almeno tre colpi veri che rinforzino la squadra in ogni reparto, sperando nelle conferme di Kovacic, che anche con l'Empoli ha dimostrato di avere le giocate per rompere da solo una partita, e del re dei bomber, Icardi.
Crediamo quindi nelle parole del Mancio e nei buoni propositi del presidente, ma se le promesse non si avvereranno la fiducia di buona parte del tifo nerazzurro verrà meno. Ci sarà tempo per smentire anche i più scettici, ma attenti a non fidarvi di chi un giorno o l'altro potrebbe accostare all'Inter anche Pogba…
Da troppo tempo ci barcameniamo in un mare di mediocrità non in linea con il nostro blasone!!! E’ ora di invertire la rotta e di riportare la Beneamata lì dove da sempre siamo abituati a vederla, ossia almeno tra le prime tre squadre del nostro campionato. Basta promesse! Adesso servono e vogliamo fatti!

Buona estate nerazzurra a tutti…

INTER-EMPOLI 4-3 (p.t. 0-0)
Marcatori: 4' st Palacio (I), 8' e 32' st Icardi (I), 14' st e 43' st Mchedlidze, 17' st Pucciarelli (E), 25' st Brozovic (I)

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Felipe (21' Santon), Juan Jesus; Brozovic, Medel, Kovacic (38' st Podolski); Hernanes; Icardi, Palacio (45' st Dimarco). A disp.: Carrizo, Andreolli, Donkor, Kuzmanovic, Gnoukouri, Obi, Bonazzoli, Puscas, Correia. All.: Mancini

Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini (9' st Mario Rui), Rugani, Barba (24' st Tonelli), Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara (43' Verdi); Mchedlidze, Pucciarelli. A disp.: Pugliesi, Sepe, Somma, Zielinski, Dioussè, Brillante, Signorelli, Piu, Tavano. All.: Sarri

Arbitro: Damato

Ammoniti: Barba, Valdifiori (E)