
Nella foto: Eto'o dribbla Muslera e realizza la rete della vittoria con la Lazio.
UNDICI LEONI, ANZI DIECI GRAZIE A MORGANTI, STENDONO LA LANCIATA LAZIO E SANCISCONO LA RESURREZIONE PASQUALE NERAZZURRA
di Carlo CodazziL'Inter smuove la pietra tombale, esce dalla fossa in cui l'avevano sotterrata le recenti debacle e risorge a nuova vita grazie a 11 leoni, anzi no, 10 considerata la frettolosa espulsione comminata dal baldo Morganti al nostro Julione!
Ma che siano dieci o undici i leoni ammirati al "Meazza" contro la Lazio poco importa. Ciò che conta è che "i Campioni del Mondo" hannno ritrovato la grinta che li ha sempre accompagnati nelle ultime vittoriose stagioni ed è cosa positiva che nelle sfide giocate con le formazioni capitoline, nell'ultima settimana, si è rivisto anche il gioco oltre ad una buona disposizione tattica.
Non è che l'Inter abbia mostrato un "calcio champagne", per carità, ma rispetto alle disastrose prestazioni che hanno "scucito" dalle maglie nerazzure scudetto e patch della Champions il passo avanti è stato ampio e concreto. Così come è parso più concreto e pragmatico mister Leonardo che ha compreso che, quando si è in difficoltà, si può utilizzare una tattica basata sulla copertura, sulla chiusura degli spazi, sulla compattezza e sulle ripartenze.
Il fatto che l'Inter sia stata capace di ribaltare lo svantaggio in inferiorità numerica contro i biancocelesti fa intuire che la squadra ha ancora benzina da spendere e che il crollo patito con Milan, Schalke e Parma è stato più mentale che fisico. Se i nostri avessero approcciato mentalmente e tatticamente le gare del "crollo" allo stesso modo di quelle vinte con le squadre capitoline l'Inter, ora, sarebbe ancora in lizza per vincere il campionato e per giocarsi la finale Champions con il Manchester United.
Ma non c'è tempo per piangere sul latte versato perchè c'è una Coppa Italia da conquistare e un secondo posto da difendere in campionato. Poca roba? A noi non pare. Terminare la stagione successiva a quella irripetibile della "tripletta" con la bacheca rimpinguata da una coppa nazionale, da un titolo mondiale, da una supercoppa e con la conquista della piazza d'onore in campionato (solo un gradino sotto al Milan) significherebbe scrivere un lieto e gioioso finale del ciclo che ci ha riportati sul tetto del mondo dopo 45 anni!
Accenniamo al finale di un ciclo perchè non possiamo illuderci che i pesanti ko siano stati soltanto casuali o solamente figli della "sindrome da pancia piena". Bisogna ricostruire per aprire un ciclo nuovo e sarà più facile farlo se la chiusura di quello vecchio sarà stata bella e dignitosa.
Perchè ciò accada dovremo rivedere in campo nelle partite che restano prima del "rompete le righe" 10 leoni, anzi no, 11 che è meglio! Non ci sarà sempre Morganti sulla nostra strada...
FORZA INTER!!!
IL TABELLINOINTER-LAZIO 2-1 Marcatori: 24′ rig. Zarate rig., 40′ Sneijder, 8′ st Eto’o.
Inter: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo, Zanetti, Cambiasso, Stankovic (7′ st Mariga), Sneijder (33′ st Obi), Milito (23′ Castellazzi), Eto’o.
A disposizione: Pazzini, Materazzi, Chivu, Pandev.
Allenatore: Leonardo
Lazio: Muslera, Lichtsteiner, Dias, Biava, Garrido (36′ st Rocchi), Bresciano (26′ st Brocchi), Ledesma, Mauri, Hernanes, Zarate, Floccari (25′ st Kozak).
A disposizione: Berni, Scaloni, Gonzalez, Del Nero.
Allenatore: Edoardo Reja
Arbitro: Emidio Morganti (sez. Ascoli Piceno).
Note. Ammoniti: 38′ Garrido, 42′ Leonardo, 5′ st Zarate, 17′ st Mariga. Espulso: 22′ Julio Cesar, 21′ st Mauri. Tempi di recupero: 2′-5′.
LE NOSTRE PAGELLEINTERJULIO CESAR 5 – Punito forse eccessivamente dal cartellino rosso, comunque poco reattivo sul dribbling di Zarate
MAICON 6,5 – Nel primo tempo soffre come tutta la squadra l’ottima partenza della Lazio, uscendo alla distanza quando alla squadra serve corsa e grinta
LUCIO 6 – Meno brillante del solito, paga forse la stanchezza di Coppa Italia, ma regala un paio di uscite dalla difesa palla al piede da applausi
RANOCCHIA 6 – Soffre un pò la mobilità e la buona lena di Zarate, ricorre alla prestanza fisica e riesce a non perdere mai la lucidità
NAGATOMO 7 – E’ Il nuovo beniamino del pubblico nerazzurro cui regala un’altra grande prestazione mettendo in difficoltà Lichsteiner. Anche la fase difensiva è ok.
ZANETTI 6,5 – Il capitano è uno dei più positivi: regge l’impatto iniziale del grande avvio biancoceleste, piazza un assist (in tandem con lo sfortunato Biava) per il secondo gol di Eto’o e mette tanta sostanza in mezzo al campo
CAMBIASSO 6,5 – Prestazione ordinata, compatta la squadra e fa legna
STANKOVIC 6 – Inizia con qualche difficoltà nel dare sostanza al centrocampo nerazzurro poi cresce, ma va out per infortunio ad inizio ripresa (dal 52
MARIGA 6 – Sfiora il gol di testa, offre corsa ed ordine in un momento delicato della partita)
SNEIJDER 6,5 – Le sue precarie condizioni fisiche non lo aiutano, ma fornisce il solito, importante, apporto qualitativo. Timbra il cartellino con un gran colpo su punizione( dal 81 OBI sv)
MILITO – SV ( Dal 23
Castellazzi 6 – Si fa trovare pronto nel sostituire Julio Cesar e riesce a dare sicurezza al reparto arretrato nonostante una brutta botta subita nel 1° t.)
ETO’O 6,5 – Torna al gol dopo sei partite sfruttando lo scivolone di Biava. Corre, lotta e si sacrifica per la causa come da tempo (giocava un pò per se stesso ultimamente) non accadeva.
LEONARDO 6 – La sua Inter sembra sempre al limite tra la disorganizzazione e l’impeto dato dall’emotività del brasiliano. Fortunato sugli episodi, dovrà rivedere qualcosa per il futuro. Comunque, inizia a capire che si può giocare anche coperti, compatti, puntando sulle ripartenze.
LAZIOMUSLERA 6 –
LICHSTEINER 6 –
DIAS 6 –
BIAVA 5,5 – Il suo scivolone decide la gara e ce lo rende simpatico. Prova insufficiente, ma gli daremmo 10 (forse ricordava ancora lo striscione “Oh Noooo”)
GARRIDO 6 – (Dal 81 ROCCHI sv )
BRESCIANO 6 – ( Dal 71'
BROCCHI 5,5 – Accolto dai numerosi e giustificati fischi del pubblico nerazzurro per le sue reiterate dichiarazioni anti--Inter)
LEDESMA 6 –
MAURI 5,5 –
HERNANES 5 –
ZARATE 7,5 – Il migliore della Lazio e, forse, del match.
FLOCCARI 5 – ( dal 70 KOZAK 6,5 )
REJA 6,5 –