venerdì 28 settembre 2012

INTER MACCHINA DA TRASFERTA, E CHE CASSANO!


L'Inter si conferma macchina da trasferta: 5 vittorie su 5!
Cassano entra e illumina, ora sfatiamo il tabù San Siro...

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Solo vittorie e 0 gol subiti lontano da San Siro: l’Inter è una macchina da trasferta.
Stramaccioni, dopo le batoste rimediate in casa, propone un inedito 3 - 5 -1 - 1, con almeno 6 dei nostri portati piu’ a difendere che ad offendere; se a questo aggiungiamo la posizione equivoca di uno Sneijder volitivo quanto spaesato e un Milito lasciato solo al suo destino, ecco che nella prima mezz’ora l’Inter ha proposto un calcio inguardabile. Solo dopo l’ingresso in campo di Cassano che, a differenza di Sneijder dava profondità alla squadra e permetteva ai tanti “difensori” di affacciarsi nella metà campo avversaria, qualcosa si è visto.
Dopo un avvio piuttosto timido da parte di tutte e due le squadre, i nerazzurri trovano il vantaggio con Alvaro Pereira a fine primo tempo e concedono pochissime occasioni ad un Chievo che colleziona la quarta sconfitta consecutiva. Cassano entra, illumina e chiude l’incontro. Handanovic è una saracinesca. Tra i clivensi, Marco Rigoni è il più pericoloso. Troppo fallosi Sardo e Dainelli, Cruzado entra tardi.

IL TABELLINO

CHIEVO (4-3-1-2):  Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Vacek (68’ Cruzado), L.Rigoni, Hetemaj; M. Rigoni (76’ Stoian); Pellissier, Di Michele (61’ Samassa). All. Di Carlo
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo (67’ Gargano), Zanetti, Cambiasso (82’ Mudingayi), Guarin, Pereira; Sneijder (26’ Cassano); Milito. All. Stramaccioni
Arbitro: Sebastiano Peruzzo
Marcatori: 42’ Pereira (I), 73’ Cassano (I)
Ammoniti: Samuel (I), L. Rigoni (C), Sardo (C), Vacek (C)

LE PAGELLE

Handanovic 7 - Para tutto ed in sicurezza. Da fuori o da pochi metri, non si passa.
Ranocchia 6,5 - Impiega qualche minuto per ambientarsi con la difesa a 3, ma poi è impeccabile.
Samuel 6 - Parte male, ma recupera alla distanza e da sicurezza ai giovani compagni di reparto.
Juan Jesus 6 - Sempre attento, ma gli avversari gli danno una mano attaccandolo poco.
Nagatomo 5,5 - Un po’ più timido ed impreciso del solito, ma entra nelle due azioni più pericolose del primo tempo, compreso il gol. Dal 67’ Gargano 6,5 – Qualche imprecisione, ma da consistenza al centrocampo, serve l'assist a Cassano e si propone in avanti.
Zanetti 6 - Distratto in avvio in due occasioni, ma poi diventa imprendibile con le sue serpentine offensive.
Cambiasso 6 - Qualche buon recupero e giocate intelligenti con la palla tra i piedi. Sufficiente. Dall’82’ Mudingayi s.v. -
Guarin 5,5 - Non è il Guarin delle prime uscite. Si impegna tanto, ma sbaglia e tira troppo.
Pereira 6 - Non azzecca un cross, ma corre per tutti 90 minuti e trova il gol che sblocca la partita.
Sneijder s.v. - Esce per infortunio, non ha il tempo per incidere.
Dal 26’ Cassano 7 - Chiamatelo "l'uomo che chiude le partite". Prende il posto di Sneijder e non lo fa rimpiangere firmando il 2-0 come a Torino. Oltre 70 minuti di classe e giocate mai banali. Il migliore.
Milito 6 - Troppo solo davanti, poco servito, si muove tanto per aiutare la squadra.
 
All. Andrea Stramaccioni 6,5 - Lancia un'inedita difesa a 3 e la vittoria premia la sua scelta. Un Cassano così non può stare in panchina e Sneijder, uscito per infortunio, facilita il compito del tecnico.

lunedì 24 settembre 2012

TABU' SAN SIRO, PASSA ANCHE IL SIENA!


Incredibile... San Siro resta stregato: vince anche il Siena!
Inter sprecona nel 1° tempo, poi doccia gelata e nessuna reazione.

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Errare è umano, perseverare diabolico! Ormai si è perso il conto di quante sconfitte, a partire dallo scorso anno, abbiamo subito a San Siro, e tutte allo stesso modo: sterile possesso di palla, apparente predominio, ma poi? Poi non riusciamo quasi mai a metterla dentro e, anzi, con il passare dei minuti, cosa accade? La squadra si innervosisce, si allunga, gradualmente si spegne, fino ad assentarsi negli ultimi 20 – 25 minuti della partita, favorendo così i contropiede degli avversari, sempre a segno e con 2 – 3 gol in alcuni casi. Questa squadra al momento riesce a far bene in trasferta quando le difese avversarie sono meno chiuse ed i nostri restano molto piu’ compatti, piu’ umili, piu’…provinciali!

Inter-Siena termina con il risultato di 0-2 e al Meazza si sentono i primi fischi della stagione. E’ vera crisi? Il turno infrasettimanale ci darà il responso, ma intanto il sortilegio San Siro è un dato di fatto con i nerazzurri incapaci di vincere tra le mura amiche. Nel primo tempo l’Inter gioca bene, ma non concretizza le tante occasioni create. Ci pensa Pegolo e a volte un po’ di imprecisione a tarpare le ali ai meneghini. Quando si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0 incomincia a serpeggiare un po’ di nervosismo perché il Siena è comunque vitale con Calaiò sempre pericoloso. Nella ripresa non si abbassa il livello delle incursioni nerazzurre che però non trovano mai il varco giusto sbilanciandosi sempre più. Al 73° la doccia gelata: scambio sull’asse Rosina-Calaiò che serve Vergassola, bravissimo a superare Handanovic. A quel punto gli spazi si dilatano ed è ancora il Siena a trovare l’occasioni per il raddoppio che puntualmente arriva con una sgroppata di Sestu che trova Valiani solissimo sul secondo palo. Finisce il match e per Stramaccioni iniziano i veri grattacapi: la luna di miele è finita.

IL TABELLINO

INTER: 1 Handanovic; 55 Nagatomo, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus, 31 Pereira; 19 Cambiasso, 21 Gargano (35' st Coutinho), 14 Guarin (10' st Alvarez); 10 Sneijder; 99 Cassano (40' st Livaja), 22 Milito
A disposizione: 12 Castellazzi, 27 Belec, 4 Zanetti, 6 Silvestre, 25 Samuel, 26 Chivu, 41 Duncan, 42 Jonathan, 44 Bianchetti. Allenatore: Andrea Stramaccioni
SIENA: 25 Pegolo; 13 Neto, 24 Paci, 18 Felipe; 6 Angelo; 8 Vergassola, 10 D'Agostino (9' st Ribair), 57 Ze Eduardo (34' st Ze Eduardo), 3 Del Grosso; 27 Rosina (42' st Sestu), 11 Calaiò
A disposizione: 12 Farelli, 89 Marini, 9 Paolucci, 15 Dellafiore, 16 Verre, 33 Rubin, 34 Martinez, 81 Bogdani. Allenatore: Serse Cosmi

Marcatori: 28' st Vergassola, 47' st Valiani
Arbitro: Davide Massa (sez. arbitrale di Imperia)
Note. Ammoniti: 11' Rosina, 17' Calaiò, 15' st Pegolo, 18' st Juan Jesus, 19' st Angelo. Recupero: pt 2, st 4. Spettatori: 40.357

LE PAGELLE

HANDANOVIC 6. Il suo lavoro si limita a due uscite. Una, sbagliata, alla mezz’ora, e una, provvidenziale, su Zè Eduardo. Incolpevole sui gol.
NAGATOMO 5,5. Tiene a bada Zè Eduardo e Del Grosso. Ma si dimentica di Valiani nello 0-2.
RANOCCHIA 6. Rischia un’autorete per colpe non sue, ma non concede metri ed occasioni a Calaiò. Mal piazzato nel primo gol del Siena
JUAN JESUS 5,5. Ottimo senso dell’anticipo e fisicità dirompente. Strappa applausi ma non basta per evitare il ko. Come Ranocchia, commette un errore elementare in occasione del primo gol, ma anche sul secondo non contrasta efficacemente il neo-entrato Sestu. Crescerà…
ALVARO PEREIRA 5. Col freno tirato in avvio, aumenta il ritmo con il passare dei minuti ma non trova mai la misura giusta. Sua la disattenzione sull’1-0 senese.
GUARIN 5. Guerriero senza energie e lucidità (10’ st ALVAREZ 5: qualità senza costrutto).
GARGANO 5,5. Tignoso e quasi sempre efficace (35’ st COUTINHO ng: sfiora l’1-1 nell’assalto finale) .
CAMBIASSO 5,5. Un’incornata sotto la traversa al 27’, ma non copre sull’1-0 di Vergassola.
SNEIJDER 5. Al 30’ costringe Pegolo al miracolo, ma fa quasi sempre la cosa sbagliata. Come nel primo tempo quando, a tu per tu con Pegolo, preferisce servire (malissimo) l’accorrente Milito…
CASSANO 6. Ispirato e volitivo, sforna subito due assist al bacio per Guarin e Sneijder (40’ st Livaja ng). Cala alla distanza.
MILITO 5. Fatica a trovare spazi. A referto solo una deviazione a fil di palo su cross di Alvarez.

STRAMACCIONI 5. Il dato è allarmante: due pari e 3 ko al Meazza. E, Roma a parte, contro compagini di certo non irresistibili!

venerdì 21 settembre 2012

EUROPA LEAGUE: SOLO 2-2 A SAN SIRO




Debutto in Europa League così così, San Siro resta tabù.
Nagatomo al 90' salva l'Inter spenta in gioco e motivazioni.

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

L'Inter strappa un pareggio in extremis contro il Rubin Kazan, nella prima partita del gruppo H dell'Europa League edizione 2012-2013. I nerazzurri sono stati due volte sotto: nel primo tempo ha segnato Ryazantsev, in tap-in su respinta di Handanovic, mentre nel secondo i russi si sono riportati in vantaggio grazie al bomber colombiano Rondon, abile a sottrarsi alla marcatura di Ranocchia e a infilare il portiere di sinistro. L'Inter ha rimediato prima con Livaja, in gol al debutto europeo, e poi al fotofinish con Nagatomo.
E' stata una partita complicata per l'Inter, che si trovata dinanzi un avversario per nulla timoroso. Il Rubin Kazan non ha avuto paura di tenere il pallone, specie nel primo tempo, e il dato del possesso palla finale ne è una testimonianza (55% contro il 45% dell'Inter). I russi hanno mostrato un fraseggio più organizzato e complesso.

Soprattutto nella ripresa la partita ha vissuto di strappi improvvisi da ambo le parti, senza una trama ben definita o un destino leggibile. Non a caso il secondo gol del Rubin è stato una vera doccia fredda per l'Inter, che in quel momento (83' minuto per la precisione) sembrava vicina a passare in vantaggio. Del resto anche il gol finale di Yuto Nagatomo è arrivato insperato, a tempo quasi scaduto: l'imprevedibilità è uno dei fattori che le statistiche non potranno mai inquadrare. Entrambe le squadre hanno cercato più o meno regolarmente le fasce. I russi hanno raccolto maggiori conclusioni verso la porta avversaria: alla fine risultano 19 tra tiri nello specchio e fuori, mentre l'Inter si è "fermata" a 15 tentativi. Il Rubin Kazan ha mostrato anche una maggiore attenzione in fase difensiva, mandando gli attaccanti dell'Inter in fuorigioco per 8 volte contro le sole dei 2 dei propri avanti. A tal proposito va però ricordato che l'Inter schierava due attaccanti di ruolo (Livaja poi Milito e Cassano) e un centrocampista molto offensivo come Coutinho, mentre il Kazan solo una punta fissa (Rondon).

Si è trattato in ultima analisi di un film già visto parecchie volte lo scorso anno ed anche nel corso del secondo tempo contro la Roma di inizio settembre: sterile possesso palla nella metà campo avversaria e praterie a disposizione dei nostri avversari che regolarmente ci infilzano (Caracciolo, Osvaldo, ieri Rondon, etc. etc.). Ergo: tanta buona volontà, tanti giocatori “onesti”, pochi campioni e, quindi, assoluta mancanza di idee e di equilibrio… C’è di che preoccuparsi, caro Strama, altro che “bicchiere mezzo pieno”!....


IL TABELLINO

INTER (4-3-1-2): Handanovic, Jonathan (45’ Guarin), Ranocchia, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Gargano, Cambiasso; Coutinho; Livaja (61’ Milito), Cassano (67’ Pereira). All. Stramaccioni
RUBIN KAZAN (4-4-1-1): Ryzhikov; Kuzmin, Sharonov, Cesar Navas, Marcano; Ryazantsev (69’ Orbaiz), Natcho; Bocchetti (81’ Kaleshin), Karadeniz (84’ Kasaev); R. Eremenko; Rondon. All. Berdiyev

Arbitro: Deniz Aytekin
Marcatori: 17’ Ryazantsev (R), 39’ Livaja (I), 83’ Rondon (R), 91’ Nagatomo (I)
Ammoniti: Bocchetti (R), Bocchetti (R), Orbaiz (R)

LE PAGELLE

HANDANOVIC: 7. Para un rigore e compie un prodigioso intervento in uscita. Non gli si può chiedere molto di più, è una vera sicurezza.
JONATHAN: 3. Un disastro. Dopo 45′ di autentica sofferenza, Strama è costretto a un cambio che non è punitivo, è dettato dalla disperazione. Commette il fallo da rigore, è sempre in ritardo nelle chiusure, ti aspetteresti un minimo di propensione offensiva. Neanche a parlarne, si divora pure un gol su una palla di Cassano con il contagiri.
RANOCCHIA: 5,5. Primo tempo molto buono. Chiude, svetta sui palloni alti, è sempre al massimo della concentrazione: il fatto che stia acquistando fiducia si capisce anche dai disimpegni rischiosi, ma efficaci ed eleganti. Purtroppo si fa cogliere impreparato e fuori posizione in occasione del secondo gol, di conseguenza il voto cala drasticamente.
SAMUEL: 5. Primo tempo sotto tono, con qualche sbavatura e imprecisione. Nel secondo parte bene, mettendo in scena un “clinic” di chiusure e diagonali, poi cala vistosamente fino al pasticcio del raddoppio del Rubin.
NAGATOMO: 6. Si salva da una sicura insufficienza grazie al gol del pareggio. Prima, una partita incolore, caratterizzata dalla solita timidezza in avanti e scarsa attitudine difensiva. Con i suoi mezzi fisici, straordinari per un brevilineo, potrebbe fare molto di più: se non migliorerà dal punto di vista tattico finirà ben presto nel dimenticatoio.
ZANETTI: 6,5. Primo tempo da centrocampista, ripresa da terzino. Il confronto con Jonathan è impietoso: sembra che l’età riscontrabile nei documenti dei due sia stata invertita. Crea tanti pericoli al Rubin con le sue discese sulla destra e all’improvviso l’Inter smette magicamente di soffrire da quel lato.
CAMBIASSO: 6. Suo l’assist per il gol di Livaja, al termine di un’azione caparbia. In mezzo qualche buon guizzo e poco altro, in una partita in cui il centrocampo nerazzurro potrebbe e dovrebbe fare molto di più.
GARGANO: 6. Poco appariscente, eppure molto prezioso. Recupera tantissimi palloni, non sempre è lucido nei passaggi, ma arriva anche al tiro, mostrando carattere e una discreta forma fisica.
GUARIN: 5,5. Entra nella ripresa e inizialmente sembra che la musica cambi. La sua capacità di andare in progressione, di tramutare l’azione difensiva in offensiva è imprescindibile per l’Inter. Gradualmente cala e diventa sempre più impreciso, rimediando anche un giallo evitabile. Da lui ci si aspetta tanto, forse troppo.
COUTINHO: 5. Questa volta ha poco da recriminare: Stramaccioni gli concede ben novanta minuti per mettersi in mostra e lui stecca miseramente. Sbaglia tanto, prova qualche colpo senza mai mostrare concretezza. Semplicemente inadeguato a certi palcoscenici.
PEREIRA: 5,5. Entra al posto di Cassano, schierato praticamente da esterno alto. Sembra che si stia ancora ambientando, perciò appare spaesato e anche un po’ imballato. Le qualità si intravedono, ma ancora non basta.
CASSANO: 6. Regala assist di qualità, pur giocando praticamente da fermo. Manda in porta sia Jonathan che Livaja, entrambi sprecano: di sicuro avrebbe bisogno di giocare con compagni di un altro livello. Ma in queste giornate ci si aspetta che sia lui a prendere per mano la squadra e ci riesce soltanto a sprazzi.
LIVAJA: 6,5. Un bellissimo gol, con un colpo di testa più difficile di quanto possa sembrare. Tanto movimento, la grinta giusta, la faccia tosta che serve; peccato che sbagli un gol clamoroso, altrimenti sarebbe stato il vero eroe della serata.
MILITO: 6. Non vede praticamente palla, poi con il guizzo del campione inventa l’assist per Nagatomo. Insostituibile.

STRAMACCIONI: 5,5. Non ci siamo. L’Inter continua a soffrire troppo in fase difensiva, ma soprattutto – dato molto più preoccupante – a creare sempre di meno in avanti. Il gioco spumeggiante che ama è finito nel dimenticatoio: è rimasta un’Inter lenta e prevedibile, che vive soltanto delle giocate dei campioni. Prova a rimediare in corso d’opera ad alcune scelte sciagurate – Jonathan – e ci riesce solo in parte.

giovedì 20 settembre 2012

TESSERA DEGLI AMICI E.. VINCI SAN SIRO!


Porta un amico e... vinci San Siro!! 
Inter Club Reggio Emilia, sulla scia di quanto già fatto da altri Inter Club con successo, fa partire questa nuova iniziativa per il 2012-2013: se sei tesserato e ci presenti dei nuovi soci, tuoi amici, vinci in regalo dei biglietti per San Siro nel secondo anello del valore da 50 euro in su. Affrettatevi perchè sarà possibile tesserarsi soltanto entro la fine di ottobre 2012!

5 nuovi soci (mai tesserati con noi) > in regalo 1 biglietto di 2 anello arancio o rosso fascia B campionato (escluse Roma Juve Milan Napoli)

10 generali tra vecchi e nuovi > 1 biglietto di 2 anello arancio a scelta per una partita anche fascia A!


RICHIESTA BIGLIETTI: PRECISAZIONE IMPORTANTE

Per disposizione del centro coordinamento Inter Club (e non nostra), da questa stagione, tutte le richieste di biglietti che arriveranno da persone non tesserate al nostro Inter Club non verranno considerate dall'Inter. Pertanto ricordiamo a tutti gli interessati a richiedere biglietti per questa stagione che devono effettuare il tesseramento. Costo: 15 euro tessera under 14, 20 euro tessera senior.

martedì 18 settembre 2012

MILITO-CASSANO: L'INTER C'E' E SBANCA TORINO


Milito e Cassano esultano: le due facce da gol di Torino.

L'Inter ritrova 3 punti e sorriso grazie al Principe e Fantantonio.
Torna Handanovic, in difesa Ranocchia super con Juan Jesus.


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Serviva una prova della riscossa e l’Inter a Torino stende la squadra granata di Ventura grazie a un 2 a 0 firmato da Milito e Cassano. Buona la prova dei nerazzurri, soprattutto in fase difensiva grazie alla nuova accoppiata difensiva Juan Jesus - Ranocchia che hanno praticamente annullato ogni velleità di segnare degli attaccanti del Torino. Inter che davanti si mostra cinica e spietata tramutando in gol forse le due uniche vere e proprie palle gol concesse, ritrovando il sorriso con un Cassano che aumenta il suo bottino personale con 6 gol messi a segno verso i granata. Stramaccioni sorride e gongola in vista della prossima partita di Europa League. Le nubi sono all’orizzonte, il sole splende su Torino…

LA PARTITA

Stramaccioni, a sorpresa, decide di cambiare, cercando di limitare il passivo troppo elevato subito nelle ultime uscite, scegliendo un 4-4-1-1 con Milito unica punta e lanciando sin dal primo minuto Juan Jesus come centrale difensivo. Ancora in mediana Pereira, e sulle corsie difensive spazio a Nagatomo e Jonathan. Ventura dal canto suo conferma il suo 4-2-4 classico.

La partita parte al piccolo trotto, con ritmi bassi e poche azioni degne di nota per la noia dei tifosi. Solo una fiammata di Milito al quindicesimo minuto accende gli animi dei nerazzurri: l’attaccante argentino prova una conclusione al volo da fuori area, calciando di potenza e precisione al tempo stesso, trovando l’angolino basso e portando i nostri in vantaggio con un gol bellissimo. La reazione del Torino è poca cosa, e la partita torna sui ritmi iniziali, con le squadre che pur accelerando il gioco difficilmente riescono a creare azioni pericolose. Primo tempo che si chiude con l’Inter in vantaggio dopo 3 minuti di recupero. Da segnalare un problema alla spalla per Jonathan a seguito di uno scontro gioco.

Nella ripresa è infatti il brasiliano a lasciare il campo per un rientro importante come quello di Ricky Alvarez, a lungo assente dai campi da gioco dopo l’infortunio dello scorso anno. Stramaccioni fa scalare Pereira in difesa a sinistra, con Nagatomo sul versante opposto e Alvarez in mediana a sinistra. L’Inter acquista di qualità con questa mossa e si affaccia più volte pericolosamente nei pressi dell’area di rigore granata. Ventura si gioca le sue carte togliendo al 15’ sia Stevanovic che Sgrigna e inserendo Cerci e Meggiorini. Spreca l’occasione della vita il Torino al ventesimo, su una ripartenza velocissima con Bianchi che servito da Meggiorini calcia forte ma troppo centrale colpendo l’attento Handanovic in pieno. Stramaccioni poco dopo toglie Sneijder inserendo Cassano, con l’olandese visibilmente infastidito dalla sostituzione. Il Torino spinge fortissimo, abbassando la testa e sfruttando la freschezza di Meggiorini e Cerci. L’Inter è brava a tenere botta e quando le forze del Toro scemano, gli uomini di Stramaccioni fanno male ai granata con il colpo del ko firmato Cassano, che servito da Alvarez, lascia scorrere la palla elude la difesa di Masiello e batte Gillet per la rete del 2 a 0.

LE PAGELLE

Handanovic 6,5: Bravo e fortunato a parare con il ginocchio la conclusione di Rolando Bianchi. Per il resto, Juan Jesus e Ranocchia coprono in maniera ottima, e l’estremo difensore neroazzurro non corre altri grossi pericoli.
Jonathan 5,5: Si preoccupa più a contenere le sgroppate di Santana, nella prima parte di partita l’uomo più attivo del Torino. In avanti si fa vedere poco, ma forse per scelta tattica di Stramaccioni; viene sostituito da Alvarez all’intervallo per un infortunio alla spalla sinistra.
Ranocchia 7: Gran partita del difensore neroazzurro, che conosce molto bene il gioco di Ventura. Preciso e puntuale, non è mai in affanno contro Rolando Bianchi, anzi riesce – per quanto possibile – a limitarlo.
Juan Jesus 7: E’ tra i migliori in campo della Beneamata, sia per la prestazione che per la personalità con la quale si getta su ogni pallone che potrebbe trasformarsi in guaio per la porta difesa da Handanovic. Bella sorpresa!...
Nagatomo 6: L’uomo jolly di Stramaccioni. Gioca il primo tempo sulla fascia sinistra, poi viene spostato a destra dopo l’ingresso in campo di Alvarez. Riesce a spegnere letteralmente Stevanovic, precludendo un’opzione fondamentale nel gioco di Ventura.
Zanetti 6,5: Il capitano neroazzurro è uno dei più attivi in fase di disimpegno; si sacrifica sempre sia nei ripiegamenti in mezzo al campo che sull’esterno. Eterno!
Cambiasso 6,5: Agisce da regista basso per tutto il primo tempo, facendo fatica a trovare compagni liberi. Cambia tutto nella ripresa, quando riceve il via libera dal suo tecnico per agire sul centro-sinistra e pressare alto i portatori di palla granata, la specialità della casa.
Guarin 6: Corre moltissimo e si sacrifica, anche se ci ha abituato a ben altro nelle ultime settimane. Forse ha sofferto un po’ la stanchezza e il fatto di non essere stato al meglio durante la settimana.
Pereira 6,5: Dimostra di poter occupare qualsiasi ruolo sulla fascia sinistra, prima disimpegnandosi egregiamente nel ruolo di ala e poi occupando la posizione di terzino che prima era stata di Nagatomo. Quando si affaccia nella metà campo avversaria è un pericolo costante, ma non disdegna neanche in fase di copertura.
Sneijder 6: L’olandese non brilla, però riesce a fungere da ottimo collante tra il centrocampo e Milito. Anche lui, come Guarin, ci ha però abituato a ben altre prestazioni.
Milito 6,5: Se non fosse per il gol, non avremmo neanche potuto assegnargli il voto, visto che ha toccato pochi palloni. Però nel calcio conta molto sbloccare le partite, e lui segna un gol fantastico che mette in discesa l’incontro per la nostra squadra. E, comunque, riesce sempre a tenere in apprensione il Toro, aiutando la manovra d’attacco e pressando i difensori avversari.
SOSTITUZIONI
Ricky Alvarez 6: Buona personalità per l’argentino, che sembra finalmente essersi abituato al calcio italiano. Parte maluccio… Agisce su entrambe le corsie laterali, privilegiando quella di destra per la capacità di rientrare sul mancino e tentare la giocata. Ottimo l’assist per Cassano nel finale di partita.
Cassano 6,5: Non una prestazione clamorosa del talento di Bari vecchia, ma ‘Fantantonio’ ha il merito di chiudere la partita quando il Torino sembrava ancora crederci. Che stia diventando anche un goleador, oltre che un assistman eccezionale?
Gargano 6: Pochi minuti per l’uruguaiano stasera, tenuto a riposo da Stramaccioni in vista dell’Europa League. Ma è entrato con sicurezza e scioltezza, dando il proprio contributo.

Andrea Stramaccioni 6,5:
Non sarà l’Inter più bella degli ultimi anni, ma almeno è efficace. Rischia relativamente poco, crea pochissimo, però è cinica al punto giusto. Deve sicuramente fare maggior chiarezza sul modulo tattico, non sempre gli avversari saranno del livello di questo Torino, e non avere una disposizione tattica che i giocatori conoscono a ‘memoria’, potrebbe diventare presto un problema.

mercoledì 5 settembre 2012

MERCATO: PAULINHO RINFORZO A GENNAIO



Il colpo Paulinho è quello giusto. L'Inter è decisa a prenderlo per gennaio, dopo lunghe trattative andate avanti sin dall'inizio della scorsa estate. Per questo, si sta trattando con il Corinthians e con le società che detengono il cartellino ormai da tempo. Il tentativo per portare Paulinho in Italia in estate era stato fatto; poi, la volontà del giocatore di restare per il Mondiale per Club ha avuto la meglio. Ma è stato - forse - solo un arrivederci: perché l'Inter adesso vuole stringere e arrivare alle firme per quel centrocampista che in un 4-3-2-1 da incursore con visione di gioco, ritmo e qualità sarebbe davvero ideale.

Stramaccioni stravede per lui, purtroppo non è l'unico. Perché anche Mano Menezes sta provando negli allenamenti della sua Seleçao proprio Paulinho da titolare. Il ragazzo sta scalando posizioni, la vetrina presto sarà di primissima qualità e l'Inter non può rischiare un Lucas-bis. Serve la stretta finale subito, il club ci sta lavorando. Ormai la pole position è assoluta, bisogna chiudere i contratti e definire i pagamenti. Ma l'Inter non ha tempo da perdere, perché Paulinho è il primo colpo designato per gennaio.



HANDANOVIC RIENTRA DOPO LA SOSTA

Buone notizie in casa Inter. Dopo la sosta infatti, Andrea Stramaccioni potrà contare su alcuni calciatori che stanno recuperando dai rispettivi infortuni. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Samir Handanovic e Ricky Alvarez sono ormai sulla via della guarigione, pronti a dare il loro contributo alla causa nerazzurra. Il portiere è praticamente già pronto al 100%, quasi invece l'argentino.

martedì 4 settembre 2012

GIACINTO SEMPRE CON NOI: IL RICORDO DI ZANETTI


Caro Giacinto,

il Capitano che sono, lo sono anche grazie a te.
Milano ti pensa, io ti ricordo con affetto e il mondo nerazzurro non ti scorderà mai.

Ciao Cipe,
tuo Javier.


Un bel fotomontaggio che unisce idealmente i due grandi capitani.

lunedì 3 settembre 2012

INTER-ROMA, ZEMAN DA LEZIONE A STRAMA



IL COMMENTO - di Luca Marani

La Roma saccheggia San Siro e scavalca l'Inter in classifica (4 punti a 3) e Zeman impartisce la prima scoppola stagionale all'allievo Stramaccioni. Partita molto gradevole, dai ritmi sempre alti e ricca di buone giocate, tecniche e agonistiche. Fino al 70', cioè al 2-1 giallorosso di Oslvaldo, la gara è valsa pienamente il prezzo del biglietto: fossimo stati in Inghilterra, insomma, si sarebbe comunque usciti tra gli applausi.

La Roma di Zeman (salutato dalla Curva Nord come "uomo del calcio pulito") ha vinto meritatamente: forse i due gol di scarto sono troppi ma i giallorossi non hanno rubato niente, concedendo poco ad un'Inter appannata nei suoi tasselli chiave. Ottimo l'inserimento di Pereira all'esordio, ancora bene Gargano dopo l'ottimo avvio a Pescara, rivedibile forse la loro posizione in campo e le sostituzioni di Strama: gli ingressi di Cambiasso e Coutinho per i due sopracitati hanno in pratica chiuso il match.

Traballa purtroppo la difesa (7 gol subiti nelle 3 gare a San Siro finora): promosso a metà solo Ranocchia, a tratti padrone del reparto, male Castellazzi (ma tornerà Handanovic dopo la sosta), malissimo Silvestre (qui si attende il rientro di Samuel). A tutto questo aggiungeteci la stanchezza: dopo l'estenuante gara di Europa League di giovedì sera, Zanetti, Palacio, Sneijder e Guarin hanno evidenziato stanchezza e un netto calo fisico nel finale.

Non tutto è da buttare, la Roma è squadra tosta da affrontare specialmente per una Inter "work in progress" (e ci piacerebbe vederla contro una Juve finora molto aiutata dagli arbitraggi), ma Strama avrà molto da lavorare, specialmente sul centrocampo e sul pacchetto arretrato. Un barlume di gioco e un progetto comunque si intravedono, rispetto allo scorso anno, e la fiducia non va persa: tra 15 giorni, dopo la sosta per le Nazionali, si torna in campo a Torino (sponda granata) per riprenderci subito i 3 punti. Forza Inter!!


IL TABELLINO

INTER-ROMA 1-3

Marcatori: 15' pt Florenzi (R), 45'pt Cassano (I), 23' st Osvaldo (R), 36' st Marquinho (R).

Inter (4-3-1-2): Castellazzi; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo; Guarin, Gargano (31'st Coutinho), Pereira (21'st Cambiasso); Sneijder; Cassano (6' st Palacio), Milito. (Belec, Cincilla, Samuel, Juan Jesus, Duncan, Jonathan, Livaja). All. Stramaccioni.

Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan 7, Balzaretti (11'st Taddei); Tachtsidis, De Rossi (32'st Marquinho), Florenzi; Destro (26' st Lamela), Osvaldo, Totti. (Lobont, Svedkauskas, Marquinhos, Pjanic, Lopez, Tallo, Romagnoli). All. Zeman

Arbitro: Bergonzi di Genova.

Ammoniti: Destro (R), Guarin (I), Ranocchia (I), Stekelenburg (R).

Espulso: 46' st Osvaldo (R) per somma di ammonizioni.



LE PAGELLE - da FcInternews.it


CASTELLAZZI 5 - Prende gol al primo tiro in porta, nella fattispecie non brilla per reattività sul colpo di testa di Florenzi. Immobile sul pallonetto di Osvaldo che vale la seconda rete giallorossa. Passivo sul colpo da biliardo di Marquinho, che non sembrava irresistibile. In pratica, tre tiri nello specchio e tre gol, pessimo bilancio.

ZANETTI 5,5 – Purtroppo per il capitano due dei tre gol della Roma nascono dalla sua zona. Nel primo lascia crossare Totti troppo comodamente sulla testa di Florenzi. Nel terzo non contrasta a dovere Marquinho consentendogli di infilare Castellazzi. Anche lui, però, non è esente da responsabilità nel contesto di una difesa piena di buchi.

RANOCCHIA 5,5 - Non particolarmente presente in area in occasione del gol di Florenzi, esce bene alla distanza sbrogliando qualche situazione insidiosa e alzando la testa come un veterano. Inizia la ripresa con un’entrataccia su Marquinho che gli vale il giallo, poi si fa sorprendere come tutti i compagni di reparto dalla verticalizzazione per Osvaldo.

SILVESTRE 5 - Sul gol del vantaggio giallorosso rimane colpevolmente a metà strada, facendosi superare. Errore di posizionamento costato carissimo. Non manca poi qualche altro peccatuccio all’interno di una difesa alquanto traballante, che raggiunge l’apice al 67’ quando subisce, troppo facilmente, il secondo gol. Serata storta.

NAGATOMO 5,5 - Il giapponese è puro fosforo. Corre velocemente come se fosse protagonista di un manga, ma troppe volte pecca di lucidità. Come al 38’, quando fa tutto bene in area ma poi spara alto col destro. Nella ripresa soffre molto le iniziative di Destro, palesando i suoi già noti limiti difensivi.

GUARIN 6 - Un lottatore, come sempre. Inizia in sordina, cercando qualche colpo di fioretto. Poi però entra in partita a modo suo e al fioretto abbina la sciabola. Peccato che l’ammonizione nel primo tempo ne limiti l’irruenza invitandolo a ragionare un secondo in più. In attacco è tra i più attivi e un suo sinistro costringe Stekelenburg alla smanacciata. La stanchezza lo sfinisce, ma è ancora il migliore dei suoi.

GARGANO 5,5 - I piedi sono quelli, inutile chiedergli che sventagli di qua e di là. L’abnegazione e la corsa sono le doti migliori del suo bagaglio e li mette sul tavolo, ma se aggredito tende a smarrire la bussola. (DAL 31’ COUTINHO SV)

PEREIRA 6,5 - All’esordio a San Siro inizia con un po’ di timidezza concepibile, poi bastano un paio di interventi puliti per sradicare il pallone ai giallorossi per fargli prendere fiducia. Il suo valore emerge alla distanza, tradotto in buone iniziative d’attacco e qualche cross. San Siro lo applaude quando esce vittima dei crampi (DAL 66’ CAMBIASSO 5,5 – Non ha fortuna il Cuchu. Entra lui e la Roma passa poco dopo in vantaggio. Una coincidenza, che però altera l’equilibrio di una partita che stava procedendo su binari tranquilli, mettendo fuori fase anche lui).

CASSANO 6 - Le idee non gli mancano, è la concretizzazione il vero problema. Tende spesso a pestarsi i piedi con Sneijder, riducendo ulteriormente il raggio d’azione del reparto offensivo. Poi, però, nel recupero del primo tempo pesca il jolly che vale l’1-1, con la complicità di Burdisso. La prima risposta alla tripletta di Pazzini, in altre parole. (DAL 50’ PALACIO 5,5 – Ingresso che non fa la differenza. Stavolta la bestia nera dei giallorossi resta in gabbia).

SNEIJDER 5,5 - Primo tempo sottotono, arretra fino alla propria metà campo per cercare gloria ma dal suo piede raramente parte l’apertura geniale che bypassa la linea difensiva di Zeman. La sua prestazione non migliora nel secondo tempo, quando sembra non trovare mai il suo posto nel match.

MILITO 5,5 - Per contare il numero delle volte che finisce in fuorigioco serve il pallottoliere. Non fa mai mancare il suo spirito di sacrificio, ma fatica a ricevere palloni giocabili e a volte sembra a corto di fiato. Mai uno spunto decisivo degno della sua fama.

ALL. STRAMACCIONI 5,5 – Di fronte al maestro Zeman fatica a trovare l’equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva. Quando attacca la sua Inter sembra sempre in inferiorità numerica, quando difende tende ad accettare troppo spesso gli uno contro uno. Nella ripresa si gioca prima la carta Palacio sostituendo Cassano quando è Milito a non averne più; poi, dopo un buon avvio rimedia l’1-2 e cambia modulo, gettando nella mischia Coutinho e costruendo un 4-2-3-1 del tutto inutile, che si scioglie al terzo gol firmato Marquinho. Prima bocciatura stagionale per il tecnico, proprio contro la ‘sua’ Roma.

sabato 1 settembre 2012

TESSERAMENTO 2012/2013: ECCO I VANTAGGI !!


Superata abbondantemente la quota dei 150 soci,
Inter Club RE continua la campagna tesseramento!


Qui sotto ecco tutti i vantaggi (info 348.2990278)