giovedì 28 febbraio 2013
INTER-JUVE: CHIUSURA PRENOTAZIONI 9 MARZO
Inter Club Reggio Emilia comunica che sono aperte le prenotazioni dei biglietti e del pullman per la partita INTER - JUVENTUS (o meglio RUBENTUS!!!) in programma a San Siro il 30 marzo 2013.
CHIUSURA PRENOTAZIONI IL 9 MARZO
QUINDI GLI INTERESSATI DEVONO SBRIGARSI !!!
INFO 348.2990278 ORE 19.30-21 e scrivendo a interclubreggio@gmail.com
Qui a fianco trovate i moduli per la richiesta biglietti.
Ricordiamo che da questa stagione, secondo disposizione del Centro Coordinamento Inter Club, SOLTANTO i soci tesserati agli Inter Club possono richiedere i biglietti.
Affrettatevi perchè si tratta di un vero big match!!
mercoledì 27 febbraio 2013
INTER-TOTTENHAM: PRENOTAZIONI APERTE!
Inter Club Reggio Emilia comunica che sono aperte le prenotazioni dei biglietti e del pullman per la partita INTER - TOTTENHAM (match di ritorno degli Ottavi di Europa League) in programma a San Siro Giovedì 14 marzo 2013.
CHIUSURA PRENOTAZIONI 9 MARZO
QUINDI GLI INTERESSATI DEVONO SBRIGARSI !!!
INFO 348.2990278 ORE 19.30-21 e scrivendo a interclubreggio@gmail.com
Qui a fianco trovate i moduli per la richiesta biglietti.
Ricordiamo che da questa stagione, secondo disposizione del Centro Coordinamento Inter Club, SOLTANTO i soci tesserati agli Inter Club possono richiedere i biglietti.
Affrettatevi perchè si tratta di un vero big match!!
lunedì 25 febbraio 2013
PAREGGIO NEL DERBY, MA BICCHIERE MEZZO PIENO
IL COMMENTO - di Giuseppe Careri
Alla fine tutto è rimasto come prima, ma il derby di Milano ha visto un'Inter in risalita dopo la batosta di Firenze. A San Siro finisce 1-1 con un tempo per parte, ma i rimpianti sono soprattutto per i rossoneri che nella prima frazione di gara avrebbero potuto dilagare se non fosse stato per un Handanovic formato "super" che per ben tre volte ha negato la gioia del gol al grande (e fischiatissimo!) ex, Mario Balotelli (da quando è al Milan, ribattezzato “negretto di famiglia”….). In classifica nulla si muove: le due squadre restano divise da un solo punto con la Lazio che ieri, in casa col Pescara, vincendo, ha allungato in chiave terzo posto.
Mezzo pieno o mezzo vuoto? Comunque lo si veda, il bicchiere dell’Inter è mezzo pieno. Certo, resta un po’ di rammarico per non aver portato a casa i tre punti dopo lo sciagurato primo tempo in cui l'Inter è stata in balia dell’altra squadra di Milano soprattutto a causa dell’ennesimo errore tattico del nostro giovane allenatore.
I nerazzurri, dati per sfavoriti alla vigilia, sono riusciti a limitare i danni nel primo tempo quando De Sciglio da una parte e Abate dall'altra hanno fatto il buono e in cattivo tempo, merito del grande lavoro di El Shaarawy a sinistra e Boateng a destra che costringevano in continuazione Nagatomo e Zanetti ad accentrarsi per la marcatura lasciando libere le due corsie laterali. Stramaccioni nella ripresa è corso ai ripari invertendo i due terzini e dando maggiore equilibrio in mezzo al campo; poi la mossa Schelotto, con il Guaro finalmente restituito al suo vero ruolo di mezzala, ha fatto il resto. Nota di merito per i due centrali di difesa, Ranocchia (in dubbio fino all'ultimo) e Juan Jesus, che stasera sono stati quasi impeccabili, cancellando la disastrosa prova di Firenze. Positiva anche la gara di Guarin, il più attivo degli attaccanti e sicuramente più a suo agio in mezzo al campo che non dietro le punte.
LETTERA CENTRO COORDINAMENTO
Buongiorno a tutti!
A seguito della mail inviatavi il 22 febbraio con oggetto Derby di Milano, tengo molto a ringraziare Voi tutti ed i vostri soci per il comportamento tenuto durante il derby!! Ancora una volta gli Inter Club si sono distinti con un atteggiamento intelligente e perfettamente in linea con le politiche della società.
GRAZIE e sempre forza Inter
Un caro saluto
Sergio Spairani
Responsabile Inter Club
IL TABELLINO
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo (32'st Chivu), Ranocchia, Juan Jesus, Zanetti; Gargano, Cambiasso (24'st Schelotto); Guarin, Palacio, Alvarez (29'st Kuzmanovic); Cassano In panchina: Belec, Carrizo, Mbaye, Pasa, Benassi, Jonathan, Stankovic, Kovacic, Rocchi. Allenatore: Stramaccioni
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Nocerino, Montolivo, Muntari (46'st Ambrosini); Boateng (36'st Niang), Balotelli, El Shaarawy (42'st Bojan) In panchina: Amelia, Gabriel, Yepes, Antonini, Zaccardo, Salamon, Traore', Pazzini, Bojan. Allenatore: Allegri
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo
RETI: 21'pt El Shaarawy; 26'st Schelotto
NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 70.000 circa. Espulso al 30'st il viceallenatore del Milan Tassotti. Ammoniti: Mexes, Muntari, Ranocchia, Juan Jesus, Montolivo, Zapata. Angoli: 4-1 per il Milan. Recupero: 0'; 4'.
LE PAGELLE
HANDANOVIC voto 7,5; Che super parata al 26′ sul colpo di testa di Balotelli, con una mano sola! Si ripete in altre occasioni con buone parate.
RANOCCHIA voto 6,5; Nel primo tempo spesso si aggira in difesa non con i tempi giusti, poi si registra meglio.
JUAN JESUS voto 7; Molto meglio che in altre occasioni, con qualche entrata fuori tempo. Molto concentrato. Piace nella ripresa e ha verve nel finale.
ZANETTI voto 6,5; Gioca a sinistra, cerca di tenere come può l’arrembante reparto offensivo dei cugini nel primo tempo. Anche a destra nella ripresa si destreggia bene, anzi meglio, e suona la carica a modo suo.
NAGATOMO voto 6; Soffre la miglior condizione dei rossoneri, non riesce a dare dinamismo. Nella ripresa si sgancia meglio e dai suoi piedi parte il cross del gol di Schelotto.
GARGANO voto 6,5; Corre, si impegna ci mette cuore ma spesso, nel primo tempo, gira a vuoto. Nel secondo è tra i migliori a pressare gli avversari.
CAMBIASSO voto 6; Bene in fase di interdizione e a dare densità. dal 23′ st SCHELOTTO voto 6,5; ha il grande merito di segnare il gol del pareggio e di permettere al Guaro una posizione piu’ consona;
ALVAREZ voto 5,5; E’ una partita importante è il derby e lo sente, non riesce a sviluppare gioco. Il pubblico inesorabilmente non gli perdona niente. In queste partite dovrebbe dimostrare caratura, ma…. dal 29′ st KUZMANOVIC voto 6; da ordine, equilibrio e geometrie alla squadra.
GUARIN voto 6,5; Nel primo tempo, fuori posizione, non riesce a compiere compiti difensivi, ma neanche riesce a prendere per mano la squadra, come solo lui sa fare di questi tempi. Nella ripresa comunque, anche con il cambio di posizione, è il primo che si avvicina da Abbiati costringendolo alla paratona.
CASSANO voto 6; Si sforza di tenere in piedi il reparto avanzato.
PALACIO voto 6; Poco tonico appare lento e impacciato, qualche palla gli viene servita ma non la gestisce come dovrebbe ne riesce a finalizzarla. Bisogna però riconoscere che lavora tanto in chiave difensiva, peccando di lucidità sotto porta.
All. STRAMACCIONI voto 6; I nerazzurri nella prima parte di gara sono sempre in ritardo sulla palla rispetto ai rossoneri, sono inferiori anche da un punto di vista atletico. Non piace l’equilibrio tra i reparti: sulla corsia di destra De Sciglio è una furia rossonera, Nagatomo e Guarin si intendono poco. Il Milan è la squadra più in forma del momento e l’ Inter soffre. Nella ripresa il tecnico inverte gli esterni bassi ei nerazzurri si riprendono e sono più vivaci; gli dà ragione l’innesto di Schelotto e lo spostamento di Guarin.
domenica 24 febbraio 2013
SABATO 2 MARZO G. FACCHETTI A REGGIO EMILIA!
Info e prenotazioni cell. 348.2990278 - interclubreggio@gmail.com
REGGIO EMILIA - Si terrà sabato prossimo 2 marzo al Piccolo
teatro San Francesco da Paola di via Emilia Ospizio a Reggio lo
spettacolo teatrale "Se no che gente saremmo", che vedrà sul palco Gianfelice Facchetti, figlio di quel Giacinto colonna dell'Inter.
“Quando nella vita si dice una cosa, è quella. Se no che gente saremmo”.
E’ questa la frase scelta da Facchetti per rappresentare l’essenza di
suo padre Giacinto, eterna bandiera nerazzurra e simbolo di un calcio
pulito e sano, che oggi sembra non esistere più. Nello spettacolo, così
come nel libro da cui è tratto, Gianfelice tratteggia un ricordo
emozionante del “Cipe” uomo e calciatore, esempio di integrità morale,
dentro e fuori dal campo.
Un racconto velato di nostalgia che unisce
le gesta eroiche dell’atleta all’immagine di un padre gelosamente
innamorato della sua famiglia. Retroscena e aneddoti si rincorrono nel
tentativo di ricostruire la vita di un campione, indimenticato e
indimenticabile, testimone di valori che sono stati trasmessi in maniera
pura e semplice a chi ha avuto la fortuna di vivergli accanto.
Lo spettacolo avrà il nobile intento di raccogliere fondi da devolvere
alla ricostruzione delle strutture sportive del comune di Novi di
Modena, danneggiate come noto dopo il terremoto del maggio scorso.
L'iniziativa è promossa dal Comitato Orgoglio Reggiano Onlus, dall'Inter Club Reggio Emilia ed è patrocinato dal Comune. Le prevendite sono già aperte, ed il costo del biglietto è di € 9.50
Informazioni al Tel. 348.2990278 - interclubreggio@gmail.com
FONTE: l'articolo su Sportreggio.it
sabato 23 febbraio 2013
DERBY E BALOTELLI: LETTERA DELLA SOCIETA'
Riceviamo e pubblichiamo dal Centro Coordinamento Inter Club:
Buonasera a tutti,
Siamo alla vigilia di un’importante gara, la "stracittadina", e riteniamo opportuno ricordarvi quanto fondamentale sia per i nostri ragazzi il caloroso supporto dei tifosi interisti ed in particolare quello di tutti i nostri amici degli inter Club. In quest'ottica vi preghiamo di trasmettere questo messaggio a tutti i vostri soci che domenica sera verranno allo stadio.
Vogliamo inoltre ricordarvi le pesanti sanzioni a cui la nostra società potrebbe andare in contro in caso di cori o atteggiamenti razzisti nei confronti dei giocatori della squadra avversaria (di cui uno in particolare). Senza esagerare vi ricordiamo che si potrebbe arrivare persino alla sospensione dell'incontro con successiva sconfitta a tavolino per 0-3.
Al di la di queste considerazioni prettamente sportive è d'obbligo sottolineare come la nostra società combatta da tempo ogni forma di razzismo e, personalmente, ritengo che ignorare completamente nella maniera più assoluta il giocatore di cui sopra sarebbe, comunque, il migliore dei modi per trasmettere allo stesso l'assoluta indifferenza nei suoi confronti.
Nel porgervi cordiali saluti vi aspettiamo numerosi allo stadio.
FORZA INTER!
IL DIRETTORE RESPONSABILE DEL CENTRO COORDINAMENTO INTER CLUB
venerdì 22 febbraio 2013
EUROPA LEAGUE: INFO TRASFERTA A LONDRA
TRASFERTA LONDRA TOTTENHAM-INTER
Vi informiamo che in occasione della gara Tottenham Hotspur F.C. vs F.C. Internazionale valida per gli ottavi di finale della Uefa Europa League 2012 - 2013 in programma giovedì 7 marzo a Londra il Centro Coordinamento Inter Club mette a disposizione di tutti i soci Inter Club circa 1.000 tagliandi del settore ospite.
Il costo del biglietto è di euro 43,00 e sarà possibile ritirare il tagliando presumibilmente da mercoledì 27 febbraio a mercoledì 6 marzo p.v. presso gli uffici del Centro Coordinamento Inter Club.
Chi volesse acquistare i biglietti è invitato ad inviare una mail a segreteriaccic@inter.it specificando il club (nel vostro caso: Inter Club Reggio Emilia) e il numero di tagliandi richiesti.
TUTTE LE RICHIESTE DOVRANNO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI' 28 FEBBRAIO P.V. ALLE ORE 17:00 E SARANNO VINCOLANTI.
A vostra disposizione per ulteriori indicazioni, cordiali saluti.
Segreteria CCIC
VOLO CHARTER TOTTENHAM - INTER
Con la presente si comunica che in occasione della gara di Europa League Tottenham Hotspur Fc vs Fc Internazionale in programma Giovedì 7 marzo p.v. stiamo verificando la possibilità di proporre un solo volo charter con partenza da Milano che consenta l'arrivo a Londra entro le ore 13.00 del 7 Marzo 2013 e ritorno nella notte al termine della gara. Il costo del pacchetto sarà di € 300,00 e sarà comprensivo di:
- volo A/R
- trasferimento da e per l'aeroporto
- assistenza di personale qualificato
- biglietto settore ospiti per la gara (€ 43,00 cad).
Il numero minimo per poter realizzare tale charter è di 175 adesioni che dovranno pervenire a segreteriaccic@inter.it specificando il club (nel vostro caso: Inter Club Reggio Emilia) entro e non oltre martedì 26 febbraio alle ore 13:00.
Precisiamo che in mancanza del numero richiesto minimo di adesioni non si potrà effettuare il charter. Nel caso invece il numero delle richieste superasse la disponibilità, visto il poco tempo a disposizione, terremo in considerazione le richieste rispettando l'ordine di prenotazione.
Segreteria CCIC
giovedì 21 febbraio 2013
SUPER RISCATTO IN EUROPA! E ORA IL DERBY...
IL COMMENTO - di Giuseppe Careri
Sorride a metà l'Inter che approda ai quarti di Europa League. Agevole la qualificazione contro il Cluj, battuto 3-0 dopo il 2-0 dell'andata, ma a preoccupare sono le condizioni di Andrea Ranocchia. Il difensore è uscito al 38' della ripresa per una distorsione al ginocchio destro accusata dopo un contrasto con un avversario nella metà campo avversaria. Una pessima notizia per Stramaccioni, che potrebbe dover fare a meno del centrale nel derby di domenica sera (domani sono previsti gli esami) e non ha molte alternative a disposizione: Samuel è fermo da tempo perchè dolente al tendine d'Achille, Silvestre è rimasto a Milano per una lesione al soleo, Chivu ha visto la partita in Romania dalla panchina perchè tuttora alle prese con un problema muscolare. Il suo recupero a questo punto risulta vitale in vista della stracittadina, così come quelli di Nagatomo e Gargano.
L'infortunio di Ranocchia è una nota dolente in una serata che ha dato al tecnico buone indicazioni, pur provenienti da diversi giocatori che saranno impiegati anche domenica sera contro il Milan. Bene Guarin, autore di una doppietta, positive le prove di Palacio (sostituito al 45') e Cassano, abile nel permettere a Benassi di segnare il suo primo gol in nerazzurro con uno splendido assist. Bravo anche Alvarez, che lancia una seria candidatura in vista del derby. In crescita anche Pereira, mentre ha fatto un pò di fatica il giovane Mateo Kovacic, poco a suo agio nella posizione di regista basso.
In compenso l'Inter ha mostrato le solite pecche in chiave difensiva, concedendo qualche opportunità di troppo ad un avversario che non è riuscito a centrare il bersaglio, ma ha comunque messo in mostra le difficoltà dei nerazzurri nel mantenere inviolata la propria porta. C'è voluto il solito Handanovic per tenere lontano il pallone dalla rete e nel finale di partita il Cluj ha anche colpito una traversa con Hora. Imprecisioni sulle quali Stramaccioni avrà poco tempo per lavorare prima del Milan, un allenamento defaticante domani e una rifinitura sabato mattina. Con tante defezioni assieme alle quali dover fare i conti e l'incognita dei tanti giocatori che verranno chiamati al doppio impegno nel giro di quattro giorni. Il prossimo avversario in Europa League sarà invece il Tottenham di Villas Boas, vecchia conoscenza nerazzurra che ha acciuffato i quarti al 90' sul campo del Lione.
IL TABELLINO
CLUJ-INTER 0-3
CLUJ: 1 Felgueiras; 20 Cadu, 13 Piccolo, 24 Rada (36' Kapetanos); 23 Godemeche; 3 Ivo Pinto, 6 Muresan (9' Hora), 8 Sepsi, 45 Camora; 14 Maah, 30 Rui Pedro (71' Valente).
A disposizione: 44 Stancioiu, 12 Maftei, 19 Bjelanovic, 26 Celestino.
Allenatore: Paulo Sergio
INTER: 1 Handanovic; 4 Zanetti, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus, 31 Pereira; 11 Alvarez (54' Pasa), 19 Cambiasso, 29 Kovacic; 14 Guarin (66' Mbaye); 8 Palacio (46' Benassi), 99 Cassano.
A disposizione: 27 Belec, 21 Gargano, 26 Chivu, 49 Terrani.
Marcatori: 22' e 46' Guarin, 88' Benassi
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Arbitro: Pawel Gil (POL)
Note. Ammoniti: 16' Kovacic, 38' Kapetanos, 84' Cadu. Espulsi: 80' Camora. Tempi di recupero: 3'-3'
LE PAGELLE
Handanovic 7 Serata abbastanza tranquilla per il n° 1 nerazzurro. Nel gelo di Cluj però il portierone sloveno si fa trovare attento nelle poche sortite offensive rumene. Ottimi riflessi e grande sicurezza.
J. Zanetti 6,5 Schierato da Stramaccioni nel "vecchio" ruolo di terzino destro, il Tractor gioca una partita accorta e diligente, rinunciando per una sera alle sue proverbiali galoppate. Numeri da record. spirito da ragazzino.
Ranocchia 6 Attento nel primo tempo, più permissivo nella ripresa ma solo a qualificazione ormai raggiunta. Fa tremare i tifosi nerazzurri per l'uscita anticipata dovuta al dolore al ginocchio accusato nel finale. Uno come lui al derby non può mancare.
Juan Jesus 6,5 Il giovane brasiliano si riscatta con una buona prestazione dopo le ultime grigie prestazioni. Lucido e mai in difficoltà, da sicurezza al reparto.
A. Pereira 6,5 Stesso discorso di Juan, il terzino uruguagio appare in crescita, più concentrato del solito nel ruolo di esterno basso mancino; l'esplosività dei tempi del Porto è però ancora lontana.
Guarin 7,5 Segna due gol piuttosto facili, ma nel complesso da tanta qualità e quantità al centrocampo nerazzurro. Prende letteralmente la squadra sul groppone nel momento più difficile della stagione. Dal 65' Mbaye 6,5 Uno dei tre giovani fatti entrare da Stramaccioni. Entra a qualificazione ottenuta e si destreggia bene.
Kovacic 6- Non lucido come all'andata, dove brillò all' esordio a San Siro; l'ammonizione presa subito pesa indubbiamente sulla sua prestazione.
Cambiasso 6,5 Vero leader, prima del centrocampo, poi della difesa interista. Interpreta bene le due fasi di gioco. Capisce il momento difficile della squadra e da un segnale forte con una bella prestazione.
Alvarez 6,5 Finalmente una prestazione degna di nota da parte del talento argentino. Da una sua grande giocata parte l'azione del vantaggio nerazzurro. Dal 53' Pasa 6 Buttato nella mischia a inizio ripresa, dimostra buona personalità.
Palacio 6,5 Le indicazioni di Stramaccioni sono chiare. Gioca 45' di grande intensità al centro della trequarti nerazzurra e confeziona l'assist vincente al gol del vantaggio di Guarin. Dal 46' Benassi 7 Entra a inizio ripresa, col compito di chiudere il centrocampo nerazzurro, fa espellere Camora e nel finale trova il tris su assist di Cassano. Gioca con naturalezza e “da veterano”… Gran bella prova.
Cassano 7 Gioca una partita di risparmio in vista derby. Schierato nell'anomala posizione di prima punta si accende a tratti ma quando lo fa è delizioso.
All. Stramaccioni 6,5 Dopo la batosta di Firenze è costretto a riprendere subito le redini della sua squadra. Manda in campo quasi tutti titolari e porta a casa gli ottavi. Stavolta la squadra era messa in campo con una sua logica e, soprattutto nel primo tempo, provava a pressare “alto”. Ottimi gli inserimenti di Benassi, Pasa e Mbaye; e chissà che qualcuno di questi ragazzi non sia proposto anche nel derby?...
martedì 19 febbraio 2013
A FIRENZE TROPPO BRUTTI PER ESSERE VERI
IL TABELLINO
FIORENTINA-INTER 4-1
FIORENTINA (3-5-2): Viviano;
Tomovic, Gonzalo, Savic; Cuadrado (38' st Llama), Aquilani, Pizarro (24'
st Sissoko), Borja Valero, Pasqual; Ljajic, Jovetic (28' st El
Hamdaoui). (Neto, Roncaglia, Compper, Lupatelli, Larrondo, Migliaccio,
Wolski, Toni, Romulo). All. Montella
INTER (4-3-1-2) Handanovic;
Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kuzmanovic, Kovacic
(1' st Alvarez); Guarin (13' st Pereira); Cassano, Palacio (31' st
Schelotto) (Belec, Carrizo, Silvestre, Rocchi, Gargano, Benassi,
Jonathan, Colombi). All. Stramaccioni
MARCATORI: Ljajic al 13' pt e 20' st, Jovetic al 33' pt e 10' st, Cassano (I) al 42' s.t.
ARBITRO: Rizzoli (Bologna)
NOTE Ammoniti: Pasqual, Pizarro, Ranocchia, Guarin, Juan Jesus, Pereira, Savic. Recupero: pt 0, st 2.
venerdì 15 febbraio 2013
FORZA PRINCIPE !!! TORNA PIU' FORTE DI PRIMA!
Il mondo del calcio ed i tifosi dell’Inter sono ancora sotto shock per l’infortunio capitato a Diego Milito, “el Principe”, uscito al sesto minuto del primo tempo della sfida di Europa League tra Inter e Cluj per un grave infortunio al ginocchio. Su Twitter sono tanti tra compagni di squadra e semplici tifosi, italiani e non, ad augurare una pronta guarigione al forte attaccante argentino il quale, probabilmente stupito dall’enorme affetto dimostratogli dalla sua società, dai suoi tifosi ed anche dagli avversari, ha voluto ringraziare tutti con queste parole, che hanno accompagnato la sua foto in cui lo si vede con la gamba destra “intrappolata” da un tutore.
"Desidero ringraziare di cuore tutte le persone che da ieri sera mi stanno riempiendo di messaggi e di affetto. Ringrazio il Presidente Moratti, i miei compagni e tutta l’FC Inter, ringrazio tutti i colleghi che mi hanno contattato, ringrazio il Genoa CFC, l’AC Milan, l’ACF Fiorentina e tutte le altre societa’ per le belle parole…ma soprattutto ringrazio tutti i tifosi nerazzurri che in queste ore mi stanno facendo commuovere. Tutto questo affetto mi da’ una carica incredibile e ce la mettero’ tutta per tornare il prima possibile in campo. Un abbraccio e grazie di cuore."
InterClub Reggio fa i migliori auguri a Diego!
martedì 12 febbraio 2013
INTER-MILAN: VENDITA LIBERA E PULLMAN
Si comunica che da domani, MERCOLEDI 13 FEBBRAIO, è aperta la vendita libera dei biglietti del derby presso tutte le filiali Banca Popolare di Milano !! Restano pochi tagliandi... affrettatevi !!
Ricordiamo che Inter Club Reggio Emilia organizza il pullman per Inter-Milan del 24 febbraio e mette in vendita altri biglietti per il derby.
Info al 348.2990278 o interclubreggio@gmail.com per prenotarsi.
lunedì 11 febbraio 2013
COL TRIDENTE E MILITO L'INTER VINCE!
IL COMMENTO - di Giuseppe Careri
Alla fine della fiera l'Inter può sorridere. Non solo per una vittoria che mancava all'appello dal 12 gennaio scorso (2-0 sul Pescara) ma anche per una serie di fattori contingenti: l'interruzione di una striscia da incubo che aveva messo a rischio – con 6 punti nelle ultime 7 gare – la panchina di Stramaccioni; una classifica che, grazie ai passi falsi di chi sta davanti, continua a strizzare l'occhio a una possibilità di rimonta; il ritorno al gol di Milito e quello in campo di Stankovic. E, in fin dei conti, anche la prestazione non è malvagia e fa ben sperare. Dopo quasi 20' in apnea e i soliti orrori difensivi dietro l'angolo, il gol di Ranocchia restituisce serenità, compattezza e fame. Oltre a una gara completamente in discesa.
Il Chievo, che sperava nella scarsa condizione dell'Inter per ripetere l'unico exploit della storia a San Siro (la vittoria per 2-1, con Corini in campo, nel lontanissimo 2001), gioca una partita giudiziosa, segnata inizialmente da un intervento goffo di Puggioni che regala a Cassano un fortuito vantaggio dopo 3'. Poi Rigoni, Seymour ed Hetemaj prendono in mano le redini del centrocampo e non sprecano un pallone fino al gol del pari: Ranocchia e Juan Jesus perdono la marcatura, Rigoni s'infiltra per l'1-1. La squadra di Stramaccioni evita di andare in bambola e un calcio da fermo la rimette in corsa, sopratutto mentalmente: corner lento di Cassano, stacco supremo di Ranocchia, che sancisce il nuovo vantaggio. E qui comincia la parte migliore della serata interista: buoni spunti offensivi, sofferenza al minimo sindacale. E nonostante un modulo rivoluzionato rispetto alla sconfitta di Siena (c'è la difesa a 4 e manca il trequartista), la squadra si comporta bene e sfiora il tris con Gargano, che colpisce anche un palo su punizione.
Cassano è molto coinvolto nel gioco della squadra, Palacio è quello più eclissato dei tre davanti. Anche Milito, che torna titolare dopo quasi due mesi (era il 22 dicembre col Genoa l'ultima volta, ndr), si sbatte e crea spazio per l'inserimento dei centrocampisti, prima di concludere con il solito istinto da killer quando il pallone passa dalle sue parti: il nono centro in campionato vale la sentenza del 3-1. Il Chievo lentamente scompare dal campo e dà, quantomeno, a Puggioni la chance per riparare al tonfo iniziale. Il portiere chiude bene su Palacio, Nagatomo, Alvarez e ancora Palacio, che - pur stimolato dai compagni - non riesce a rompere il digiuno. Conta poco. Perché l'Inter da questa prova esce benone e persino un po' più matura rispetto alle previsioni. La squadra, con l'inserimento di Kuzmanovic in mezzo al campo (Kovacic invece non ha giocato per un problema alla caviglia), recupera pian piano quella identità che gli infortuni le hanno tolto. L'attacco è consolidato e la caccia al terzo posto della Lazio appena aperta. Strama, per ora puoi smettere di soffrire.
IL TABELLINO
INTER (4-3-3): Handanovic ; Zanetti , Ranocchia , Juan Jesus , Nagatomo ; Gargano , Kuzmanovic (40' st Schelotto ), Cambiasso (31' st Stankovic ); Cassano , Milito (20' st Alvarez ), Palacio . A disp.: Carrizo, Belec, Silvestre, Jonathan, Pereira, Rocchi. All.: Stramaccioni
CHIEVO (4-4-2): Puggioni ; Andreolli , Acerbi , Dainelli , Jokic ; Cofie (19' st Spyropoulos), Rigoni L. , Seymour (25' st Luciano ), Hetemaj ; Paloschi (32' st Pellissier), Thereau . A disp.: Squizzi, Ujkani, Vacek, Farkas, Sampirisi, Cesar, Frey. All.: Corini
Arbitro: Guida
Marcatori: 2' Cassano (I), 21' Rigoni L. (C), 26' Ranocchia (I), 5' st Milito (I)
Ammoniti: Ranocchia (I), Rigoni L. (C), Stankovic (I)
LE PAGELLE
Handanovic: 6. Non è la prima che palesa titubanze sui cross avversari; così è stato sul gol del Chievo; poi non deve praticamente mai intervenire per sventare dei tentativi offensivi degli avversari. Un paio di uscite e nulla più.
Zanetti: 7. Il Capitano, alla presenza numero 596 in campionato, sfodera un’altra ottima prestazione. Mai disattento in fase difensiva, si propone spesso e volentieri in avanti con le sue ormai leggendarie sgroppate. A volte forse esagera anche un po’, ma a noi piace così.
Ranocchia: 6.5. A volte forse dà l’impressione di non essere sicuro nei propri interventi, ma il centrale azzurro si sta confermando sempre più un punto da cui ripartire per il futuro. A dire la verità questa sera non è molto impegnato, ma la rete segnata di testa, che indirizza definitivamente la partita, gli vale il bel voto.
Juan Jesus: 6,5. Come già detto per il suo compagno di reparto, poco da fare questa sera anche per lui. Forse un po’ meno irruento del solito, sembra che stia lentamente maturando anche sotto il punto di vista della mentalità. Dopo circa un quarto d’ora si perde Acerbi su un calcio piazzato: per fortuna l’ex milanista la spedisce fuori.
Nagatomo: 6.5. Sembra essere tornato lo stantuffo di qualche mese fa: buone azioni in copertura, accompagnate da numerose ripartenze sulla fascia, fanno della sua partita un’ottima prestazione. Il giapponese sembra trovarsi molto bene anche sulla sinistra e probabilmente lo vedremo spesso giocare lì.
Kuzmanovic: 6. Dopo la buona prova di Siena, in cui il serbo sembrava predicare nel deserto, questa sera il neo acquisto dell’Inter si ripete dando equilibrio al reparto. Di tanto in tanto indugia troppo con il pallone tra i piedi, rischiando di perdere la palla nella zona calda del campo…
Schelotto: senza voto. Entra negli ultimissimi minuti della partita e non ha modo di mettersi troppo in mostra. Da segnalare solo la voglia mostrata di proporsi in avanti e le sgroppate in azione di ripiego. Ci auguriamo che si riveli un buon acquisto.
Cambiasso: 7. Ottima prova quella dell’argentino, schierato davanti alla difesa nei tre di centrocampo. Pregevole in fase di interdizione, spesso prezioso anche in quella di impostazione: il Cuchu sembrava davvero quello dei tempo d’oro.
Stankovic: 6. Chi si rivede!, ci verrebbe da dire… Finalmente Deki torna a calcare un terreno di gioco e, seppure lo faccia per pochi minuti, riesce a mettersi in luce per un bel cambio di fronte di 40 metri. Non solo, Stankovic si rende protagonista anche di un intervento molto rude sulle caviglie di un avversario, che ci fa capire come la voglia di giocare e di fare bene non manchi mai.
Gargano: 6.5. Nella prima parte di match sembra di vedere il solito centrocampista tanto impegno e poca qualità, soprattutto quando si perde la marcatura di Rigoni sulla rete subita dall’Inter. Eppure il buon Walter sfodera una delle migliori prestazioni dell’annata, zittendo i suoi numerosi detrattori. Come sempre tantissima quantità, ma anche parecchia qualità questa volta. Per non parlare del palo beccato dai 30 metri: per un attimo lo avevamo scambiato per il fratello basso di Mihajlovic….
Cassano: 7.5. Praticamente tutte le azioni pericolose costruite dall’Inter questa sera passano dai piedi del Pibe de Bari. Anche nel secondo tempo, quando gioca quasi da fermo, illumina la manovra con dei colpi da biliardo che spesso e volentieri mettono i compagni nelle condizioni di far male al Chievo. Senza ovviamente dimenticare la rete che ha sbloccato subito il match.
Palacio: 5.5. Non una gran serata quella del Trenza, sicuramente è il peggiore del terzetto d’attacco. Molto movimento, a volte anche a vuoto, parecchie occasioni, tutte tristemente gettate nelle ortiche. L’argentino sembra non attraversare un gran momento dal punto di vista fisico, forse qualche partita da spettatore potrebbe fargli bene.
Milito: 7. Finalmente si rivede in campo il Principe. E la sua presenza si fa sentire, eccome. Si propone sempre con i compagni, arretrando spesso e volentieri fino alla linea del centrocampo per prendere palla ed impostare l’azione d’attacco. La rete segnata è una vera e propria perla: stop, controllo e siluro di destro, senza mai alzare la testa. Roba da veri bomber.
Alvarez: senza voto. Uno dei giocatori più criticati dai tifosi ha l’occasione di giocare qualche minuto nel finale di partita. Per lui un paio di ottimi tocchi, di cui uno libera prima Nagatomo e poi Palacio, che sprecano. Tuttavia, fa un po’ innervosire l’apparente flemma che lo contraddistingue costantemente.
Stramaccioni: 6. Il tecnico nerazzurro mette in campo praticamente l’unica formazione possibile, complice il forfait dell’ultimo minuto di Kovacic. Tuttavia si notano ancora moltissime lacune nello schieramento tattico, soprattutto in fase difensiva, che spesso e volentieri lascia parecchio a desiderare. C’è molto da lavorare e Strama lo sa.
martedì 5 febbraio 2013
SIENA-INTER 3-1, STRAMA NOTTE FONDA
IL COMMENTO - di Giuseppe Careri
Non ci sono parole per descrivere l'Inter che ha perso in casa del Siena ultimo in classifica. Non ci sono parole per una squadra moscia, in campo senza idee e messa sotto da un Siena che schierava giocatori del 'calibro' di Emeghara, Sestu e Rubin. Anche oggi abbiamo contribuito alla valorizzazione dei giocatori altrui cosi come fatto con il Torino la scorsa settimana, nella gara in cui abbiamo reso Meggiorini il nuovo Vieri. Siamo troppo onesti intellettualmente per attaccarci agli episodi come il gol in fuorigioco di Emeghara e il rigore non dato a Cassano. L'ultima in classifica si batte e basta. Noi siamo riusciti invece a farci ridicolizzare sia in casa che in trasferta. Sei punti persi che ci avrebbero permesso di guardare la classifica da ben altra posizione.
Non so se sia solo una mia impressione oppure è pensiero di tutti, ma ogni squadra che ci affronta gioca meglio di noi: sia sul piano del ritmo che sul piano della tattica. Il Siena non lascia scoperto uno spazio e corre a mille all'ora. Noi invece trotterelliamo senza la minima idea di cosa fare col pallone. Senza proporci negli spazi. Senza fare nulla che sia nulla. Certo le assenze di Samuel, Milito e Cambiasso oppure quella di un attaccante di peso, si fanno sentire, ma per battere il Siena non serve mica chissà quale grande giocatore. Con tutto il rispetto per il Siena, abbiamo perso contro una squadra mediocre che si è limitata a fare il compitino senza strafare. E quando perdi contro una squadra del genere c'è solo un significato: tu sei ancora più mediocre. Siamo apparsi confusi e confusionari. L'emblema della gara è stato Gargano, che non ha di certo due piedi raffinatissimi, chiamato a battere le punizioni al posto di Kovacic o Guarin.
Moratti ha detto ultimamente che puntiamo allo scudetto? Dovremmo invitare il Presidente a rivedere i propri piani, perchè i trofei si vincono con gli Eto'o non con gli Schelotto.
NUOVI ACQUISTI. Solo Kovacic sembra predicare nel deserto. Gioca bene il pallone e si muove con eleganza, ma quando in campo hai dei compagni con la mobilità di un elefante puoi fare poco. Nessuno che si muove negli spazi e nessuno che provvede a costruirli. Tutti vogliono la palla sui piedi non capendo che quella la dovrebbero avere al massimo due o tre persone. Kuzmanovic regge solo un tempo e non fa malissimo. Ma nel secondo nessuno si accorge della sua presenza in campo. Schelotto invece è l'emblema di acquisti fatti senza senso: un panchinaro dell'Atalanta che dovrebbe permetterci il salto di qualità. Scene mai viste insomma. Nel primo tempo sulla sua fascia soffriamo come non mai. Non salta un avversario e non difende. E' praticamente inutile. Se il suo sogno era quello di giocare con Zanetti, gli si sarebbe potuta organizzare un'amichevole benefica e non acquistarlo per 3,5 mln più metà Livaja!...
CONFUSIONE. I giocatori sono quelli che sono e di Ronaldo ne vedo ben pochi, però è compito anche dell'allenatore metterli in campo nelle migliori condizioni possibili. Sono giornate intere che l'Inter sta dimostrando di soffrire la difesa a 3, soprattutto con giocatori non abituati a fare gli esterni in un centrocampo a 5, avendo sempre giocato con il modulo base 4-4-2. Quindi perchè non tornare all'antico e al massimo proporre una difesa a 4? Non ci sarebbe nulla di scandaloso e più Nagatomo che Zanetti, potrebbe fare tranquillamente il terzino destro e dividersi la fascia con qualcun altro. Da quasi tra mesi, salvo un paio di partite, siamo imbarazzanti… Sono le prime vere difficoltà queste per l'allenatore romano, che speriamo ne esca più forte di prima. Ma dubitare è legittimo, visto che ormai siede sulla gloriosa panchina nerazzurra da piu’ di un anno….
IL TABELLINO
SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Belmonte, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina (Dal 69' Valiani), Sestu (Dal 77' Bolzoni); Emeghara (Dal 81' Bogdani). All. Iachini.
INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Schelotto (Dal 45' Kovacic), Zanetti, Kuzmanovic, Nagatomo; Guarin (Dal 86' Gargano); Cassano (Dal 73' Rocchi), Palacio. All. Stramaccioni.
Marcatori: 21' Emeghara (SIE), 22' Cassano (INT), 24' Sestu (SIE), 55' rig. Rosina (SIE)
Ammoniti: 57' Paci (SIE), 85' Guarin (INT), 87' Belmonte (SIE)
Espulsi: 55' Chivu (INT) per fallo da ultimo uomo su Emeghara.
LE PAGELLE
Handanovic 5,5 - Bravo in un paio di occasioni ma sui primi due gol del Siena non è perfetto nel posizionamento. E il “para-rigori” è rimasto in Friuli…..
Ranocchia 5 - Spesso in ritardo, risente e non poco della velocità straripante di Sestu che non gli lascia tempi d'intervento.
Chivu 4 - Prima dell'intervento da ultimo uomo che mette fine alla sua partita e alle speranze di rimonta dell'Inter, gioca in maniera titubante: timido nell'impostare, impreciso in copertura.
Juan Jesus 5,5 - Non trova posizione in campo e lascia la propria zolla sguarnita, in preda alle discese avversarie.
Schelotto 5 - Esordio non certo indimenticabile. Difficoltà di corsa unita a distrazioni continue in fase difensiva ne caratterizzano la prestazione. Colpevole in occasione del vantaggio senese, quando si fa colpevolmente scavalcare da Sestu, libero poi di servire al centro Emeghara. Stramaccioni tenta la sterzata e lo lascia negli spogliatoi. Dal 46' Kovacic 6 - Di certo non gli si chiedeva di cambiare il volto della partita, pur entrando in campo con pressioni e speranze non da poco per un 19enne. Si limita al compitino.
Zanetti 5,5 - Di solito riesce a portare la bandiera anche quando nessuno lo segue, oggi si perde nella melma indefinita della pochezza di squadra.
Kuzmanovic 6 - Prova a girar palla, anche se con ritmi da replay. Il ruolo da playmaker non è ciò per cui è stato acquistato e c'è da chiedersi perché oggi gli sia stato chiesto. Considerando le attenuanti, non si può considerare comunque un esordio negativo, il suo.
Nagatomo 5,5 - Corre, corre, corre, Tutto però termina lì. A differenza di altri almeno c'è l'impegno, ma ciò non basta a rendere la sua gara sufficiente.
Guarin 5,5 - Dopo un primo tempo incoraggiante, diventa egoista e a tratti irritante. Prova a spaccare il mondo calciando anche da posizioni impossibili e il risultato è una prova molto al di sotto degli standard dell'ultimo mese. Dal 86' Gargano s.v.
Cassano 6 - Si salva per il gol e per qualche bella giocata nella prima frazione. Ma anche lui, come altri, nella ripresa cala vertiginosamente, sbagliando molti palloni e dimostrando ancora un evidente ritardo di condizione fisica. Dal 73' Rocchi s.v. - Un quarto d'ora per toccare pochi palloni e per onor di firma.
Palacio 5 - Davvero poca cosa, oggi. Mal supportato dai compagni, poche volte riesce a farsi vedere e a concludere, lasciandosi trascinare dal grigiore generale. Dopo settimane fantastiche, un pomeriggio da dimenticare.
All. Stramaccioni 4 - Squadra lunga, confusionaria, lenta, prevedibile e poco motivata e determinata. Scelte discutibili e poca lucidità nel leggere il match. Basta?...
venerdì 1 febbraio 2013
L'INTER DEI DUBBI FA 2-2 COL TORINO
IL COMMENTO - di Giuseppe Careri
E' necessario che gli equivoci all'Inter cessino, o che in ogni caso si faccia chiarezza sul futuro. Il pareggio affannoso contro il Torino, un 2-2 su cui Giampiero Ventura ha ragione di rammaricarsi, apre definitivamente l'era delle grandi domande, e dalle risposte che ne conseguiranno si capirà la direzione che l'Inter vuole prendere. Prima domanda: visto che appare chiaro come questa Inter non sia in grado di arrivare tra le prime tre del campionato con questo organico, Moratti ha intenzione di rafforzarla in questi ultimi giorni di mercato con Paulinho e un regista, cioè i giocatori che chiede Stramaccioni? E se non lo facesse, vorrebbe dire che non interviene perché il bilancio non lo consente o perché forse, magari, chissà, è da un paio di mesi che non riceve risposte rassicuranti da Andrea Stramaccioni? E' intorno a queste due domandine che si gioca tutto, ovvero il destino dell'Inter nella seconda metà della stagione. Perché ora, dopo che Stramaccioni è stato giustamente considerato uno dei migliori allenatori nella prima parte della stagione, qualche dubbio sulla gestione dell'allenatore è normale che arrivi, da parte della critica e anche da parte del presidente.
L'Inter vista contro il Torino è stata deludente per un motivo principale: ancora una volta, Stramaccioni ha deciso di schierare i propri giocatori con un modulo che ricalcasse quello degli avversari. Il Toro era col suo 4-2-4 e l'Inter si è adeguata, con un 4-4-2 che non fa parte del suo dna, al punto che c'era Guarin all'ala destra (!), Nagatomo all'ala sinistra e una coppia di centrocampo Gargano-Mudingayi che grida vendetta agli dei. Tutto sbagliato, e il Torino ha saputo approfittarne, nonostante fosse passato in svantaggio dopo appena 5'. Solo dopo aver incassato i due gol di Meggiorini, Stramaccioni ha ridisegnato l'assetto con un più logico e offensivo 4-1-3-2, Cambiasso ha pareggiato, c'è stato qualche scrollone, anche se poi il Toro con il palo di Bianchi al 25' (ma miracolo in deviazione di Handanovic) e un'altra parata nel finale di Handanovic su Meggiorini avrebbe meritato la vittoria.
Ma il problema dell'Inter è che regala sempre almeno un tempo di gioco agli avversari, che si modella troppo sui rivali rinunciando ad assumere una sua precisa identità, che ha alcuni uomini-chiave fuori forma o addirittura fuori causa: Cassano è sempre intermittente, Milito e Samuel sono scomparsi dietro ai loro infiniti malanni fisici. E intanto si avverte, fortissima, l'esigenza di un uomo d'ordine a metà campo e di un altro centrocampista di grande qualità come Paulinho. E si torna al dilemma iniziale: Moratti ha voglia di intervenire oppure no? O meglio: Moratti ha voglia di soccorrere Stramaccioni in difficoltà o vuole lasciarlo cuocere nel suo brodo e nei suoi dubbi? Rispondete, dunque. Ma fate in fretta!...
IL TABELLINO
INTER (3-4-1-2): Handanovic ;Ranocchia; Chivu (28' pt Pereira 5.5), Jesus ; Zanetti , Gargano , Mudingayi (8' st Cambiasso ), Nagatomo ; Guarin 6; Cassano 6 (32' st Alvarez), Palacio. (27 Belec, 77 Di Gennaro, 6 Silvestre, 42 Jonathan, 18 Rocchi, 17 Mariga, 24 Benassi, 82 Bessa, 88 Livaja). All: Stramaccioni
TORINO (4-2-4): Gillet ; D'Ambrosio , Glik , Rodriguez , Masiello ; Gazzi , Brighi; Cerci (36' st Vives ), Barreto (16' st Bianchi ), Meggiorini , Santana (25' st Birsa ). (23 Gomis, 36 Darmian, 5 Di Cesare, 15 Caceres, 8 Suciu, 4 Basha, 18 Bakic). All.: Ventura
Arbitro: Massa di Imperia
Reti: nel pt 5' Chivu; 23' Meggiorini; nel st 7' Meggiorini, 22' Cambiasso.
Recupero: 2' e 4'. Angoli: 7-3 per l'Inter. Ammoniti: Cambiasso per comportamento non regolamentare Spettatori: 40.128 per un incasso di 101.710 euro
LE PAGELLE
Samir Handanovic – 7: conferma la tradizione dei grandi portieri nerazzurri, ma quando l'estremo difensore risulta quasi sempre il migliore della squadra qualcosa non torna. Evita la sconfitta con due miracoli nel secondo tempo su Bianchi e Meggiorini
Andrea Ranocchia – 5,5: meno sicuro del solito, tentenna contro il più guizzante Barreto e soprattutto contro il tarantolato Meggiorini. Va meglio quando può fare a sportellate con Bianchi
Cristian Chivu – 6: Fa in tempo a sbloccare il match con una bellissima punizione prima di lasciare il campo per l’ennesimo infortunio rimediato in carriera (dal 27’ Alvaro Pereira - 5: ennesima prova incolore dell'uruguaiano che continua a non giustificare l'ingente investimento dell'ultima sessione di mercato estiva).
Juan Jesus – 6: ci mette le solite pezze nel primo tempo quando Cerci sfonda con insistenza a destra, e nel complesso risulta sicuramente il migliore dei difensori centrali a disposizione della rosa nerazzurra nonostante si perda Meggiorini in occasione del secondo gol
Javier Zanetti – 6,5: da buon capitano si carica la squadra sulle spalle nel momento peggiore. Fa quasi tenerezza quando si trasforma in ala pura nonostante i quasi 40 anni sulla carta d’identità. Da applausi l’azione che porta al 2-2 di Cambiasso
Yuto Nagatomo – 5,5: tra i migliori nel primo tempo, quando spinge bene a sinistra, si perde completamente nella ripresa dove finisce per scomparire sulla fascia destra
Walter Gargano – 5,5: perde meno palloni del solito, ma nel complesso non riesce a tenere alto il baricentro della squadra
Gaby Mudingay – 5: non gli si chiede di fare il regista, ma nemmeno quello di camminare per tutto il campo senza mai riuscire a recuperare un pallone. Stramaccioni lo tiene in campo, poi ci pensa un infortunio a chiamarlo in panchina (dal 52’ Cambiasso – 6,5: porta una scossa a tutto l’ambiente. Da buon senatore suona la carica e trova un gol fondamentale)
Fredy Guarin – 5: forse la peggiore partita da quando è arrivato a Milano. Da principiante la palla sanguinosa che regala a Meggiorini, poi fatica a riprendersi. Anche perché schierato inizialmente in un ruolo non propriamente suo… Nettamente in calo psico-fisico dopo aver tirato la carretta in tutte le ultime partite.
Antonio Cassano – 6: le azioni più interessanti dell’Inter partono tutte dai suoi piedi. Delizia il pubblico con dei tagli in verticale che sono arte, ma non è supportato ancora da una tenuta fisica adeguata. Finisce in crescendo, ma stremato (dal 74’ Alvarez - 5: entra, quasi svogliato, e non riesce proprio a cambiare ritmo a una partita che forse avrebbe avuto bisogno di ben altro. Sicuri che quello da sacrificare sia Coutinho…?
Rodrigo Palacio – 6: generoso, come al solito, ma non riesce a trovare la via del gol. Senza Milito, però, questa Inter non può rinunciare all’argentino che forse però avrebbe meritato un altro partner (Livaja, Rocchi?) nel finale in cui si voleva tentare l’assalto ai tre punti contro una squadra ben organizzata in difesa
All. Andrea Stramaccioni – 4,5: Dopo le due partite di Roma, contro una squadra che si esalta sulle corsie laterali, ci ricasca. Ventura lo infila con Cerci ed il palleggio di Barreto (non Messi….). Per il resto lavora col materiale tecnico che la società gli mette a disposizione: Milito ai box, Cassano non al top, Guarin stanco, e nessun cambio di qualità da inserire a partita in corsa. Manca un regista, non è un mistero, che detti il ritmo e che tenga uniti due reparti a tratti letteralmente spezzati. Ma lui ci mette del suo, eccome! E non è di certo la prima volta!!! Nel finale avrebbe potuto inserire una prima punta come Livaja, o Rocchi, invece di tentare la carta di un Alvarez che, nonostante le tante occasioni concesse, continua a fallire. Geniale poi il duo di centrocampo inziale!.... Per il resto, zero idee, uomini fuori ruolo e demotivati, ma nemmeno una minima compattezza di squadra… Da leggenda poi la fase difensiva: non passava attacco in cui il Toro sembrava poter goleare a suo piacimento! Credo sia meglio che “er Strama” torni sui banchi di scuola per qualche tempo: oggi infatti cosa potrà mai insegnare costui?
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