martedì 31 maggio 2011

JAVIER ZANETTI, CONDOGLIANZE DA REGGIO EMILIA


Capitan Zanetti festeggia con Moratti l'ultima Coppa Italia.

BUENOS AIRES, 30 MAGGIO 2011 - È improvvisamente mancata la mamma di Javier Zanetti, Violeta Bonazzola. A Javier, al suo papà e alla loro famiglia il fortissimo abbraccio del presidente Massimo Moratti, di Leonardo, dei compagni di squadra, dello staff nerazzurro e di tutta F.C. Internazionale.

"GRAZIE PER IL VOSTRO AFFETTO" - "Mia mamma non c'è più, è un momento di grande tristezza, ma voglio dire al mio Presidente, Massimo Moratti, a Leonardo, ai miei compagni e a tutte le persone che sono con me all'Inter che sentirli così vicini a me e alla mia famiglia è stato di grande conforto. Li ringrazio di cuore, e voglio dire grazie anche ai tifosi che stanno partecipando al mio dolore così sinceramente, e a tutti coloro, anche al di fuori del mondo nerazzurro, che mi hanno mandato parole di conforto. Oggi, più che mai, sono grato dell'affetto che mi circonda. È un bene prezioso, che contraccambio".

Tutto l'Inter Club Reggio Emilia, i propri tesserati, gli amici, e anche gli sportivi veri si associano al cordoglio e porgono le loro più sentite condoglianze al grande Capitano Javier Zanetti e alla sua famiglia.

[ Fonte: Inter.it ]

lunedì 30 maggio 2011

INTER, E' TUA!! PRIMO "TITULO" PER LEO


L'Inter alza la sua settima Coppa Italia della storia.

TERZO TITOLO PER L'INTER DI QUESTA STAGIONE, PRIMO PER LEO: E' LA COPPA ITALIA!! BATTUTO IL PALERMO 3-1 CON UN SUPER ETO'O (INCEDIBILE). GRANDI ANCHE SNEIJDER (2 ASSIST), LUCIO, MILITO E IL SOLITO ZANETTI. SOGNANDO SANCHEZ O ROBBEN...

ROMA, 29 maggio 2011 - In the name of Mou. Leonardo centra la prima vittoria della sua carriera di allenatore con una prestazione molto mourinhana della sua Inter. E’ sua la Coppa Italia, Palermo sconfitto: obiettivo centrato con una squadra coperta, attenta, pronta a ripartire in modo letale grazie alle verticalizzazioni immediate di Sneijder. Tre a uno, due gol di Eto’o, ciliegina finale di Milito, e poi tanta attenzione dietro. C’è sempre una gamba di un interista in area ad anticipare una conclusione a botta sicura. C’è sempre un uomo a centrocampo che prova a non perdere d’occhio Pastore, nelle sue serpentine. L’Inter torna a vincere, chiude la stagione con un’altra coppa alzata da capitan Zanetti, e spegne i sogni di un Palermo pronto a scrivere la storia davanti a 40mila tifosi arrivati dalla Sicilia. I rosanero interpretano la gara da grande squadra ma senza trovare la "grande" conclusione: alla fine si meritano gli applausi dei tifosi.


Il secondo gol di Eto'o, sempre su assist di Sneijder.

ETO’O DICE TRENTASETTE Samuel Eto’o, who else? Chi altro, se non il re dei bomber della stagione nerazzurra? Solo la traversa nel finale gli nega il record storico con l’Inter, ma realizza il suo personale. E’ ancora lui a indirizzare e decidere la gara con una doppietta, tutta di destro, tutta di diagonali perfetti, uno partendo da sinistra, uno da destra. A indirizzare il Re Leone (che esulta ancora con le buste della spesa) ci pensa Wesley Sneijder, con due assist, due filtranti in diagonale. Il primo al 26’ lo lancia sulla corsa sulla sinistra, tagliando fuori Cassani. Il secondo gli spalanca la via del gol al 31’ della ripresa, dopo un pallone recuperato a centrocampo da Pandev. Poi, dopo il 3-1 di Munoz (di testa su corner), ecco la firma di Milito, quasi a dire che i problemi di una stagione difficile vanno in archivio, e che l’Inter può ripartire da qui.



SNEIJDER E EQUILIBRIO L’importanza di chiamarsi Wesley. Wesley Sneijder, per la precisione: l’olandese non è al meglio, spesso è dolorante, dopo un quarto d’ora ha bisogno del primo intervento dei medici sul polpaccio. Ma c’è, e si sente: suo l’assist per l’1-0, sua una punizione pericolosa, suo un tiro a giro che meritava il gol, sue sembrano le idee migliori di un’Inter schierata con un 4-3-1-2 che ha il merito di coprire bene il campo. Mercato permettendo, si può ripartire da qui, dalla certezza Nagatomo (anche a questi livelli), da un centrocampo tornato a fare filtro, da un tecnico che ha avuto l’umiltà di imparare e cambiare strada facendo.

PALERMO, COMUNQUE APPLAUSI Anche il Palermo ha buone basi, e le ha messe in mostra. Delio Rossi si gioca la velocità di Hernandez per provare a scardinare la difesa interista. L’uruguaiano è attivo, è pericoloso (una conclusione al 1’, una al 43’), ma non trova la rete. Il 4-3-2-1 del Palermo funziona fino ai sedici metri, poi qualcosa si inceppa: c’è sempre un attimo di ritardo. Esemplare la quadrupla occasione del 33’, quando in quattro, appunto, mancano il tiro vincente. Dietro, Rossi perde presto Goian, sostituito da Carrozzieri, mentre Balzaretti si sobbarca il doppio compito: chiusure e percussioni da ala pura. Sotto 1-0, dopo un’ora i siciliani passano al 4-2-3-1, inserendo Miccoli. Il capitano crea l’occasione più nitida, con un colpo di testa su cui si supera Julio Cesar. Il gol arriva troppo tardi, a Roma i rosanero non fanno la storia, ma la medaglia di consolazione stavolta è un premio. Ne servirebbero altre 40mila per i tifosi.

[ Fonte: Gazzetta dello Sport ]

sabato 28 maggio 2011

RAGAZZI, REGALATECI LA COPPA ITALIA!



...QUELL'ULTIMA SPORCA META!

Avevamo usato questa mitica frase di un famoso film interpretato da Burt Reynolds in occasione del mondiale per club, disputato nel dicembre scorso, e portò fortuna, quindi, la riutilizziamo anche in occasione della finale di Coppa Italia INTER-PALERMO.

Vincendo il Mondiale per Club l'Inter ha suggelato un ciclo strepitoso che doveva concludersi con la scalata del tetto del mondo. Adesso si tratta semlicemente di scrivere un lieto fine al suddetto ciclo.

Il risultato finale di questa Coppa Italia non cambierà di una virgola il valore di quanto ha fatto la nostra squadra in questi ultimi 6 anni, tuttavia, è sempre bello finire in bellezza. Scriviamo "finire" perchè la formazione che ci ha regalato gioie immense ha, ormai, esaurito la "benzina". Da lunedì occorrerà costrire una nuova squadra, mettere le basi di un nuovo progetto che ci porti ancora in alto, il più in alto possibile.

Ragazzi, stringete i denti, ancora un piccolo sforzo per superare quella fatidica, ultima, "sporca" linea che regalerà a voi, alla società e a noi tifosi quell'ultima meravigliosa meta finale!

CARICA RAGAZZI !!! FORZA INTER !!!

mercoledì 25 maggio 2011

INTER CLUB REGGIO A 91° MINUTO!



Martedì 24 maggio alle ore 22.40 l'Inter Club Reggio Emilia è stato ospite di Telereggio al programma di calcio "91° Minuto", condotto da Walmer Varini, che proprio quest'anno ha festeggiato i 20 anni di vita, superato come longevità solo dalla Domenica Sportiva e dal Processo di Biscardi. Si trattava dell'ultima puntata della stagione e si è parlato ovviamente anche di Inter.


Michela Bonacci con Carlo Codazzi

Ospiti in studio il presidente dell'Inter Club Reggio Carlo Codazzi e altri consiglieri, alcune delle ragazzi partecipanti alla seconda edizione del concorso Miss Stella Nerazzurra (www.missnerazzurra.blogspot.com), tra cui la nuova miss Michela Bonacci e, direttamente da Trento, la quarta classificata Martina Grassi. Presente anche Luca Marani del Fit Village in rappresentanza della squadra di Calcio a 5 (www.interclubcalcio5.blogspot.com), e alcuni organizzatori del concorso di bellezza, tra cui Alessandro Tamelli ed Erik Venturi, e rappresentanti di sponsor del Club e della manifestazione, come Salvatore Vizza della CO.Edil Società Cooperativa.

La replica andrà in onda sabato prossimo, 27 maggio, alle ore 9.30 circa.

[ Info: www.telereggio.it ]

martedì 24 maggio 2011

UN LIBRO CONSIGLIATO: "MULTINAZIONALE"



“MULTINAZIONALE” - 1980-2010

Esterofilia nerazzurra dagli anni bui alla conquista del mondo


di Damiano Reverberi


Presentazione dell’Opera

Ci può forse essere una squadra più cosmopolita di una che si chiama Internazionale? Probabilmente no. D’altronde, uno dei motivi che porta un gruppo di “dissidenti” del Milan a fondare il Football Club Internazionale Milano, la sera del 9 marzo 1908, è proprio l’apertura ai giocatori stranieri. Ne è passata di strada, dalla presidenza di Giovanni Parmithiotti a quella di Massimo Moratti, ma il club non ha mai perso la sua particolare vocazione per i giocatori e gli allenatori provenienti dalle federazioni estere. In queste pagine vogliamo raccontare le loro storie, molte delle quali già conosciute: alcuni di loro hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’Inter, come capitan Javier Zanetti, altri se ne sono andati come meteore, senza lasciare traccia. Tutti, però, meritano una menzione: si parte dalla stagione 1980/81, anno in cui si riaprono le frontiere, e si arriva al 31 dicembre 2010, con una squadra, che ha trionfato su tutti i fronti, con un “triplete” da mille e una notte, ed ha completato il pokerissimo con Supercoppa italiana e Mondiale per Club. Da Adriano a Ze’ Maria, passando dagli arcinoti Bergkamp, Djorkaeff e Ibrahimovic, autori di carriere straordinarie, ai vari Brechet, Vampeta, Sorondo e Gresko, gente che, viceversa, non troverà mai posto nella Hall of Fame di via Durini.

“Multinazionale” è un libro che parla di calcio, in particolare dell’Inter, e contiene 118 (centodiciotto) biografie complete di altrettanti calciatori stranieri scesi in campo con la società nerazzurra nel periodo 1980-2010, 17 (diciassette) mini-biografie dei giovani stranieri transitati dal club senza lasciare traccia e 7 (sette) biografie sui tecnici stranieri che si sono seduti sulla panchina milanese nel medesimo periodo.

Biografie, alcuni esempi:

RONALDO LUIZ NAZARIO DA LIMA Brasile

“Giocano lui, Pagliuca ed altri nove”: Gigi Simoni è un galantuomo ma non è certo uno che si nasconde dietro ad un dito quando si tratta di dire le cose come stanno e, ai giornalisti che gli chiedono della sua Inter, risponde con grande franchezza. Il presidente gli ha regalato l’astro nascente del calcio mondiale, reduce da stagioni importanti ad Eindhoven e Barcellona, uno che non ha bisogno di presentazioni, visto che i gol parlano per lui. I primi tempi di Ronaldo non sono facilissimi. Un esempio? Deve ripiegare sulla maglia numero 10, visto che Zamorano non intende cedergli la 9, ma ben presto conquista tutti, compagni e tifosi, a suon di gol. Il primo anno è straordinario, con caterve di reti, la vittoria in Coppa Uefa e uno scudetto negato da Ceccarini nello scontro decisivo con la Juventus (“Si vergogni”, gli gridò Simoni mentre veniva espulso); poi arrivano i Mondiali francesi e quel malore prima della finale che resterà per sempre un mistero. Ritorna in Italia e compone con Baggio una coppia da sogno, ma questo non basta per portare l’Inter al tricolore: via Simoni, passano in rassegna Lucescu, Hodgson e Castellini, poi arriva Lippi ed il compagno di reparto ideale, Vieri. Il 21 novembre 1999, col Lecce, si lesiona il tendine rotuleo, che salta definitivamente il 12 aprile 2000, sei minuti dopo il suo ritorno in campo: il pianto di Ronaldo sul prato dell’Olimpico, quel giorno, è ancora impresso nei cuori dei tifosi. Dopo una lunga riabilitazione torna in campo a fine 2001, poi lo si ritrova di nuovo in lacrime il 5 maggio 2002, al termine della famosa sfida con la Lazio, che regala lo scudetto alla Juve: Ronaldo rompe con Cuper e va al Real Madrid, per tornare a Milano con un’altra maglia, quella rosso-nera, attirandosi una marea di fischi e di insulti dopo un gol nel derby, perso 2-1 dal Milan.

CAIO RIBEIRO DECOSSAU Brasile

Non passerà alla storia l’acquisto di “O’dutturinho”, al secolo Caio Ribeiro Decoussau, attaccante brasiliano giunto in maglia nerazzurra poco più che ventenne: dopo i successi maturati col San Paolo, il giovane sudamericano sbarca alla corte di Moratti con in tasca il titolo di miglior giocatore del campionato del mondo under 20 1995, disputato in Malesia e perso dai verde-oro in finale con l’Argentina. Caio ha un bel sorriso e tanta buona volontà, ma in campo combina ben poco: l’annata non è certo delle migliori, con Bianchi sostituito da un Suarez che prepara la strada all’avvento di Hodgson, e per il numero 26 proveniente dal Sudamerica non c’è spazio. Sei presenze in campionato e due in Coppa Italia non convincono lo staff nerazzurro, che lo manda in prestito al Napoli, dove dovrebbe, almeno nei piani di Simoni, giocare accanto al più esperto Caccia: anche all’ombra del Vesuvio le cose non vanno come sperato e il giocatore matura 20 presenze senza mai trovare la via della rete, ad esclusione di un acuto in Coppa Italia contro la Lazio. L’avventura italiana è al capolinea e lo sfortunato Caio fa rientro in patria, dove veste le maglie di Santos, Flamengo, Fluminense e Gremio, faticando nel ritrovare lo smalto dei tempi migliori: il declino è rapidissimo e, dopo una comparsata nella Zweite Bundesliga, il brasiliano sceglie di ritirarsi all’età di 30 anni, preferendo la carriera di modello e di commentatore radiofonico al rettangolo verde. Tra l’altro come giornalista dimostra di saperci fare, tanto da pensare che abbia proprio sbagliato mestiere. L’umorismo napoletano non l’ha certo risparmiato e, girovagando sul web, si trova una frase che un tifoso rivolse all’allora presidente del club partenopeo, Corrado Ferlaino: “Ingegne’, forse era meglio si accattaveme Tizio e Sempronio”.

WEST TARIBO Nigeria

Per cosa preferite ricordare il roccioso difensore nigeriano, di scena con la maglia dell’Inter a fine anni novanta? Per le treccine nero-azzurre, sapientemente tramutate in rosso-nere una volta passato dall’altra parte? Per una entrata da codice penale sul russo Kanchelskis, ala della Fiorentina? Oppure per il lancio della maglia verso Lucescu dopo una sostituzione con Silvestre in una trasferta di campionato a Vicenza? Sarebbe ingiusto, però, non citare anche i pregi di un calciatore dalle buone potenzialità, specie dal punto di vista fisico e atletico, anche se mai esploso definitivamente: anzitutto bisogna ricordare due gol importanti, in campionato con l’Atalanta e in Coppa Uefa con lo Schalke 04, entrambi nella stagione 97/98 sotto la guida del saggio Simoni, ma anche le lodevoli iniziative fuori dal campo, specie nei confronti dei bambini africani. West, campione olimpico ad Atlanta 1996 con la sua nazionale, arriva a Milano dopo i fasti dell’Auxerre, con cui ha vinto una Ligue 1 e ha fatto il bis nella Coppa di Lega francese. Una volta lasciata l’Inter, nell’estate del 1999, c’è spazio per una veloce comparsata al Milan ed un altrettanto rapido declino: dall’Inghilterra (Derby County) alla Germania (Kaiserslautern), senza dimenticare Serbia (Partizan) e Qatar (Al Arabi). Curioso, infine, il suo rapporto con la religione: un giorno affrontò Marcello Lippi dicendo di “dover giocare perché me l’ha detto Dio”. Il tecnico viareggino rispose senza indugi: “Strano, a me non ha detto niente”. E per il nigeriano fu l’inizio della fine.

L’Autore

Damiano Reverberi, nato a Correggio (Reggio Emilia) nel 1981, è giornalista pubblicista free lance. Collabora con il quotidiano L’Informazione di Reggio (redazione sportiva), mentre sul web scrive su Fcinternews.it e Tuttolegapro.com. Tiene un blog (unannoconlinter.blogspot.com), dedicato ai colori nerazzurri. Sposato con Veronica e papà di Noemi, è alla prima pubblicazione.

Recapiti

Damiano Reverberi
@ damy.rev@gmail.com
Blog: unannoconlinter.blogspot.com
@ internazionale365@gmail.com

Acquisto on-line

Questo è il link dove si può acquistarlo e/o leggerne un’anteprima: si tratta di un sito del gruppo L’Espresso che aiuta i giovani scrittori a pubblicare le proprie opere. Il costo è di 10 euro (ben 6 euro di sconto sul prezzo di copertina) + spese di spedizione (arriva a casa tramite Sda).

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domenica 22 maggio 2011

MICHELA BONACCI E' MISS STELLA NERAZZURRA 2011


Foto di gruppo per le finaliste di "Miss Stella Nerazzurra 2011".

Grande festa interista a Reggio Emilia, lunedì 16 maggio, all’“Habanero” di Via Emilia Ospizio, dove la reggiana Michela Bonacci ha vinto il titolo di “Miss Stella Nerazzurra 2011”, succedendo così alla modenese Cecilia Montorro.

Michela ha trionfato nella 2^ edizione del concorso di bellezza, riservato alle tifose dell’Inter, organizzato dall’Inter Club G. Meazza Reggio Emilia in collaborazione con il Centro Coordinamento Inter Club di F.C. Internazionale.


Michela Bonacci con il presidente dell'Inter Club Reggio Emilia.


LE PRIME PAROLE DELLA VINCITRICE 2011


Michela Bonacci ha 16 anni, è nata e vive a Reggio Emilia, studia lingue presso l’Istituto reggiano “Blaise Pascal”, è alta 172 cm., vanta le misure 87/60/90 e appartiene al segno zodiacale della vergine.

Le prime parole della vincitrice 2011, incoronata dalla Miss uscente Cecilia Montorro [leggete la sua intervista qui], sono state accompagnate da una vistosa emozione e dagli occhi lucidi: "Ho vinto nella mia prima partecipazione ad un concorso di bellezza – ha commentato Michela -. E’ bello e strano allo stesso tempo. Che effetto mi fa essere la “Regina Nerazzurra” per un anno intero? Tanta gioia mista ad un po’ di paura! Ora attendo con ansia il momento dell’intervista di Inter Channel. Spero davvero di poter conoscere tutti i giocatori nerazzurri".


LE ALTRE FASCE ASSEGNATE

A contendere fino all’ultimo voto la vittoria a Michela le concorrenti Valeria Ventilli (scandianese, 20 anni, commessa, ariete) e Isabella Polisena (reggiana, 17 anni, studentessa, scorpione). Valeria è giunta 2^ e ha conquistato la fascia di “Miss Baiauto” (co-sponsor della manifestazione), Isabella si è aggiudicata la 3^ piazza e la fascia di “Miss Habanero”.

AKYS srl, main-sponsor dell’evento (l’azienda, con sede a Lanzè di Quinto Vicentino, produce e vende prodotti fitoceutici per l’estetica. Nel suo gruppo rientrano Progetto Bellezza e Beauty Village by Fit Village di Reggio Emilia e Oltrestetica di Modena), ha premiato la concorrente Ippolita Abelli (bolognese, 20 anni, studentessa, bilancia) attribuendole il titolo di “Miss Akys”. Ippolita ha ricevuto la fascia dal Responsabile Area Nord di Akys, Dott. Fabio Cavazzuti accompagnato sul palco da Daniela Morini responsabile commerciale di Akys per le province di Reggio e Modena.


GRANDI VIP IN GIURIA

Nomi eccellenti nella giuria che aveva il compito di decidere l’esito del concorso: Nicola Berti (grande icona del tifo interista con 1 scudetto record, 2 Coppe Uefa e 1 Supercoppa Italiana nel palmares) ha condiviso il ruolo di presidente di giuria con Nicola Ranieri, responsabile della segreteria del Centro Coordinamento Inter Club di Milano. Presenti in giuria altri ex campioni nerazzurri quali Antonio e Massimo Paganin, Roberto Mozzini e Raffaele Nuzzo. A completare l’elenco dei giurati il coordinatore degli Inter Club dell'Emilia Paolo Eleni, il lungo della Pallacanestro Reggiana Riccardo Cervi e i calciatori della Reggiana Matteo Arati, Daniel Offredi e Pier Giuseppe Maritato.

A fianco dei membri della giuria i rappresentati delle aziende co-sponsor dell’evento: Gruppo Baiauto, Alleanza Assicurazioni, Blu Notte Sexy Shop, Co.Edil, Ristorante Piccolo Paradiso, Pizzeria Little Rock, GM Derattizzazioni, Studio 54 Parrucchieri e Grafica Studio Enne.

Nel corso della serata gustoso siparietto con protagonista Nicola Berti che si è esibito sul palco in un palleggio non proprio memorabile: "Non so più palleggiare -ha esclamato per nulla imbarazzato il “Nick” che poi ha aggiunto: Mi diverte molto essere qui, stasera, all’evento dell’Inter Club Reggio E. che unisce calcio, fashion e solidarietà. Complimenti a tutti!".



Antonio Paganin ha presentato il libro da lui scritto “L’anima del pallone” (edito da Totus e in vendita a 12 euro) e ha commentato così la gara: "Avevo 3 preferenze tra le ragazze in competizione. In particolare per il successo finale giudicavo alla pari Michela, la vincitrice e Martina di Trento. Michela ha vinto con merito per la splendida presenza, il bel portamento e la personalità e spigliatezza mostrate nello rispondere alle domande dei presentatori".

Martina Grassi, chiamata in causa da Antonio Paganin, era in testa fino alla penultima votazione: -"Peccato – spiega con una punta d’amarezza -. Nuzzo e altri mi hanno detto che meritavo, a suo avviso, di vincere. Sono, comunque, felice di aver preso parte ad un bella serata nerazzurra".


IN FESTA ANCHE GLI ORGANIZZATORI

Nicola Ranieri, segretario del Centro Coordinamento Inter Club, ha espresso soddisfazione per un evento unico nel panorama calcistico nazionale che porta ulteriore prestigio a F.C. Internazionale: "Sono molto contento di presenziare ad una manifestazione che riveste connotati di unicità nel suo genere perchè non mi risulta che le tifoserie degli altri importanti club italiani e, più in generale, degli attuali club di serie A organizzino qualcosa di simile a ciò che ha creato l’Inter Club Reggio Emilia. Il concorso “Miss Stella Nerazzurra” rappresenta una manifestazione unica nel suo genere e un pò “pazza” proprio come la nostra Inter".

Ha presentato l’evento la giornalista del gruppo Espresso-Repubblica Vittoria Melchioni coadiuvata dal pierre Maurizio Beltrano. Alla consolle il d.j. super nerazzurro Lauro Valentini.

Nel corso della manifestazione si è svolta l’asta benefica: pezzi pregiati le maglie autografate di “capitan” Zanetti, di Denis Alibec (il giovane “asso” della primavera nerazzurra) ed il pallone firmato da tutti i “Campioni del Mondo”. Ha allietato la serata la mostra dei bellissimi dipinti a tema Inter del pittore-tifoso Giorgio Casanova.

La finale del concorso, ben diretta da Sandro Tamelli ed Erik Venturi, ha visto protagoniste 17 ragazze provenienti da una vasta area territoriale comprendente, oltre a Reggio Emilia, le città di Trento, Pescara, Cremona, Bologna, Ferrara, Riccione e Faenza. Le finaliste si sono qualificate dopo aver superato le selezioni svoltesi nel mese di aprile. Il concorso si è concluso con la passerella finale di tutte le concorrenti che hanno sfilato con le bandiere nerazzurre accompagnate dalle note dell’inno interista “Pazza Inter Amala”.


La locandina dell'edizione 2010.


TUTTE LE FOTO SUL SITO UFFICIALE

Nei prossimi giorni, la rassegna stampa dell'evento e tutte le foto della serata, saranno pubblicate con cura sul sito ufficiale dell'evento, dove potete trovare anche informazioni, foto, interviste e curiosità dell'edizione 2010: www.missnerazzurra.blogspot.com.

sabato 21 maggio 2011

FINALE DI COPPA ITALIA: NEWS PULLMAN



C'E' LA POSSIBILITA' DI USUFRUIRE DEL PULLMAN PER LA TRASFERTA A ROMA IN OCCASIONE DELLA FINALE DI COPPA ITALIA!

L'INTER CLUB G. MEAZZA REGGIO EMILIA ASSIEME AD ALTRI INTER CLUB DELLA REGIONE HA INTENZIONE DI ORGANIZZARE UN PULLMAN PER LA TRASFERTA A ROMA IN OCCASIONE DELLA FINALE DI COPPA ITALIA INTER-PALERMO IN PROGRAMMA DOMENICA 29 MAGGIO ALLE ORE 21.

Gli interessati a prenotare il posto pullman devono contattarci tramite il tel 348-2990278 (solo h. 19.30/20.30), oppure lasciando un sms con nome e cognome in caso il telefono stesso fosse spento, indicando la richiesta del posto pullman per Roma. FORZA INTER!!!

FINALE DI COPPA ITALIA: NEWS BIGLIETTI


La Coppa Italia vinta lo scorso anno, primo "titulo" dei nerazzurri.

NEWS PER L'ACQUISTO DEI BIGLIETTI

Riguardo la finale della Coppa Italia, in programma allo Stadio Olimpico di Roma domenica 29 ottobre, la Lega Calcio ha deciso di assegnare la vendita dei biglietti a Lottomatica.

Ai tifosi interisti è stato riservato tutto il lato Nord dello Stadio:

Questi i prezzi dei biglietti:
Tribuna Monte Mario euro 90,00
Tribuna Tevere Laterale euro 50,00
Curve e Distinti euro 15,00


I biglietti saranno in vendita presso i punti LisTicket Lottomatica (consultabili sul sito www.listicket.it)

Da venerdì 20 maggio la vendita sarà libera per tutti.



PUNTO LOTTOMATICA A REGGIO EMILIA:

TABACCHERIA ZONA BUCO DEL SIGNORE

TEL. 0522/557433


Per ogni ulteriore info contattare l'Inter Club Reggio Emilia tramite il tel 348-2990278 (h. 19.30-20.30) o l'indirizzo mail interclubreggio@gmail.com

venerdì 20 maggio 2011

FINALE DI COPPA ITALIA: FRECCIA NERAZZURRA



Riceviamo da Centro Coordinamento Inter Club:

La Uvet-America Express in collaborazione con il Centro Coordinamento Inter Club propone a tutti i soci del CCIC una nuova iniziativa in vista della finale di Coppa Italia: un Frecciarossa (ribattezzato "nerazzurra") Milano-Roma-Milano (partenza indicativa da Milano Centrale all'ora di pranzo, ritorno a fine partita).

Il numero dei posti disponibili è 585. Il "prezzo unico" per il viaggio è di € 130,00. La quota comprende: Treno speciale A/R in giornata, Trasferimento da e per lo stadio e Assicurazione di viaggio.

Al pacchetto viaggio si potrà opzionare il biglietto stadio delle seguente tipologie:
- Tribuna Tevere Laterale euro 50,00 (285 posti)
- Curve e Distinti euro 15,00 (300 posti)

Se siete interessati scrivete a: interclubreggio@gmail.com

La scheda di adesione e copia del relativo pagamento dovrà essere effettuato entro e non oltre lunedì 23 maggio p.v alle ore 18:00.

Le richieste del pacchetto viaggio e della tipologia del biglietto abbinato verranno considerate fino ad esaurimento dei posti. Nel caso la tipologia del biglietto opzionato fosse esaurita verrà assegnata la tipologia del biglietto disponibile.

Qualora il socio fosse già provvisto di biglietto è invitato a segnalarlo.

Certi di avere, anche in questa occasione, interpretato ed agevolato le esigenze dei nostri soci, ci è gradita l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Segreteria CCIC

mercoledì 11 maggio 2011

CECILIA VI INVITA A MISS NERAZZURRA 2011 !!!



L'EVENTO

L’Habanero, noto disco-lounge cittadino, si tingerà di nerazzurro per il 2° anno consecutivo. Lunedì 16 maggio, infatti, si svolgerà (ore 21) all’interno del locale di Via Emilia Ospizio la finale del concorso di bellezza “Miss Stella Nerazzurra” ideato e organizzato dall’Inter Club Reggio Emilia.

HABANERO: ECCO COME RAGGIUNGERLO

La manifestazione, giunta alla 2^ edizione, vedrà sfidarsi in passerella 18 bellissime tifose interiste che hanno superato le selezioni svoltesi in aprile nei locali “Ugly Cafè” di Scandiano e “Vogue Cafè” di Reggio Emilia. La giuria sarà composta da ospiti vip dell’Inter, dello sport reggiano e dai rappresentati degli sponsor ufficiali dell’evento (Akys, Progetto Bellezza, Beauty Village by Fit Village Reggio Emilia, Oltrestetica di Modena, Gruppo Baiauto, Alleanza Assicurazioni di Reggio Emilia, Blu Notte Sexy Shop, Co.Edil, Pizzeria Ristorante Piccolo Paradiso, Adelsystem, GM Derattizzazioni, Pizzeria Little Rock). La serata è in collaborazione con Inter Channel e il Centro Coordinamento Inter Club. E' prevista un'asta benefica e l'esposizione di quadri unici a tema nerazzurro (info sul sito ufficiale www.missnerazzurra.blogspot.com). Ai giurati il compito di assegnare il titolo di “Miss Stella Nerazzurra 2011”. Il countdown è iniziato!


L'INTERVISTA ALLA MISS 2010

di Carlo Codazzi

Tra pochi giorni scatterà il via alla kermesse delle bellezze interiste e chi meglio di Cecilia Montorro, vincitrice dell’edizione 2010 di “Miss Stella Nerazzurra” e madrina della finale 2011 (modenese, 20 anni, alta 1,72, iscritta al 2° anno della facoltà di “Scienze della Formazione Primaria” presso l’”Università di Modena e Reggio”, misure perfette 90-64-92, taglia 38/40 e un viso dolce che ammalia), può presentare l’evento tanto atteso dalle fans del club “Campione del Mondo”?

Cecilia, cosa è stato per te vincere a Miss Nerazzurra?
"Mi resterà nella mente un ricordo indelebile – racconta con una punta di emozione la “reginetta” interista in carica -. Mi sentivo impacciata perché era la prima volta che mi capitava di sfilare davanti ad una giuria. Si trattava del mio debutto ad un concorso di bellezza e non avevo idea di cosa dovevo affrontare, ma per fortuna è andato tutto benissimo. Ho vinto e per me è stato il trampolino di lancio verso “Miss Italia”. La gioia provata nella finale in tv ha origine da “Miss Stella Nerazzurra” – puntualizza -. Le ragazze che parteciperanno al concorso da voi organizzato vivranno senz’altro un’esperienza divertente e gratificante in un ambiente che mette le concorrenti a loro agio. Per me è stato elettrizzante sfilare ed essere nominata vincitrice da una giuria di vip nerazzurri e dello sport in generale. Che emozione ho provato davanti ad Evaristo Beccalossi".

Rimaniamo in tema Inter. Dopo l'annata storica di Mou è arrivato Leo. Cosa ne pensi?
"Peccato per quelle due “pazze” settimane, ma possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni nel finale e io ci credo – dice con un sorriso grande così che convincerebbe anche il più scettico dei “bauscia” -. La Coppa Italia sarà nostra e ci prenderemo con il Milan prima o poi una rivincita con i fiocchi".

Toccate ferro se volete, ma se lo dice la nostra “Regina” che la Coppa nazionale arricchirà la bacheca di Via Durini… Lo scorso anno Cecilia pronosticò la vittoria della Champions e dello scudetto (dopo il sorpasso giallorosso) e non fallì.

A proposito di rivincita con il Milan, per te il “derby” riveste un’importanza particolare, vero?
"Joe, il mio ragazzo, è di fede rossonera. Che volete che vi dica: nessuno è perfetto! Si sta rifacendo degli ultimi anni bui e mi ha un pò “punzecchiato” ultimamente, ma lo perdono! Se la partecipazione a “Miss Stella Nerazzurra” l’ha infastidito? Affatto – replica perentoria -. Joe ha condiviso con me la gioia della vittoria e mi ha sostenuto anche nella stressante avventura di “Miss Italia”.

Hai avuto offerte di lavoro nel mondo dello spettacolo?
"Tante, ma devo onorare il contratto con Valleverde con la quale ho girato uno spot pubblicitario su Mtv che andrà in onda a breve. Ho in stand-by proposte di lavoro in tv quali fiction e quiz, inoltre ho proposte per sfilate di moda".

Il tuo futuro pare roseo. Domanda classica per una Miss: hai dei sogni nel cassetto?
"Ci tengo molto a laurearmi. Ottenuta la laurea vorrei affermarmi nel settore dello spettacolo. Guardando alla sfera privata sogno di avere 3 figli interisti da Joe, così lo mettiamo in netta minoranza".

Il nome del tuo fidanzato non pare italiano, è così?
"Infatti è un nome straniero. Suo papà è libanese, mentre la sua mamma è canadese".ù

Ci vuoi descrivere il tuo ragazzo?
"Bellissimo, fascinoso, un po’ milanista…".

Torniamo alla nostra Inter. Come hai vissuto la mitica finale del Bernabeu?
"L’ho sofferta davanti alla tv. Non ho potuto andare a Madrid perché ero impegnata nelle selezioni di Miss Italia. Ho gioito tantissimo e ho ancora impressa negli occhi l’immagine del capitano che alza la coppa dalle grandi orecchie".

Da quando vivi la fede nerazzurra, qual è stata per te la partita più bella giocata dall’Inter?
"Sicuramente la finale di Champions vinta con il Bayern!".

E il momento più brutto dell’Inter vissuto da tifosa?
"I due derby persi in questa stagione. Mi ha dato molto fastidio perdere il primo con il gol di Ibra".

Il tuo sogno nel cassetto nerazzurro?
"Abbiamo vinto tutto nel 2010... anche il Festival di S. Remo con il mitico Vecchioni, quindi, vorrei realizzare un sogno “impossibile” del tutto personale: partecipare ad una cena a 4 assolutamente riservata! A tavola con me vorrei “Il Principe” Diego Milito, il mitico “Capitano” Zanetti e Davide Santon, che trovo molto carino e che spero torni all’Inter".

Quali giocatori dovrebbe acquistare Moratti per rinforzare la squadra?
"Prenderei Sanchez dall’Udinese, ma mi piacerebbe che Moratti soffiasse Ibra al Milan".

Cambiamo argomento: hai altri hobby oltre alla passione per l’Inter?
"Amo la fotografia e la ginnastica artistica che pratico a livello agonistico con i colori della società modenese “Polisportiva Corassori”.

Manca pochissimo alla finale di “Miss Stella Nerazzurra” 2011. Cosa ricordi dell’edizione 2010?
"La simpatia di Robert Fultz, all’epoca play della Pallacanestro Reggiana. Siamo rimasti in contatto, qualche volta ci sentiamo e si parla anche di Inter, una passione che condividiamo".

Tra i premi previsti per la nuova “Miss Stella Nerazzurra”, come nell’edizione 2010, c’è l’intervista con Inter Channel. Cosa ci puoi dire in proposito?
"Essere intervistata al “Meazza” da Roberto Scarpini è stato davvero il massimo. L’emozione c’era tutta perché non succede tutti i giorni di apparire sugli schermi di una tv così importante. Non è stato il mio debutto televisivo perché, in precedenza, ero apparsa nelle vesti di “Miss Stella Nerazzurra” su Telereggio e TRC Modena. L’intervista di Inter Channel è stata organizzata nella zona riservata alla stampa, nel 2° anello rosso dello stadio milanese. Quando mi hanno messo le cuffie con lo sfondo del “Meazza” è stato fantastico! Grazie a quella intervista l’Inter mi ha offerto la possibilità di ricoprire il ruolo di hostess di F.C. Internazionale all’Expo del Levante di Bari. Così ho vissuto un’altra bellissima avventura durata una settimana da addetta allo stand di F.C. Internazionale. In quella circostanza ho conosciuto Roberto Boninsegna: un grande! Bonimba è una persona speciale rimasta semplice nonostante la notorietà. Inoltre, ho fatto amicizia con i ragazzi dello Store nerazzurro. E’ stato interessante vivere da dentro l’ambiente dell’Inter e devo dire che è degno del titolo di “Campioni del Mondo”.

Siamo arrivati alla fine della lunga, ma piacevolissima chiacchierata con Cecilia. Cosa ti spinse a partecipare al nostro concorso?
"Ho appreso dell’opportunità di partecipare a “Miss Stella Nerazzurra” dall’agenzia di moda con cui collaboro: la New Faces di Bologna. Quando mi hanno proposto di partecipare alla gara riservata alle tifose dell’Inter non credevo alle mie orecchie: ho accettato subito senza attendere il parere, che mi fu dato positivamente in seguito, dei miei genitori".

Che consiglio daresti alle nuove concorrenti di “Miss Stella Nerazzurra”?
"Di partecipare con l’idea di divertirsi e di fare un’esperienza interessante. L’importante è restare serene il più possibile e dimostrare personalità che è la qualità tipica dei vincenti. Per emergere servono personalità e “carattere” che sono le doti che ho sempre ammirato nel nostro “Capitano”, Javer Zanetti, il mio idolo nerazzurro. A proposito, gli faccio i complimenti perché è prossimo alle 1000 partite da professionista. Un record incredibile! La carriera di Javier è pazzesca e ha ripagato la sua enorme determinazione, la sua grande lealtà sportiva. Il “Capitano” è un vero “cuore nerazzurro”, ciò che tutte le aspiranti miss interiste devono avere!".

A questo punto non resta che vederti incoronare, da “madrina” della finale, la nuova “regina” del tifo nerazzurro.
"Quale onore. Sarò sicuramente emozionata come quando hanno premiato me lo scorso anno!".

Rivolgi un saluto finale ai tifosi interisti...
"Ciao ragazzi! Restate sempre vicini alla nostra grande squadra e mi raccomando: vi aspetto all’Habanero, alle ore 21 di lunedi 16, a Reggio Emilia, per applaudire insieme gli ospiti dell’Inter e la nuova “Miss Stella Nerazzurra”. Venite numerosi!".

Ragazzi… non vorrete deludere la vostra “Regina”? Vi aspettiamo all’Habanero!!!

www.missnerazzurra.blogspot.com

martedì 10 maggio 2011

ZANETTI, 1000 PARTITE E NON SENTIRLE



1000 partite in carriera, un traguardo prestigioso quello che in Coppa Italia contro la Roma taglierà Javier Zanetti. Per il Capitano dell'Inter anni vissuti sempre all'apice e raccontati in un'intervista a La Gazzetta dello Sport:

Javier Zanetti, a poche ore dalla partita numero 1000 in carriera cosa vede se si volta indietro?
"La faccia di mio padre, Ignacio Rodolfo. Io e lui, la notte prima del mio debutto, a casa nostra perché allora non si andava in ritiro. Ammetto: dormii poche ore. Così poche solo la notte prima della finale di Madrid, perché io sono uno che prima di giocare dorme sempre".

L’allenatore che le ha dato di più?
"Ho imparato qualcosa da tutti, ma Bielsa mi ha insegnato il modo migliore per vivere e interpretare il calcio".

Novecentonovantanove partite: riesce a dire qual è stata quella che ha giocato meglio?
"Forse la finale di Coppa Uefa del ’ 98, a Parigi. E la prima con l’Inter, contro il Vicenza".

E la più brutta?
"Inter-Lazio 3-5 (18 ottobre 1998): Conceiçao mi fece diventare matto".

L’avversario più forte?
"Ne dico due: Ryan Giggs e Kakà".

La volta che ha provato più rabbia?
"Juve-Inter ’98, arbitro Ceccarini: ci stavano portando via un anno in un pomeriggio, e non potevamo fare niente".

Zanetti, ma in 999 partite le è mai capitato di sentirsi stanco?
"Forse dopo la finale di Madrid, quando scese l’adrenalina di due settimane da impazzire, scudetto, Coppa Italia e Champions tutto in una volta. Ma deve credermi: mi stanco molto di più con Sol e Ignacio, i miei figli, che a giocare una partita...".

lunedì 9 maggio 2011

IL PAZZO SCALDA IL MOTORE DELL'INTER IN VISTA DELLA COPPA ITALIA


L'incontenibile urlo di gioia del "Pazzo" dopo la doppietta a Cesena.

LA PAZZA INTER SBANCA E SBIANCA IL CESENA CON DUE PRODEZZE DEL "PAZZO".

CESENA-INTER 1-2

RETI: 11′s.t. Budan (Ces), 46′s.t. Pazzini (Int), 50′s.t. Pazzini (Int)

Cesena (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli (37′s.t. Piangerelli), Pellegrino, Von Bergen, Lauro; Sammarco, Caserta, Parolo; Giaccherini (27′s.t. Belanouane), Budan (32′s.t. Malonga), Jimenez. All.: Ficcadenti
Inter (4-4-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; J.Zanetti, Cambiasso, T.Motta (19′s.t. Mariga), Pandev (14′s.t. Pazzini); Milito, Eto’o. All.: Leonardo

Ammoniti: Budan (Ces), Ceccarelli (Ces), Mariga (Int), Lucio (Int)
Arbitro: Valeri

LE NOSTRE PAGELLE

Castellazzi 6.5: Salva i suoi ad inizio gara, poi raccoglie incolpevole un gol dal sacco.
Nagatomo 6.5: Non appare emozionato al ritorno al Manuzzi. Gioca la sua onesta gara.
Ranocchia 5: Buca clamorosamente sul gol di Budan e conferma un periodo non al top.
Lucio 5.5: Ingannato dal compagno di reparto in occasione del gol. Spinge bene, copre meno bene.
Maicon 6.5: Torna a spingere con insistenza e regala il cross del 2 a 1.
Cambiasso 6: Soffre moltissimo la dinamicità avversaria. Cresce nel finale.
Zanetti 6: Non una delle sue migliori giornate.
Pandev 5: Tra i peggiori dei suoi. Costantemente in imbarazzo sull’aggressività dei difensori del Cesena. (Dal 14’st Pazzini 8: Re Mida del Manuzzi. Tre gol nel campo del Cesena in una sola stagione. Tutti e tre oltre il 90esimo. Trasforma in incubo la notte di Cesena e allontana la festa scudetto del Milan).
Thiago Motta 5.5: Impreciso nella costruzione del gioco. (Dal 19’st Mariga 6.5: Buono il suo impatto sulla gara).
Eto’o 6: Partita anonima accesa dal cross per la prima rete di Pazzini.
Milito 5: Non è più il Principe della scorsa stagione. A tratti deleterio.

All. Leonardo 6: Più con orgoglio che con la tattica resta aggrappato al campionato. La doppia rete di Pazzini evita altre critiche in settimana.


L'abbraccio a Coutinho dopo il suo primo gol nerazzurro.

SEMPRE PIU' PAZZI PER IL "PAZZO" CHE APRE LE DANZE CON I VIOLA! IN RETE ANCHE IL CUCHU E UDITE, UDITE..COUTINHO CHE FIRMA UNA PUNIZIONE CAPOLAVORO. UNA VITTORIA OTTENUTA IN UNA CLIMA DA CALCIO BALNEARE CHE RAFFORZA LA SECONDA PIAZZA DELL'INTER GRAZIE ALLO SCIVOLONE DEL NAPOLI A LECCE.

INTER-FIORENTINA 3-1


Marcatori: Pazzini (I) 24′, Cambiasso (I) 27′, Gilardino (F) 73′, Coutinho (I) 76′.

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Materazzi, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Kharja; Coutinho; Pazzini, Eto’o.
A disposizione: Castellazzi, Lucio, Obi, Milito, Samuel, Pandev, Faraoni.
Allenatore: Leonardo.
Fiorentina (4-3-3-): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, D’Agostino, Montolivo; Cerci, Gilardino, Vargas.
A disposizione: Frey, Kroldrup, Santana, Mutu, Ljajic, Comotto, Marchionni.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

AMMONITI: De Silvestri (F) 26′.

LE NOSTRE PAGELLE

Julio Cesar 6.5: Un paio di interventi a sigillare la porta nerazzurra. Incolpevole sulla rete di Gilardino.
Maicon 6: Un buon lavoro di spinta, costringe Pasqual sulla difensiva.
Materazzi 6: Non appare arrugginito nonostante le poche presenze. (Dal 32’st Lucio sv)
Ranocchia 6.5: Buona prestazione nel complesso.
Chivu 6: Senza infamia e senza lode. Troppo conservativo in fase offensiva. (Dal 27’st Obi sv)
Zanetti 6.5: Consueta partita tutta corsa e forza di volontà del capitano interista.
Cambiasso 6.5: Un gol, tanto lavoro sporco ed il merito di guadagnarsi la punizione da cui nasce il gol di Coutinho.
Kharja 6.5: Garantisce un buon contributo in entrambe le fasi di gioco.
Coutinho 7.5: Dopo un inizio di esperienza interista deludente, il giovane talento brasiliano si prende le luci della ribalta con una punizione magistrale ed una prestazione sfavillante.
Pazzini 7: Conferma il suo eccellente stato di forma realizzando il gol che apre le marcature.
Eto’o 7: Due assist ed un bel segnale di risveglio dopo il periodo di appannamento. (Dal 13’st Pandev 6: Gli manca lo spunto ma non demerita).

All. Leonardo 7: Dopo un avvio di totale equilibrio la sua squadra inizia a macinare gioco e non ce n’è per nessuno. Con oggi i nerazzurri infilano la dodicesima vittoria casalinga consecutiva.

ADESSO C'E' LA COPPA ITALIA: UN OBIETTIVO DA NON MANCARE!!! TUTTI A SAN SIRO !!!!