di Carlo CodazziRicordate il film cult degli anni settanta che vide protagonista il mitico Burt Reynolds? Il titolo di quel film e, in un certo senso anche la trama, ben si adattano al Mondiale dell’Inter di Rafa Benitez..L’Inter è regina d’Europa, nel 2010 ha vinto ben 4 trofei realizzando il mitico “triplete” e trionfa in Italia da ben 5 anni.
Dal 2005 ha vinto 13 “tituli”, vale a dire 5 scudetti, 1 Champions League, 3 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane. Cosa manca? Facile a dirsi: l’ultima meta che corrisponde al titolo mondiale.
Benitez pare Burt Reynolds che interpretava nel film cult (si trattava di un lungo metraggio a sfondo carcerario) un famoso ex campione di football americano finito in galera dopo l’ennesima sbronza e l’ennesima bravata. Burt si trovò costretto dal direttore del carcere ad allestire una formazione composta da detenuti che doveva sfidare, in un match all’ultimo sangue, il team delle guardie carcerarie. Burt doveva giocare e allenare i suoi, ma doveva addomesticare la gara e favorire la vittoria delle guardie come da desideri del direttore. Si trovò più solo che mai, odiato dagli avversari e dai suoi compagni che avevano compreso le sue intenzioni di doppio-gioco.
Un uomo solo, dunque, dal destino segnato (se avesse vinto l’incontro il direttore lo avrebbe incastrato facendolo restare in carcere a vita) un po’ come il ns. Rafa.
La panchina del tecnico iberico, infatti, è a orologeria e anche il suo destino appare, in ogni caso, segnato. Se perde il mondiale “salta”, se lo vince “salterà”, probabilmente, nel nuovo anno al primo k.o. (il 6 gennaio alla ripresa l’Inter ospita il Napoli, match quanto mai insidioso e se la squadra non si mostrerà compatta con l’allenatore…).
Anche per Benitez il titolo irididato appare come l’ultima meta per regalarsi un successo di prestigio utile a salvargli, temporaneamente, la panchina e a scrivere una pagina di storia del glorioso club meneghino riportante la sua firma.
Riusciranno il “Rafa” e i nostri a superare quella “sporca”, ultima e fatidica linea? Sabato avremo la risposta se, nel frattempo, l’Inter avrà scavalcato l’ostacolo Seongnam, fatto tutt’altro che scontato considerate le condizioni in cui i nerazzurri approdano al mondiale.
Le ultime esibizioni dei campioni d’Europa sono state a dir poco sconcertanti e i recuperi di buona parte dei titolari infortunati potrebbero non essere sufficienti per vincere il Mondiale per Club.
Diciamo pure che il comportamento dei nostri beniamini in campionato e nelle trasferte europee di Londra e Brema è stato vergognoso a prescindere dalle pur gravi assenze.
Un vero e proprio crollo di cui nessuno pare voler prendersi anche solo una piccola parte di responsabilità che, in realtà, appartengono a tutte le componenti nerazzurre.
La società ha la colpa di avere male operato sul mercato estivo (pancia piena?) screditando il nuovo allenatore nei confronti della squadra non prendendo in considerazioni le sue richieste di acquistare almeno un paio di validi elementi a lui molto cari.
Forse davvero l’idea era quella di traghettare l’Inter verso Guardiola a fine stagione e, quindi, di riservare le risorse finanziare per investire su giocatori graditi all’attuale coach blaugrana pensando, inoltre, che bastasse mantenere la stessa formazione della tripletta senza il “Balo” per vincere le 3 coppe in palio nel 2010 e lo scudetto.
Pessima idea e i fatti lo hanno puntualmente dimostrato perchè lo spogliatoio non ha mai preso in seria considerazione la guida tecnica di Benitez, tra l’altro privo dell’appeal e del carisma di Mourinho.
Gravi responsabilità anche da parte dell’allenatore che ha sulla coscienza l’altissimo numero di infortuni che in buona parte derivano dall’aver attuato una preparazione troppo pesante per uomini logorati dall’elevata età agonistica, da una stagione condotta al limite della sopportazione fisica e mentale e, relativamente a 7/8 titolari, dal mondiale sudafricano. Eccessiva e autolesionista, poi, l’insistenza nel proporre una strategia di gioco non adatta agli uomini a sua disposizione (uno stucchevole e lentissimo possesso palla con la linea della difesa altissima) ma, soprattutto, la colpa principale di Benitez consiste nell’aver perso il “controllo” dello spogliatoio senza essere riuscito mai a creare i giusti stimoli al gruppo. Il negare poi che l’Inter abbia fatto figuracce e non ammettere colpe “profuma” di arroganza al 100%, un’arroganza ben diversa da quella ostentata dallo “Special One” nei 2 anni precedenti che aveva lo scopo mirato di “caricare” e “proteggere” lo spogliatoio.
E che dire dei giocatori che, poco professionalmente, hanno pensato di lesinare l’impegno sul terreno di gioco non nutrendo stima nei confronti del tecnico?
A noi sorge il sospetto che ci sia lo zampino del voluto, mancato impegno da parte di qualche nostro atleta nelle imbarazzanti cadute interiste di questo triste autunno.
Magari l’idea di spedire a casa Benitez deriva proprio da una preparazione che ha causato tanti infortuni e, per qualcuno, il solo pensiero di incappare in una ricaduta basta e avanza per cercare di danneggiare il lavoro dell’allenatore.
Speriamo di sbagliarci, ma una è certa: non tutti i giocatori nerazzurri hanno sempre dato il massimo sul rettangolo di gioco come invece accadeva quando sulla panchina sedeva Josè.
Così, a rimetterci e a soffrire siamo soprattutto noi tifosi che non possiamo consolarci con i milioni che ha in banca il nostro presidente.
Giunti, ora, a questo Mondiale per Club pretendiamo da società, tecnico e squadra il grande regalo di Natale che ci faccia dimenticare le figuracce di questa prima metà di stagione: la Coppa del Mondo che coronerebbe un ciclo eccezionale rendendolo grandioso.Pretendiamo che tutti i giocatori si sacrifichino l’uno per l’altro per non cedere di un millimetro sul campo (come predicava negli spogliatoi di una squadra di football Al Pacino, nei panni di un coach in un altro film cult a tema sportivo: “Ogni maledetta domenica”) e che insieme realizzino quella “sporca” ultima meta. IL TABELLONE DEL MONDIALE PER CLUB:Play off : 1) Al Wahda (Emirati Ar.)-Hekari United FC (Nuova Guinea) 3-0
Quarti di finale:
3) Al Wahda (Em. Ar.) - Seongnam (Corea Sud) 1-4
2) Pachuca (Messico) - TP Mazembe (Congo) 0-1
Semifinali:
5) Seongnam (Corea Sud) -
INTER (IT.) domani h. 18 it.
4) TP Mazembe (Congo) - Internacional Porto Alegre (Brasile) 2-0
Finale 3°-4° p.:
7)International P. Alegre ( Brasile) - Perdente 5 Sabato h. 15 it.
FINALE 1°-2° p.:
8)TP Mazembe (Congo) - Vincente 5 Sabato h. 18 it.
GLI AVVERSARI DI DOMANI :SEONGNAM (Corea Sud; 4-4-2): Jung, S.H. Kim, B.K. Cho, Ognenovski, Chul Hong, Jo, H.J. Jeong, J.R. Kim, Molina, D.G. Cho, Radoncic. A disp.: Yun, Cheon, Chol, Song, Namkung, Jang, Lee, Park, Yong, Kang. All.: Shin Tae Yong
L’UNDICI ABITUALE DEGLI AVVERSARI NELL’EVENTUALE FINALISSIMA:TP MAZEMBE (Congo; 3-4-3): Kidiaba, Kimwaki, Kasusula, Nkulukuta, Miala, Kasongo, Kazembe, Bedi, Ekanga, Singuluma, Kalayituka, Kamangu. All.: Lamine Ndiaye
NEWS DELL'ULTIMA ORA:COLORO CHE HANNO PRENOTATO LA MAGLIA UFFICIALE DELLA FINALE DELLA CHAMPIONS E LA TUTA DELL'INTER POSSONO RITIRARLA PRESSO IL CAFFE' S.DIEGO IN OCCASIONE DELLA VISIONE DELLA SEMIFINALE MONDIALE INTER-SEONGNAM (H. 18). VI ASPETTIAMO!!!