sabato 26 gennaio 2013

ESCLUSIVA. ADANI: "INTER, PAULINHO STAVOLTA VA PRESO! E ALVAREZ..."

Paulinho, 24 anni. Daniele Adani (ex Inter, ora Sky Sport) lo spinge all'Inter.

L'INTERVISTA - di Luca Marani


Daniele Adani, ex difensore dell'Inter e della Nazionale, spinge Paulinho a tutti i costi verso i nerazzurri. Intervistato in esclusiva da Inter Club Reggio Emilia, l'attuale commentatore di Sky Sport e grande esperto di calcio internazionale e sudamericano, ha parlato degli ultimi rumors di mercato: "Penso che l'Inter prenderà Paulinho. Fuori Sneijder, dentro Paulinho è la conseguenza più logica e mi aspetto che Moratti stavolta non se lo lasci scappare. Nel suo ruolo è tra i più forti al mondo. Un giocatore da Inter".

Parla chiaro Adani, che conosce molto bene Paulinho, in quanto ha commentato tutte le partite dell'ultima Coppa Libertadores, vinta proprio dal Corinthians.
"Paulinho è un giocatore che rispetta le caratteristiche della sua squadra. E' un brasiliano, ma di formazione europea come atteggiamento, forza fisica, preparazione alla partita, intellingenza tattica, agonismo. E' un giocatore completo e già formato per il calcio europeo. Certo non è un centrocampista che detta i tempi, sa fare anche questo ma non è la sua caratteristica migliore. Paulinho sa inserirsi molto bene, la sua forza è buttarsi negli spazi e farsi trovare pronto anche in zona gol. E' un tempista e ha un'intelligenza calcistica innata. Per questo è un giocatore che farebbe bene a qualunque squadra, anche all'Inter".

Paulinho era già stato vicino ai nerazzurri la scorsa estate.
"Sì, onestamente mi sono meravigliato quando a giugno l'Inter poteva prenderlo a 10 milioni e non ha chiuso, perchè aveva già fatto vedere tutte le sue qualità in Coppa Libertadores, ancor prima di diventare una colonna della nazionale brasiliana e di vincere il Mondiale per club. Adesso costa tanto, ma secondo me lo merita. Sbaglia chi pensa che il calcio europeo e sudamericano siano ancora due pianeti lontani. Il talento non si è mai discusso, ma si sono evoluti molto sotto l'aspetto tattico. L'Inter se vuole Paulinho deve sbrigarsi: sarebbe sempre importante anticipare i tempi perchè adesso il Brasile è una nazione ricca e quindi si rischia di dover pagare tanto i giocatori. Proprio perchè quel calcio non è più tanto lontano dal nostro, bisogna intravedere che sono forti e prenderli giovani. E Paulinho ha solo 24 anni".

Vale i 15-20 milioni di cui si parla?
"Assolutamente sì. E' chiaro che il mercato ha le sue regole e di conseguenza i prezzi possono cambiare. Ma Paulinho per caratteristiche nasce già pronto per il calcio europeo e come si dice oggi, ha tutto per essere un top player".

A chi obietta che non è un regista cosa risponde?
"Come ho spiegato, non è il regista classico, ma un giocatore che serve tremendamente a questa Inter. Può portare un valore aggiunto subito nella corsa alla zona Champions e diventare in futuro il nuovo Cambiasso o Stankovic, che ormai sono un po' logori vista l'età. Poi, con Paulinho al fianco di Guarin, l'Inter potrebbe permettersi di spostare Cambiasso davanti alla difesa".

Ma non sarebbe un doppione di Guarin?
"Al contrario, come ha fatto con Ralf nel Corinthians, formerebbe con il colombiano un centrocampo di livello mondiale. E' uguale a Guarin come interpretazione del ruolo, perchè parte da una zona centrale per poi buttarsi e diventare valore aggiunto in fase offensiva, ma ha caratteristiche diverse, che si completano perfettamente".

L'Inter farebbe bene a cedere Coutinho per arrivare a lui?
"Personalmente prenderei Paulinho e terrei Coutinho. L'Inter il sacrificio l'ha già fatto vendendo Sneijder, risparmiando su un alto ingaggio e incassando i soldi del cartellino. Con Paulinho andrebbe ad arricchire un posto rimasto vuoto a centrocampo. Vorrei però dire un'ultima cosa su Alvarez".

Dica pure.
"A mio parere chi non darei mai via è Ricky Alvarez. E' un giocatore forte, che può giocare 3/4 ruoli dal centrocampo in su. Purtroppo è stato frenato dai tanti infortuni e dalla stagione difficile di tutta la squadra, lo scorso campionato, e non ha ha ancora avuto la possibilità di far vedere le sue qualità. Proprio per questo venderlo adesso, quando si è svalutato, sarebbe un errore. Senza Sneijder lì davanti è venuta a mancare qualità e credo che Alvarez darà una grossa mano. Per me deve ancora esplodere".

LINK

L'INTERVISTA SU FCINTER1908
L'INTERVISTA SU FCINTERNEWS
L'INTERVISTA SU TUTTOMERCATOWEB

venerdì 25 gennaio 2013

AUGURI SPECIAL ONE !!! 50 ANNI DI SUCCESSI



Da Inter Club Reggio e da tutti gli interisti

AUGURI SPECIAL ONE !!!

giovedì 24 gennaio 2013

SEMIFINALE COPPA ITALIA: PRIMO ROUND ALLA ROMA


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Il primo round va alla Roma. Nella gara d'andata della seconda semifinale della Coppa Italia i giallorossi superano 2-1 in casa l'Inter, un risultato che lascia aperta la qualificazione per la finale. All'Olimpico Zeman conferma in gran parte la formazione scelta tre giorni fa in campionato. Le novita' sono quattro: in porta c'e' Stekelenburg, in difesa Burdisso rileva Castan, a centrocampo Tachtsidis prende il posto dell'infortunato De Rossi, mentre in attacco Destro sostituisce lo squalificato Osvaldo.

Stramaccioni, al contrario, cambia meno uomini (fuori Nagatomo, Gargano e Livaja, dentro Obi, Cambiasso e Benassi), ma sceglie un inedito 3-5-1-1 con Guarin alle spalle dell'unica punta,Palacio.
Il piano tattico dell'allenatore nerazzurro, pero', non produce i risultati sperati, perche' nel primo tempo la Roma domina il campo. Il vantaggio giallorosso arriva al 13': il cross di Piris e' preciso, il colpo di testa di Florenzi imparabile per Handanovic. L'Inter prova a reagire, ma il palo colpito da Guarin al 17' rimane un'occasione isolata. Un minuto dopo la Roma sfiora il raddoppio con Totti e Lamela, ma l'appuntamento e' solo rimandato al 33': Piris mette al centro un altro bel pallone, Destro anticipa i difensori nerazzurri e di testa batte ancora Handanovic. Il secondo gol scuote l'Inter: al 40' Guarin spaventa Stekelenburg, quattro minuti dopo il lancio di Cambiasso sorprende i difensori giallorossi e per Palacio e' semplice battere il portiere olandese. Motivata dal 2-1, nella ripresa l'Inter cerca anche il pareggio. Nei primi 15 minuti ci prova due volte Guarin, ma l'occasione migliore capita al 23' sui piedi di Palacio, incapace di sfruttare il rinvio sbagliato da Piris. Stramaccioni manda in campo anche Alvarez, ma il risultato non cambia: la qualificazione si decidera' nella gara di ritorno, in programma il 17 aprile a Milano.

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos (Castan), Burdisso, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi (Perrotta); Lamela, Destro, Totti (Marquinho).
A disp.: Goicoechea, Lobont, Antei, Lucca, Ricci, Sammartino.
All.: Zeman.
INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Juan Jesus, Chivu; Zanetti, Benassi (Gargano), Obi (Nagatomo), Cambiasso, Alvaro Pereira; Guarin, Palacio.
A disp.: Belec, Di Gennaro, Silvestre, Alvarez, Mudingayi, Mariga, Jonathan, Bessa, Livaja.
All.: Stramaccioni.

Arbitro: De Marco di Chiavari. Assistenti: Bianchi e Padovan. IV uomo: Celi.
Marcatori: 12′ P.T. Florenzi., 33′ P.T. Destro, 44′ P.T. Palacio.
Note – Ammoniti: Alvaro Pereira, Chivu, Lamela, Burdisso. Espulsi: /

LE PAGELLE

Handanovic 5,5: Sul primo goal non può nulla. Anche se da posizione molto ravvicinata poteva fare molto di più sul colpo di testa vincente di Destro. Qualche incertezza in uscita e su un cross di Destro che spinge sul palo con qualche brivido. Non il Samir degli ultimi tempi.
Juan Jesus 6,5: Il migliore in difesa tra i nerazzurri, argina a dovere Lamela e fa valere il suo fisico.
Chivu e Ranocchia 5: Prima il rumeno, poi Ranocchia lasciano colpire di testa i giallorossi in occasione delle due reti. Si riprendono nella ripresa, ma rimane qualche sbavatura.
Obi 5,5: Il suo compito è quello di arginare Totti, ma il capitano giallorosso non ha troppe difficoltà a smistare i palloni quando arretra. Corre tanto ma non è ancora al 100%.
(dal 45′ Nagatomo) 5,5: a causa dei guai fisici è costretto a partire dalla panchina. Mette in risalto la sua voglia, ma ancora non ha la forma per fare da tagliaerba sulla fascia. In attesa di tempi migliori.
Benassi 5,5: Buon inizio di gara per il giovane appena riscattato dal Modena; poi un po’ troppo timido… Ad inizio di secondo tempo, leggermente zoppicante, lascia il posto a Gargano.
(dal 65′ Gargano) 6: recupera tanti palloni e lascia impostare ai compagni di reparto. Risolve in parte i problemi di centrocampo visti nella prima parte di gara.
Pereira 5: Spinge molto poco e difende a fatica, nel finale lascia il posto a Ricky Alvarez.
(dal 74′ Alvarez 6,5): Il suo ingresso da nuova linfa alla manovra nerazzurra. Crea subito due occasioni ma non è troppo fortunato a trovare la rete.
Cambiasso 6: Gioca più avanzato rispetto la sua solita posizione di mediano incontrista. Prova qualche inserimento ma a vincere è la troppa stanchezza accumulata nella prima metà di stagione. Mezzo voto per l’assist a Palacio su punizione.
Guarin 6,5: E’ l’uomo chiave dell’Inter nel primo tempo, in cui gioca tantissimi palloni e cerca molto Palacio. Nella ripresa va via via scomparendo per la stanchezza. Inutile il fallo a Totti nel finale che gli costa l’ammonizione e quindi la presenza nel ritorno di Aprile.
Palacio 6,5: E’ costretto a fare reparto da solo ancora una volta. Trova il goal nel primo tempo ma nella ripresa sciupa la doppia occasione colossale per il pareggio. Sufficienza piena per l’autore del goal che tiene ancora a galla la qualificazione.

lunedì 21 gennaio 2013

ROMA-INTER, PARI GIUSTO MA CHE NON SERVE


IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

Finisce in parità il posticipo serale della 21-esima giornata di campionato di Serie A: all’Olimpico di Roma va in scena un bel match tra Roma ed Inter, anche se il risultato alla fine è poco utile a entrambe le squadre, alla ricerca disperata di punti per restare agganciati al treno per Champions League.
Stramaccioni punta sull’effetto sorpresa schierando il giovane Livaja dal primo minuto al fianco di Palacio, per il resto nessuna sorpresa viste le tante assenze che hanno decimato la rosa nerazzurra. Davanti ad Handanovic c’è Chivu a sostituire l’infortunato Samuel, affiancato da Ranocchia e Juan Jesus; sulle fasce Pereira e il recuperato Nagatomo agiscono ai lati del trio di centrocampo composto da Gargano, Zanetti e Guarin, con quest’ultimo che gioca a supporto delle due punte.

Zeman dall’altra parte non riserva grosse sorprese e schiera l’artiglieria pesante col tridente Totti-Osvaldo-Lamela, coperti da un centrcampo con Bradley, De Rossi e Florenzi e da una solida difesa, schierata con i due esterni Balzaretti e Piris ai lati dei centrali Castan e Marquinhos. In porta c’è Goicoechea.
Roma-Inter si chiude quindi con un “nulla di fatto”. All'Olimpico, infatti, giallorossi e nerazzurri pareggiano 1-1 con gol nel primo tempo di Totti su rigore e di Palacio. Risultato che non serve a nessuna delle due: alla Roma, che doveva approfittare del pari della Fiorentina per avvicinare l'Europa League; all'Inter che aveva bisogno dei tre punti per tornare a ridosso della zona Champions. Alle fine l'1-1 lascia un po’ l'amaro in bocca a entrambe le formazioni che non muovono la propria classifica e non soddisfa neanche il pubblico dell'Olimpico, che non risparmia bordate di fischi.

A incidere sulla partita sicuramente i supplementari di Coppa Italia che sia l'Inter, sia la Roma hanno dovuto affrontare in settimana. A favorire la stanchezza ha inoltre sicuramente contribuito un primo tempo dai ritmi elevatissimi. Ora le due big si affronteranno nuovamente all'Olimpico tra tre giorni per l'andata della semifinale di Coppa. I padroni di casa hanno sprecato tantissimo, soprattutto nella ripresa, ma alla fine il pareggio resta un punto di partenza dopo i due ko di fila di questo 2013. Tra i nostri migliori in campo Guarin e Palacio. Il colombiano ha provato a velocizzare un attacco privo del suo Principe e poco incisivo negli ultimi 20 metri, senza trovare grande collaborazione. Goicoechea, in serata non particolarmente positiva, alla fine non è mai stato impegnato seriamente. Bene anche il giovanissimo Livaja.

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Goicoechea , Piris , Marquinhos , Castan , Balzaretti , Bradley , De Rossi  (1' st Tachtsidis ), Florenzi  (23' st Perrotta ), Lamela , Osvaldo , Totti  (36' st Destro ). (1 Lobont, 24 Stekelenburg, 27 Dodò 29 Burdisso, 7 Marquinho, 11 Taddei, 15 Pjanic). All.: Zeman
INTER (3-4-1-2): Handanovic , Ranocchia , Chivu , Juan Jesus , Nagatomo  (12' st Obi ), Zanetti , Gargano  (39' st Mudingayi sv), A. Pereira , Guarin 7, Livaja  (29' st Rocchi sv), Palacio . (27 Belec, 77 R. Di Gennaro, 6 Silvestre, 17 Mariga, 19 Cambiasso, 24 Benassi, 41 Duncan, 42 Jonathan, 82 Bessa). All.: Stramaccioni

Arbitro: Orsato di Schio
Reti: nel pt, 22' Totti su rigore, 46' Palacio.
NOTE: Angoli: 6 a 2 per l'Inter. Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Ranocchia per fallo da rigore su Bradley, Lamela, Osvaldo, De Rossi, A. Pereira, Chivu, Juan Jesus e Rocchi per gioco falloso.


LE PAGELLE

Handanovic: 7. Alzi la mano chi ad inizio stagione avrebbe pensato di non rimpiangere nemmeno per un secondo il caro Julione. Il portiere ex Udinese sfodera l’ennesima prestazione maiuscola, salvando in diverse occasioni il risultato: basta citare l’uscita su Osvaldo lanciato verso la sua porta, o la respinta sul bel tiro di Lamela. Avere lui tra i pali è veramente una sicurezza. Nonostante la sua fama di pararigori, nulla poteva sulla bomba di Totti dal dischetto.
Ranocchia: 6. Il centrale nerazzurro torna a giocare in campionato dopo la squalifica di due giornate e offre una prestazione con luci e ombre. A dir poco scriteriato l’intervento su Bradley in occasione del rigore, parecchio generoso a dire la verità, concesso alla Roma; pronto e puntuale nelle chiusure in molte altre occasioni nel corso del match, non soffre quasi mai la velocità degli avversari.
Chivu: 6-. Questa sera era chiamato a sostituire niente poco di meno che Walter Samuel, un compito non facile, che non sempre riesce bene al rumeno. Doveva guidare la difesa, facendola salire per far scattare la trappola del fuorigioco nei momenti giusti, dettare i tempi ai compagni. Cose che Chivu è riuscito a fare solo parzialmente e mai in modo perfetto.
Juan Jesus: 6,5. Il giovane brasiliano si conferma su ottimi livelli, anche se alterna perfetti interventi difensivi, grazie a cui recupera diversi palloni, ad incaute azioni personali assolutamente da evitare. La sua gioventù si vede anche nella foga che mette nei contrasti: rischia il giallo in diverse occasioni, beccandoselo giustamente per un brutto intervento su Eric Lamela. Le qualità ci sono eccome, ma il classe 1991 deve ancora maturare parecchio.
Nagatomo: 5. Va detto che tornava da un infortunio e che la condizione fisica era precaria, ma il giapponese questa sera è parso davvero un lontano parente dello stantuffo che siamo abituati a vedere sulla fascia. Nei 45 minuti in cui gioca, non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso, soffrendo parecchio anche in fase difensiva e lasciando i tre dietro ad affrontare gli arrembanti avversari quasi scoperti.
Obi: 6+. Alla sua seconda apparizione stagionale, il nigeriano parte piuttosto timido, garantendo comunque un’ottima barriera per gli avversari. Sul finire della partita si concede anche un paio di sgroppate in zona offensiva, che però non riesce a concludere nel migliore dei modi, a volte anche per eccessivo altruismo. Una prestazione sufficiente, il ‘più’ glielo regaliamo per incoraggiamento: lui è nel futuro dell’Inter.
Zanetti: 5,5. Non una grande partita quella del Capitano. Schierato un po’ a sorpresa come centrale di centrocampo, perde qualche pallone di troppo, come quello che porta al rigore per la Roma. L’argentino ha svolto discretamente il suo compito da terzino nella ripresa, anche se è parso a tratti in debito d’ossigeno. Forse è meglio concedergli qualche pausa ogni tanto.
Gargano: 5. La voglia di fare è sempre tanta, così come la generosità che l’uruguaiano mette in campo, ma sono anche tantissimi gli errori che il centrocampista nerazzurro commette, non solo in fase di impostazione, cosa non richiesta a lui, ma anche in fase di appoggio. Non si contano i palloni persi da Gargano, alcuni dei quali hanno portato a pericolosissime azioni della Roma.
Mudingayi: s.v. Il naturalizzato belga entra nei minuti finali per dare una mano a respingere gli ultimi assalti dei giallorossi e lo si capisce subito, quando, appena sceso sul terreno di gioco, sparacchia alle stelle un pallone in area di rigore. Potrà essere prezioso per dare riposo a qualche compagno.
Pereira: 6. Ormai abbiamo capito che la sua specialità non è certo difendere: dalla sua parte gli avversari sfondano spesso e volentieri e i compagni sicuramente lo hanno bersagliato di maledizioni in più di qualche occasione. Tuttavia, è generoso e ed è uno dei pochi che cerca di proporre qualcosa in avanti, non sempre riuscendoci e apparendo piuttosto confusionario in diverse occasioni. Un piccolo passo indietro rispetto alle ultime partite, ma nulla di grave.
Guarin: 7. Partita dai due volti, quella del Guaro. Il primo tempo è strepitoso, è lui l’anima dell’Inter, è lui che ci crede nell’azione del gol e offre a Palacio un pallone invitantissimo. Nella ripresa si perde un po’, cerca forse troppo spesso l’azione personale, per poi spegnersi sul finire della partita. Proprio quando potrebbe punire la Roma tirando dal limite dell’area, cerca una strana giocata e vanifica tutto. Sarebbe stato l’eroe di serata.
Palacio: 7. Oltre ad essere l’autore del gol che regala all’Inter un punto, riesce sempre a guidare molto bene la manovra offensiva, svariando praticamente su tutto il fronte d’attacco e cercando il dialogo con i compagni. Fa quel che può anche in fase di interdizione, cercando di interrompere sul nascere le trame avversarie, riuscendoci in qualche occasione. A fine partita è stremato e questo la dice lunga sul suo impegno di questa sera.
Livaja: 6,5. Schierato titolare a sorpresa, offre una prestazione davvero positiva. Se quella palla nel primo tempo fosse finita in rete anzi che sbattere sul palo alla destra del portiere avversario, saremmo tutti qui ad elogiarlo e ad indicare nel suo nome il futuro dell’Inter. Non sarà forse un fuoriclasse, ma da uno come lui ci si può aspettare comunque parecchio. Nel secondo tempo sparisce un po’, ma è impossibile non giustificarlo.
Rocchi: s.v. Stramaccioni gli concede qualche minuto nel finale, quando la partita è ormai incanalata e l’Inter è chiusa in difesa a proteggere il pareggio. Difficile per lui farsi notare, dunque. Sicuramente avrà altre occasioni per guadagnarsi sul campo questi mesi di Inter.

Stramaccioni: 6,5. Il tecnico interista sorprende tutti con le scelte della formazione iniziale: erano veramente in pochi ad essere contenti di vedere Livaja in campo dal primo minuto, ma poi i fatti hanno dato ragione all’allenatore. Considerate le numerosissime assenze in casa Inter, ha fatto tutto quel che poteva per portare a casa qualche punto, riuscendoci. Aspettiamo che recuperi alcuni giocatori importanti per giudicarlo definitivamente.

venerdì 18 gennaio 2013

MISS NERAZZURRA 2013: ISCRIVITI ENTRO IL 22/02!


 SITO UFFICIALE E REGOLAMENTO


LA PIU' BELLA INTERISTA D'ITALIA 2013! 

iscriviti entro il 22 febbraio !!


PER PARTECIPARE SCRIVI A:
segreteriaccic@inter.it

SE SEI RESIDENTE IN EMILIA ROMAGNA

interclubreggio@gmail.com

mercoledì 16 gennaio 2013

INTER-BOLOGNA CHE BATTAGLIA! DECIDE RANOCCHIA


Incredibile quarto di finale al Meazza. I nerazzurri non amministrano un doppio vantaggio (Guarin e Palacio) facendosi raggiungere nel finale dal Bologna con Diamanti e Gabbiadini (incredibile errore di Jonathan sul gol del 2-2). Si va ai supplementari, e proprio all'ultimo Ranocchia decide. Per la squadra di Stramaccioni ora la vincente tra Fiorentina e Roma.

IL TABELLINO

INTER-BOLOGNA 3-2 d.t.s.

INTER: 1 Handanovic; 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus; 42 Jonathan (43' st Mudingayi), 4 Zanetti, 24 Benassi (1' st Cambiasso), 31 Pereira; 14 Guarin; 18 Rocchi (15' st Palacio), 99 Cassano. Allenatore: Andrea Stramaccioni
BOLOGNA: 25 Agliardi; 3 Morleo, 5 Antonsson (25' st Kone), 10 Gilardino, 11 Motta, 15 Perez, 17 Guarente (1' st Pazienza), 23 Diamanti, 43 Sorensen, 77 Pasquato (10' st Gabbiadini), 90 Portanova. Allenatore: Stefano Pioli

Marcatori: 34' Guarin, 32' st Palacio, 35' st Diamanti, 39' st Gabbiadini, 15' sts
Arbitro: Luca Banti (sez. arbitrale di Livorno)
Note. Ammoniti: 15' Guarente, 32' st Gilardino, 35' st Pereira, 3' pts Gabbiadini, 6' pts Ranocchia, 10' pts Mudingayi, 6' sts Motta. Recupero: pt 1, st 4. Spettatori: 8.734.

martedì 15 gennaio 2013

INTER-MILAN: CONTINUANO LE PRENOTAZIONI


Sono già iniziate le prenotazioni per il grande derby di ritorno:

INTER - MILAN del 24 febbraio 2013

PREVENDITA IN BANCA

Nelle giornate di giovedi 17 e venerdi 18 gennaio, presso le filiali della BANCA POPOLARE DI MILANO, tutti i tesserati INTER CLUB, potranno esercitare il diritto di prelazione (come gli abbonati) per il derby Inter-Milan.








PRENOTAZIONE ATTRAVERSO INTER-CLUB


Soltanto se siete tesserati, è possibile prenotate i biglietti con una mail a interclubreggio@gmail.com. La richiesta sarà considerata valida soltanto dopo effettivo pagamento e compilazione dell'apposito modulo richiesta biglietti 2012/2013 (costo biglietto + costo pullman). Tra chi prenoterà il "pacchetto derby" ENTRO IL 20 GENNAIO 2013 verrà sorteggiato IN OMAGGIO un biglietto di secondo anello per INTER - JUVENTUS !!!


LINK UTILI

MODULO RICHIESTA BIGLIETTI
PREZZI BIGLIETTI SETTORI SAN SIRO

lunedì 14 gennaio 2013

L'INTER (CON BENASSI) BATTE IL PESCARA

In emergenza i nerazzurri superano bene il Pescara.
Esordio convincente per Benassi, emiliano classe '94

IL COMMENTO - di Giuseppe Careri

L'Inter torna a vincere e riprende la corsa in campionato: i nerazzurri - in assetto d' emergenza - battono per due a zero un inconsistente Pescara grazie alle reti di Palacio e Guarin. Priva della difesa titolare, con il giovane centrocampista Marco Benassi dal primo minuto, senza il tridente (Milito resta in panchina), l'Inter vince meritatamente, crea tante opportunità, gioca bene grazie soprattutto al suo fantasista Cassano (contrariato quando viene sostituito a 23' del secondo tempo), alla vena di Palacio, alla forza di Guarin.

In campo si è vista una sola squadra e i dubbi della vigilia sono stati fugati: Andrea Stramaccioni chiama in difesa Chivu, Silvestre e Cambiasso, infoltisce il centrocampo con Benassi, Zanetti, Guarin, Jonathan e Pereira, si affida in attacco al duo Cassano-Palacio. Il Pescara fa poco e niente, Handanovic resta praticamente disoccupato…

La sfida è corretta, gli animi più che sereni. In tribuna, subito dietro la panchina, c'è Sneijder il cui destino ancora non è dato sapere. L'olandese è vicino ai propri compagni, sorride timidamente alle marcature nerazzurre, il suo volto è tirato. La partita fila via senza alcuna preoccupazione per i colori dell'Inter. Il Pescara è irriconoscibile rispetto alla squadra che è andata a vincere a casa della Fiorentina. Jonathas è fra i peggiori in campo ma tutti i reparti lasciano a desiderare.

I nerazzurri conquistano i tre punti senza ansia e salgono a quota trentotto, quarti. Stramaccioni può sorridere non solo per la vittoria, ma anche per la bella prova di Benassi che - a 18 anni - esordisce in serie A dal primo minuto. Instancabile Cambiasso, sacrificato in difesa, riscatto parziale per Jonathan, bene Pereira, in forma Zanetti che esplode al primo gol, franando letteralmente sulla propria panchina da cui riceve l'assalto affettuoso. Una gioia incontenibile per il capitano ancora una volta esaltato dal popolo del web. Protagonisti Palacio (un gol e un assist), Guarin che mette al sicuro il risultato e Cassano decisamente in vena: il barese voleva il gol ma viene sostituito, reagisce male e lascia il campo scuro in volto.

L'Inter crea, inventa e avrebbe potuto migliorare il proprio score: di fronte un avversario molle e impacciato. Il Pescara - per ammissione del suo stesso allenatore Cristiano Bergodi - gioca stasera la sua peggior partita in campionato. L'Inter ne approfitta e si rasserena, fuga le nubi che pure si addensano. La decisione di Sneijder inciderà molto sul futuro nerazzurro, lui spiega che ci vuole pensare a lungo. Il mercato langue e, per centrare l'obiettivo Champions, qualche rinforzo forse andrebbe preso, dopo Rocchi. L'Inter aspetta che Sneijder sciolga la riserva per costruire il proprio immediato futuro. Nel frattempo, Stramaccioni si rilassa dopo trentaquattro giorni a secco di gioie e di vittorie.

IL TABELLINO

INTER - PESCARA 2-0

INTER (3-5-2): Handanovic; Silvestre, Cambiasso, Chivu; Jonhatan, Zanetti, Benassi, Guarin (Dal 78' Mudngayi), Alvaro Pereira; Cassano (Dal 68' Rocchi), Palacio (Dal 87' Milito). All. Stramaccioni.
PESCARA (4-3-1-2): Perin; Balzano, Terlizzi, Capuano, Modesto; Bjarnason, Colucci, Nielsen (Dal 64' Cascione); Weiss (Dal 84' Caprari); Celik (Dal 77' Abbruscato), Jonhatas. All. Bergodi.

Arbitro: Celi
Marcatori: 31' Palacio (INT), 54' Guarin (INT)
Ammoniti: 46' Palacio (INT), 56' Benassi (INT), 66' Balzano (PES), 69' Celik (PES)

LE PAGELLE

Handanovic: s.v. Come si fa a giudicare un portiere da un solo tiro in porta ricevuto?....
Silvestre: 6,5 di incoraggiamento. Per una volta, si dimostra sicuro e senza troppe paure. Sbaglia pochissimo, sempre puntuale, non sembra nemmeno lo stesso giocatore di un mese fa. Rinato?....
Cambiasso: 7 D’accordo, l’avversario è il modesto Pescara. Ma com’è possibile che il miglior centrale dell’Inter di stasera sia proprio un centrocampista? Fossi in Stramaccioni, penserei a un cambio di ruolo perpetuo del Cuchu.
Chivu: 6 Buon ritorno in campo per il rumeno. Sia chiaro, nemmeno lui ha dovuto faticare chissà quanto (a eccezione di un paio di confronti ravvicinati con Weiss e Jonathas) ma un difensore coi piedi buoni non può non fare comodo all’Inter. Se prende mezzo punto in più per l’ottimo assist a Palacio (Cassano?), ne prende mezzo in meno per l’icredibile amnesia su Jonathas al 77’.
Jonathan: 6,5  Già, non avete letto male, sei e mezzo. Colui che un anno e mezzo fa era stato definito “il Maicon in 16:9” non sfigura, al di là di un incredibile cross sbagliato a fine primo tempo. Ma se l’avesse fatto bene, avrebbe preso addirittura sette e la gente non è abituata.
Zanetti: 6,5 Il capitano non fa niente di che ma non sbaglia nulla. Ordinaria amministrazione per lui
Benassi: 7 Signori, giù il cappello. Che personalità questo ragazzo diciottenne! Un modo di giocare che ricorda un po’ il De Rossi prima maniera e l’attuale Florenzi; le potenzialità per far bene come loro ci sono tutte. Non sbaglia mai un passaggio, una lieta novella!
Guarìn: 7 Gol e 60′ da totale ispiratore e leader. Gli ultimi dieci minuti prova cose sempre più difficili e non è più lucido ma il suo dovere l’aveva già fatto. (dal 78′ Mudingayi: sv. Entra e randella.)
Pereira: 6,5 Il Palito si comporta benissimo. Come Jonathan aveva deluso a Udine, come Jonathan si riscatta stasera: ara la fascia sinistra per tutto il primo tempo e negli ultimi 30’ della ripresa. Peccato per i piedi, che sono quel che sono….
Palacio: 7,5 Gol e assist. Il Trenza si riscatta dopo il gol sbagliato in Friuli e finalmente torna sé stesso, per la gioia dei tifosi nerazzurri. (dal 87′ Milito: sv. Troppo tardi per incidere)
Cassano: 6 Prima ora da 7; non calcia, ricama; inventa passaggi filtranti dal nulla e illumina la manovra interista. Poco gradevole il suo comportamento in occasione della sua sostituzione ( dal 68′ Rocchi: sv. Corre molto ma non ha mai la chance di sbloccarsi)

All. Stramaccioni: 7 Rischia l’accoppiata titolare più odiata dai tifosi (Silvestre-Jonathan), ma il risultato gli dà ragione. Benassi ottima scelta, cosa aspettava a farlo giocare?...

martedì 8 gennaio 2013

CONVENZIONE TRA FIT VILLAGE E INTER CLUB REGGIO


SCONTO DEL 10% PER TUTTI I TESSERATI INTER CLUB !!!

Reggio Emilia, 8 gennaio 2013

Inter Club Reggio Emilia rende noto a tutti i soci ed amici di aver perfezionato l'accordo di convenzione con FIT VILLAGE REGGIO EMILIA, che prevede uno SCONTO 10% SULL'ABBONAMENTO ANNUALE e presso il centro fitness con sede in via Mazzacurati 1/3 a Reggio (info 0522.333367 - www.fitvillage.it), già partner del club e sede di allenamento delle principali realtà sportive della nostra provincia, tra cui Reggiana Calcio, Pallacanestro Reggiana, Rugby Reggio, Reggiana Calcio a 5, Hogs Football Americano Reggio Emilia, Pallavolo Reggio.

Basterà presentarsi con la propria tessera 2012/2013 per usufruire dello sconto.
Un motivo in più per gli amici interisti di tesserarsi all'Inter Club Reggio Emilia in questa stagione (MODULO QUI).

Fit Village, "il villaggio dello sport", con i suoi 10.000 mq. di impianti offre la possibilità di praticare diverse specialità tradizionali ed emergenti, di essere seguiti da un'equipe all'avanguardia e di curare forma, salute e bellezza in un ambiente su misura in grado di soddisfare ogni esigenza. Il tutto grazie a 6 sale dove si trovano le più moderne tecnologie cardiofitness e isotoniche, una SPA per il relax e una zona Kinesis. All'esterno piscina per aquagym, campi da calcio a 5, basket, beach volley e beach tennis oltre ad un circuito running "sicuro”. Completo anche il repertorio di corsi che include Spinning, Step, Pump, Posturale e le grandi novità Zumba, Boot Camp e TRX (VEDI IL PROGRAMMA CORSI).

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domenica 6 gennaio 2013

UDINESE-INTER 3-0, SCONFITTA E SPUNTI DI RIFLESSIONE

L'incredibile errore di Jonathan che poteva cambiare la partita (IL VIDEO)

IL COMMENTO - di Luca Marani

La Juve perde in casa ma non riusciamo a godere. Anzi, dopo la sconfitta di Udine aumentano i rimpianti per i tanti, tantissimi punti persi per strada. L'Udinese vince 3-0, risultato bugiardo, sfruttando l'espulsione di Juan Jesus e i gol del solito Di Natale e di Muriel, dopo aver tremato per più di un'ora sotto i colpi di un'Inter falcidiata dalle assenze (Milito, Ranocchia e Nagatomo le più pesanti) che ancora una volta non ha saputo concretizzare le tante occasioni. Un'Inter che fuori casa non vince proprio dal 3-1 dello Juventus Stadium.

Il "colpevole" di giornata ha il nome di un ex Grande Fratello e per come ha giocato nella "casa" ci starebbe forse meglio che con la maglia dell'Inter: Jonathan. Spedito in campo titolare da Stramaccioni con Cambiasso riproposto centrale vista l'assenza di Ranocchia squalificato, cui domenica si aggiungerà l'assenza dell'espulso Juan Jesus, con (l'improponibile) Silvestre e Chivu infortunato (perenne) ecco che il Cuchu si è sistemato in difesa con Zanetti in mezzo e, appunto, il brasiliano sulla corsia laterale. Non una discesa degna di quello che doveva essere il "nuovo" Maicon (Branca dixit), non una chiusura degna di nota, il nulla totale fino all'errore clamoroso, a inizio secondo tempo, che poteva far svoltare la partita in favore dell'Inter.

Un errore che segue l'incredibile gol fallito da Livaja in Inter-Genoa 1-1 e che costa altri punti preziosi alla classifica nerazzurra, già deficitaria, che per fortuna vede la contemporanea sconfitta della Fiorentina, in casa con il Pescara prossimo avversario a San Siro. Aggiungiamoci che la nostra difesa senza sostituti validi subisce ormai sempre gol (Campagnaro dovrebbe arrivare subito, sempre che non ce lo facciamo scappare anche a giugno...) mentre gli attaccanti non la buttano più dentro, nonostante Cassano e Guarin siano ispirati. L'altro "regalone" di giornata è infatti Palacio, pure lui incappato in un brutto tunnel da qualche giornata, compreso il palo contro la Lazio, altra gara persa incredibilmente (Rocchi oggi non è valutabile).

Ma errori clamorosi, sfortuna e torti arbitrali (a dire il vero a Udine non era così netto il rigore su Palacio, molto peggio quelli di Lazio e Cagliari su Ranocchia) non possono mascherare il valore oggettivo di una squadra vecchiotta e troppo corta, che avrebbe bisogno di un mercato di gennaio molto più "importante" di quello che si sta profilando (Lodi, Schelotto e Sorrentino i "colpi" di Branca...).

Perdere così tanti punti con le "piccole", dopo aver vinto con Juve, Milan, Napoli e Fiorentina, delimita anche limiti sulla tenuta mentale. Anche a Udine la squadra ha subito il tracollo dopo l'1-0 e l'Inter quest'anno è mancata soprattutto quando "doveva" vincere: 2 soli punti in casa contro Siena, Genoa e Cagliari sono uno scandalo per pensare di puntare in alto. Ma d'altronde, se a sbagliare sono Silvestre, Livaja e Jonathan la colpa non è solo di chi li mette in campo, ma anche e soprattutto di chi li ha comprati.


Adesso diventa importante anche la Coppa Italia: questo martedì a San Siro (ore 21) arriva il Bologna, gara secca. Passare il turno vorrebbe dire semifinale. Forza ragazzi !! Noi come sempre ci saremo. Nonostante tutto. Nonostante l'Inter e i suoi tifosi meritino di più, e patron Moratti questo lo sa.


UN MERCATO CHE PARLA DA SOLO


Per la cronaca, questi sono gli acquisti (anche i prestiti) dell'Inter dopo il Triplete:

2010 - Pazzini, Kharja, Ranocchia, Coutinho, Nagatomo.
2011 - Forlan, Alvarez, Guarin, Palombo, Poli, Zarate, Castaignos, Viviano, Juan Jesus, Jonathan.
2012 - Silvestre, Palacio, Mudingay, Rocchi, Gargano, Pereira, Cassano, Handanovic.

22 giocatori totali.
8 rimandati già venduti o non riscattati: Pazzini, Kharja, Forlan, Palombo, Poli, Zarate, Castaignos, Viviano.
4 Sul mercato: Silvestre, Jonathan, Alvarez, Coutinho (?)
Dei restanti, 4 sono: Rocchi, Mudingay, Pereira, Gargano.
Un mercato che ci consente davvero di rimanere grandi?


IL TABELLINO

UDINESE-INTER 3-0 (primo tempo 0-0)

UDINESE (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel (36' st Maicosuel), Di Natale (43' st Ranegie). (Padelli, Pawlowski, Coda, Angella, Faraoni, Silva Moises, Willians, Zielinski, Merkel, Barreto). All. Guidolin.
INTER (3-5-2): Handanovic; Samuel, Cambiasso, Juan Jesus; Jonathan (33' st Rocchi), Zanetti, Gargano (29' st Duncan), Guarin, Pereira; Palacio, Cassano (37' st Silvestre). (Belec, Di Gennaro, Benassi, Mariga, Mbaye, Bessa, Livaja. All. Stramaccioni.

Marcatori: 18' e 34' st Di Natale, 30' Muriel.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce.
Espulso: al 20' st Juan Jesus (I) per doppia ammonizione.
Ammoniti: Danilo (U), Allan (U), Maicosuel (U), Pereira (I) e Palacio (I).
Angoli: 9-4 per l'Inter. Recupero: 1' pt; 2'st.

giovedì 3 gennaio 2013

IN OMAGGIO IL CALENDARIO 2013 SE TI TESSERI!

La cover del calendario 2013

Un regalo per Voi tifosi nerazzurri !!

Chi sottoscriverà la tessera Inter Club ENTRO IL 15 GENNAIO 2013 riceverà IN OMAGGIO il nostro calendario, realizzato con tante bellezze reggiane, molte delle quali già viste a Miss Nerazzurra o in altri concorsi di bellezza, tutte ovviamente di certificata fede interista!

I soci o gli amici interessati al calendario possono rivolgersi al Piccolo Paradiso (chiedere di Pino) o telefonare al n. 348.2990278 (in questo orario: 19.30-21.00). Un buon 2013 nerazzurro!!

LINK UTILI


MODULO TESSERAMENTO INTER CLUB
TUTTI GLI ALTRI VANTAGGI 2012/2013 
 

Anteprima: il mese di Settembre 2013

mercoledì 2 gennaio 2013

CENA DEGLI AUGURI: PRESENTATO IL CALENDARIO 2013 "AMALE" E SORTEGGIATA LA MAGLIA DI MILITO



Il fotografo Claudio Beltrami con alcune miss

INTER CLUB REGGIO HA PRESENTATO IL CALENDARIO 2013: “AMALE”.

UN’OPERA FRIZZANTE, DIVERTENTE CHE ABBINA BELLE RAGAZZE NERAZZURRE A SPLENDIDE MOTO, GRAZIE AL SUPPORTO DI "BIKE HOSPITAL"

Il 2013 è appena inizizato e per gli interisti reggiani il nuovo anno si annuncia con un pizzico di pepe. Non tanto per i colpi” di mercato che il club meneghino ha in canna per migliorare il rendimento della “strama-band”, ma per la nuova, simpatica iniziativa approntata dall’Inter Club G. Meazza Reggio Emilia presentata nel corso della cena natalizia del fan club interista: il calendario 2013 delle girls nerazzurre.

PARLA IL FOTOGRAFO CLAUDIO BELTRAMI

Il calendario, intitolato “Amale”, si presenta in modo divertente e raffigura bellissime ragazze abbigliate con particolari nerazzurri abbinate a splendide moto in puro stile “biker”. Una scelta di stile che il fotografo Claudio Beltrami, interista doc, autore del calendario assieme al collega Matteo Colla, spiega così: "L’idea di realizzare un calendario con caratteristiche da “motard” è nata con l’ingresso di “Bike Hospital” tra i partner dell’Inter Club Reggio Emilia. Gentilmente, i titolari di Bike Hospital ci hanno concesso l’uso della loro officina e delle magnifiche moto che vi sostano e io e Matteo Colla vi abbiamo approntato il nostro set fotografico. Abbiamo pensato di vestire le ragazze con accessori tipici dei “motard”, abbinati naturalmente a quelli nerazzurri, che rendono il calendario “frizzante” e particolare. Un po’ diverso dai calendari che si riferiscono ad una squadra di calcio. Speriamo che piaccia e che sia beneaugurante per la nostra Inter che vorremmo vedere nel 2013 giocare un calcio frizzantino, piacevole che la possa far “sfrecciare” in campionato e in coppa come le moto riprese nel nostro calendario".


La maglia firmata di Milito sorteggiata alla tombola

COME AVERE IL CALENDARIO: GRATIS PER I SOCI

Il calendario “Amale” è stato stampato in tiratura limitata per gli attuali soci dell’Inter Club Reggio Emilia e per coloro che sottoscriveranno la tessera del club. Lo si può reperire presso le sedi del fan club interista, ovvero il Ristorante Piccolo Paradiso di Villa Canali e il Bar Excalibur di Via Dante Alighieri. Per info contattare il n. 3482990278 (h 19.30/21) o interclubreggio@gmail.com tramite e-mail. Molte copie del calendario sono state distribuite dalle modelle protagoniste dello stesso al termine della cena di Natale dell’Inter Club Reggio Emilia ai soci presenti. Chi si tessera fino al 15 gennaio 2013 riceverà eccezionalmente GRATIS il calendario (LEGGI QUI).


Luca Marani con la modella e uno dei premi

TOMBOLA NERAZZURRA

La simpatica serata nerazzurra si è conclusa con una tombola che vedeva in palio l’ambita maglia indossata dal “Principe” Diego Milito e da quest’ultimo autografata che è stata vinta da Luca Marani.

FOTO GALLERY DELLA SERATA