La crisi che sta attraversando l’Inter è nera ed è sotto gli occhi di tutti. Intervenuto ai nostri microfoni di
Milano Neroazzurra,
Carlo Codazzi, presidente dell’Inter Club Reggio Emilia, ha parlato del momento della banda di Walter Mazzarri.
Buon pomeriggio Carlo, innanzitutto grazie per la disponibilità. Partiamo dalla partita di ieri: eri a Firenze? Ti ha sorpreso l’ennesima roboante sconfitta dell’Inter?
No, non ero a Firenze. Per le trasferte vado con il mio Inter Club a quelle più vicino casa come Cesena, Parma e Verona. Ho guardato la partita in TV e mi è bastato. In campo, ho visto cose che ho notato anche nelle partite precedenti! Ho ancora in mente la sfida contro l’Atalanta: 20 minuti di black out totale dei nostri che hanno rischiato di farsi rimontare da un’Atalanta mediocre che conta 4 punti in classifica dopo 6 giornate. Rispondendoti alla seconda domanda ti dico: se eravamo in difficoltà in casa contro quell’Atalanta, non immaginavo partita diversa contro questa Fiorentina. 3-0 che poteva essere anche un 4-0 se non fosse stato per quel salvataggio sulla linea di Juan Jesus verso la fine della gara.
Quali sono, per te, i problemi di questa Inter?
Tutti parlano di problemi sporadici, sconfitte che possono capitare. Purtroppo non è così! Contro il Cagliari sono venuti a galla tutti i nostri problemi strutturali, che Mazzarri ha sempre ignorato. Non ci sono né organizzazione né certezze, chiunque scenda in campo appare spaesato. L’Inter, ahimé, è una squadra che non ha né capo né coda. I nerazzurri vivono di episodi, vedi confronto con Sassuolo e Cagliari: contro i primi la sblocchi subito e dilaghi; contro i secondi prendi gol e vai in bambola. Il brutto è trovarsi in casa un allenatore che in un anno e mezzo di “lavoro” non ha dato niente alla squadra. Neanche gli attributi! Proprio come il suo allenatore, che è prigioniero delle sue paure e delle sue insicurezze. Un allenatore non da Inter che potrebbe portarci in posti dove non siamo mai stati, come la Serie B. A parte gli scherzi, in questo momento, l’Inter deve guardarsi le spalle e sperare di non retrocedere.
Torniamo un attimo a Firenze e alle partite in cui l’Inter ha perso: non c’è mai stata reazione…
Dopo due sberle siamo rimasti lì inermi. Incredibile. Ci doveva essere una reazione, come contro il Cagliari, che non c’è stata! I giocatori dovrebbero lottare per la maglia, prima di qualsiasi altra cosa. Loro, però, sanno di essere coperti perché sappiamo benissimo che chi paga: è sempre l’allenatore, ma anche la dirigenza. Con tutto quello che prendono di stipendio dovrebbero sputare sangue, ma non lo fanno! E tutto questo è intollerabile.
Problemi non da poco per una squadra che quattro anni fa era sul tetto del mondo. Chi è il responsabile di tutto ciò?
Innanzitutto, dobbiamo accettare che non c’è denaro: la lacuna numero uno è senza dubbio l’allenatore, Walter Mazzarri non è all’altezza. Poi arriva il presidente, Erick Thohir che vive in Indonesia e non è mai stato a contatto con l’Italia, ma ha sempre venduto sport (basket, ndr) in USA. Il calcio è un’altra cosa, soprattutto in Italia. Thohir parla di esportare il brand Inter nel mondo, ma se non si hanno buoni interpreti: il calcio non si vende. Purtroppo ET ha dei buchi finanziari, lasciati da chi ha gestito l’Inter da prima di lui, da tappare e non può farci molto.
Campionato spaccato, davanti Juventus e Roma fanno un altro campionato…
Dici bene! L’Inter non è una grande squadra, ma non lo è neanche il Milan ed eppure ci è avanti, non lo è la Lazio, non lo è il Napoli e non lo è l’Udinese. Non lo è nessuno tranne Juventus e Roma. Questa Serie A è un campionato livellato verso il basso e se l’Inter prende 4 gol in casa dal Cagliari, rischia veramente di giocarsela per non retrocedere. A meno che non cambi direzione tecnica, cacciando o meglio, trovando un accordo Mazzarri subito. Se non si manda via il tecnico: non si vincerà la Coppa Italia, non si andrà avanti in Europa League e soprattutto non si arriverà in Champions, competizione tanto amata da Thohir…
Quindi via Mazzarri… Chi sarebbe, per te, l’allenatore ideale per questa Inter?
Roberto Mancini, è ancora libero, ha polso, carisma e ogni volta che va da qualche parte, vince. In Turchia con il Galatasaray ha vinto la Coppa di Turchia, con Lazio e Fiorentina la Coppa Italia, ha fatto tornare a vincere il Manchester City ed ha gettato le basi per l’Inter di Mourinho. L’unica sua colpa (di Mancini, ndr) è di non aver vinto la Champions League, ma d’altronde anche Ibra non l’ha mai vinta… Detto questo, se Thohir non dovesse farcela a pagare due stipendi di cui uno a vuoto, si potrebbe pensare ad un cambio di panchina interno con Beppe Baresi o Vecchi alla guida della prima squadra. Soluzione low-cost che, a mio avviso, farebbe il bene dell’Inter. Bisogna cambiare, non si può andare avanti così!
Guardiamo avanti, dopo la sosta ci sarà il Napoli di Benitez. Come vedi la partita, i partenopei sembrano essersi ripresi?
Walter ritroverà la sua ex-squadra e noi il nostro ex-mister. Sarà una partita molto interessante, ma sono sicuro che perderemo e giocheremo male, come sempre. Non sto tifando contro l’Inter, sia chiaro, ma se dovessimo vincere anche di fortuna o comunque male contro il Napoli, allungheremmo solo l’agonia e daremmo linfa vitale a WM. Adesso non voglio fare il pignolo, ma ci ricordiamo come l’Inter è arrivata in Europa League l’anno scorso? Solo sei punti in più di Stramaccioni, grazie al pareggio 0-0 contro il Napoli che era venuto a San Siro pensando alla Finale di Coppa Italia e la vittoria 4-1 contro la Lazio. E la vittoria contro i biancocelesti è arrivata grazie ai senatori, perché era brutto salutarli senza una vittoria. Era impensabile ed infatti così non è stato. La vera Inter è uscita fuori all’ultima giornata contro il Chievo, abbiamo riesumato Obinna… Se la dirigenza avesse guardato questo, probabimente, Mazzarri non sarebbe stato confermato e adesso staremmo parlando d’altro…
La Curva Nord, comunque, sta difendendo Mazzarri e la squadra…
La Curva Nord difende i colori più che i giocatori e l’allenatore. Comunque, tranquilli, la CN si esprimerà come tutto il resto dello stadio tra qualche giornata…
La casualità vuole che ogni squadra che vince contro l’Inter, la partita successiva perde. Che ne pensi?
E’ normale, si illudono di aver battuto una grande squadra! Io, sinceramente, mi diverto di più a seguire la Reggiana che l’Inter, a questo punto. E non perché i nerazzurri non vincono, ma perché non ci mettono il cuore. Non avevo mai lasciato San Siro per una sconfitta, me l’hanno fatto fare contro il Cagliari. L’Inter è veramente poca cosa! Squadre come Palermo e Cagliari pensavano di giocare contro la Germania Campione del Mondo, poi hanno preso certe scoppole… Dagli altri ovviamente! I gol che abbiamo preso a Firenze, comunque, sono emblematici: tutti fermi. Se la dirigenza non si accorge che anche i calciatori stanno giocando contro il tecnico, allora c’è poco da fare… Qui bisogna cambiare guida, subito!
Una domanda brucia-pelo, eri contento un anno e mezzo fa per l’arrivo di Mazzarri?
Sì, ero contento! E’ questa la cosa che mi fa innervosire. Io mi ricordo le squadre di Mazzarri: tutte con una voglia incredibile di vittoria. Ci mettevano il cuore, sempre! Adesso, però, siamo arrivati ad un punto di non ritorno.
In Europa League andiamo bene, 6 punti in due partite e primato nel girone…
Viviamo di episodi, se Reynaldo avesse segnato, avremmo perso in casa contro il Qarabag. Non so se mi spiego… Alla fine ci è andata bene ed abbiamo concretizzato le uniche occasioni create! Contro il Saint-Etienne sarà un’altra storia.
Ultime considerazioni su allenatore, squadra, presidente e poi ti lasciamo andare…
Dispiace dirlo, ma sto vedendo un’Inter simile a quella di Stramaccioni, quando il giovane tecnico era appeso ad un filo e sapeva che sarebbe stato cacciato a fine stagione. Io mi sto chiedendo come giocatori dal calibro di Hernanes e Vidic siano diventati due brocchi, all’improvviso. Ma possibile che nessuno si faccia due domande e capisca che, forse, è colpa del tecnico che non riesce a farli rendere al massimo? Mazzarri non ha più scuse, i cambi di società e rosa sono stati portati a termine. Gli hanno rinnovato anche il contratto per dargli più tranquillità e questi sono i risultati? Follia! Sul presidente, se non fosse arrivato Thohir, l’Inter sarebbe fallita. Moratti se n’è andato con un’Inter al nono posto e sull’orlo del fallimento! Pessima gestione dei senatori e dell’ambiente, soprattutto in ambito finanziario! ET è un grande imprenditore, ora deve conoscere solo meglio il calcio italiano. Per quanto riguarda il futuro, ripeto, Roberto Mancini è l’uomo giusto per ripartire: non ha pre-concetti e farebbe di tutto per far rendere al massimo i suoi giocatori.
Carlo, grazie mille per la disponibilità!
A presto… Grazie a voi, un abbraccio.
A cura della redazione di Milano Neroazzurra